SCUOLA: BARRACCIU (PD), REGIONE ASSECONDA DIRETTIVE ROMA
Monday, August 31st, 2009(AGI) - Cagliari, 31 ago. - “E’ una falcidia annunciata quella che si abbatte sulla scuola italiana e in particolare sarda, scientificamente voluta da un centrodestra che svilisce e smantella la scuola pubblica pezzo per pezzo”. Lo dichiara la consigliera regionale Francesca Barracciu, candidata alla segreteria del Pd, annunciando dura battaglia in Consiglio regionale. “Il fine non e’ solo di avvantaggiare le scuole private. E’ anche quello, piu’ subdolo, e perseguito anche grazie al controllo quasi esclusivo dei mezzi di comunicazione, di asservire le coscienze a una sub-cultura mediatica, prona alla volonta’ (e di proprieta’) di questo Governo”.
“A livello regionale e’ ancora una volta stridente l’incapacita’, assieme alla mancanza di volonta’, della Giunta Cappellacci, che nulla fa per arginare il dilagare degli effetti drammatici dei provvedimenti sull’istruzione nella nostra Isola e asseconda acriticamente le direttive di Roma”, prosegue Barracciu. “Invece di battersi perche’ la scuola sia ovunque un presidio territoriale di qualita’ e di riferimento per la popolazione, stringe accordi con la ministra Gelmini facendo ricadere sulle tasche dei contribuenti sardi costi - come quello per il pagamento dei precari - che spettano allo Stato. Non solo continua ad abdicare al proprio ruolo non tutelando i diritti dei sardi ne’ della Sardegna, ma svilisce ancora una volta l’autonomia della Regione. Tant’e’ che evita di appellarsi alla sentenza della Corte costituzionale del 2 luglio 2009, n. 200 che ha dichiarato incostituzionali proprio le norme previste nel decreto Gelmini sul ridimensionamento della rete scolastica”.
“Il dietro-front del centrodestra”, conclude la candidata alla segreteria regionale del Pd, “rappresenta un impoverimento che si ripercuotera’ in maniera esponenziale nella societa’ sarda dei prossimi anni” .(AGI)
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