(AGI) - Napoli, 2 set. - Escono stanchi ma soddisfatti, i ragazzi che stamattina hanno sostenuto le selezioni per l’accesso alla facolta’ di Medicina dell’universita’ di Napoli Federico II. Poco piu’ di 3700 candidati per 388 posti, un piccolo esercito di aspiranti dottori che ha affollato le aule del complesso di Monte Sant’Angelo fin dalle prime ore del mattino. “Non ho avuto la sensazione che qualcuno possa aver copiato - dice Diego, 18enne napoletano al primo tentativo di ingresso a Medicina - pero’ e’ anche vero che ho pensato solo a me e non ho guardato cosa facevano gli altri. Se non dovessi riuscire a passare, allora penso che mi iscrivero’ a giurisprudenza”. Cristian e’ soddisfatto per l’esito della prova “e spero che non ci siano stati brogli. Ho gia’ fatto anche il test per il San Raffaele ed era nettamente piu’ difficile con domande solo di matematica e fisica e non di cultura generale”. Sulla tipologia di selezione pero’ non ha dubbi. “come criterio meglio quello, come fattibilita’ invece questo di Napoli era sicuramente molto piu’ alla portata di tutti”. Maria invece ha un po’ di rimpianti per “non aver studiato meglio Biologia. Il resto l’ho fatto bene, peccato aver tentennato in quella materia”. L’attesa dei test era stata riempita nella mattinata con tanti commenti e messaggi anche sui social network. Tra tutti, e’ soprattutto Facebook a fare da cassa di risonanza all’appuntamento con le selezioni. Sono in molti scrivere auguri e scongiuri per gli amici e i parenti che stanno sostenendo le prove, mentre tanti altri si abbandonano a invettive contro quella che viene definita la “casta dei medici”. Tra i link piu’ condivisi c’e’ infatti quello del gruppo “cose che nessuno ti dira’” che scrive: “i figli dei medici guarda caso riescono sempre ad essere ammessi! Ma se sei ‘figlio di nessuno’ non ti fanno nemmeno andare all’universita’? Numerosi gli scandali emersi, ma tutto resta uguale… alla faccia della meritocrazia!!!”. Anche Twitter da spazio alle selezioni, anche se in misura minore. Chi fa un in bocca al lupo a “tutti quelli non raccomandati”, chi chiede di “segnalare i furbi”. Intanto, archiviata la selezione per i futuri medici, domani tocchera’ ai candidati per la facolta’ di odontoiatria, il 6 settembre sara’ la volta degli aspiranti veterinari e il giorno successivo quella degli architetti. (AGI) Cli/Na/Lil
Pubblicato September 2nd, 2010 in giurisprudenza | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Venezia, 2 set. - “Abbiamo inventato nuovi sistemi per raggiungere il pubblico giovane, come l’applicazione per gli smartphone sulla Mostra del Cinema. Il successo di questo tipo di atteggiamento di democratizzazione della cultura, che e’ un diritto di tutti, della conoscenza, del bello, spiegati in termini accessibili, ci conferma che dobbiamo continuare ad andare verso il nostro popolo, soprattutto i giovani, che avviciniamo alla conoscenza del bello usando il loro linguaggio”. Il passaggio chiave dell’intervento di Mario Resca, direttore generale per la valorizzazione del Ministero dei Beni Culturali, alla conferenza stampa del documentario di Elisabetta Sgarbi ‘Se hai una montagna di neve, tienila all’ombra’. Resca ha risposto in maniera secca alla domanda se sia possibile fare cultura oggi in Italia, con un governo apparentemente restio a finanziare questo settore: “Il termine cultura e’ stato declinato in mille modi - ha detto -. Quando sono stato nominato direttore generale della valorizzazione, sono state raccolte ottomila firme per opporsi all’arrivo di una figura come la mia che non veniva dal mondo della cultura secondo l’accezione piu’ tradizionale, ma invece dalla cultura d’impresa, dove ci si confronta ogni giorno col mercato. C’era molta diffidenza nei miei confronti, ma sono riuscito a distruggere questo mondo troppo autoreferenziale. Dopo due anni di lavoro molto duro, l’atteggiamento di molte di quelle ottomila firme e’ caduto. Penso che sia importante non finanziare solo questa intellighenzia - ha aggiunto Resca - ma avvicinare le persone ‘normali’ alla conoscenza, al bello, all’arte, alla storia, all’archeologia, alle biblioteche. Ci siamo dati degli obiettivi che sono stati raggiunti. Abbiamo pensato: come valutiamo, noi uomini delle istituzioni, la diffusione della conoscenza al popolo? Come e’ andato l’anno, come valutiamo se siamo stati bravi o meno? Come mai siamo il paese con la maggior ricchezza in termini di patrimonio culturale, ma stiamo perdendo visitatori ogni giorno? Attraverso un nuovo linguaggio, un nuovo modo di intendere la promozione, siamo riusciti ad incrementare del dodici per cento il numero dei visitatori all’interno dei siti della cultura”. L’intervento di Resca e’ stato contestato dalla stampa per l’eccesso di populismo (in particolare la definizione di ‘uomo comune’). Ma davanti a diverse richieste di esplicitazione su quanto detto, Resca non ha risposto. (AGI) Cli/Cau
Pubblicato September 2nd, 2010 in Diritto | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 set. - “E’ politicamente irresponsabile non aver aderito a soluzioni che rendano governabile il Paese senza essere esposti alla prima informazione di garania e la sinistra ha la responsabilita’ di aver rifiutato di trovare soluzioni a questoproblema. D’altra parte pero’ dobbiamo trovare soluzioni che non scardinino alcuni principi fondamentali del nostro sistema giudiziario”. Lo dice a Radio Radicale il deputato del Pdl, Gaetano Pecorella, intervistato sul processo breve.
Per Pecorella: “Non e’ concepibile un sistema giudiziario che non dia un risposta di fronte ad una richiesta di un cittadino, come si rischierebbe con il processo breve. E poi pensiamo ad un giudizio di primo grado che si e’ concluso nei 3 anni di cui parla la norma con una condanna per l’imputato: se il giudizio d’appello dura piu’ dei 2 anni previsti cosa succede? Rimane la condanna in primo grado a carico dell’imputato?Cosi’ pero’ rischiano le garanzie. Cosi’ come nel caso in cui il giudice dovesse avere tempi ristretti, sacrificherebe le richieste della difesa o quelle dell’accusa? Se la difesa cheide una perizia che rischia di far slittare i tempi ed estinguere il processo il giudice rigettera’ sicuramente la richiesta”.
Quanto al processo Mills? “Intanto - replica Pecorella - bisognerebbe pensare a modificare il legittimo impedimento per cercare di costringere la Consulta a rimettere la questione al giudice di provenienza essendo cambiata la legge, come spesso accade di fronte alla Corte Costituzionale. E poi si potrebbe prevedere per legge quel meccanismo gia’ contenuto nella cosiddetta circolare Maddalena, giudicata legittima dal Csm, prevedendo che tutti i reati commessi entro la data dell’indulto (1 maggio 2006) vengono celebrati solo a condizione che non si debbano fare processi piu’ recenti che prevedibilmente arriveranno a decisione. La norma del processo breve che mi scandalizza di meno e’ infatti proprio quella transitoria”. (AGI) Cav
Pubblicato September 2nd, 2010 in corte costituzionale | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 set. - “In via di principio non possiamo che essere d’accordo con qualunque intervento che contribuisca a ridurre l’eccessiva durata dei processi, ma il ddl definitivo, che si ha intenzione di approvare, deve essere fortemente emendato e deve essere accompagnato da una riforma complessiva della macchina giudiziaria sia nel civile che nel penale. Altrimenti rischia di non essere efficace e di naufragare”. Maurizio de Tilla, presidente dell’Organismo unitario dell’avvocatura italiana, commenta cosi’ la volonta’ del governo di accelerare sul cosiddetto “processo breve”.
Per il presidente dell’Oua, va preliminarmente “sgomberato il campo dalle polemiche strumentali e dalla logica dei veti contrapposti che purtroppo ostacolano da anni un sereno confronto sulla crisi della giustizia. Condividiamo i principi che ispirano il progetto di legge e in particolare l’esigenza di assicurare al cittadino un processo che risponda ai canoni costituzionali e ai principi europei nell’ambito di una riforma dell’intero sistema processuale”.
“La giustizia, in particolare quella civile - ricorda de Tilla - versa in Italia in un vero e proprio stato da malato terminale. Lo attestano le ripetute condanne riportate presso la Corte di giustizia europea per la durata irragionevole dei processi, la 156esima posizione sulle 180 prese in considerazione circa la capacita’ di far rispettare i contratti (ci precedono paesi come il Sudan, il Ruanda, il Nicaragua e l’Uganda e siamo gli ultimi nell’ambito Ocse) e la davvero impietosa analisi contenuta nel rapporto del 2005 del Commissario per i Rapporti umani dell’Unione europea, Alvaro Gil Robles. E da allora la situazione non e’ certamente migliorata, anzi si e’, con ogni probabilita’, aggravata”.
Ma de Tilla coglie l’occasione anche per evidenziare le forti carenze della proposta di legge, ivi compresa “la necessita’ di prevedere che i tempi del processo devono essere accompagnarsi da una riforma dell’istituto della prescrizione”. “Il ddl sul “processo breve” - continua - rischia di sottovalutare le ricadute sui procedimenti civili. Purtroppo, l’attenzione come sempre e’ rivolta, solo agli aspetti legati al penale e alle estenuanti e immancabili contrapposizioni politiche sulla giustizia e poche sono state fino ad ora le riflessioni sulle conseguenze, per esempio, sulla legge Pinto e sul diritto dei cittadini ad essere risarciti in caso di irragionevole durata del processo civile”.
Secondo l’Oua, quindi, il testo ha bisogno di “alcune sostanziali modifiche” e non puo’, comunque, “non essere accompagnato da un forte intervento sulla macchina giudiziaria”. (AGI) Bas
Pubblicato September 2nd, 2010 in Diritto | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 set. - “Questa piazza e’ nel cuore di Roma e da qui sono sempre partiti messaggi di liberta’ e giusitiza. Non e’ pensabile che una giovane donna, per un reato minore, venga lapidata e uccisa e dobbiamo sostenere tutte le iniziative in suo favore”. Lo ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno, che stamani ha presenziato in piazza del Campidoglio mentre veniva esposta un’immagine di Sakineh, la giovane donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. Alemanno ha anche commentato l’anatema’ giunto dall’Iran nei confronti della premiere dame Carla Bruni: “Carla Bruni - ha sottolineato il sindaco - ha ritenuto di manifestare la propria solidarieta’, ne aveva tutto il diritto e nessuno la puo’ minacciare, anche per il ruolo che ricopre. Credo che di fronte a minacce e prepotenze bisogna farsi sentire in modo molto forte e Roma deve essere sempre in prima linea”. Infine Alemanno ha manifestato “la speranza che i valori universali della persona siano anche nel cuore dei dirigenti iraniani che, per una volta, possono mostrare un volto umano e dare un messaggio a tutti gli altri Paesi. Credo che questo - ha concluso - servirebbe anche all’Iran, e quindi devono riflettere attentamente prima di fare questo errore drammatico”. (AGI) Cli/Rm/Dib
Pubblicato September 2nd, 2010 in Diritto | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Oristano, 2 set. - Le Province della Sardegna fanno fronte comune e sono decise a proporre loro una nuova mappa della scuola in Sardegna, che salvaguardi il valore dei presidi dell’istruzione, soprattutto nei territori maggiormente interessati ai problemi di spopolamento e isolamento. E’ quanto emerso dalla riunione, stamattina a Oristano, degli otto assessori provinciali alla Pubblica istruzione, convocati dall’Ups (Unione province sarde) per affrontare i problemi derivanti dalnuovo piano di dimensionamento scolastico 2011-2012. Entro il prossimo 30 settembre saranno rese note le linee guida regionali del piano; entro il 15 novembre verranno predisposti i piani di dimensionamento provinciali ed entro il 31 dicembre prossimo dovra’ prendere corpo il piano regionale di dimensionamento scolastico nel suo insieme.
Su tutto pesa il forte ridimensionamento che in questi ultimi anni ha interessato la rete scolastica in Sardegna. Un problema sottolineato piu’ volte nella riunione di questa mattina.
“Abbiamo manifestato l’esigenza di affrontare questo problemo con un quadro di riferimento ben delineato e che veda le Province unite e decise a lavorare in un costruttivo spirito di collaborazione”, ha commentato l’assessore alla Pubblica istruzione della Provincia di Oristano, Serafino Corrias. “A questa riunione nelle prossime settimane ne seguiranno altre, per rafforzare un metodo che ci auguriamo possa dare significativi risultati anche nel rapporto e nel confronto con gli altri interlocutori istituzionali. Sicuramente il nuovo piano di dimensionamento scolastico regionale dovra’ tenere conto delle esigenze dei territori e della necessita’ di salvaguardare il diritto all’istruzione”. (AGI) Cli/Rob/Cog
Pubblicato September 2nd, 2010 in Diritto | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 set - “Gianfranco Fini ha non solo il diritto, ma il dovere di dare voce e speranza a quell’Italia onesta e consapevole che crede nella solidarieta’ e nel futuro e che vuole vivere in una Nazione all’altezza della sua storia, oltre e contro ogni interesse particolare e chiusura egoistica, etnica o di classe”. E’ quanto afferma il finiano Fabio Granata, vice presidente della commissione antimafia. “Il progetto politico che rappresentiamo va avanti, oltre ogni scomunica e tentativo di delegittimazione. lo dobbiamo a noi stessi e agli Italiani”, conclude Granata.(AGI) Lam
Pubblicato September 2nd, 2010 in Diritto | Modulo Segnalazioni
(AGI) - Roma, 2 set - “E’ necessario mobilitare le coscienze, mettere in atto ogni impegno per contribuire a salvare la vita di Sakineh Mohammadi Ashtiani da una sentenza brutale ed intollerabile come la morte per lapidazione”.
E’ l’appello lanciato dal Vice Presidente del Senato, Vannino Chiti, dalle pagine del suo sito, a favore della liberazione della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio dalle autorita’ di Teheran.
“Siamo di fronte ? prosegue Vannino Chiti ? a una delle piu’ odiose e terribili crudelta’ che uno Stato possa infliggere a un proprio cittadino. E’ giusto che su questo obiettivo si costruisca una forte unita’ delle forze politiche e dei cittadini, del Governo e del Parlamento: l’Italia deve essere in prima fila per salvare la vita alla giovane donna iraniana e per la difesa, ovunque, dei diritti umani”.
“E’ positivo - conclude il Vice Presidente del Senato ? l’intervento del Ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, presso l’Alto rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, per la liberazione di Sakineh”.(AGI) Lam
Pubblicato September 2nd, 2010 in diritti umani | Modulo Segnalazioni