TENNIS: WIMBLEDON. FEDERER SORPRESO DA BERDYCH, OK NADAL E MURRAY
Wednesday, June 30th, 2010(AGI/ITALPRESS) - Wimbledon, 30 giu. - Il record di Pete Sampras puo’ attendere. Roger Federer, alla caccia del settimo successo sull’erba di Wimbledon, non ha onorato la scelta degli
organizzatori di concedergli la testa di serie numero 1 nonostante i computer dell’Atp diano la leadership a Rafael Nadal. Il campione svizzero e’ andato a sbattere contro il ceco Thomas Berdych, talento e sregolatezza come pochi, che si e’ imposto per 6-4 3-6 6-1 6-4 centrando la sua seconda semifinale di fila in uno Slam. Era dal 2002, quando usci’ al primo turno, che ai “The Championships” Federer non perdeva prima della finale. A dire il vero, il fuoriclasse elvetico, dopo un avvio di torneo sofferto (cinque set contro Falla dopo aver perso i primi due e quattro contro Bozoljac), aveva ripreso a marciare ai suoi ritmi (tre set a zero prima a Clement e poi a Melzer): contro il 24enne di Valasske Mezirici, da anni atteso ai massimi livelli, pero’, sono riemerse le incertezze dei primi turni e soprattutto il diritto del 28enne di Basilea si e’ preso una bella vacanza. Berdych da parte sua quest’anno era gia’ stato protagonista al Roland Garros dove pure aveva raggiunto le semifinali. Ora gli tocca Novak Djokovic, e non e’ detto che per lui il torneo finisca qui. Lui, Nole, al momento non ha deluso e, facendo valere la sua miglior classifica (numero 3 contro 82 al mondo), ha archiviato per 6-3 6-2 6-2 la pratica Yen-Hsun Lu. Al 26enne di Taipei gia’ era riuscito il miracolo negli ottavi contro Andy Roddick: stavolta
non ha mai impensierito il serbo, determinato a chiudere il match per una volta senza complicarsi la vita. A Lu resta la consolazione di essere stato il primo tennista asiatico dal 1995 ad andare cosi’ avanti in un torneo del Grande Slam: l’ultimo a raggiungere i quarti era stato infatti il giapponese Shuzo Matsuoka, sempre a Wimbledon. Cominciare un match perdendo i primi cinque giochi non e’ certo un grande inizio ma
Rafael Nadal si e’ messo li buono buono, aspettando che il sacro
furore di Robin Soderling gli permettesse almeno di entrare in
partita. E cosi’ e’ stato: lo spagnolo ha battuto per 3-6 6-3
7-6(4) 6-1 lo svedese (n. 6) arrivato con non immotivate pretese
all’appuntamento dei quarti. Sul 30 pari del primo gioco del
secondo set indispettita ed insolita, contestazione di Nadal
all’arbitro, reo di aver assegnato un punto a Soderling invece di farlo rigiocare: la scarica di adrenalina fa bene al 24enne
mancino di Manacor che non solo cancella la palla break ma di
slancio strappa il servizio a Soderling nel gioco successivo ed
entra decisamente in partita. Ora Nadal, vincitore del titolo nel 2008 ma finalista anche nel 2006 e nel 2007 (lo scorso anno non ha giocato per i noti problemi alle ginocchia), dovra’ vedersela con l’idolo di casa Andy Murray: la quarta forza del tabellone ha rischiato parecchio prima di eliminare per 6-7(5) 7-6(5) 6-2 6-2 Jo-Wilfried Tsonga (n. 10), che per la prima volta giocava i quarti a Wimbledon. Chissa’ per quanto tempo il francese si ricordera’ di quella risposta di Murray sul 5-5 pari del tie-break del secondo set valutata fuori ed invece finita abbondantemente in campo. Un punto che avrebbe dato al transalpino il set point per un possibile vantaggio di due set a zero. (AGI) Red/Eli
