Archivio per il March, 2010

CINA: LA SFIDA CON GOOGLE, UNA BATTAGLIA SENZA VINCITORI

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Milano, 31 mar. - Dello stesso avviso e’ stato Amadori che ha, pero’, ampliato la prospettiva di osservazione della vicenda. Secondo il ricercatore del Coesis, dietro alla battaglia Google-Cina si cela uno “scontro tra modelli culturali”. Da una parte il modello “leading” delle societa’ autoritarie con strutture verticale; dall’altra quello “societing” di quelle dove gli attori sociali sono invitati a “co-costruire” i valori del mondo in cui vivono. “E’ una partita aperta”, ha osservato, “senza vincitori nel breve periodo: e’ la partita di questo secolo, formidabile e cruciale, su cui si costruira’ il futuro dell’umanita’ e sulla quale nessuno al momento puo’ dare una risposta precisa”.

Pobbiati, dal canto suo, ha sottolineato come, in vicende di questo tipo, la “responsabilita’ della aziende occidentali sia pesante, perche’ hanno il potere enorme di fare la differenza in relazione alle violazioni dei diritti umani”. “Una societa’ complessa deve imparare a metabolizzare il dissenso - ha osservato - e la Cina non sembra in grado di farlo”.

Talia, infine, ha riportato le testimonianze di alcuni dei piu’ influenti blogger cinesi sul caso. “I perdenti sono Google e il governo cinese; i vincenti sono QQ, Sugou, e altri piccoli motori di ricerca cinesi”, ha commentato Zhou Shuguang, alias “Zuola”. “Da una prospettiva commerciale, e’ opinione diffusa in Cina che la scelta di Google sia imputabile ai bassi profitti nel mercato cinese, seppur quest’ultimo sia il piu’ grande al mondo con ben 384 milioni di utenti”, ha sostenuto. (AGI) Red

PROVOCA VALANGA: DENUNCIATO SNOWBOARDER

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Sondrio, 31 mar. - E’ stato denunciato a piede libero il giovane snowboardista che stamattina, facendo fuori pista, ha provocato una valanga a quota 2.800 metri nei pressi degli impianti sciistici di Bormio finendo con l’essere travolto e salvatosi grazie al tempestivo intervento dei soccorritori. Si tratta di un turista slovacco 24enne che, nonostante gli avvisi di pericolo e i cartelli di divieto ha infranto le regole. La valanga si e’ staccata attorno alle 10.00 in localita’ Val Ceresina con un fronte di oltre 20 metri per uno scorrimento a valle di una sessantina. Per le operazioni di soccorso e recupero del ragazzo sono intervenute le squadre del 118, della Polizia in servizio di ’sicurezza in montagna’ e del Soccorso Alpino. Lo snoaborder era anche privo del cosiddetto Arva, strumento che facilita il ritrovamento di persone sepolte da masse nevose. Portato in ospedale per le cure del caso, sostanzialmente e’ uscito incolume dalla brutta avventura ma e’ stato deferito all’Autorita’ giudiziaria ai sensi della Legge della Regione Lombardia n. 32/ 2004, per aver effettuato un fuoripista in zona non consentita e al termine degli accertamenti tuttora in corso, verra’ deferito per aver provocato una valanga, ai sensi degli articoli 426 e 449 del Codice penale. Da ieri e’ il bollettino meteo dell’Arpa Lombardia prevede indice di tre marcato come rischio valanghe in zona, nettamente aumentato anche come conseguenza del rialzo termico. (AGI) Cli/Car

AMBIENTE: ON LINE LA MAPPA DELLE AREE BOSCHIVE ATTREZZATE

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Palermo, 31 mar. - Per conoscere le aree attrezzate dei boschi siciliani basta un clik del computer. Il dipartimento regionale Azienda foreste demaniali ha messo on line, sul sito www.boschidisicilia.it, la mappa delle oltre 100 aree attrezzate per la fruizione delle riserve naturali gestite dal dipartimento in tutto il territorio della Sicilia. Con l’arrivo della primavera, basta un tocco di mouse per conoscere e scegliere l’area attrezzata dove trascorrere una giornata a stretto contatto con la natura. “Alcune aree - spiega Rino Giglione, dirigente generale del Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali - sono accessibili anche ai diversamente abili, perche’ siamo convinti che anche il tempo libero sia un diritto per tutti. La fruizione senza barriere della natura e’ uno degli obiettivi del dipartimento, unitamente alla salvaguardia del ricco patrimonio di biodiversita’”. Da Palermo a Catania, da Messina a Trapani, da Enna a Caltanissetta, da Agrigento a Siracusa piuttosto che a Ragusa, sara’ possibile trascorrere una giornata in contesti naturalistici straordinari. (AGI) Mrg

CAMORRA:BLITZ CONTRO CASALESI; MINACCE DEL BOSS ARRIVANO A MODENA

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Napoli, 31 mar. - Un piccolo imprenditore originario di Casapesenna e trapiantato a Modena rinuncia alla riscossione di un credito con la cessione di un appartamento, semplicemente attraverso qualche colloquio con i fedelissimi del boss Michele Zagaria. Gli inquirenti chiamano “diritto di seguito” quel potere che il clan si riserva di esercitare anche su conterranei trasferiti altrove. L’episodio elencato tra i capi di imputazione per i 14 arrestati nel blitz interforze contro il clan risale al maggio 2007. Il titolare di un’impresa di costruzioni denuncia alla squadra mobile di Modena un tentativo di estorsione subito da Nicola Zagaria, l’83ennne padre del boss ai domiciliari da oggi. L’uomo era tornato a Casapesenna e li’ era stato avvicinato anche da Raffaele Nobis, che lo schiaffeggia in pubblico. Pressioni e intimidazioni si ripetono. In un bar di Casapesenna l’imprenditore, accompagnato dal padre, viene anche minacciato con un coltello di morte, se non avesse rinunciato al credito. Il fatto e’ che un altro imprenditore di Casapesenna aveva ricevuto un subappalto da questo trapiantato a Modena, ma non era riuscito a pagare i lavori ricevuti. Per garanzia aveva offerto l’appartamento intestato alla moglie. Preliminare di vendita gia’ stipulato davanti a un notaio, l’imprenditore ci ripensa e si rivolge alla famiglia Zagaria. Nicola Zagaria aveva tentato la ‘mediazione’, e al rifiuto dell’imprenditore creditore, era passato alle maniere forti. Il vessato decide di tornare a Modena e di portare con se’ i familiari rimasti nel casertano. Teme ritorsioni e infatti a Modena viene raggiunto da minacce telefoniche. E’ un suo familiare a ordinargli di rinunciare all’appartamento, perche’ glielo ha chiesto Michele Zagaria in persona. L’immobile non ha mai cambiato proprietario. L’imprenditore ha poi raccontato alla polizia di aver rinunciato per la presenza di ipoteche ma di voler proseguire il suo iter giudiziario. (AGI) Lil

PRIEBKE:CASSAZIONE,NO RISARCIMENTO PER LIBRO SU ECCIDIO LA STORTA

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mar. - Erich Priebke, l’ex capitano delle SS condannato per la strage delle Fosse Ardeatine, non ha diritto a un risarcimento danni in relazione a quanto contenuto nel libro ‘Roma Citta’ prigioniera’, scritto da Cesare De Simone, in merito all’eccidio de La Storta, nel quale, il 4 giugno 1944, 12 partigiani, tra cui il sindacalista Bruno Buozzi, vennero uccise dall’esercito nazista in fuga da Roma. Nel volume, la responsabilita’ del massacro, assieme alle torture avvenute nella prigione di via Tasso, veniva attribuita a Priebke, il quale aveva citato in giudizio l’autore del libro per diffamazione.

La terza sezione civile della Cassazione ha infatti confermato la sentenza con cui la Corte d’appello di Roma, riformando parzialmente il verdetto emesso in primo grado, che aveva stabilito un risarcimento pari a 20 milioni di vecchie lire in favore dell’ex SS, rilevando che nel libro di de Simone vi era stata una “grave violazione dell’obbligo di rigorosa corrispondenza tra i fatti accaduti e quelli narrati, escludendo la scriminante della verita’ putativa in ordine al cosiddetto episodio di La Storta”. In appello, pero’, i giudici della Capitale, pur affermando che non fu Priebke ad ordinare il massacro in cui mori’ Buozzi, esclusero la sussistenza del “danno non patrimoniale” e, dunque, il diritto a un risarcimento.

Dello stesso parere i giudici di ‘Palazzaccio’: “il ricorrente sostiene che anche i soggetti ‘disonorati’ hanno diritto ad un minimo di rispetto sociale - si legge nella sentenza n.7635 - e cio’ e’ esatto, non potendosi disconoscere che ogni individuo, come persona umana, vada tutelato nella sua dignita’ anche quando la reputazione risulti lesa per altri fatti criminali per i quali sia stato riconosciuto colpevole”, come previsto dalla Costituzione, e “il giudice dell’appello ha riconosciuto in astratto il diritto del Priebke alla tutela della sua reputazione e ha solo escluso in concreto che potesse considerarsene provata la lesione”. (AGI) Oll

LAVORO: FINOCCHIARO, BENE NAPOLITANO, CONDIVIDO MOTIVI RINVIO

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mar - “Credo che le valutazioni con cui il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha rinviato alle Camere il collegato alla Finanziaria in materia di lavoro siano assolutamente giuste e condivisibili e auspico che il governo ne tenga conto in modo sostanziale”. Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. “Il lavoro va tutelato il piu’ possibile e la tutela sostanziale del lavoro e’ uno dei principi fondanti della nostra Costituzione - dice Anna Finocchiaro - come avevamo gia’ sottolineato nell’aula del Senato al momento dell’esame del provvedimento, il collegato del governo sul lavoro presenta alcuni punti di grande criticita’, che noi stessi avevamo definito di incostituzionalita’. Prima di tutto ci siamo trovati di fronte ad un testo che nasce come stralcio di un disegno di legge collegato alla legge finanziaria e che nel suo lungo iter e’ passato da 9 articoli a 50. E questo ha portato ad una eterogeneita’ che sinceramente non sta in piedi. Ma la questione fondamentale riguarda un’estensione dell’arbitrato che finisce con il pregiudicare alla radice le garanzie di legge a tutela dei lavoratori, tra le quali il diritto a non subire un licenziamento ingiusto o immotivato, garantito appunto dall’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, che e’ una norma inderogabile. Non siamo mai stati contrari al rilancio dell’arbitrato per decongestionare i tribunali, ma il governo non puo’ pensare alla sua estensione a tutte le controversie, anche a quelle sul licenziamento, come ’scelta’ da proporre al singolo lavoratore al momento dell’assunzione, e cioe’ nel momento di sua massima fragilita’, fuori da limiti e procedure stabiliti dai contratti collettivi, perche’ sarebbe un ricatto vero e proprio, un modo di aggirare di fatto tutti i diritti fondamentali dei lavoratori. Il collegato sul lavoro - conclude Anna Finocchiaro - contiene poi norme sbagliate sulla tutela dei lavoratori esposti all’amianto e, aggiungo, anche un abbassamento surrettizio dell’obbligo scolastico attraverso l’apprendistato, altre due norme che di fatto introducono discriminazioni tra i cittadini e dunque sono incostituzionali”.(AGI) Mal

SCUOLA: GIAMBRONE (IDV), GELMINI HA UNA GRAN FACCIA TOSTA

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI) - Roma, 31 mar - “Per chiedere all’opposizione di credere all’ipotesi della dimenticanza, circa l’omissione della parola Resistenza nei programmi dei licei, ci vuole davvero una gran faccia tosta”. Lo dichiara il senatore Fabio Giambrone, capogruppo dell’Italia dei Valori in commissione Istruzione. “Le ’smemoratezze’ del ministro Gelmini - prosegue Giambrone - sono state davvero troppe: prima, ha dimenticato Darwin dai programmi della scuola primaria e adesso si e’ scordata del movimento di liberazione da quelli dei licei”. “Se il ministro dell’Istruzione crede di prendere in giro gli studenti e di mancare di rispetto a chi ha costruito questa Repubblica, con il sangue e con il sacrificio, si sbaglia di grosso. La Resistenza e l’antifascismo sono i pilastri della nostra Repubblica, della nostra democrazia e le nuove generazioni sui banchi di scuola hanno il sacrosanto diritto di conoscere la vera storia del nostro Paese, senza sciatti revisionismi, con la scusa di assurde pacificazioni lessicali. Cercare di far perdere la memoria di quanti con la loro vita hanno liberato il nostro Paese dal Fascismo e dal Nazismo - conclude Giambrone - e’ un vero e proprio atto criminale”.(AGI) Mal

RUSSIA: MANIFESTAZIONE NON AUTORIZZATA A MOSCA, DECINE DI ARRESTI

Wednesday, March 31st, 2010

(AGI/EFE) - Mosca, 31 mar. - La polizia ha arrestato una cinquantina di persone durante un corteo dell’opposizione in difesa del diritto a manifestare non autorizzato dalle autorita’. Tra i manifestanti arrestati, in piazza del Trionfo, c’e’ il politico e scrittore di opposizione Eduard Limonov, leader del Partito nazional bolscevico, il dirigente del Fronte di sinistra Konstantin Kosiakin e quello del movimento liberale L’Altra Russia, Alexandr Averin. (AGI)

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