Archivio per il September, 2011

PD: BERSANI, NON CREDO CHE CHIESA VOGLIA FARE UN PARTITO

Friday, September 30th, 2011

(AGI) - Chianciano, (Si), 30 set. - “Non ci credo che la Chiesa sia un partito ne’ che voglia farlo”. Ad assicurarlo e’ stato Pier Luigi Bersani, nel suo intervento a Chianciano al seminario di ‘Democratici davvero’ con Rosy Bindi.
“Noi guardiamo con grandissimo rispetto alle posizioni della Chiesa che ha il diritto-dovere di intervenire nella sua sfera propria, che non e’ quella di disfare i governi, come ha detto monsignor Crociata”, ha ricordato.
“Io penso a quel che devo fare io - ha sottolineato - e devo fare un progetto per l’Italia, che sia in grado di mettere a valore le straordinarie energie civiche che vengono dal mondo cattolico”. (AGI) Sab

SECESSIONE: CALDEROLI, NAPOLITANO SAGGIO MA C’E’ DIRITTO POPOLI

Friday, September 30th, 2011

(AGI) - Milano, 30 set. - Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e’ un uomo “molto saggio”, ma, in questa occasione, ha “dimenticato il diritto all’autodeterminazione dei popoli”. Cosi’ Roberto Calderoli commenta a Skytg24 la dura critica del capo dello Stato alle richieste di secessione del movimento leghista. “Non sempre un popolo coincide con lo Stato”, ha aggiunto il ministro per la Semplificazione normativa. A suo giudizio, il popolo padano “da tanti anni e’ vessato” e il “motivo dell’esistenza del movimento leghista e’ il superamento” di queste vessazioni. (AGI) Mi7

L. ELETTORALE: NAPOLITANO ‘VA CAMBIATA’, REFERENDARI ESULTANO

Friday, September 30th, 2011

(AGI) - Chianciano, 30 set. - Ed esultano i referendari del Pd. Gli italiani “hanno sottoscritto una domanda. Chi deve dare una risposta e’ bene che la dia. Sono sei anni che aspettiamo. Il conto alla rovescia e’ cominciato”, ha avvertito Arturo Parisi.
Ma dal partito non sono mancate stoccata al segretario. Come Quella dell’ulivista Mario Barbi a commento della dichiarazione a caldo di Bersani: “Non ci ho messo il cappello, ma i banchetti per raccogliere le firme si’”, aveva ricordato il segretario. Duro Barbi: “Sarebbe bello ed elegante se ora Bersani lasciasse il cappello sotto i banchetti anziche’ metterglielo sopra”.
Un richiamo al Pd e’ arrivato anche da Pier Luigi Castagnetti. “E’ davvero un risultato clamoroso che conferma quanto gli italiani non sopportino l’idea di tornare a votare con una legge elettorale che sottrae loro il diritto di scelta”, ha detto,”quel milione e duecentomila firme sono un monito a tutto il sistema politico, ma soprattutto al Pd chiamato a superare pigrizie e incertezze di fronte alle scelte di cambiamento che chiedono gli italiani”.
E critiche sono piovute sul segretario anche dai ‘rottamatori’ di Prossima Italia, che hanno aperto una pagina Facebook dal titolo ‘Bersani ha firmato?’.
Ma Bersani non ci sta. “Non vedo francamente ragione di polemiche”, ha replicato in serata, al suo arrivo a Chianciano per il seminario di ‘Democratici davvero’ organizzato da Rosy Bindi . “Prima dell’estate avevamo ricevuto molti ringraziamenti e mi aspettavo che, avendo raccolto centinaia di migliaia di firme, arrivassero uguali ringraziamenti”, ha detto, “sono stupefatto. Non avevamo promosso neanche gli altri 4 referendum, ma avevamo contribuito a raccogliere le firme, sostenuto la battaglia e l’avevamo portata alla vittoria”. Comunque, Bersani si e’ detto “molto soddisfatto” dell’esito della raccolta di firme. Ora, “il referendum deve essere di stimolo a una riforma. Noi abbiamo un nostro progetto che non e’ esattamente quello che uscirebbe dal referendum. Certamente il porcellum e’ il peggio che possa capitare, ma ci auguriamo che sotto la spinta del referendum si apra in Parlamento una discussione utile”.
Al fianco di Bersani si e’ schierata proprio Bindi. “E’ stato uno straordinario risultato e credo che il Pd, con il metodo giusto, abbia dato un grande contributo”, ha assicurato, “se le firme non fossero state raccolte, qualcuno ci poteva pure rimproverare. Se Castagnetti vuole discutere di questo in direzione, discutiamone. Pero’ penso che un partito si debba comportare cosi’”. (AGI) Sab

SECESSIONE: CECCANTI (PD), E I CONDOMINI NO?

Friday, September 30th, 2011

(AGI) - Roma, 30 set. - Si fa presto a dire secessione. “Con che criterio si ammetterebbe questo presunto diritto per la cosiddetta Padania e si poi potrebbe escludere per una regione dentro la Padania, per una provincia dentro la regione, per un comune dentro la provincia, fino forse a un condominio?”. Il senatore Pd Stefano Ceccanti ricorre a un’amara ironia per invitare i lumbard a “prendere invece sul serio le parole del Presidente Napolitano o abbandonare subito il governo”. “Come gia’ accaduto per il ministro Bossi, tra qualche giorno il ministro Vito sara’ di nuovo costretto in relazione alle esternazioni odierne del suo collega Calderoli, a dire che un ministro, quando sostiene tesi secessioniste, non e’ tale, ma solo un esponente politico. Non esistono pero’ - conclude - esponenti secessionisti in nessun Paese europeo che siedano al governo”. (AGI) Bal

SIRIA: ATTIVISTI, ALTRI 22 MORTI AD OPERA DELLE FORZE DI ASSAD

Friday, September 30th, 2011

(AGI/AFP/EFE) - Nicosia, 30 set. - Non si arresta lo stillicidio della conta delle vittime della repressione in Siria. Oggi si contano almeno 22 morti, tra cui 5 civili e 6 soldati schieratisi con l’opposizione a Kafarzita, nella provincia centrale di Hama. E’ quanto riferiscono gli attivisti per i diritti umani aggiungendo al macabro bilancio sette morti nella regione di Homs, 3 in un sobborgo di Damasco e uno nella capitale. Intanto a Rastan, a nord di Homs, almeno 250 tra carrarmati, blindati e trasporti truppe sono penetrati nella cittadina. (AGI) Zec

SANITA’: PRESENTATO ATTO AZIENDALE ASP CATANZARO

Friday, September 30th, 2011

(AGI) - Catanzaro, 30 set. - E’ stato presentato questa mattina a Palazzo Alemanni il nuovo atto aziendale dell’Asp di Catanzaro. A illustrare il documento che ridisegna l’organizzazione sanitaria della provincia catanzarese e’ stato il direttore generale dell’Asp Gerardo Mancuso, affiancato dal direttore sanitario Mario Catalano e dal direttore amministrativo Giuseppe Pugliese. Al tavolo di presidenza anche il direttore generale della Presidenza del Consiglio regionale Francesco Zoccali, mentre tra i rappresentanti istituzionali presenti, c’erano gli assessori regionali Domenico Tallini e Pietro Aiello, il consigliere regionale Mario Magno e Claudio Parente e la presidente della Provincia Wanda Ferro. “Si tratta di un atto di diritto privato - ha spiegato l’avvocato Zoccali - redatto sulla base delle linee guida emanate dal commissario ad acta Scopelliti, che punta a riorganizzare l’Asp sia per quanto riguarda la rete ospedaliera che quella territoriale. Nella redazione, il direttore Mancuso ha dovuto attenersi ad un vincolo, e cioe’ il decreto 18, che fissa le funzioni, la tipologia e il numero delle strutture complesse e semplici che devono essere attivate e regolamentate dall’atto”. Il documento, composto da 70 pagine, comprende una parte normativa che regola l’attivita’ e il funzionamento dell’Azienda, e una parte di sintesi tabellare, che comprende la rideterminazione dei posti letto della rete ospedaliera e la pianta organica aziendale. (AGI) Com/Adv (Segue)

SECESSIONE: PROPOSTA BOCCIA, LEGA CORREGGA O PD VIA DA BICAMERALE

Friday, September 30th, 2011

(AGI) - Roma, 30 set. - “Dopo le parole di Napolitano, che coglie un sentimento popolare mortificato piu’ volte dalla propaganda leghista, il ministro Calderoli, anziche’ riflettere, alza i toni. A questo punto la misura e’ colma: se non ci sara’ una presa di distanza della Lega dalla secessione, abbandono la commissione Bicamerale sul federalismo e proporro’ ai colleghi del mio gruppo di fare lo stesso”. Lo annuncia il deputato Pd Francesco Boccia, coordinatore delle commissioni economiche del gruppo alla Camera. “Discutere di riforma fiscale federalista con chi gioca a separare il paese - avverte - rischia di essere inutile e dannoso: noi ci siamo seduti a quel tavolo con chi sosteneva di aver rinnegato la secessione e, dunque, di non rappresentare neanche quel sedicente diritto all’autodeterminazione di un ipotetico popolo minoritario al quale oggi si richiama Calderoli. Inoltre, sara’ opportuna una riflessione su un’azione politico-parlamentare piu’ ampia che metta tutti di fronte alla responsabilita’ di scegliere tra l’unita’ del paese o lo sfascio”. (AGI) Com/Bal

INTERCETTAZIONI: VITALI (PDL), IL DDL NON E’ UNA FORZATURA

Friday, September 30th, 2011

(AGI) - Roma, 30 set. - “L’on. Donatella Ferranti, probabilmente per le sue origini professionali, vorrebbe uno Stato di polizia dimenticando che il nostro e’ uno stato di diritto”, replica Luigi Vitali, componente della consulta Giustizia Pdl alla capogruppo Pd in commissione Giustizia alla Camera. “E’ nota - prosegue Vitali - la mia posizione critica sulla legge di modifica delle intercettazioni in discussione alla Camera per il fatto che a mio avviso non interviene rigorosamente sui presupposti ma, allo stato, devo dire che e’ meglio quella che niente. Non vi e’ stata nessuna urgenza. Infatti - conclude - un testo che si trascina da due anni ed e’ alla Camera in quarta lettura tutto puo’ essere tranne che una forzatura”. (AGI) Com/Bal