Archivio per il January, 2010

ANNO GIUDIZIARIO: REGGIO CALABRIA,MAGISTRATI NON ABBANDONANO AULA

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Reggio Calabria, 30 gen. - Anche a Reggio Calabria, cosi’ come a Catanzaro, i magistrati presenti non hanno abbandonato l’aula durante l’intervento del rappresentante del Governo, cosi’ come invece era stato previsto dall’Associazione nazionale magistrati. Durante l’intervento del delegato del ministero, in fondo all’aula dove si svolgeva la cerimonia alla presenza del presidente del Senato, Renato Schifani, alcuni hanno sollevato copie della Costituzione Italiana, senza pero’ lasciare il palazzo di giustizia. Probabilmente, la decisione di non lasciare l’aula e’ stata anche assunta come gesto di cortesia nei confronti del presidente Schifani. Quest’ultimo, al termine dei lavori, conversando con i giornalisti, ha ringraziato i magistrati per il garbo istituzionale. (AGI) Ros

PONTE CROLLATO NEL CATANZARESE, FILT-CGIL CHIEDE INCONTRO A FDC

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 gen. - La Filt-CGIL Calabria ha chiesto un incontro urgente al presidente ed al direttore generale delle Ferrovie della Calabria, unitamente agli assessori regionali ai trasporti ed ai lavori pubblici, sugli ultimi eventi franosi , non ultima la tragedia sfiorata a causa del crollo del ponte tra le Stazioni di San Pietro Apostolo e Cicala. La situazione dal punto di vista del dissesto idrogeologico che attanaglia la nostra regione - si legge in una nota stampa dell’organizzazione sindacale - e’ ormai arrivata ad un punto limite che impone da parte di tutti senso di responsabilita’ per evitare tragedie che oggi possono essere evitate. C’e’ una responsabilita’ anche dei vertici di Ferrovie della Calabria perche’ anziche’ impiegare risorse per mettere in sicurezza la linea pensano di snellire ulteriormente le squadre di manutenzione linea ridotte oramai a livelli non accettabili. Questi sono problemi che riguardano la sicurezza del personale e soprattutto quella di migliaia di viaggiatori che le Ferrovie della Calabria accompagnano ogni giorno a lavoro ed a scuola. Riteniamo pertanto urgente - conclude la Cgil - un tavolo di confronto con FdC e gli assessori regionali competenti al fine di mettere in luce le questioni relative alla messa in sicurezza della linea, verificare le cause di cosi’ continue e pericolose frane e crolli e, soprattutto, trovare soluzioni immediate per ripristinare al piu’ presto la tratta ferroviaria evitando enormi disagi, oltre ad evitare di comprimere ulteriormente il diritto alla mobilita’ delle comunita’ che, nella tratta interessata dall’evento, in grandissima percentuale, trovano conveniente ed essenziale la strada ferrata delle Ferrovie della Calabria. (AGI) Ros

PROCESSO BREVE: PG VENEZIA, NORMATIVA IRRAGIONEVOLE

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Venezia, 30 gen. - Parlando del processo breve, il procuratore generale di Venezia, Pietro Calogero, ha definito “irragionevole una soluzione normativa in tal senso”. Intervenendo all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, Calogero ha affermato che “sarebbe come pretendere che un’auto malandata percorresse un tratto di strada in un tempo che solo un’automobile nuova puo’ fare. Sarebbe un sistema che andrebbe a vulnerare la tutela del diritto alla difesa dei cittadini. Se la politica riscoprira’ il fine di giustizia, la crisi che blocca il dialogo, sara’ rimossa”. (AGI) Cli/Stp/Ve/Dos

ANNO GIUDIZIARIO: CATANZARO, INTERCETTAZIONI INDISPENSABILI

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 gen. - “Le intercettazioni telefoniche sono uno strumento di indagine non solo utile, ma a volte necessario o, addirittura, indispensabile in un contesto sociale come il nostro, caratterizzato da forme peculiari di delinquenza e, in particolare, da una criminalita’ organizzata difficilmente permeabile con altri strumenti”. Lo ha affermato il presidente vicario della Corte di Appello di Catanzaro, Gianfranco Migliaccio, nella relazione per l’inaugurazione dell’anno giudiziario, aggiungendo che “non si puo’ tuttavia negare che, a volte, il ricorso alle intercettazioni ha ecceduto il limite del buon uso del potere discrezionale”. Per questo, occorre, secondo Migliaccio, “un piu’ equilibrato uso di tale strumento da parte dei magistrati”. Nello specifico, e’ stato affermato nella relazione che il numero delle intercettazioni telefoniche ed ambientali e’ rimasto sostanzialmente immutato nel distretto di Catanzaro rispetto al periodo precedente, con un aumento che ha riguardato solo la Procura della Repubblica del capoluogo calabrese. Il presidente vicario ha anche ricordato ai magistrati la necessita’ di evitare di allegare “in maniera indiscriminata ai provvedimenti emessi tutte le trascrizioni delle registrazioni delle intercettazioni”, per evitare di violare il diritto alla riservatezza dei cittadini. (AGI) Ros/Cli

BIMBO CONTESO: CORTE APPELLO ROMA, TORNA LIBERA LA MAMMA

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 gen. - Il presidente della quarta sezione penale della corte d’appello di Roma, accogliendo il ricorso presentato dagli avvocati Francesco Caroleo Grimaldi e Antonella Tomassini, ha disposto la scarcerazione di Manuela Antonelli, la mamma del bimbo italo-americano di 8 anni, arrestata dalla polizia per il reato di sottrazione di minore su mandato di arresto spiccato dal tribunale del distretto di New York che aveva deciso di affidare il piccolo al padre Michael McCarty. La donna, rea per la giustizia americana di aver riportato il bambino in Italia, lascera’ il carcere di Rebibbia in giornata. Esulta l’avvocato Caroleo Grimaldi: “A mio avviso e’ stato ripristinato un diritto personale violato da questo abominio morale e giudiziario. Arrestando la mia assistita e’ stata compiuta una vera e propria illegalita’. Non poteva non essere accolta la richiesta di noi difensori, perche’ sulla signora Antonelli non poteva gravare alcun pericolo di fuga. Lei, l’altro giorno, si e’ persino presentata al tribunale dei minori per l’affidamento del bambino. E mai avrebbe lasciato il territorio italiano sapendo che gli Usa l’avrebbero arrestata”. Rimane ferma, invece, la questione estradizionale (al vaglio della corte d’appello) cui, ribadisce Caroleo Grimaldi, “ci opporremo con tutte le forze”. (AGI) Cop

RICCARDO LOMBARDI: RICCO NON DI SOLDI MA GRANDE DIGNITA’ MORALE

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Roma, 30 gen. - Ritornare quindi su Lombardi, vuol dire immediatamente render il giusto riconoscimento ad un uomo “uno dei rarissimi che ha acceso un credito altissimo nel suo partito, il Psi, nella sinistra interna, nelle istituzioni anche le piu’ alte”, disse nel 1984 uno dei migliori sindacalisti della Cgil degli anni ‘80, Fausto Vigevani. E soprattutto Lombardi deve restare sulla scena “il meno possibile” perche’, se scomodo e ingombrante e’ stato da vivo, altrettanto se non di piu’ lo e’ ancora oggi a 25 anni dalla cremazione senza riti religiosi. Criticato per presbiopia, illuminismo, vocazione minoritaria, ma mai nessuno ha potuto metter in discussione la sua onesta’, il suo rigore, la sua coerenza, a rileggere i suoi progetti - il riformismo rivoluzionario e le riforme di strutture, la possibilita’ per tutti di realizzare la propria esistenza e decidere la propria vita - ci si accorge, oggi, quanto siano ancora attuali al pari delle sue intuizioni. “Un pensiero forte”, ha detto di recente il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che nel ‘69 prima di diffonderlo alla stampa gli sottopose la posizione del Pci sull’invasione di Praga. Pienamente condiviso da Lombardi che poi voto’ contro l’ordine del governo per aver dimenticato i bombardamenti Usa sul Viet-nam. “Riccardo e’ stata la persona piu’ importante della vita”, e’ la testimonianza di un ‘amico e compagno’, Bruno Trentin, il leader della Fiom del 1969 che con Riccardo ebbe un lungo e solido feeling da cui nacque, dopo il primo centro-sinistra del 1962-63, la proficua stagione delle riforme: la nazionalizzazione dell’energia elettrica, la scuola dell’obbligo, il contratto unico dei metalmeccanici, lo Statuto dei Diritti dei Lavoratori, il diritto alla formazione ed allo studio, le 150 ore. “Se aver ragione con decenni d’anticipo in politica significa ’sconfitte’ e ‘fallimenti’ di Lombardi - fu l’annotazione di Vigevani - allora ’sconfitte’ e ‘fallimenti’ di Lombardi sono dell’intera sinistra italiana, della stessa democrazia italiana”. Un politico non di parte ma dell’intera sinistra. (AGI) red

CACCIA: DOMANI CHIUDE STAGIONE, WWF “BILANCIO IN NERO”

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Catanzaro, 30 gen. - “L’oscar della deregulation-caccia - secondo l’associazione ambientalista - va senz’altro alle Regioni Lombardia e Veneto che per l’ennesima volta hanno sottoposto l’Italia ad una dura condanna dell’Unione Europea e della Corte Costituzionale. L’Italia finora ha collezionato circa 20 procedure d’infrazione europee per violazioni delle direttive Uccelli ed Habitat, la mancata identificazione delle “Zone di Protezione Speciale” e sulla Direttiva 79/409 con particolare riguardo anche alla cosiddetta “caccia in deroga”. Senza sosta per tutto il periodo anche la lotta al bracconaggio delle Guardie volontarie del WWF, circa 380 su tutto il territorio nazionale concentrate nelle aree ‘calde’ come Ischia, Provincia di Salerno, Valli bresciane, Stretto di Messina. Anche quest’anno sono state centinaia le loro denunce per ogni genere di atto illegale, dalla caccia nei parchi a quella a specie protette tra cui aquile e altri rapaci, dall’uso di richiami vietati e di armi non consentite alla caccia nei periodi vietati. Quanto alla situazione calabrese, secondo il Wwf la gestione del problema venatorio continua all’insegna dell’assoluta mancanza di programmazione scientifica e del pressappochismo , che si manifesta, tra l’altro, con anacronistiche, inutili e dannose operazioni di cosiddetto “ripopolamento”, del tutto fallimentari e buone solo per ingraziarsi le temporanee simpatie di parte del mondo venatorio. Per il resto vige l’anarchia assoluta, confermata dalla pratica diffusissima di ogni forma di bracconaggio, a cominciare dall’uso dei registratori, della posta alla Beccaccia, la caccia notturna, l’uso di lacci e trappole, l’uccellagione con le reti, fino alla caccia nelle aree protette. E che la Calabria sia terra di facile conquista venatoria lo conferma anche la “calata” dei cacciatori centro-settentrionali che, forti delle complicita’ locali, riempiono frigoriferi di uccelletti di pochi grammi e vanno via. Un plauso va rivolto al Corpo Forestale dello Stato e ai Carabinieri che, insieme alle poche guardie venatorie, cercano di arginare il malcostume venatorio. Anche quest’anno i due Centri di Recupero della Fauna Selvatica di Catanzaro e di Cosenza sono stati letteralmente invasi da centinaia di uccelli appartenenti a specie protette o particolarmente protette, prese di mira dai soliti bracconieri: come al solito rapaci, tra cui rarissimi Falchi Pellegrini , Sparvieri, Falchi di palude e Pecchiaioli e tanti Gheppi e Poiane e poi Aironi, coloratissimi Gruccioni e Rigogoli, insomma nessuna pieta’ per nessuna specie”. (AGI) Ros

REGIONE: CORBELLI, ABOLIZIONE LISTINO BATTAGLIA STORICA

Saturday, January 30th, 2010

(AGI) - Cosenza, 30 gen. - Il leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, da molti anni impegnato “a denunciare la vergogna del listino bloccato(dei nominati e raccomandati), dopo l’approvazione da parte della conferenza dei capigruppo del Consiglio regionale dell’abolizione di questa norma-scandalo della legge elettorale regionale, parla di “una storica vittoria, una grande conquista civile, che ripristina la democrazia e il diritto, sancito dalla Costituzione, dei cittadini di poter scegliere i propri rappresentanti nella Assemblea regionale”. “Dopo dieci anni di lotte, di proteste, di denunce, finalmente sta per essere abolito il listino-vergogna. Diritti Civili inizio’, in perfetta solitudine, dieci anni fa, nel 2000, presentandosi da solo, alle Elezioni regionali calabresi, con una propria lista e un suo candidato alla Presidenza della Regione (lo stesso Corbelli), a denunciare la vergogna del listino bloccato, dei nominati e raccomandati, imposti dalle segreterie dei partiti ed eletti senza alcun consenso elettorale. Dopo che per anni - si legge nella nota di Diritti Civili - abbiamo gridato, purtroppo inascoltati, contro il listino-vergogna, oggi grazie anche alla importante iniziativa del presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio, che ha promosso il Movimento “Aboliamo il listino”, che Diritti Civili sta sostenendo, sta per essere raggiunto questo importante, storico risultato, cancellato questo assurdo e inaccettabile privilegio, riconosciuto e ripristinato il dritto costituzionale dei cittadini elettori di poter scegliere liberamente e democraticamente i propri rappresentanti in seno al Consiglio regionale calabrese. Non bisogna comunque abbassare la guardia sino a quando l’Assemblea di Palazzo Campanella non approvera’ definitivamente l’abolizione di questa norma odiosa, antidemocratica e incostituzionale. Per questo Diritti Civili si e’ subito attivato, organizzando sit-in di protesta (minacciando finanche l’occupazione non stop della sede del Consiglio regionale a Reggio Calabria) e allestendo gazebo per la raccolta di firme”. (AGI) Ros