Archivio per il November, 2009

ASL SARDEGNA: RICORSO DIRETTORI GENERALI DOPO COMMISSARIAMENTO

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Cagliari, 30 nov. - (AGI) - Cagliari, 30 nov. - Nella giurisprudenza, si legge nel ricorso, “la nomina e la revoca di un direttore generale costituiscono atti di alta amministrazione, ovvero implicanti una valutazione discrezionale sull’idoneita’ del direttore generale a svolgere l’incarico affidatogli, indipendentemente dall’avere egli contravvenuto ai propri doveri, e riguardo a esso l’interessato e’ titolare solo di una posizione di interesse legittimo, tutelabile avanti al giudice amministrativo”. Il cosiddetto commissariamento, scrivono ancora gli avvocati, “costituisce, in effetti, un caso di spoil system, gia’ ritenuto illegittimo dalla Corte costituzionale. Lo scioglimento e il commissariamento (straordinario) di organismi pubblici rappresentano rimedi all’inefficienza, alla temporanea mancanza, alla inattivita’ o all’irregolarita’ di condotta degli organi ordinari degli stessi enti. Emerge, allora, come il commissariamento sia lo strumento utilizzato per azzerare la vecchia dirigenza nominata dalla precedente Giunta a favore di soggetti che godono la fiducia della nuova maggioranza”. La Regione Sardegna, sostengono i legali, e’ andata oltre i confini di legittimita’ definiti dalla Corte costituzionale. (violazione degli articoli 97 e 98 della Costituzione). Quanto alla necessita’ di riforma del sistema sanitario regionale, nel ricorso si sostiene che “la finalita’ individuata poteva ben realizzarsi in altro modo, ovvero mediante l’ausilio dell’operato dell’attuale dirigenza, che, fino a prova contraria (neppure ipotizzata), ha manifestato competenza ed efficienza. Pertanto, provvedere alla nomina di commissari esterni in sostituzione degli attuali dirigenti appare ultroneo rispetto alle finalita’ della legge, per di piu’ ancor prima di aver definito tempi, modi e contenuti della preannunciata riforma”. Tra l’altro, ricordano gli avvocati, “risulta palesemente violato pure il principio dell’affidamento: e’ fuor di dubbio, infatti, che stando cosi’ le cose, i dirigenti avessero legittimamente fatto affidamento in un incarico dirigenziale per la durata ordinaria di tre anni, cosi’ come era stato previsto nel contratto”. (AGI)

Cli/Rob/Cog

ISLAM: BUTTIGLIONE, GARANTIRE COL BUON SENSO I DIRITTI DI TUTTI

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - “Il referendum svizzero sui minareti non tiene perché nei Paesi di diritto tutti hanno il diritto di professare la propria religione, anche in luoghi pubblici. L’escamotage dell’incompatibilita’ dei minareti con i paesaggi e’ una boutade. Non c’e’ un solo posto in Svizzera dove si possa elevare un minareto? E’ chiaro che si tratta di una discriminazione religiosa. Un atteggiamento negativo e di strumentalizzazione che non giova a nessuno. Cose di questo tipo sono da affrontare con buon senso individuando soluzioni di volta in volta. Bisogna garantire a tutti i diritti di liberta’ religiosa, e allo stesso tempo tenere in considerazione il rispetto per la storia, la cultura, i diritti della maggioranza e persino l’impatto sul paesaggio. Lo stesso vale per la proposta di mettere una croce sulla bandiera italiana: in questo momento l’impressione e’ che si voglia usare la croce come un’arma contro altri, qualcosa che non corrisponde certo al senso della croce stessa.

Ma il dialogo tra religioni e culture richiede pazienza e impegno, mentre nel caso dei minareti in Svizzera sembra emergere la volonta’ di tagliare la testa al toro son una semplificazione di un nuovo tipo pericoloso di ‘illuminismo’. E’ da tempo che avvisiamo del pericolo che a forza di aggredire le radici cristiane e i sentimenti del popolo cristiano si sarebbe andato a solleticare gli istinti peggiori e dato il via a reazioni sbagliate.

Quello che chiediamo come cittadini e come cristiani e’ la liberta’, nulla di piu’ ma neanche nulla di meno”. Lo ha detto il presidente dell’UDC Rocco Buttiglione.(AGI) -

MUSSOLINI: CORONA, NON C’ENTRO NULLA CON QUESTA STORIA

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Milano, 30 nov. - “Non c’entro nulla con questa vicenda e non conosco Andrea Cacciotti.”. Attraverso il suo legale, Fabrizio Corona replica alle affermazioni di Anna Lami, la portavoce di Forza Nuova che ha definito Cacciotti, indagato per il video Mussolini - Fiore, “un braccio destro di Corona”. “Tale affermazione - si legge in una nota dell’avvocato Giuseppe Lucibello che assiste Corona nel processo ‘Vallettopoli’ - non e’ che frutto di una perversa, interessata e faziosa intenzione di nuocere al mio cliente con grave danno del diritto d’informazione e del senso di giustizia. Ritenendo il fatto calunnioso - prosegue - mi riservo di adire la competente autorita’ giudiziaria”. Il nome di Cacciotti non compare nell’indagine milanese ‘Vallettopoli’ in cui Corona e’ accusato di diversi ‘foto - ricatti’ ai danni di vip dello sport e dello spettacolo. (AGI) Cli/car

ASL SARDEGNA: RICORSO DIRETTORI GENERALI DOPO COMMISSARIAMENTO

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Cagliari, 30 nov. - Nella giurisprudenza, si legge nel ricorso, “la nomina e la revoca di un direttore generale costituiscono atti di alta amministrazione, ovvero implicanti una valutazione discrezionale sull’idoneita’ del direttore generale a svolgere l’incarico affidatogli, indipendentemente dall’avere egli contravvenuto ai propri doveri, e riguardo a esso l’interessato e’ titolare solo di una posizione di interesse legittimo, tutelabile avanti al giudice amministrativo”.

Il cosiddetto commissariamento, scrivono ancora gli avvocati, “costituisce, in effetti, un caso di spoil system, gia’ ritenuto illegittimo dalla Corte costituzionale. Lo scioglimento e il commissariamento (straordinario) di organismi pubblici rappresentano rimedi all’inefficienza, alla temporanea mancanza, alla inattivita’ o all’irregolarita’ di condotta degli organi ordinari degli stessi enti. Emerge, allora, come il commissariamento sia lo strumento utilizzato per azzerare la vecchia dirigenza nominata dalla precedente Giunta a favore di soggetti che godono la fiducia della nuova maggioranza”.

La Regione Sardegna, sostengono i legali, e’ andata oltre i confini di legittimita’ definiti dalla Corte costituzionale. (violazione degli articoli 97 e 98 della Costituzione).

Quanto alla necessita’ di riforma del sistema sanitario regionale, nel ricorso si sostiene che “la finalita’ individuata poteva ben realizzarsi in altro modo, ovvero mediante l’ausilio dell’operato dell’attuale dirigenza, che, fino a prova contraria (neppure ipotizzata), ha manifestato competenza ed efficienza. Pertanto, provvedere alla nomina di commissari esterni in sostituzione degli attuali dirigenti appare ultroneo rispetto alle finalita’ della legge, per di piu’ ancor prima di aver definito tempi, modi e contenuti della preannunciata riforma”.

Tra l’altro, ricordano gli avvocati, “risulta palesemente violato pure il principio dell’affidamento: e’ fuor di dubbio, infatti, che stando cosi’ le cose, i dirigenti avessero legittimamente fatto affidamento in un incarico dirigenziale per la durata ordinaria di tre anni, cosi’ come era stato previsto nel contratto”. (AGI)

Cli/Rob/Cog

FESTA TOSCANA: MARTINI,NON SACRIFICARE DIRITTI SU ALTARE CRISI

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Firenze, 30 nov. - Un Claudio Martini emozionato e’ intervenuto stamani al Museo degli Argenti di palazzo Pitti per le celebrazioni della Festa della Toscana, di cui quest’anno ricorre il decimo anniversario dall’istituzione con legge regionale. Un messaggio, quello del presidente della Regione, giunto agli ultimi mesi del suo mandato, che assume anche il senso di un passaggio del testimone per il futuro. Cosi’ Martini ricollega idealmente la festa della Toscana, nata per celebrare il 30 novembre 1786, quando il Granducato, primo stato al mondo, aboli’ la pena di morte, alla Costituzione italiana, per la quale recentemente ha lanciato una raccolta di firme a difesa. E ancora. Martini riprende il tema della festa di quest’anno, “Arti, culture, futuro”, per dire quanto sia bella la Costituzione italiana, che non e’ soltanto un baluar do per i diritti civili, ma rappresenta anche “un’opera d’arte e di cultura”. Ma lo sguardo non si ferma all’Italia e l’appuntamento di domani, l’entrata in vigore ufficiale del trattato di Lisbona, la Costituzione Europea, suggerisce la riflessione sul tema dei diritti umani e sulla loro riaffermazione in un contesto mondiale fortemente condizionato da due elementi: la globalizzazione e la crisi economica internazionale. Un contesto che fa esprimere a Martini la preoccupazione che i diritti umani non divengano “l’agnello sacrificale sull’altare di una ripresa economica che non voglia fare i conti con le contraddizioni e gli errori che hanno portato alla crisi mondiale”. “Noi dobbiamo evitare - ha sottolineato Martini - questa spirale negativa e proporre un progetto praticabile di uscita dalla crisi che introduca i correttivi necessari per non tornare indietro, avviando invece una fase nuova. Bisogna perseg uire lo sviluppo congiunto dell’economia, dei diritti e della cultura per spezzare il circolo vizioso della mancata crescita, della discriminazione, della poverta’ e dell’esclusione, in nome di quel mondo piu’ giusto e civile al quale si sono votati tanti figli della nostra Toscana”. Dall’eredita’ del passato, la strada del futuro. (AGI) (AGI) - Firenze, 30 nov. - (AGI) - Firenze, 30 nov. - “In Toscana - ha continuato Martini - siamo decisi a tenerci stretta la lezione del passato, il filo che abbiamo costruito tra storia e memoria, prezioso per guidare i passi del nostro percorso di domani.” Ed ecco l’obiettivo sul quale richiama l’impegno di tutti e particolarmente dei giovani. “Oggi dobbiamo affrontare l’emergenza della disuguaglianza, che e’ la questione fondamentale di questo inizio secolo, insieme a quella della pace. La lotta sistematica alla poverta’ e’ un valore in se’, ma al tempo stesso ha anche i caratteri di strumento attivo ed efficace per la costruzione della pace. Se si abbandona il Pil - ha sottolineato il presidente della Regione - come misuratore di ricchezza e si adottano altri indici di benessere, si scopre che nei paesi piu’ egualitari la qualita’ della vita e’ migliore. Una maggiore uguaglianza diminuisce lo stress sociale non solo per chi sta in basso, ma per tutti. Aggredire questo problema delle disparita’ sociali - ha concluso Martini - e’ oggi la vera priorita’: lo e’ perche’ cosi’ si puo’ rilanciare una crescita sana, piu’ equilibrata, non fondata sulla malattia del debito; lo e’ perche’ cosi’ si possono combattere molte malattie sociali che ci affliggono.” Valori questi, secondo Martini, che la Costituzione italiana ben rappresenta e valorizza. Ecco perche’ essa, ribadisce il presidente, “rimane una straordinaria opportunita’ per ulteriori conquiste civili.” Ai giovani Martini affida il testimone e “a tutti coloro che opereranno in nome della Toscana nei prossimi anni auguro di essere all’altezza del compito e delle aspettative. E di esserlo in senso ampio: per entusiasmo, intelligenza, onesta’, ma anche per arte e cultura”. (AGI)

Sep (Segue)

LA NOTIZIA: SALE TENSIONE DOPO NUOVA SFIDA IRAN (ORE 17)

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - La comunita’ internazionale replica minacciando la quarta tornata di sanzioni all’Iran che, con una nuova prova di forza, ha minacciato di costruire altri 10 impianti per l’arricchimento dell’uranio. Ne ha parlato esplicitamente il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, avvertendo l’Iran che la pazienza della comunita’ internazionale “non e’ illimitata” e che Teheran deve collaborare “senza se e senza ma” con l’Aiea (l’Agenzia Internazionale per l’energia atomica). La Russia, che e’ stata tra i Paesi co-sponsor della risoluzione dell’Aiea, si e’ detto “seriamente preoccupata” dagli ultimi sviluppi. E la Francia, che aveva anch’essa appoggiato la risoluzione dell’agenzia Onu, pur invitando a dare “un’ultima chance” all’Iran, ha aggiunto - sono parole del ministro degli Esteri, Bernard Kouchner- che il fatto l’Iran continui a ignorare le richiesta di una grande agenzia indipendente come l’Aiea e’ molto “pericoloso”.

Da Bruxelles Javier Solana, al suo posto di lavoro per l’ultimo giorno da titolare della Politica estera dell’UE, ha definito “sbagliata” la decisione iraniana. “Mi dispiace che abbiano preso questa decisione”, ha affermato Solana, “spero ancora nella possibilita’ che cambino idea”.

Nel continuo balletto di sfide e aperture, Teheran e’ tornata a dichiararsi disponibile al dialogo. Meno di ventiquattr’ore dopo aver annunciato l’apertura di altri dieci siti, Ali Larijani, presidente del Parlamento iraniano ed ex capo dei negoziatori sul nucleare, ha detto che la questione puo’ ancora essere risolta per via diplomatica. Ma l’influente politico conservatore ha anche fatto notare che ci sono pochi vantaggi per Teheran nell’essere membro del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP). La settimana scorsa l’organismo di controllo dell’Onu ha condannato severamente l’Iran per la costruzione dell’impianto di Qom. Adesso la replica di Larijani che segna il progressivo deteriorarsi dei rapporti tra l’Iran e la comunita’ internazionale: “Credo che i movimenti (dell’Aiea; ndr) stiano danneggiando il TNP… Ora essere membro del TNP o meno non fa differenza”. E il ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr Mottaki, ha accusato l’Aiea di imporre “la legge della giungla”: “La risoluzione contro l’Iran non e’ logica, non c’e’ nessuna ragionevolezza, e’ un atto di bullismo”, ha aggiunto il capo della diplomazia della repubblica islamica, ribadendo che Teheran non rinuncera’ mai al suo diritto alla tecnologia atomica previsto proprio dal Trattato di non proliferazione di cui e’ firmatario.(AGI) Red

FINANZIARIA: DAMIANO (PD), SUL LAVORO IL GOVERNO OFFRE PALLIATIVI

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - “Negli annunciati emendamenti del governo alla finanziaria che riguardano il lavoro, troviamo il solito pannicello caldo sparato con molta enfasi per conquistare qualche titolo di giornale”. Lo dichiara il capogruppo del Pd in commissione Lavoro Cesare damiano.

“L’una tantum piu’ ‘ricca’ per i lavoratori a progetto - aggiunge Damiano - che puo’ avere un tetto massimo di 4 mila euro l’anno, non e’ niente altro che un modesto ritocco all’indennita’ precedente portata dal 20 al 30 per cento della retribuzione. Se si dividono 4 mila euro per 12 mesi, arriviamo ben 333,33 euro mensili. Una cifra sicuramente sufficiente per sopravvivere nella crisi, secondo i calcoli dei soloni governo”.

“Occorre, inoltre, sottolineare - conclude l’esponente del Pd -che si tratta naturalmente della cifra massima raggiungibile e che per acquisire questo diritto bisogna di superare una vera e propria corsa ad ostacoli che quest’anno ha consentito a meno di 2 mila persone in tutta Italia di usufruire di questa normativa”.(AGI) Zeb

AMBIENTE: GIUNTA ABRUZZO VIETA ESTRAZIONE OLIO COMBUSTIBILE

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Pescara, 30 nov.- Sostanzialmente, in Abruzzo non si potranno piu’ esercitare attivita’ di prospezione, ricerca, estrazione e prima lavorazione di olio combustibile. Lo ha deciso oggi l’Esecutivo regionale, riunito a Pescara, che ha modificato integralmente la precedente legge regionale, n. 14, “Provvedimenti urgenti a tutela della Costa teatina”. Tale legge, sulla quale la Corte costituzionale ha anche mosso eccezioni, nelle more di vari strumenti di valutazione, sospendeva fino al 31 dicembre 2008, ogni permesso a costruire per l’insediamento di nuove industrie insalubri. Con il disegno di legge varato oggi, su proposta del presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, si introduce un principio definitivo e generalizzato che intende preservare, dall’insediamento di attivita’ contraddistinte da un alto potenziale di inquinamento, tutte quelle aree caratterizzate da particolari peculiarita’ fisiche e geografiche. Nella sostanza, l’Esecutivo ha classificato sei aree, che costituiscono la quasi totalita’ del territorio regionale, sulle quali sono vietate tutte le attivita’ connesse allo sfruttamento del sottosuolo. Si tratta di: aree agricole destinate alle coltivazioni ed alle produzioni vitivinicole, olivicole, frutticole di pregio, di origine controllata garantita (d.o.c.g.), di origine controllata (d.o.c.), di indicazione geografica tipica (i.g.t.), di origine protetta (d.o.p.), di indicazione geografica protetta (i.g.p.), riconosciute ai sensi della vigente normativa statale e regionale; aree protette cosi’ come individuate ai sensi delle normativa vigente; aree sottoposte ai vincoli dei beni ambientali o ricadenti nel piano paesaggistico, ai sensi della normativa statale e regionali vigente; siti di interesse comunitario (Sic), nelle Zone di Protezione speciale (Zps) e negli altri siti di interesse naturalistico; aree ricadenti nelle categorie di pericolosita’ elevata (P2) e molto elevata (P3) e nelle classi di rischio elevata (R3) e molto elevata (R4) del piano regionale per l’Assetto idrogeologico; aree sismiche classificate come “Zona1″ e “Zona 2″, individuate dalla Regione ai sensi della normativa statale vigente in materia sismica.(AGI) Plt