Bondora: Piattaforma di Social Lending. Conviene?

Ti sei mai chiesto in che modo internet abbia cambiato il mercato degli investimenti? Hai mai provato curiosità davanti alla prospettiva di impiegare un po’ dei tuoi risparmi in operazioni finanziarie, senza però l’obbligo di impegnare grosse somme o di passare per le mani di un broker? Esiste un modo semplice e comodo di farlo, ovvero il peer-to-peer lending (abbreviato p2p lending). Stiamo parlando del mercato dei prestiti/finanziamenti tra privati che avviene online, grazie alla mediazione di apposite piattaforme. Bondora è una di queste. Con Bondora finanzierai i progetti di imprese e singoli cittadini, ricavandone un profitto.

Se vuoi scoprire cos’è, come funziona e quanto puoi guadagnare con Bondora, leggi il nostro articolo. Non dimenticare che stiamo parlando di investimenti ad alto rischio: informati accuratamente ed impiega il tuo capitale con prudenza!

Breve introduzione al P2P lending

(Se sai già di cosa stiamo parlando o hai già letto uno dei nostri articoli a riguardo, passa pure alla sessione successiva!)

Prima di procedere, ti spiegheremo rapidamente che cos’è il peer-to-peer lending. Si parla di P2p lending quando, tramite una piattaforma online, un gruppo di “prestatori” o investitori – detti lenders – finanziano i progetti di alcuni richiedenti – detti borrowers. In altre parole: il p2p lending è un procedimento che mette in contatto chi desidera investire con chi ha bisogno di un prestito. Entrambi gli attori di questa transazione possono essere sia privati che aziende. La piattaforma funge da intermediario, si occupa della privacy degli iscritti e valuta l’affidabilità creditizia dei borrowers prima che entrino in gioco. Dove sta il beneficio? I lenders possono guadagnare considerevolmente nel processo, persino impiegando piccole cifre, ed i borrowers riescono ad ottenere mutui e denaro con moltissimi picchetti in meno rispetto a quanto avverrebbe con un banca.

Il P2P lending è un modo nuovo per cercare di accrescete il capitale attraverso operazioni finanziarie più o meno rischiose, operazioni che si concretizzano nel finanziare progetti di singoli individui o di intere aziende.
A gestire lo scambio ci pensano i portali online.

Bondora è appunto uno di questi portali. 

Cos’è Bondora?

Bondora è una piattaforma online di p2p lending, ovvero prestiti tra privati, nata in Estonia nel 2009. Puoi iscriverti a Bondora da qualsiasi paese e finanziare prestiti in Spagna, Finlandia ed Estonia. Bondora è la seconda piattaforma in Europa come volume di affari ed iscritti: 72.000 investitori per un totale di 247 milioni di euro raccolti. Mediamente, un investitore ottiene il 10,6% lordo annuo sul capitale disposto.
Il denaro che circola “dentro” Bondora viene tenuto al sicuro in una banca scandinava, la SEB Bank, che ha un buon rating di affidabilità.
Su Bondora prestatori (borrowers) e investitori (lenders) si incontrano per far collimare le loro esigenze. Per chi presta è possibile partecipare ad un finanziamento solamente in parte, acquisendo una quota: in questo modo il rischio sarà equamente spalmato su più soggetti. Bondora tratta prestiti non garantiti, dai 500 ai 10.000 euro, restituiti in un range temporale che spazia dai 3 ai 60 mesi.

Sarà bene ricordare che gli investimenti in p2p lending sono sempre ad alto rischio ed il tasso di default (ovvero di prestiti non restituiti) su Bondora è piuttosto elevato, per quanto la compagnia si impegni a stilare classifiche riguardanti l’affidabilità e la solvibilità dei borrowers, monitorandoli anche attraverso i feedback sul loro comportamento finanziario. Questo non significa che investire su Bondora sia pericoloso a prescindere: bisogna farlo con consapevolezza ed oculatezza, evitando di gettarsi a capofitto nel sistema quando si è ancora inesperti. Il vantaggio di Bondora è che permette ai prestatori di impegnare cifre molti basse: il minimo è 1 euro. In questo modo, chiunque può avvicinarsi al p2p lending senza temere gravi ripercussioni sul patrimonio personale.

Vediamo nello specifico quali sono le caratteristiche di Bondora, prima di passare al suo funzionamento:

  • Investimento minimo: 50€
  • Garanzia di buyback: no
  • Ritorno medio dell’investimento: +12%
  • Tipi di prestito: prestito immobiliare

Come funziona Bondora

Uno dei vantaggi indubbi di Bondora è la lingua italiana, una caratteristica apprezzabile che manca a molti dei concorrenti, anche quelli più grandi e sviluppati. Non è da sottovalutare, infatti, la sicurezza che dà muoversi in un ambiente conosciuto quando si tratta di movimentare il proprio denaro! La piattaforma è gradevole e di facile utilizzo. Scopriamo nello specifico come iscriversi e come utilizzarla.

Come iscriversi ed iniziare ad investire

Per registrarsi su Bondora è necessario aprire il sito internet e cliccare sul tasto “Iscriviti Ora“. Devi essere maggiorenne e cittadino europeo/svizzero/norvegese. Al momento dell’iscrizione ti verrà richiesto di fornire un valido documento a conferma della tua identità.
Dopo la registrazione al portale, potrai trasferire denaro sul tuo account, per iniziare ad operare.
I metodi più comodi per spostare soldi sul tuo profilo di prestatore è tramite bonifico o carta di credito/debito Visa o MasterCard. Se sceglierai la carta potrai attivare un trasferimento ricorrente, mensile o settimanale.

Varie strategie di investimento

Una volta svolte le operazioni preliminari puoi finalmente cominciare ad investire. L’investimento su Bondora è per lo più automatizzato, ma può essere gestito in vari modi, che lasciano margini d’azione personalizzabili all’investitore. La miglior strategia è ovviamente  quella che si adatta alle tue esigenze e – soprattutto – alla tua esperienza nel p2p lending.
Vediamo quali piani di investimento offre Bondora:

  • Go&Grow
    Il piano adatto a chi è alle prime armi o desidera investire in relativa tranquillità. Go&Grow assomiglia ad un conto deposito; si assegna un nome al conto, vi si immette una certa quantità di denaro, si programmano il tetto di spesa, i depositi mensili (non obbligatori), e la durata dell’investimento. Il sistema analizzerà i dati e finanzierà autonomamente prestiti selezionati. Dalla modalità Go&Grow ci si può attendere guadagni attorno al 6,75%. Visto che Go&Grow investe soltanto su prestiti a breve scadenza è sempre possibile per te liquidarli, al solo costo di 1€, recuperando la cifra coinvolta.
  • Portfolio Manager
    Anche il portfolio manager è pensato per investitori non ancora esperti. Per molti aspetti risulta simile a Go&Grow, ma fornisce l’opportunità di scegliere autonomamente il tasso di rischio dei propri prestiti (più alto è il rischio, più – teoricamente – è alto il ritorno in termini di guadagno).
  • Portfolio Pro
    Si tratta della forma più versatile di investimento, con modalità semiautomatiche. Ti consigliamo di fare un po’ di pratica con le altre modalità prima di addentrarti nella gestione tramite Portfolio Pro. Puoi scegliere il paese in cui prestare, la durata dell’investimento, il tasso di rischio e l’ammontare massimo su ciascun prestito. Non solo: sarai in grado di decidere la quantità minima di denaro che dovrà restare nel tuo portafoglio virtuale.
  • Api
    Per i veri investitori e per coloro che abbiano dei rudimenti di programmazione Api è la soluzione migliore, perchè di fatto permette di creare una propria applicazione (con le sue routine ed i suoi automatismi) all’interno di Bondora. Una sorta di intelligenza artificiale che investe per te, tenendo conto delle tue volontà e degli schemi attribuiti in fase di settaggio.

Oltre agli investimento standard, su Bondora esiste un ricco mercato secondario, a cui talvolta attingono anche i suddetti piani di investimento standard: grazie al mercato secondario avrai la possibilità di liquidare abbastanza facilmente prestiti che non desideri più finanziare, rientrando totalmente o parzialmente della spesa iniziale.

I guadagni ricavati: cosa fare

I guadagni ricavati con Bondora e con qualsiasi altra piattaforma di p2p lending devono essere dichiarati regolarmente al fisco. Essendo Bondora una società estone, non è ancora ben chiara la normativa sui pagamenti e se si applichino le stesse leggi delle piattaforme italiane concorrenti. Se sei in dubbio, confrontati col commercialista e cerca di non lasciare nulla al caso.

Opinioni e recensioni

Bondora gode di una reputazione molto buona e sembra incontrare il gradimento degli investitori italiani. Sono esntusiasti sia i principianti (che optano spesso per l’opzione Go&Grow, tessendone le lodi) sia i professionisti.
Vediamo nello specifico alcune di queste opinioni:

 

bondora investimenti 

Alternative a Bondora

Bondora non è l’unica piattaforma di p2p lending. Si questo mondo ti ha incuriosito, consulta le nostre pagine su Mintos.

Lascia un commento