Archivio per il May, 2010

M.O.: DI PIETRO, GOVERNO RIFERISCA IN AULA

Monday, May 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mag. - “Colpire un convoglio umanitario e’ un atto gravissimo che va condannato da tutta la comunita’ internazionale”, afferma Antonio Di Pietro. Il leader dell’Italia dei Valori, commentando l’attacco delle forze israeliane nelle acque internazionali di fronte a Gaza, aggiunge che “l’IdV ha chiesto al governo italiano di venire a riferire nelle Aule parlamentari”.

“Davanti a un drammatico evento di questo genere, le Nazioni Unite, l’Unione europea e i singoli Stati devono intervenire condannando fermamente questo deplorevole attacco che attenta alle norme piu’ elementari del diritto internazionale. E’ un episodio gravissimo - sottolinea - su cui occorre far luce, che rischia di cancellare irreversibilmente le pur minime speranze di un percorso di pace in Medio Oriente”. “Urge chiarezza su quanto e’ avvenuto e occorre che la comunita’ internazionale intervenga immediatamente per chiedere al governo israeliano il rispetto delle norme umanitarie e delle risoluzioni internazionali. Siamo vicini ai pacifisti, agli operatori delle Ong presenti su quelle navi ed esprimiamo cordoglio - conclude - alle famiglie delle vittime”. (AGI) Com/Bal

AMMINISTRATIVE: PROVINCIALI SARDEGNA, ALLE URNE SOLO IL 56,75%

Monday, May 31st, 2010

(AGI) - Cagliari, 31 mag. - In provincia di Cagliari il calo dei votanti e’ stato di quasi 15 punti, rispetto al 62,24% di cinque anni fa. L’affluenza piu’ alta si e’ registrata a Guamaggiore con il 90,26%, a conferma del 90,52% delle precedenti provinciali, quella piu’ bassa a San Sperate, con soltanto il 31,06%, ancora meno del 48,98% del 2005.

In provincia di Sassari ha votato il 62,92%, contro il 72,73% delle scorse consultazioni. Per le comunali, nei 30 centri interessati, ha votato il 71,86%, contro il 77,76 delle elezioni precedenti. Alle comunali di Sassari calo di quasi otto punti: nel 2005 aveva votato il 76,11%, tra ieri e oggi il dati si e’ fermato al 68,08%. Ad Alghero, maglia nera, ha votato solo il 36,14%, contro il 56,72% delle precedenti provinciali, mentre il paese piu’ partecipe e’ stato Viddalba con il 93,03%, in linea con il 93,66% del 2005.

Nell’Oristanese, per la provincia, ha votato il 59,32% degli aventi diritto (rispetto al 68,71% della precedente consultazione), con il record negativo di Genoni, dove si e’ presentato al seggio solo il 26,02% (contro il 70,44% del 2005).

Nel Nuorese l’affluenza e’ stata del 65,07%, con una diminuzione piu’ contenuta rispetto al 70,66% del 2005. A Belvi’ si e’ registrata la percentuale di votanti piu’ elevata, pari all’86,09%, in aumento rispetto al 77,77% di cinque anni fa. A Onani’, invece, ha votato appena il 38,97%, contro il 42,19% della precedente consultazione.

A Olbia-Tempio, per la provincia, l’affluenza e’ stata del 59,63, in calo di quasi 13 punti rispetto al 73,65% di cinque anni fa, quando comincio’ la prima legislatura per le nuove province istituite in Sardegna con legge regionale. A Olbia si e’ registrata l’affluenza piu’ bassa di tutta la provincia: solo il 40,18%, 18 punti in meno rispetto al 68,27% del 2005. Quella piu’ alta e’ stata a Luogosanto: ha votato l’89,83%, una percentuale di poco piu’ alta rispetto all’87,13% della precedente consultazione.

Nel Medio Campidano ha votato il 58,10%, rispetto al 71,43% del 2005. La percentuale di votanti piu’ alta risulta a Gesturi, con l’84,80%, in aumento rispetto all’84,05% delle precedenti elezioni. L’affluenza si e’ dimezzata, invece, a San Gavino Monreale: appena il 34,50%, contro il 74,28% del 2005.

Nella provincia di Carbonia-Iglesias il calo e’ stato ugualmente netto, di circa nove punti: da 58,62% a 67,87%. L’affluenza piu’ alta si e’ registrata a Santadi, con il 79,23%, in aumento rispetto al 78,24% della precedente consultazione, quella piu’ bassa a Villaperuccio, dove ha votato meno della meta’ degli elettori: il 42,56%, in calo rispetto al 66,56% delle precedenti provinciali. (AGI) Rob

AMMINISTRATIVE: IN SICILIA AFFLUENZA AL 68,12% (-1,73%)

Monday, May 31st, 2010

(AGI) - Palermo, 31 mag. - Si e’ attestata al 68,12% l’affluenza ai seggi in Sicilia per il rinnovo di 41 amministrazioni comunali: 282.591 gli elettori a fronte di un corpo elettorale di 414.826 votanti. Un dato sostanzialmente in linea con quello delle precedenti elezioni amministrative, quando negli stessi comuni la percentuale di votanti era stata del 69,85%, con un calo, quindi, dell’1,73%. In 29 comuni si e’ votato con il sistema maggioritario, negli altri 12 con quello proporzionale. In questi ultimi, l’eventuale turno di ballottaggio si terra’ il 13 e 14 giugno. Lo spoglio delle schede e’ iniziato subito dopo la chiusura delle urne.

Il comune con la percentuale di affluenza piu’ alta e’ stato Maniace (Ct), con il 91,41%; quello con la piu’ bassa, Valguarnera Caropepe (En), con 44,66%. La Provincia con la percentuale di affluenza piu’ alta e’ stata Ragusa, con il 78,94%; quella con la piu’ bassa Enna, con il 59,23%. Il comune con il maggiore incremento percentuale rispetto alle precedenti amministrative e’ stato Limina (Me), con +9,90%; quello con il maggiore decremento Pollina(Pa), con -8,78%. Nell’unico capoluogo di provincia, Enna, hanno votato 19.474 elettori, su 27.336 aventi diritto, pari al 71,24%. Alle precedenti comunali la percentuale di affluenza era stata del 75,04%, con un calo, quindi, del 3,80%. Nel comune con piu’ elettori, Gela, hanno votato 45.225 su 64.916 aventi diritto, pari al 69,67%. Alla precedenti amministrative, la percentuale di affluenza era stata del 75,46%, con un calo, quindi, del 5,79%. (AGI) Mrg (Segue)

BANKITALIA: DUE INIZIATIVE PER CELEBRARE 150 ANNI UNITA’ D’ITALIA

Monday, May 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mag. - Le ricerche saranno affiancate dalla ricostruzione e pubblicazione di statistiche storiche. In particolare verranno messe a disposizione, in collaborazione con l’Istat, nuove serie storiche dei principali aggregati di contabilita’ nazionale. Saranno pubblicate le statistiche del commercio con l’estero dal 1862 al 1950, con un livello di disaggregazione merceologica molto dettagliato. Infine, verranno pubblicati i dati di bilancio delle aziende di credito dal 1890 al 1973, raccordabili con le moderne segnalazioni.

Parallelamente e’ stata avviata, da parte di un nucleo di giuristi, una ricostruzione storica della normativa italiana in materia bancaria, finanziaria e assicurativa. L’opera, che conterra’ un’analisi integrata di banca, finanza e assicurazione, sara’ caratterizzata da una prospettiva internazionale e comparatistica, con particolare riferimento al diritto comunitario. Il Comitato Scientifico, che coordina i lavori, e’ presieduto dal Direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni.

La mostra sull’unificazione monetaria italiana sara’ allestita al Palazzo delle Esposizioni di Roma a partire dalla primavera del prossimo anno, in collaborazione con la Societa’ Speciale Palaexpo. Essa si propone di documentare le vicende politiche ed economiche dell’unificazione monetaria del Paese, e i suoi risvolti quotidiani, all’interno del processo di costruzione dell’unita’ nazionale. Coniugando il rigore scientifico e storiografico all’impegno divulgativo, l’iniziativa vuole avvicinare un pubblico vasto, anche di giovani e giovanissimi, ai temi della moneta e del suo ruolo nell’economia e nella vita sociale, con particolare riguardo alla tutela della stabilita’ monetaria. La supervisione della mostra e’ affidata a un Comitato scientifico presieduto dal Direttore generale della Banca d’Italia Fabrizio Saccomanni. (AGI) Mau

INTERCETTAZIONI: LE PREGIUDIZIALI DEL PD, DDL CONTRO COSTITUZIONE

Monday, May 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mag - “Il ddl sulle intercettazioni non e’ solo incostituzionale, ma viola anche i principali fondamenti giuridici dell’Ue”. Lo afferma il sen. Felice Casson, vicepresidente del Pd, spiegando quali sono i contenuti delle pregiuziali presentate dal suo gruppo nell’Aula del Senato. “Molti punti del ddl - spiega - inficiano non solo la sua legittimita’ costituzionale, ma anche la compatibilita’ con i principi della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea e della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle liberta’ fondamentali, come interpretati da una consolidata giurisprudenza della Corte di Strasburgo. Le pregiudiziali che abbiamo presentato affrontano e illustrano tutti questi punti, a partire dall’incompatibilita’ con il diritto di e all’informazione di cui agli artt. 21 Cost., 10 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle liberta’ fondamentali e 10 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. La Corte di Strasburgo, infatti, nel ribadire l’importanza centrale della liberta’ di stampa nelle societa’ democratiche, ha piu’ volte ritenuto prevalente (finanche sulla privacy degli interessati e sul segreto istruttorio) il diritto dei giornalisti a fornire, e del pubblico a ricevere, notizie di cronaca giudiziaria”. “Il provvedimento - prosegue - non introduce soltanto misure lesive della liberta’ di stampa, ma prevede anche una significativa limitazione dei poteri investigativi della magistratura, con particolare riferimento al ricorso a mezzi di ricerca della prova fondamentali nella societa’ della comunicazione. Tali limitazioni non solo privano di strumenti d’indagine preziosi gli organi inquirenti, ostacolando dunque l’attivita’ di accertamento dei reati e cosi’ pregiudicando la tutela della sicurezza dei cittadini, ma rendono difficoltoso se non addirittura immobilizzano il lavoro della giustizia in Italia”. “Vi e’ poi - conclude Casson - la disciplina derogatoria per l’ammissibilita’ di intercettazioni su utenze riferibili a soggetti appartenenti ai servizi di informazione per la sicurezza. In questo modo si rischia di violare i principi di cui all’art. 101, comma secondo, e 112 della Costituzione, poiche’, subordinando l’acquisizione dei risultati delle suddette operazioni e la loro stessa prosecuzione, alla mancata opposizione del segreto di Stato, condiziona indebitamente l’esercizio dell’azione penale da parte dell’organo requirente”.(AGI) mal

OGM: GALAN, LA LETTERA AGLI AGRICOLTORI E’ UN ATTO DOVUTO

Monday, May 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mag. - La lettera inviata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in materia di Ogm agli agricoltori “che ne hanno chiesto la coltivazione costituisce un atto dovuto a tutela dei richiedenti”. Lo precisa una nota del Ministro giancarlo Galan, che spiega:”Sono pervenute infatti, per la campagna di semina 2010, numerose domande di autorizzazione a coltivare mais GM da parte di aziende agricole, collocate nelle Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana. Tale lettera rappresenta quindi l’atto di avvio del procedimento istruttorio, ed e’ stata predisposta per tutti coloro che hanno formulato richiesta di autorizzazione a coltivare mais GM, per la campagna 2010, ai sensi D.Lgs. 212/2001″.

In Italia, infatti, l’autorizzazione alla coltivazione di piante geneticamente modificate - continua Galan - e’ sottoposta alla regolamentazione del D.Lgs. 212/2001, il quale, all’art. 1 comma 2, prevede che la messa in coltura deve essere autorizzata con decreto interministeriale, previo parere di una commissione tecnica “per i prodotti sementieri geneticamente modificati”.

In sostanza il Ministero, “a fronte delle diverse richieste, e’ tenuto ad attivare un procedimento finalizzato alla verifica delle condizioni per il rilascio dell’autorizzazione richiesta, che prevede il coinvolgimento della sopracitata Commissione.

Per tali domande, anche ai sensi di una specifica sentenza della Corte Costituzionale che riafferma la competenza primaria regionale in materia, occorrera’ inoltre acquisire anche il parere delle Regioni interessate”.(AGI) Bru (Segue)

(RPT CORRETTA) OGM: MINISTERO, LA LETTERA AGLI AGRICOLTORI E’…

Monday, May 31st, 2010

OGM: MINISTERO, LA LETTERA AGLI AGRICOLTORI E’ UN ATTO DOVUTO

(AGI) - Roma, 31 mag. - La lettera inviata dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali in materia di Ogm agli agricoltori “che ne hanno chiesto la coltivazione costituisce un atto dovuto a tutela dei richiedenti”. Lo precisa una nota del Ministero che spiega: “Sono pervenute infatti, per la campagna di semina 2010, numerose domande di autorizzazione a coltivare mais GM da parte di aziende agricole, collocate nelle Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Toscana. Tale lettera rappresenta quindi l’atto di avvio del procedimento istruttorio, ed e’ stata predisposta per tutti coloro che hanno formulato richiesta di autorizzazione a coltivare mais GM, per la campagna 2010, ai sensi D.Lgs. 212/2001″.

In Italia, infatti, l’autorizzazione alla coltivazione di piante geneticamente modificate - continua il ministero - e’ sottoposta alla regolamentazione del D.Lgs. 212/2001, il quale, all’art. 1 comma 2, prevede che la messa in coltura deve essere autorizzata con decreto interministeriale, previo parere di una commissione tecnica “per i prodotti sementieri geneticamente modificati”.

In sostanza il Ministero, “a fronte delle diverse richieste, e’ tenuto ad attivare un procedimento finalizzato alla verifica delle condizioni per il rilascio dell’autorizzazione richiesta, che prevede il coinvolgimento della sopracitata Commissione.

Per tali domande, anche ai sensi di una specifica sentenza della Corte Costituzionale che riafferma la competenza primaria regionale in materia, occorrera’ inoltre acquisire anche il parere delle Regioni interessate”.(AGI) Bru (Segue)

MANOVRA: ITALIAFUTURA, TREMONTI IMPERATORE DEI MARZIANI

Monday, May 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mag. - “Questa mattina, proseguendo il censimento di coloro che dopo decenni di politica sembrano essere appena sbarcati da un altro pianeta, Zamjatin ha letto con attenzione l’intervista che il ministro dell’economia Giulio Tremonti ha concesso ad uno dei principali quotidiani italiani”. Comincia cosi’ la nota del sito di Italiafutura, la fondazione di Luca Cordero di Montezemolo, sotto la testatina ‘l’angolo del marziano’. Dopo aver ricordato che si attende ancora di conoscere i contenuti della manovra “dopo un’intera settimana di annunci e dietrofont”, la nota, firmata Zamjatin, lo pseudonimo dello scrittore russo, si chiede “se l’intervistato fosse proprio il ministro dell’economia, o se invece si trattasse di un filosofo della storia che in questo difficile giorno voleva distrarre i lettori con considerazioni sui tempi lunghi dell’umanita’ e sul valore profetico che le sue visioni hanno mostrato nel corso degli anni”. Cosi’ come Zamjatin vi ha trovato poche notizie sulla manovra economica ma certamente molti spunti per dottissime conversazioni estive”,

“Non tutti i popoli sono fortunati come gli italiani, che alla guida dell’economia si trovano un filosofo e non un semplice ministro. Ma per Zamjatin e’ stato inevitabile domandarsi se il filosofo della storia Tremonti, dotato di tanta capacita’ di previsione, sia lo stesso che in questo quindicennio e’ stato ministro delle finanze e dell’economia per un totale di circa otto anni”. Italiafutura attacca poi il ministro “che ha incarnato molteplici parti in commedia”: “Tutte incarnazioni diverse per un unico percorso personale, naturalmente legittimo ma altrettanto naturalmente lontano da ogni coerenza politica che non sia quella della piu’ tenace promozione di se’. Un percorso che oggi raggiunge il suo apice, soprattutto laddove il ministro scopre che la vera anomalia italiana e’ ‘l’evasione fiscale colossale’. Non c’e’ dubbio. A Tremonti spetta a buon diritto la corona di Imperatore dei Marziani”. (AGI) Com/Ted