Bondora

Bondora è una piattaforma di p2p lending attraverso la quale si possono richiedere o concedere prestiti al consumo. I tassi di interesse riconosciuti agli investitori dipendono sia dalle strategie di investimento scelte sia dal rating associato ai debitori selezionati. Il tasso di rendimento medio atteso si attesta attorno al 10%, con punte che superano il 70% per i finanziamenti più rischiosi.

Il servizio è attivo dal 2009: da allora centinaia di migliaia di persone hanno investito il proprio denaro finanziando prestiti a privati a breve e a medio termine. Uno dei punti forti del servizio è l’usabilità del sito (disponibile anche in lingua italiana): l’interfaccia intuitiva semplifica lo svolgimento delle diverse attività e permette di avere sempre sott’occhio i rendimenti e l’andamento degli investimenti fatti.

Come funziona

Investire su Bondora è estremamente semplice: una volta registrati sulla piattaforma si può subito iniziare a far fruttare i propri soldi. Si può versare denaro sul conto tramite una carta di credito oppure tramite un bonifico bancario.

Per trovare i primi prestiti da finanziare è sufficiente scegliere il proprio livello di rischio, selezionando il profilo nel quale ci si riconosce meglio e definire la somma massima da destinare a ciascun prestito.

La piattaforma è adatta anche a chi non ha esperienza nel p2p lending: Bondora offre infatti la possibilità di attivare un sistema semiautomatico di investimento. Il Portfolio Manager, sulla base dei parametri fissati, distribuisce il capitale e garantisce un rendimento ottimale. Chi ha più esperienza o vuole mantenere un maggior controllo sugli investimenti può optare per la soluzione di investimento avanzata Portfolio Pro.

Bondora ha pensato anche a chi ha un profilo di rischio più basso. Il servizio Go & Grow offre rendimenti inferiori rispetto a quelli stimati per le altre soluzioni di investimento, ma seleziona prestiti meno rischiosi e permette di liquidare in tempi brevissimi il capitale.

Caratteristiche piattaforma

Su Bondora gli investimenti sono in Euro. La piattaforma gestisce prestiti a privati erogati in Estonia, Spagna e Finlandia.

Chi vuole smobilizzare i propri investimenti prima che arrivino a scadenza può usare gratuitamente il mercato secondario. Qui si possono cedere ad altri finanziatori i prestiti in portafoglio e ottenere il valore attuale dell’investimento.

La quota di investimento minima è di 1 euro per ogni prestito. Non sono previste commissioni né per le attività di gestione ordinaria (depositi e investimenti) né per le operazioni svolte sul mercato secondario.

  • Investimento minimo: 50€
  • Garanzia di buyback: no
  • Ritorno medio dell’investimento: +12%
  • Tipi di prestito: prestito immobiliare

Come investire su Bondora

Su Bondora può investire chiunque abbia compiuto 18 anni e risieda in uno dei Paesi dell’Unione Europea, in Svizzera o in Norvegia. Possono iscriversi alla piattaforma anche le imprese registrate in UE e in uno dei Paesi riconosciuti dalla società.

Bastano pochi minuti per iniziare a investire su Bondora. Ci si può iscrivere usando il proprio indirizzo email oppure usando il proprio account Facebook o Google.

Dopo aver creato il proprio profilo da investitore e aver completato il form di registrazione è necessario versare il capitale che si desidera investire sulla piattaforma. I sistemi riconosciuti da Bondora sono carte di credito dei circuiti Visa e MasterCard, bonifico bancario SEPA e TransferWise.

Una volta che i fondi sono presenti sul conto, per dare il via agli investimenti è necessario scegliere la modalità di investimento e la strategia che si vuole attuare. Si può scegliere un profilo ultra conservativo, uno opportunistico oppure un livello intermedio tra questi due estremi.

Varie strategie di investimento

Una volta svolte le operazioni preliminari puoi finalmente cominciare ad investire. L’investimento su Bondora è per lo più automatizzato, ma può essere gestito in vari modi, che lasciano margini d’azione personalizzabili all’investitore. La miglior strategia è ovviamente  quella che si adatta alle tue esigenze e – soprattutto – alla tua esperienza nel p2p lending.
Vediamo quali piani di investimento offre Bondora:

  • Go&Grow
    Il piano adatto a chi è alle prime armi o desidera investire in relativa tranquillità. Go&Grow assomiglia ad un conto deposito; si assegna un nome al conto, vi si immette una certa quantità di denaro, si programmano il tetto di spesa, i depositi mensili (non obbligatori), e la durata dell’investimento. Il sistema analizzerà i dati e finanzierà autonomamente prestiti selezionati. Dalla modalità Go&Grow ci si può attendere guadagni attorno al 6,75%. Visto che Go&Grow investe soltanto su prestiti a breve scadenza è sempre possibile per te liquidarli, al solo costo di 1€, recuperando la cifra coinvolta.
  • Portfolio Manager
    Anche il portfolio manager è pensato per investitori non ancora esperti. Per molti aspetti risulta simile a Go&Grow, ma fornisce l’opportunità di scegliere autonomamente il tasso di rischio dei propri prestiti (più alto è il rischio, più – teoricamente – è alto il ritorno in termini di guadagno).
  • Portfolio Pro
    Si tratta della forma più versatile di investimento, con modalità semiautomatiche. Ti consigliamo di fare un po’ di pratica con le altre modalità prima di addentrarti nella gestione tramite Portfolio Pro. Puoi scegliere il paese in cui prestare, la durata dell’investimento, il tasso di rischio e l’ammontare massimo su ciascun prestito. Non solo: sarai in grado di decidere la quantità minima di denaro che dovrà restare nel tuo portafoglio virtuale.
  • Api
    Per i veri investitori e per coloro che abbiano dei rudimenti di programmazione Api è la soluzione migliore, perchè di fatto permette di creare una propria applicazione (con le sue routine ed i suoi automatismi) all’interno di Bondora. Una sorta di intelligenza artificiale che investe per te, tenendo conto delle tue volontà e degli schemi attribuiti in fase di settaggio.

Oltre agli investimento standard, su Bondora esiste un ricco mercato secondario, a cui talvolta attingono anche i suddetti piani di investimento standard: grazie al mercato secondario avrai la possibilità di liquidare abbastanza facilmente prestiti che non desideri più finanziare, rientrando totalmente o parzialmente della spesa iniziale.

I guadagni ricavati: cosa fare

I guadagni ricavati con Bondora e con qualsiasi altra piattaforma di p2p lending devono essere dichiarati regolarmente al fisco. Essendo Bondora una società estone, non è ancora ben chiara la normativa sui pagamenti e se si applichino le stesse leggi delle piattaforme italiane concorrenti. Se sei in dubbio, confrontati col commercialista e cerca di non lasciare nulla al caso.

Quali sono i rischi?

Il tasso di rendimento medio offerto da Bondora è più alto rispetto ad altre forme di finanziamento (mercato azionario, titoli di Stato, ecc.) e tra i più elevati tra le piattaforme di social lending più affidabili.

A fronte di un rendimento così elevato c’è un alto livello di rischio. Prima di investire e quando si fa una revisione delle proprie strategie di investimento è bene perciò verificare l’affidabilità dei debitori. E’ infatti bene ricordare che gli investimenti in p2p lending sono sempre ad alto rischio ed il tasso di default (ovvero di prestiti non restituiti) su Bondora è piuttosto elevato, per quanto la compagnia si impegni a stilare classifiche riguardanti l’affidabilità e la solvibilità dei borrowers, monitorandoli anche attraverso i feedback sul loro comportamento finanziario. Questo non significa che investire su Bondora sia pericoloso a prescindere: bisogna farlo con consapevolezza ed oculatezza, evitando di gettarsi a capofitto nel sistema quando si è ancora inesperti. Il vantaggio di Bondora è che permette ai prestatori di impegnare cifre molti basse: il minimo è 1 euro. In questo modo, chiunque può avvicinarsi al p2p lending senza temere gravi ripercussioni sul patrimonio personale.

Bondora assegna un rating ai debitori, stimando la loro capacità di rimborsare puntualmente il prestito. Le classi di rating vanno dalla AA, la migliore, a HR che identifica i prestiti ad alto rischio. Per contenere il rischio delle operazioni è necessario trovare un equilibrio tra il rendimento desiderato e il rating associato ai prestiti scelti.

Per limitare il rischio e massimizzare la possibilità di vedere rimborsato un alto numero di finanziamenti la strategia migliore è diversificare gli investimenti tra diversi Paesi e diverse classi di rating, destinando piccole quote di capitale a ogni prestito.

Perché scegliere Bondora?

I servizi di investimento automatico sono un sistema pratico per generare una piccola rendita passiva, senza che sia necessario seguire in prima persona le operazioni. Se si spunta l’opzione di reinvestimento automatico dei rendimenti nel giro di poco tempo si può accrescere in maniera esponenziale il capitale grazie al rendimento generato nel tempo dagli interessi.

La piattaforma ha un design intuitivo ed è disponibile in lingua italiana. Anche gli investitori debuttanti possono avere il massimo controllo delle opzioni d’acquisto e impostare i criteri di investimento preferiti. Ad esempio, si può stabilire l’importo massimo da destinare a ciascun prestito oppure la quota di fondi da non investire e da mantenere sotto forma di liquidità sul conto.

Dalla propria dashboard si possono visualizzare anche dati statistici dettagliati relativi ai propri investimenti. Attraverso grafici a barre e a torta si possono analizzare a colpo d’occhio la composizione dei portafogli, il livello di rischio, i rendimenti e l’andamento nel tempo delle proprie attività.

Il numero di prestiti sul mercato è sempre elevato: in qualsiasi momento si possono trovare prestiti sui quali investire, sia ad alto sia a basso rischio.

La presenza del mercato secondario permette di liquidare in qualsiasi momento gli investimenti fatti e tornare nella disponibilità del capitale investito.

tempi per l’accredito sul proprio conto corrente degli interessi maturati o del capitale smobilizzato sono brevi: servono al massimo tre giorni lavorativi.

Aspetti negativi

Lo svantaggio principale di Bondora è l’assenza di una garanzia buyback. Altre piattaforme di p2p lending (Mintos, ad esempio), garantiscono il riacquisto del finanziamento nel caso in cui il debitore ritardi il pagamento per più di 60 giorni.

Se hai intenzione di investire tramite Bondora presta attenzione ai tassi di rendimento promessi. Bondora offre rendimenti sulla carta estremamente elevati che superano anche il 70% annuo per i prestiti classificati come HR, High Risk. Fermarsi a queste cifre senza considerare il rischio sottostante può essere molto pericoloso. In genere, infatti, i prestiti che offrono un rendimento superiore a quello medio atteso sono concessi a debitori poco affidabili.

I prestiti che rientrano nelle classi di rating peggiori hanno percentuali di default molto alte. Per non rischiare di andare incontro a perdite di capitale è opportuno concentrare i propri investimenti sulle classi di rating migliori e diversificare in maniera adeguata il proprio portafoglio.

In caso di ritardi nei pagamenti da parte dei debitori è Bondora a occuparsi del recupero crediti. I tempi però potrebbero essere lunghi e non ci sono garanzie sul rimborso del capitale investito.

Opinioni e recensioni

Bondora gode di una reputazione molto buona e sembra incontrare il gradimento degli investitori italiani. Sono esntusiasti sia i principianti (che optano spesso per l’opzione Go&Grow, tessendone le lodi) sia i professionisti.
Vediamo nello specifico alcune di queste opinioni:

 

bondora investimenti 

Conclusioni

Come tutte le piattaforme di peer to peer lending, Bondora offre la possibilità di investire in prodotti finanziari con un rischio medio-alto.

I tassi di rendimento medi sono ottimi purché si costruisca un portafoglio bilanciato che tiene conto della propria propensione al rischio e del rating dei debitori. Chi preferisce sacrificare un po’ di rendimento per poter avere un investimento da liquidare a richiesta può scegliere il prodotto Go & Grow.

Pro

  • Investimenti semplici grazie alle soluzioni semiautomatiche
  • Prestiti facili da liquidare sul mercato secondario
  • Zero commissioni

Contro

  • Tassi di rendimento effettivi più bassi di quelli stimati
  • Assenza di una garanzia di buyback

Recensioni piattaforme P2P lending