(AGI) - Trieste, 30 apr. - Sul testamento biologico la Presidente del Pd, Rosy Bindi, oggi a Trieste, ha precisato che “noi come Partito democratico abbiamo maturato una posizione molto equilibrata. Avevamo chiesto un ulteriore momento di riflessione, perche’ crediamo che una materia cosi’ seria, impegnativa, delicata, richieda un grande confronto parlamentare e soprattutto una visione mite del diritto e della legge. Su queste materie, come diceva Leopoldo Elia, si fanno norme di principio che - ha aggiunto - devono servire a provocare la responsabilita’ dell’individuo e non a sostituirsi all’individuo”. Secondo Bindi invece “questa maggioranza ha scelto la strada di chi avendo vinto le elezioni pensa di poter fare tutto, compreso quello di imporre la sua morale agli altri. Aver poi preteso di affrontare questo argomento in campagna elettorale vuole anche dire - ha affermato - non avere nessun rispetto dei valori e dei principi morali. Significa soltanto, come ha del resto fatto con grande spudoratezza ieri il Presidente del Consiglio, usare i temi, i valori e i principi, soprattutto quelli cristiani, come arma di consenso. Gli italiani pero’ - ha aggiunto Bindi - non ci cadono piu’, anche perche’ questa maggioranza non e’ legittimata ad usare i valori, soprattutto quelli del cattolicesimo, che sono cosi’ radicati nella coscienza degli italiani per strumentalizzarli a fini politici. Quindi noi auspichiamo, di far capire agli italiani, avendo assunto una posizione molto matura da partito davvero democratico, che con questi temi non si fa campagna elettorale”. (AGI) Ts1/Msc