SICUREZZA: LAUDATI, ESTATE DAVVERO “CALDA” NEL DISTRETTO DI BARI
Tuesday, August 31st, 2010(AGI) - Bari, 31 ago. - “Ma la Procura Distrettuale Antimafia di Bari - ha aggiunto Laudati - e’ stata, sempre questa estate, impegnata anche su un altro fronte territoriale: il Gargano per la sanguinosa guerra di mafia, purtroppo negli anni scorsi sottovalutata, che da decenni vede contrapposti i clan Libergolis e Romito. Una vera e propria emergenza criminalita’ organizzata che a cavallo tra giugno e luglio ha fatto registrare ben due omicidi. Va altresi’ ricordato che in entrambi i casi: sia per gli episodi di sangue sul Gargano (che questa volta hanno interessato Manfredonia in modo particolare), sia per quelli nel Barese (Bitonto e Capurso) la risposta dello Stato e’ stata pronta ed efficace. I risultati non tarderanno ad arrivare. Molti si sono gia’ registrati anche grazie all’abnegazione e alla professionalita’ dei magistrati che operano nel Distretto di Bari e alle Forze dell’Ordine in un periodo dell’anno che logicamente e solitamente vede gli organici dimezzati dalle ferie estive che magistrati, agenti e militari hanno il diritto di godere. In alcune giornate agostane molte situazioni sono state egregiamente affrontate con un organico di sostituti procuratori inferiori alle dita della mano. Eppure il bollettino di guerra, cosi’ come lo abbiamo definito - ha proseguito il procuratore - non e’ inferiore a quello di altre zone dell’Italia Meridionale. Anzi, dati alla mano si puo’ tranquillamente sostenere che il nostro Distretto e’ tra i piu’ “a rischio” a livello nazionale sia sul piano della criminalita’ organizzata sia sul piano dei delitti che maturano in contesti socio-familiari border-line. Secondo Laudati, percio’, “la carenza di organico della Procura di Bari che sulla carta conta solo 28 sostituti e tre aggiunti (praticamente come 30 anni fa), si e’ ulteriormente ridotto per aver perso pm che hanno scelto strade diverse dalla magistratura (Lorenzo Nicastro) o sono stati trasferiti altrove (Lidia De Iure, Domenico Seccia) o sono stati chiamati a ricoprire altri incarichi (Roberto Rossi), mentre manca sempre la nomina del terzo aggiunto. La Procura Distrettuale Antimafia non puo’ continuare ad affrontare l’emergenza criminalita’ con i magistrati che sono la meta’ di quelli di Palermo (64) e meno di un terzo di quelli di Napoli (107)”. Tutto questo comporta “effetti che possono apparire minori, ma che costituiscono una grave emergenza: quest’estate l’escalation ha riguardato anche gli scippi, i furti negli appartamenti e quelli delle auto. Ma in questi casi - ha aggiunto il capo della procura barese - non e’ possibile che vi sia la stessa attenzione investigativa e l’interesse che gli inquirenti hanno per gli omicidi, i tentati omicidi, le sparatorie, le guerre di mafia. Eppure i reati contro il patrimonio sono decisamente quelli maggiormente percepiti dal cittadino comune, quello che lo offendono maggiormente, quelli che lo fanno sentire non sufficientemente tutelato, dalla Magistratura e dalle Forze dell’Ordine, nei propri diritti e, perche’ no, nei propri affetti”.(AGI) cli/Tib (Segue)
