SIRIA: ATTIVISTI, ‘SHRAPNEL’ FORZE ASSAD CONTRO MANIFESTANTI

(AGI/AFP) - Nicosia, 30 dic. - Le forze di sicurezza di Bashar el Assad hanno sparato bombe imbottite di chiodi (gli shrapnel impiegate da prussiani e austriaci nella I Guerra Mondiali) per disperdere la folla di manifestanti a Douma, un sobborgo nella periferia nord di Damasco. Il bilancio provvisorio e’ di almeno 24 feriti. Lo riferiscono attivisti anti-Assad dell’Osservatorio per i Diritti Umani posto aggiungendo che la folla ha risposto con il lancio di sassi. Secondo gli attivisti, basati a Londra, “tra 60.000 e 70.000 manifestanti hanno invaso le strade di Douma diretti al palazzo del comune”. (AGI) Gis



MISSIONARI MARTIRI: FIDES, NEL 2011 UCCISI IN 26,UNO IN PIU’ 2010

(AGI) - CdV, 30 dic. - L’agenzia vaticana pubblica oggi le scarne note biografiche dei missionari uccisi che, scrive, “hanno professato la sincera adesione al Vangelo non solo a parole, ma con la testimonianza della propria vita, in situazioni di sofferenza, di poverta’, di tensione, di degrado, di violenza, senza discriminazioni di etnia, casta, religione, con l’unico obiettivo di annunciare Cristo e il suo Vangelo, di rendere concreto l’amore del Padre e di promuovere integralmente l’uomo, ogni uomo”.
“La vera imitazione di Cristo - afferma Fides citando Benedetto XVI - e’ l’amore. E questa e’ stata certamente regola di vita per suor Angelina, uccisa in Sud Sudan da militanti del Lord’s Resistance Army (LRA) mentre portava aiuti sanitari ai rifugiati; e anche per Maria Elizabeth Macias Castro, del Movimento Laico Scalabriniano di Nuevo Laredo (Messico), che lavorava presso un giornale e si occupava di assistere i migranti, sequestrata e uccisa da narcotrafficanti; o ancora per Padre Fausto Tentorio, missionario italiano del Pime, parroco a Mindanao nelle Filippine, che ha dedicato tutta la sua vita al servizio di alfabetizzazione e sviluppo degli indigeni; o ancora per il laico Rabindra Parichha, ucciso in Orissa, in India orientale: ex catechista itinerante, era molto impegnato nel campo legale e come promotore dei diritti umani”. (AGI) Siz



SIRIA:PRESENZA OSSERVATORI SPINGE A VASTA PARTECIPAZIONE PROTESTE

(AGI/AFP/REUTERS) - Damasco, 30 dic. - Incoraggiata dalla presenza degli osservatori della Lega Araba l’opposizione siriana ha esortato tutti i cittadini a scendere in strada per il piu’ importante venerdi’ di proteste dallo scoppio della rivolta a meta’ marzo. Cio’ malgrado dall’arrivo, lunedi’ scorso, degli osservatori il regime di Bashar el Assad non ha in alcun modo fermato la sanguinosa repressione: secondo gli attivisti sono stati uccise oltre 70 persone in 4 giorni.
“Marceremo nelle piazze a torso nudo. Marceremo come abbiamo fatto a Homs e Hama dove abbiamo portato con noi solo rami d’ulivo contro le bande di Bashar che ci hanno colpito con artiglieria e mitragliatrici”, si legge nell’appello sulla pagina Facebook di uno dei gruppi dell’opposizione. Il leader dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, ha dichiarato che malgrado la sanguinosa repressione, i dissidenti hanno colto l’opportunita’ di far sentire la loro voce agli osservatori della Lega Araba
Sul fronte diplomatico, la Russia, tradizionale alleato di Damasco, e’ l’unica grande potenza che ha espresso commenti positivi sull’esito dell’inizio delle attivita’ degli osservatori, da cui giungono notizie “rassicuranti”. Questa la posizione espressa dal ministero degli Esteri.
Intanto l’Libero Esercito Siriano, composto principalmente da soldati disertori, ha fissato una tregua, promettendo di non sferrare dalla fine della scorsa settimana attacchi contro le forze fedeli ad Assad. (AGI) Gis



L. ELETTORALE: CALDEROLI, BISOGNA ATTENDERE DECISIONE CONSULTA

(AGI) - Albino (Bergamo), 29 dic. - “Io credo che si debba attendere la pronuncia della Corte Costituzionale sul referendum”. Cosi’ Roberto Calderoli, parlando con i giornalisti, alla Berghem Frecc, a proposito di un eventuale modifica del sistema di voto in Italia. “Tante firme - ha proseguito - obbligano a tener conto anche di questo”. (AGI) Mi7/Msc



EGITTO: PERQUISIZIONI SEDI ONG, USA CHIEDONO FINE “ABUSI”

(AGI/REUTERS) - Washington, 29 dic. - Gli Stati Uniti hanno manifestato “profonda preoccupazione” per le perquisizioni effettuate oggi da magistrati, con l’appoggio di poliziotti e militari, nelle sedi al Cairo di diciassette organizzazioni non governative, tra le quali almeno due americane, con il divieto per i dipendenti di uscirne e per gli estranei di entrarvi, e con il successivo sequestro di materiale documentale. “Siamo molto preoccupati perche’ un’operazione simile non e’ appropriata in ambienti del genere, e perche’ e’ in contrasto con la cooperazione bilaterale intrattenuta per molti anni”, ha dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, aggiungendo che l’ambasciatore Usa in Egitto, signora Anne Patterson, si e’ subito messa in contatto con la giunta militare al potere per esprimere la sua costernazione; altrettanto ha fatto Jeff Feltman, vice segretario di Stato con delega per il Vicino Oriente, convocando allo scopo l’ambasciatore egiziano a Washington, Sameh Shoukry. “Ci aspettiamo che questa questione sia risolta immediatamente”, ha sottolineato Nuland, “e sollecitiamo il governo egiziano a porre subito fine a tali abusi, e a restituire ai legittimi proprietari quanto sottratto loro”. Le Ong statunitensi i cui locali sono stati perquisiti sono l’Ndi, l’Istituto Nazionale Democratico, e l’Iri, l’Istituto Repubblicano Internazionale; gli uffici di quest’ultimo sono stati chiusi, e vi sono stati apposti i sigilli. Ambedue sono impegnate nella formazione dei membri dei partiti politici, cosi’ da rafforzare il ruolo della incipiente democrazia. Lo stesso Iri ha espresso “sgomento e disappunto” per l’accaduto, ricordando di essere attivo in Egitto da sei anni, e definendo “ironico” il fatto che “nemmeno nell’era di Hosni Mubarak fossimo stati soggetti a un’iniziativa cosi’ aggressiva”. Dure critiche sono state formulate peraltro anche a livello locale. Mohammed ElBaradei, gia’ segretario generale delle Nazioni Unite e potenziale candidato alle future presidenziali nelle file dell’opposizione laica, ha avvertito come “le organizzazioni umanitarie siano i guardiani della nascente liberta’”, e “gli sforzi per soffocarle costituiscano una grave battuta d’arresto, destinata sicuramente a rivelarsi controproducente”. A sua volta la Rete Araba per l’Informazione sui Diritti Umani ha sottolineato che “prima dalla rivolta nemmeno il regime di Mubarak oso’ intraprendere certe pratiche”, volte a “intimidire attivisti e difensori dei diritti, imbavagliare loro la bocca e bloccarne le attivita’ a sostegno delle liberta’ fondamentali e contro la repressione e la tortura”. (AGI) Pdo



SICILIA: ARMAO, PROSEGUE RISANAMENTO FISCALE, ORA LO SVILUPPO

(AGI) - Palermo, 29 dic. - “Pur in questo contesto di difficolta’ - ha proseguito l’assessore - abbiamo raggiunto significativi risparmi sulla spesa corrente. Basta raffrontare quella di quest’anno, pari a 15.229 milioni di euro, a quella del 2001, che era di 15.552 milioni di euro per comprendere l’impegno che abbiamo messo in campo. Il dato e’ ancora piu’ lusinghiero se si toglie la quota dell’inflazione”. Infatti a fronte dei 15.146 milioni di euro di spesa corrente per il 2001, nel 2011 si registrano 12.168 milioni. Inoltre,la Regione ha raddoppiato in valore assoluto la spesa per investimenti rispetto a dieci anni fa. Nel corso della conferenza stampa l’assessore ha comunicato che la Sicilia ha avanzato 13 ricorsi alla Corte Costituzionale riguardanti soprattutto i casi in cui si e’ voluto penalizzare le Regioni a statuto speciale. Sei riguardano le norme del federalismo fiscale, cinque le manovre di bilancio, uno il federalismo fiscale demaniale e un altro la sottrazione dei fondi Fas deliberata dal Cipe nel gennaio del 2011. “Ho proposto alla Giunta - ha spiegato Armao - di impugnare il bilancio dello Stato nella parte in cui non prevede illegittimamente la compartecipazione alla spesa sanitaria al 42% invece che al 49,11, senza per altro, tener conto delle accise. Fino a quando non ci sara’ concesso quel che e’ dovuto ai siciliani reagiremo nelle sedi politiche e costituzionali in modo adeguato”. In tema di fondi comunitari l’assessore ha affermato che “anche per il 2011, il Programma Operativo Fesr Sicilia 2007-2013, supera la soglia prevista per gli impegni nel bilancio comunitario, ed evita il disimpegno automatico delle risorse. Sono state certificate spese per un ammontare complessivo di 766 milioni di euro di quota pubblica, di cui 443 milioni di provenienza comunitaria. La soglia prevista per il disimpegno automatico delle risorse comunitarie del Programma, non utilizzate al 2011, e’ stata superata di 60 milioni di euro”. “Il 15 dicembre insieme con il ministro Fabrizio Barca - ha proseguito Armao - le regioni del sud hanno concluso un accordo che ne rilancia la capacita’, anche attraverso una rimodulazione del Po Fesr e questo prevede l’impegno di tutte le risorse. Sono stati raggiunti i target di spesa e d’impegno, che ammontano rispettivamente a 760 mln (spesa) e a 2 mld e 500 mln (impegni) ed e’ stato altresi’ concordata ed approvata con la Comm issione europea la rimodulazione del Programma”. (AGI) Mrg (Segue)



FINANZIARIA: SABATINI (PD), DIFFICILE CAPIRE VOLONTA’ MAGGIORANZA

(AGI) - Cagliari, 29 dic. - “L’opposizione ha sempre manifestato l’esigenza di avviare un percorso comune per chiudere in maniera positiva la vertenza entrate. Dalle forze di maggioranza si levano richieste di unita’ e coesione ma alle parole non seguono mai atti concreti”. E’ il commento di Franco Sabatini (Pd), vice presidente della Commissione Bilancio che esprime un suo giudizio sull’assenza di alcuni gruppi del centrodestra alla seduta convocata ieri dal presidente della terza Commissione Pietrino Fois. “E’ difficile comprendere quali siano i veri intendimenti della maggioranza, che prima chiede a gran voce forza e coesione, poi diserta l’incontro e attacca con durezza il presidente della Commissione Bilancio, Pietrino Fois. Anche oggi dalle pagine dei giornali l’assessore La Spisa, a cui reiteriamo la richiesta di avere a disposizione tutti gli atti sulla vertenza entrate, ha lanciato un appello al senso di responsabilita’, ma lo rivolga in primo luogo alla sua classe politica, che ci pare la piu’ confusa”. “L’atteggiamento del centrodestra”, afferma Sabatini, “e’ incomprensibile, soprattutto ora che bisogna lavorare giorno e notte per dare le risposte che i cittadini si aspettano, stufi di assistere a scontri di potere finalizzati solo alla spartizione di incarichi. Dobbiamo attivaci per pretendere dallo Stato le risorse che ci deve e ricontrattare il patto di stabilita’ che limita la nostra capacita’ di spesa. Senza questi due passaggi, la Sardegna rischia di cadere nel baratro. Si tratta pero’ di capire se la maggioranza e’ in grado di trovare al suo interno la forza per andare oltre le buone intenzioni e i pronunciamenti. Noi come opposizione continueremo a sostenere l’encomiabile azione del Presidente della Commissione Bilancio. In un momento in cui tutti gli indicatori economici evidenziano le difficolta’ di crescita e sviluppo della Sardegna, per noi”, conclude Sabatini, “non e’ piu’ procrastinabile l’iniziativa del Consiglio regionale volta a riconoscere e difendere quanto ci spetta di diritto”. (AGI) Red/Cog



UFFICI STAMPA: GUS, INCOERENTE SENTENZA CORTE CONTI SU CATANIA

(AGI) - Palermo, 29 dic. - La sentenza della Corte dei conti sull’Ufficio stampa del comune di Catania, per il Gruppo uffici stampa, “contraddice i pronunciamenti di altri collegi della stesso tribunale e, per tale ragione, conferma la necessita’ di mettere ordine in un settore nevralgico a fini di un corretto rapporto tra pubblica amministrazione e cittadini. I giornalisti degli uffici stampa subiscono questo stato di cose, con grave danno personale e professionale; sentenze come quella in questione non fanno che accentuare tale condizione di disagio, scaricandosi su chi, come noi, da anni invoca invano regole certe. Per uscire da questa situazione, in Sicilia - come richiesto dalla Corte costituzionale nella sentenza del luglio del 2007 - con un negoziato tra Regione, associazioni dei comuni e delle province, Fnsi e Assostampa, sono stati definiti i profili professionali dei giornalisti impegnati negli uffici stampa della pubblica amministrazione”. Un accordo pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, confermato in piu’ occasioni dai giudici del lavoro “e mai messo in discussione, meno che mai dalla Corte costituzionale”. I riferimenti contenuti nella sentenza al contratto di lavoro, dunque, “appaiono fuori luogo, ma abbiamo fiducia nella magistratura contabile e in un diverso esito del giudizio di secondo grado. Infine, nel prendere atto del riferimento fatto dalla Corte dei conti alla legge 150, non possiamo che rilevare che la stessa legge, a distanza di oltre 11 anni, resta ancora inapplicata non a causa dei giornalisti ma per colpa di quanti finora si sono opposti ad una corretta trattativa sindacale con la Fnsi, ignorando una sentenza del Tribunale di Roma ormai vecchia di 6 anni”. (AGI) Mrg



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