Archivio per il March, 2011

IMMIGRATI: MONS. MOGAVERO, EVIDENTI COLPE DI CHIESA E POLITICA

Thursday, March 31st, 2011

(AGI) - Palermo, 31 mar. - “Mi scandalizzo quando sento che questa tragedia era imprevedibile, perche’ che la situazione nel Nord Africa dovesse scoppiare, da un momento all’altro, era chiaro da tempo. Ora e’ necessario un dialogo che coinvolga tutti i Paesi, non soltanto quelli direttamente coinvolti, ma anche quelli in seconda linea come l’Europa, che ancora non sa che strategia adottare”. Lo ha detto a Palermo il vescovo di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, nel corso del dibattito “Emergenza Immigrazione”, presso la Fondazione del Banco di Sicilia. Per il responsabile degli Affari giuridici della Cei, le responsabilita’ “sono anche delle nostre istituzioni: dal silenzio dell’episcopato siciliano alla politica, colpevole di non aver adottato un’azione di sistema, coinvolgendo il maggior numero di soggetti per fronteggiare al meglio l’emergenza. Ad esempio con l’aiuto della protezione civile, con un ruolo di coordinamento sul territorio”.
Sul futuro a cui vanno incontro questi migranti, si e’ interrogato il procuratore generale della Repubblica di Palermo, Luigi Croce, per il quale i respingimenti, “non sono una soluzione, come sta facendo la Francia. E’ un approccio da rifiutare, non fa altro che alimentare e entrate irregolari, sotto la spinta della criminalita’ organizzata. E anche se l’accoglienza non e’ una soluzione semplice, credo sia questa la strada da seguire. Da parte dei nostri governanti c’e’ bisogno di maggiore attenzione perche’, chi desidera installarsi nel nostro Paese, ha diritto a una accoglienza dignitosa, e non puo’ essere considerato roba di scarto, da buttare”. E boccia senza riserve la norma sull’immigrazione clandestina il sostituto procuratore nazionale Antimafia, Giusto Sciacchitano che giudica “inefficace e inutile perche’ punisce i clandestini con pene pecuniarie a cui non possono adempiere. E’ una norma repressiva e simbolica, violatrice dei diritti umani, nata sotto l’onda dell’emergenza”. (AGI) Pa3/Mrg/Mzu

CAMORRA: PREMIO A CAPO MOBILE NAPOLI PER CONTRIBUTO LEGALITA’

Thursday, March 31st, 2011

(AGI) - Napoli, 31 mar. - “Un riconoscimento per l’impegno nella lotta alla criminalita’ e per il ripristino della giustizia nel territorio”. Questa la motivazione del premio conferito al capo della squadra mobile di Napoli, Vittorio Pisani, nel corso dell’incontro ‘Il diritto-dovere di vivere nella legalita’, organizzato dall’associazione ‘Napoli punto e a capo’. La consegna della targa e’ stata l’occasione per affrontare il tema della sicurezza nel capoluogo campano. “La lotta al malaffare - dice Pisani - va vista a 360 gradi, perche’ nella nostra terra non c’e’ solo la criminalita’ organizzata. In piu’ occasioni, questa e’ stata la scusa per non guardare altrove”. Il capo della mobile di Napoli, salito agli onori della cronaca dopo aver condotto il 17 novembre scorso l’operazione che ha portato all’arresto di Antonio Iovine, uno dei capi storici del clan dei Casalesi, non nasconde la soddisfazione per il premio ricevuto. “Sono riconoscimenti ancora piu’ importanti di quelli ottenuti dalle istituzioni - spiega - perche’ il nostro lavoro e’ al servizio della gente e queste manifestazioni di gratitudine ci fanno comprendere che stiamo facendo qualcosa di utile”. Lo conferma il questore di Napoli, Luigi Merolla, che sottolinea “il senso di riconoscenza che arriva da parte di un pezzo della citta’”. Pisani ribadisce quanto dichiarato nell’intervista rilasciata martedi’ scorso, nella quale sosteneva che “il riciclaggio non e’ piu’ un’attivita’ esclusiva della criminalita’ organizzata” e che bisogna fare attenzione ai “professionisti”. “Noi della polizia - chiarisce - siamo abituati a dire sempre la verita’, al di la’ degli effetti che le nostre parole possono generare”. Tra un intervento e l’altro viene trasmesso in sala un video di 3 minuti che riassume i principali successi conseguiti da Pisani a Napoli. (AGI) Na4/Zeb

LIBIA: FOREIGN OFFICE, ALMENO MILLE I MORTI DA INIZIO RIVOLTA

Thursday, March 31st, 2011

(AGI/REUTERS) - Londra, 31 mar. - Sono almeno mille le persone che si ritiene siano rimaste uccise in Libia dall’inizio della rivolta in conseguenza degli scontri tra ribelli e governativi: lo afferma il Foreign Office in un rapporto trimestrale sulla situazione dei diritti umani nel Paese maghrebino. Non esiste “un bilancio ufficiale dei morti”, ricorda il ministero degli Esteri britannico nel documento, “ma diverse fonti riferiscono che gia’ sono state uccise approssimativamente mille persone, e che molte di piu’ sono rimaste ferite a causa delle recenti violenze”. Nel rapporto si sottolinea che gli abusi perpetrati contro i diritti della popolazione civile sono spaventosi. (AGI) Pdo

CASO LA RUSSA: VALE REGOLAMENTO ATTUALE. FINI AVVIA AGGIORNAMENTO

Thursday, March 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 mar - Non la pensa cosi’ il Pdl, per il quale finche’ non c’e’ una norma regolamentare non si puo’ procedere oltre la censura, spiegava stamane un autorevole esponente del centrodestra.
La parola dunque ai questori, che formuleranno la loro proposta, e la decisione invece all’Ufficio di Presidenza.
L’articolo 60 dell’attuale Regolamento della Camera prevede: “Dopo un secondo richiamo all’ordine avvenuto nello stesso giorno, ovvero, nei casi piu’ gravi, anche indipendentemente da un precedente richiamo, il Presidente puo’ disporre l’esclusione dall’Aula per il resto della seduta, se un deputato ingiuria uno o piu’ colleghi o membri del Governo. Se il deputato si rifiuta di ottemperare all’invito del Presidente di lasciare l’Aula, il Presidente sospende la seduta e da’ ai Questori le istruzioni necessarie perche’ i suoi ordini siano eseguiti. Il Presidente della Camera puo’ altresi’ proporre all’Ufficio di Presidenza la censura con interdizione di partecipare ai lavori parlamentari per un periodo da due a quindici giorni di seduta, se un deputato fa appello alla violenza, o provoca tumulti, o trascorre a minacce o a vie di fatto verso qualsiasi collega o membro del Governo, o usa espressioni ingiuriose nei confronti delle istituzioni o del Capo dello Stato. Le decisioni adottate dall’Ufficio di Presidenza sono comunicate all’Assemblea e in nessun caso possono essere oggetto di discussione. Qualora poi il deputato tenti di rientrare nell’Aula prima che sia spirato il termine di interdizione, la durata dell’esclusione e’ raddoppiata. Per fatti di eccezionale gravita’ che si svolgano nella sede della Camera, ma fuori dell’Aula, il Presidente della Camera puo’ proporre all’Ufficio di Presidenza le sanzioni previste nel comma 3.Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Recita l’articolo 64 della Costituzione: “Le sedute sono pubbliche: tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta. Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non e’ presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.i membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono”. (AGI) Mao

CODICE CIVILE:ALFANO,DA CDM RIFORMA SU NO PROFIT E SUSSIDIARIETA’

Thursday, March 31st, 2011

(AGI) - Roma, 31 mar. - Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi, su proposta del ministro della Giustizia, Angelino Alfano, un disegno di legge delega di riforma della disciplina del codice civile delle fondazioni, delle associazioni e dei comitati. “La riforma oggi approvata - afferma il Guardasigilli - e’ il punto di arrivo di un intenso lavoro portato avanti con il ministro del Lavoro e delle politiche sociali, Maurizio Sacconi, e di una importante attivita’ di studio, di consultazione e di dialogo con gli esponenti del terzo settore, che mira a dare piena attuazione al principio costituzionale di sussidiarieta’ introdotto nell’art. 118 della Costituzione dalla riforma del 2001″. “In particolare - spiega Alfano -, il disegno di legge prevede una profonda riforma del codice civile al fine di riconoscere il valore del libero associazionismo, semplificare i meccanismi di riconoscimento della personalita’ giuridica, ampliare l’autonomia statutaria degli enti con un maggiore coinvolgimento degli associati nei procedimenti decisionali, garantire la trasparenza delle attivita’ degli enti - soprattutto per gli enti che si avvalgono di fondi e sottoscrizioni pubblici - e di consentire la possibilita’ di svolgere attivita’ d’impresa in via strumentale, tutelando i terzi”. “Tra i punti piu’ qualificanti del disegno di legge vi e’ la semplificazione del procedimento di riconoscimento delle persone giuridiche, che verra’ assimilato a quello delle societa’ di capitali, con la previsione di un pieno diritto dell’ente all’iscrizione nel registro delle persone giuridiche, iscrizione che potra’ essere negata solo per i motivi espressamente previsti dalla legge. Viene, inoltre, prevista, per tutelare gli associati e i terzi, l’introduzione di un collegamento tra la limitazione della responsabilita’ dell’ente ed il mantenimento di un elevato grado di solidita’ economica, mentre viene sancito il riconoscimento, anche in favore degli enti privi di personalita’ giuridica, della qualita’ di centro autonomo d’imputazione degli interessi”. (AGI) Red/Eli (Segue)

PARMALAT: INTESA STRINGE TEMPI, CORDATA ATTESA DOMANI IN CDA

Thursday, March 31st, 2011

(AGI) - Milano, 31 mar. - Sul fronte finanziario risulterebbero disponibili Giovanni Tamburi, Palladio e, secondo indiscrezioni, anche il fondo Equinox di Salvatore Mancuso; della partita potrebbero essere anche Mediobanca e Unicredit ma, viene fatto notare, la ‘palla’ resta in mano a Intesa. Piu’ traballante appare il fronte industriale: nessuna nuova indicazione, in particolare, da Ferrero, che resta ferma sull’interesse per un progetto industriale, italiano e di lungo periodo ma, secondo alcune voci, potrebbe avere raffreddato gli entusiasmi iniziali per la contrarieta’ al progetto del capostipite Michele Ferrero.
Da parte sua Lactalis esclude che per motivare il rinvio dell’assemblea il cda possa appigliarsi unicamente a presunte violazioni della normativa europea sulle concentrazioni. L’acquisto del 28,97% della societa’ di Collecchio non puo’ essere considerato “una acquisizione del controllo ai sensi del regolamento” di Bruxelles e per questo non e’ stato necessario “procedere a una notifica preventiva”, fa sapere in una nota il gruppo francese. Lactalis e’ pronta alla battaglia e annuncia l’intenzione di “fare quanto necessario” per avere la possibilita’ di esercitare il diritto di voto nella “prevista” assemblea dopo la diffusione di indiscrezioni secondo cui la mancata presentazione dell’istanza di autorizzazione alla concentrazione avrebbe potuto impedirla. E, a chi chiede una difesa dell’italianita’, i francesi ricordano di avere “sempre dichiarato l’intenzione di voler concorrere allo sviluppo di Parmalat nel quadro di un piano industriale di lungo termine che prevede l’integrita’ del gruppo Parmalat cosi’ come oggi strutturato” senza “nessuna delocalizzazione”, mantenendo “la centralita’ della filiera agro-alimentare italiana, il rispetto del legame con il territorio e la valorizzazione delle competenze del management e di tutti i dipendenti”. Ribadisce quindi la sua “disponibilita’” al dialogo con gli altri azionisti “nell’interesse dell’azienda e dei suoi collaboratori”.
In Borsa il titolo Parmalat e’ tornato a salire, in controtendenza in un mercato negativo, chiudendo in rialzo dell’1,2% a 2,36 euro (2,39 euro il massimo di giornata) con l’1,2% del capitale scambiato. (AGI) Mi3/Car

COMUNE BELMONTE: IN STATUTO ENTE NO A PRIVATIZZAZIONE

Thursday, March 31st, 2011

(AGI) - Belmonte Calabro (Cs), 31 mar. - Acqua bene comune a gestione pubblica per cui la proprieta’ e la gestione del servizio idrico integrato di questa fondamentale risorsa umana devono restare pubbliche e sono prive di rilevanza economica. Questi - secondo una nota - i principi che la delibera votata all’unanimita’ nell’ultimo Consiglio Comunale hanno introdotto nello statuto del comune di Belmonte Calabro. La delibera che ha apportato questa importante modifica alla carta fondamentale della localita’ tirrenica e’ stata proposta dal primo cittadino, Luigi Provenzano, su sollecitazione del comitato referendario locale “Due si per l’acqua bene comune” che si e’ costituito nelle scorse settimane ad Amantea. Questa decisione - prosegue la nota - permettera’ anche al comune di Belmonte Calabro di avviare un diverso e piu’ funzionale modo di gestione delle proprie risorse idriche allontanandosi dalla logica della mercificazione di un bene essenziale quale e’ l’acqua per la stessa sopravvivenza del genere umano. In particolare le nuove norme introdotte nello statuto riconoscono “l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile e lo status dell’acqua come bene comune pubblico”. Inoltre confermano “il principio della proprieta’ e gestione pubblica del servizio idrico integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte dal sottosuolo, sono pubbliche e costituiscono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarieta’”. Ed infine riconoscono che “il servizio idrico integrato e’ un servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignita’ umana a tutti i cittadini, la cui gestione va attuata attraverso gli Artt. 31 e 114 del d. lgs n. 267/2000″. La decisione del Consiglio Comunale di Belmonte Calabro segue l’esempio di altre cittadine del Tirreno cosentino che nelle scorse settimane avevano gia’ varato un analogo provvedimento. Solo per citare gli ultimi esempi, infatti, gia’ la vicina Amantea ed Aiello Calabro avevano aderito a questa iniziativa, proposta dal comitato referendario a favore dell’acqua pubblica, modificando i rispettivi statuti comunali. “L’auspicio - affermano i responsabili del comitato referendario comprensoriale “Due si per l’acqua bene comune” - che altri comuni calabresi seguano questo esempio che permettera’ di proteggere un bene fondamentale per la vita. In particolare proporremo ai comuni di Fiumefreddo Bruzio e Longobardi di modificare il proprio statuto e di avviare la costituzione di un Consorzio intercomunale per la gestione del servizio idrico comprensoriale. Inoltre stiamo organizzando altre iniziative a sostegno delle ragioni dei si ai referendum che si terranno il 12 e 13 giugno prossimo”. (AGI) Com/Adv

PIRELLI: RICONFERMATA IN INDICI SOSTENIBILITA’ FT

Thursday, March 31st, 2011

(AGI) - Milano, 31 mar. - Pirelli e’ stata riconfermata negli indici azionari per l’investimento socialmente responsabile del ‘Financial Times’, di cui fa parte dal 2002. Nella revisione semestrale degli indici che misurano le performance aziendali in termini di rispetto degli standard internazionali di responsabilita’ economica, sociale ed ambientale - si legge, in una nota -, Pirelli e’ l’unica azienda italiana nel settore Automobile&Parts ad avere ottenuto l’inserimento nel Ftse4Good (Ftse Global e Ftse4Good Europe).
Per la prima volta - si continua -, Ftse group ha stilato per le 2.400 societa’ incluse nell’indice un overall rating, attribuendo a Pirelli un punteggio di 97 su una scala da 1 a 100. La valutazione - si spiega - include la gestione sostenibile della catena di fornitura, la tutela dei diritti umani e del lavoro, la corporate governance e le regole di condotta etica del business, la gestione degli impatti ambientali e i rapporti con gli stakeholders.
Pirelli per il quarto anno consecutivo - si conclude - e’ inoltre leader mondiale di sostenibilita’ del settore Autoparts and tyres nell’ambito degli indici Dow Jones sustainability stoxx e Dow Jones sustainability world, in cui e’ presente dal 2002. Per il secondo anno consecutivo Pirelli e’ anche l’unica societa’ italiana ad essere leader mondiale del proprio settore negli indici Dow Jones. (AGI) Com/Car