Archivio per il November, 2009

ARGENTINA: ANNULLATE PRIME NOZZE GAY DEL SUD-AMERICA

Monday, November 30th, 2009

(AGI/AFP) - Buenos Aires, 30 nov. - Dopo il via libera’ nel 2002 alle unioni vicili gay a Buenos Aires un giudice argentino ha bloccato invece il primo matrimonio omosessuale dell’America latina, che doveva essere celebrato domani. Il magistrato, Martha Gomez Alsina, ha sospeso “provvisoriamente la cerimonia” tra “i signori Alejandro Freyre e Jose’ Maria Di Bello”. Il 13 novembre scorso un altro giudice aveva invece per la prima volta autorizzato il matrimonio omosessuale dichiarando anticostituzionali due articoli del codice civile che menzionavano esplicitamente la necessita del consenso tra “un uomo” e “una donna” per la validita’ della cerimonia. (AGI) Gis

PDL: FINI, VORREI CHE AVESSE AMPIO DIBATTITO DELLA DC

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - “Vorrei che il Pdl fosse come la Dc della prima Repubblica, della quale rimpiango l’ampio dibattito. L’importante e’ che non sia un cartello elettorale”.

Lo ha detto Gianfranco Fini, presidente della Camera, dal salotto di “Porta a porta”. “Guai - ha proseguito - a tornare all’epoca in cui i partiti si formavano nelle aule parlamentari e gli elettori erano espropriati del diritto di eleggere i loro governanti e rappresentanti” ha concluso. (AGI) cli/rm/ted

RIFORME: BERSANI, CON LE LEGGI AD PERSONAM NON SI VA AVANTI

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Pier Lugi Bersani invita il Pdl a parlare “delle riforme che servonno all’Italia: istituzionali, e quella della giustizia certamente”, perche’ “non e’ credibile si possa discutere di riforme se il Parlamento e’ impegnato su norme che cancellano migliaia di processi per canmcellarne uno solo”.

“Mi pare francamente che l’unica strada sensata sia quella di discutere dell’insieme del sistema”, ha aggiunto il segretario Pd intervistato dal Tg3, “con le leggi ad personam, come ci ha detto la Corte Costituzionale, non si va da nessuna parte. Questo e’ il problema”. Il vicesegretario Letta, gli e’ stato fatto notare, ha parlato di legittimo tentativo del Premier di difendersi nel processo e dal processo.

“Secondo le norme vigenti”, ha risposto Bersani, “che tutelano le persone, compreso il Presidente del Consiglio. Il quale non si presenta ad un’udienza se ha altro di necessario da fare. Ovviamente finche’ i giudici ritengono che queste giustificazioni siano credibili …”.(AGI)

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UNIVERSITA’: GELMINI INCONTRA A TRISTE GIUNTA FVG

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Trieste, 30 nov. - L’assessore Rosolen ha illustrato le linee delle riforme regionali in materia di ricerca, coordinamento fra Atenei, finanziamento alle Universita’, diritto allo studio, che anticipano gli indirizzi ministeriali. Molinaro ha invece toccato i temi dell’attuazione del Titolo V della Costituzione in materia di istruzione, dell’edilizia scolastica, del friulano, delle scuole professionali. Il ministro Gelmini ha garantito la piena collaborazione del ministero su tutti i temi sollevati. ‘Da questa visita - ha detto il ministro - traggo motivo di conforto. Ho trovato senso di responsabilita’, impegno a lavorare, concretezza. La riforma dell’Universita’ e della scuola, cioe’ la valorizzazione del capitale umano, e’ la piu’ forte risposta che possiamo dare alla crisi’. Il ministro ha voluto in particolare sottolineare l’importanza dell’incontro con i rettori, dai quali e’ emerso ‘lo sforzo riformatore, la volonta’ di condividere le responsabilita’ e non rimbalzarle sul ministero, di razionalizzare le risorse migliorando nello stesso tempo l’offerta formativa’. Le Universita’ di Udine e Trieste gia’ dispongono, tra l’altro, di sistemi di valutazione affidati a organismi indipendenti esterni, cosi’ come indicato dal progetto di riforma ministeriale. Dall’incontro con la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, inoltre, e’ emerso che in tutto il Friuli Venezia Giulia i precari sono solo 29. ‘La migliore risposta - ha detto il ministro Gelmini - a chi ci accusava di voler ‘precarizzare’ la scuola’. (AGI) CLI/TS/MLD

SICILIA: CISL, NON FACCIAMO IL PARITITO MA CI PREOCCUPA LA CRISI

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Palermo, 30 nov. - “Anche oggi, come fa con insistenza quasi quotidiana da un paio di settimane, la Cisl Sicilia ha richiamato alla responsabilita’ tutte le parti politiche regionali. Non e’ mai stata intenzione della Cisl di indicare formule politiche o di schieramento, nuovo, vecchio o inedito che fosse. Ne’ stabilire come va ricomposta la crisi tutta interna a una politica tracotante e accecata dall’ansia di gestione delle risorse pubbliche per costruire consenso elettorale”. Cosi’ la Cisl siciliana replica alle polemiche di parte politica e sindacale suscitate dall’appello del suo segretario regionale, Maurizio Bernava, per la costituzione di un cartello contro elezioni anticipate in Sicilia. Obiettivo della Cisla, rimarca Bernava, e’ “garantire il necessario governo all’Isola, in preda alla crisi economica e sociale piu’ grave dal dopoguerra”. Per questo, “la Cisl e’ preoccupata della irresponsabilita’ che mostrano tutti i partiti che, impegnati ancora una volta a difendere spazi di potere, stanno imponendo ai siciliani logiche tutte interne e distanti dagli interessi della gente che lavora, opera e soffre la crisi dell’economia”. Per Bernava, “nessuno puo’ dare alla Cisl lezione di autonomia dai partiti. “Abbiamo il diritto-dovere di far prevalere le priorita’ del lavoro, della poverta’ crescente delle famiglie e delle imprese falcidiate dalla recessione. E’ a tutto questo che la politica, tutta la politica, deve risposte. Qui e ora”. (AGI) Rap

LA NOTIZIA: SALE TENSIONE DOPO NUOVA SFIDA IRAN (ORE 19)

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - La comunita’ internazionale replica minacciando la quarta tornata di sanzioni all’Iran che, con una nuova prova di forza, ha minacciato di costruire altri 10 impianti per l’arricchimento dell’uranio. Susan Rice, ambasciatore degli Stati Uniti all’ONU, ha definito “inaccettabile” la decisione iraniana. Il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle, avvertendo l’Iran che la pazienza della comunita’ internazionale “non e’ illimitata” e che Teheran deve collaborare “senza se e senza ma” con l’Aiea (l’Agenzia Internazionale per l’energia atomica). La Russia, che e’ stata tra i Paesi co-sponsor della risoluzione dell’Aiea, si e’ detto “seriamente preoccupata” dagli ultimi sviluppi. E la Francia, che aveva anch’essa appoggiato la risoluzione dell’agenzia Onu, pur invitando a dare “un’ultima chance” all’Iran, ha aggiunto - sono parole del ministro degli Esteri, Bernard Kouchner- che il fatto l’Iran continui a ignorare le richiesta di una grande agenzia indipendente come l’Aiea e’ molto “pericoloso”.

Da Bruxelles Javier Solana, al suo posto di lavoro per l’ultimo giorno da titolare della Politica estera dell’UE, ha definito “sbagliata” la decisione iraniana. “Mi dispiace che abbiano preso questa decisione”, ha affermato Solana, “spero ancora nella possibilita’ che cambino idea”.

Nel continuo balletto di sfide e aperture, Teheran e’ tornata a dichiararsi disponibile al dialogo. Meno di ventiquattr’ore dopo aver annunciato l’apertura di altri dieci siti, Ali Larijani, presidente del Parlamento iraniano ed ex capo dei negoziatori sul nucleare, ha detto che la questione puo’ ancora essere risolta per via diplomatica. Ma l’influente politico conservatore ha anche fatto notare che ci sono pochi vantaggi per Teheran nell’essere membro del Trattato di Non Proliferazione Nucleare (TNP). La settimana scorsa l’organismo di controllo dell’Onu ha condannato severamente l’Iran per la costruzione dell’impianto di Qom. Adesso la replica di Larijani che segna il progressivo deteriorarsi dei rapporti tra l’Iran e la comunita’ internazionale: “Credo che i movimenti (dell’Aiea; ndr) stiano danneggiando il TNP… Ora essere membro del TNP o meno non fa differenza”. E il ministro degli Esteri iraniano, Manouchehr Mottaki, ha accusato l’Aiea di imporre “la legge della giungla”: “La risoluzione contro l’Iran non e’ logica, non c’e’ nessuna ragionevolezza, e’ un atto di bullismo”, ha aggiunto il capo della diplomazia della repubblica islamica, ribadendo che Teheran non rinuncera’ mai al suo diritto alla tecnologia atomica previsto proprio dal Trattato di non proliferazione di cui e’ firmatario.(AGI) Red

(SCHEDA) ISLAM: VELO, MOSCHEE E CROCEFISSO; LA NUOVA GUERRA SANTA

Monday, November 30th, 2009

(AGI) - Roma, 30 nov. - Il velo, le moschee, il crocefisso. Il dibattito -per molti, ormai, la crociata o il jihad- sul rapporto tra le culture e le fedi religiose si articola in Europa su questi tre simboli.

- Il velo. Che sia burqa, niqab (scoperti sono solo gli occhi) o chador (lascia scoperto il volto, e’ un fuolard), in tutti i Paesi europei e’ accesa la polemica sul suo uso e sulla necessita’ o meno di regolarlo. Le donne che lo indossano sono oggetto di un sopruso e dunque vanno liberate -come ritiene Daniela Santanche’, che e’ andata allo scontro con la comunita’ musulmana di viale Jenner- o si deve rispettare fede e liberta’ religiosa? Il burqa, inoltre, pone problemi di sicurezza, poiche’ nasconde completamente il viso di chi lo indossa. La Francia, che vive questo dilemma con angoscia data l’esistenza di un’ampia comunita’ musulmana, ha messo in piedi una commissione parlamentare d’indagine per arrivare a una soluzione.

- Il crocefisso. La sentenza della Corte europea dei diritti umani ne ha auspicato il bando dalle aule scolastiche, esprimendosi su un ricorso presentato da un genitore italiano. Il dibattito sul crocefisso data ormai da sette anni, da quando Adel Smith si batte’ contro l’esposizione del simbolo nei luoghi pubblici. Al netto delle posizioni dell’ortodossia religiosa, la sentenza ha turbato quei laici convinti che il crocefisso sia, piu’ che un mero simbolo religioso, un elemento del patrimonio culturale europeo.

- Moschee. Quando fu deciso di costruire quella di Colonia, la piu’ grande della Germania, fu il borgomastro della CDU, Fritz Shramma, il primo a opporsi agli estremisti di destra, che non la volevano: “Diamo un esempio di tolleranza della nostra cattolica citta’”. In Italia, invece, la Lega Nord si e’ schierata un po’ dappertutto contro le moschee, combinando i toni da crociata in difesa della cristianita’ con quelli dell’allarme per azioni terroristiche. (AGI) Fab

SETTORE BALNEARE. VERTICE PER SOLUZIONE INFRAZIONE UE

Monday, November 30th, 2009

(AGI) -Bari, 30 nov. - Una possibile soluzione per uscire dall’emergenza in cui la procedura di infrazione comunitaria, relativa alle aste per le concessioni demaniali, ha messo l’intero comparto dei balneatori e’ stata elaborata nel corso di un incontro tra l’assessore al demanio Guglielmo Minervini e i rappresentati delle associazioni di categoria.

All’inizio del 2009 la Comunita’ Europea ha stabilito, infatti, che l’Italia deve adeguarsi alla direttiva 223/2006 che prevede per il rinnovo delle concessioni demaniali scadute che non valga piu’ il diritto di insistenza applicato finora, come previsto dall’articolo 37 del Codice della Navigazione. Dunque una volta terminate, le concessioni dovranno essere messe all’asta, senza alcuna garanzia per gli attuali detentori.

La proposta di proroga di cinque anni avanzata dal Governo non soddisfa i balneatori, che domani manifesteranno la loro contrarieta’ a Roma, mentre oggi al tavolo tecnico avviato con la Regione, su una materia di competenza concorrente, hanno esplorato le alternative possibili.

Il rischio paventato da Antonio Capacchione, referente regionale del Sib (sindacato italiano balneatori) e’ che venga alterato il modello di gestione prettamente familiare che l’impresa balneare ha assunto in Italia e in particolare nella nostra regione, con la colonizzazione delle coste da parte di societa’ di capitali straniere. E soprattutto, mancando certezze circa la durata, si blocchino anche gli investimenti futuri.(AGI) Red (Segue)