(AGI) - Roma, 31 dic. - “Stupisce la decisione del presidente Lula che mette cattivi voti in condotta ‘garantista’ e rispettosa dei diritti all’Italia mentre a suo tempo ha assolto la Cuba di Castro, rimandandole i pugili disertori”. E “stupisce che un presidente che ha voluto imprimere una svolta democratica al suo Paese, che ha conosciuto barbarie, repressione, violenza, fascismo e lesione della dignita’ e del diritto, possa prendere una decisione che nessun principio garantista e nessuna aspirazione alla tutela dei diritti universali dell’uomo puo’ legittimare”. Il segretario dell’Associazione nazionale dei funzionari di polizia, Enzo Marco Letizia, commenta cosi’ gli ultimi sviluppi del caso Battisti.
“La polizia federale brasiliana - ricorda Letizia - collaborando con quella italiana, si fece in quattro per catturare il terrorista e cio’ rende ancor piu’ incomprensibile il comportamento del governo brasiliano di questi anni. Preoccupa, inoltre, che voci del fronte piu’ radicale italiano possano plaudire a questa linea di condotta. Chi ha scelto la violenza e l’omicidio come strumento di lotta contro le istituzioni democratiche e contro inermi cittadini deve saldare il proprio conto con la societa’. Le vittime del terrorismo non devono essere private del loro diritto ad avere giustizia. Riproporre per sedicenti ragioni umanitarie attente ai diritti e alle garanzie di una parte sola, cara a una certa intellighenzia, ripropone un malinteso velenoso per la democrazia, che la violenza fosse legittima, perche’ lo Stato era fascista”.
“La storia - conclude il segretario - dimostra che lo Stato le sue istituzioni i suoi partiti e la sua gente erano cosi’ determinati nella difesa dei diritti e cosi’ fermi nell’assolvere a responsabilita’ e doveri civili che il terrorismo e’ stato battuto. Mantenere intatta quell’unita’ e’ oggi ancora piu’ necessario: condizioni di malessere innegabili rischiano di alimentare e radicalizzare gli scontri sociali. Ancora di piu’ dunque occorre consolidare la coesione democratica, il rispetto delle garanzie per tutti, vittime e carnefici, l’osservanza di regole e leggi, sulle quali nessun paese e’ legittimato ad impartirci lezioni”. (AGI) Bas