(AGI) - Cagliari, 31 dic. - “Il Tar del Lazio ha riconosciuto il diritto di tre bambini con disabilita’ delle scuole elementari sarde ad ottenere non solo l’aumento delle ore illegittimamente tagliate ma anche il risarcimento del danno subito per l’inadeguato numero di ore di sostegno che e’ stato illegittimamente attribuito, nonostante la sua effettiva esigenza certificata”. Lo ha reso noto il consigliere regionale del Pd Marco Espa affermando che il giudice amministrativo “non solo ha restituito in via d’urgenza l’insegnante di sostegno agli alunni aventi diritto ma, addirittura, ha condannato il Ministero a risarcire i danni per il periodo di illegittima riduzione delle ore spettanti”.
“Per la prima volta in Italia, - afferma Espa - inoltre, e’ stato riconosciuto il danno esistenziale anche ai genitori. Infatti il ministero e’ stato condannato ad un risarcimento di 4000 euro per ciascuno, oltre al pagamento delle spese processuali”.
“I tribunali continuano a dar ragione alle famiglie sarde”, rimarca Espa che auspica l’intervento della Corte dei conti “per colpire chi, ministro o funzionari ministeriali, hanno sbagliato e chiedere la restituzione dei soldi che lo Stato deve giustamente versare come indennizzo alla famiglie a causa di questa sciagurata riforma”.
“Continuo a chiedere”,aggiunge il consigliere dell’opposizione, “che l’assessore Baire si schieri apertamente senza se e senza ma a sostegno degli alunni con disabilita’ che combattono (ed e’ assurdo, pazzesco, che i bambini con disabilita’ sardi siano costretti a questo) per il loro diritto all’istruzione che e’ un diritto alla vita. Annulli con un provvedimento unilaterale l’accordo stato regione da lei sottoscritto, blocchiamo gli effetti della riforma Gelmini in Sardegna. Da parte nostra presenteremo nel prossimo collegato alla finanziaria in discussione in consiglio regionale un emendamento per la costituzione di un fondo regionale per l’assistenza legale alle famiglie. I ricorsi al Tar costano, molte famiglie non possono permettersi i ricorsi, e se la giustizia deve essere giusta i diritti vanno sostenuti, in attesa che la famigerata riforma venga abbandonata”. (AGI) red