(AGI) - Caltanissetta, 31 ago. - Visita a Mazzarino oggi di una delegazione di Cittadinanzattiva Sicilia - Tribunale per i diritti del malato, guidata da Giuseppe Greco, segretario regionale Cittadinanzattiva, e da Pino Roccaro, coordinatore regionale del Tdm, che hanno incontrato il sindaco Vincenzo D’Asaro e i suoi consulenti, per comprendere le ragioni della protesta contro il depotenziamento dell’ospedale Santo Stefano, scoppiata doppo la morte di un giovane ferito in un incidente stradae. “I cittadini -ha detto Greco- hanno visto nell’ospedale Santo Stefano una garanzia importante per la salvaguardia del diritto alla salute. Le caratteristiche del territorio e la distanza dai piu’ vicini presidi ospedalieri e’ alla base della richiesta popolare di mantenimento dell’ospedale Santo Stefano a Mazzarino. La riqualificazione del servizio sanitario regionale che a breve prendera’ corpo va di pari passo con l’attivazione di servizi e prestazioni fruibili in un arco di tempo ragionevole in caso di urgenza ed emergenza. E’ importante che questo aspetto venga tenuto in dovuta considerazione”. L’ospedale serve un bacino d’utenza che comprende anche Riesi, Butera, Sommatino e Barrafranca. “In questa parte centrale del territorio della Provincia di Caltanissetta -ha affermato il sindaco- la sanita’ ospedaliera pubblica e’ stata scippata, per mancanza di peso politico, al di la’ dei numeri e della posizione oro-geografica del territorio. Nel rispetto del piano di rientro, predisposto dall’assessore regionale della Sanita’, Massimo Russo sono convinto che attraverso il dialogo si deve trovare la giusta soluzione al territorio. Riteniamo, infatti -ha concluso D’Asero- che esistano una serie di condizioni specifiche per mantenere strutture, presidi e servizi sanitari in questa area della Provincia per realizzare uno dei principi della Riforma che e’ l’equilibrio e l’omogenea distribuzione dell’offerta sanitaria in ogni area della regione”. (AGI)
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