Archivio per il March, 2009

IMMIGRATI: MARCENARO, GOVERNO RIFERISCA SU TRAGEDIA IERI

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 mar. - ‘Nella giornata di ieri e stanotte e’ accaduta una tragedia immensa della quale non siamo ancora in grado di misurare le dimensioni. Centinaia di persone migranti, si dice, sarebbero disperse nel Mediterraneo, davanti alle coste libiche. E’ una questione della quale, io penso, il nostro Paese e noi dobbiamo sentire la responsabilita’. Io chiedo al Presidente di invitare il governo a riferire al piu’ presto nell’Aula del Senato su quanto e’ accaduto e di dar luogo a una discussione che veda il Senato italiano pronunciare una parola su queste tragedie dell’immigrazione’. Lo ha detto il senatore Pietro Marcenaro, presidente della commissione Diritti umani, intervenendo nell’aula di Palazzo Madama.

Els

SPAGNA: OSSERVATORE, STRAGE PRETI DIVENTATA MITO PER SINISTRA

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - CdV, 31 mar. - “La persecuzione religiosa nella Spagna degli anni Trenta e’ stata la pagina piu’ vergognosa della seconda Repubblica spagnola e ha lasciato nella memoria una traccia difficile da cancellare”. Lo afferma lo storico Vicente Carcel Orti’, intervistato dall’Osservatore Romano a settant’anni dalla fine della guerra civile. “Questa Repubblica - aggiunge lo storico - e’ diventata un mito per una certa sinistra che vive ancorata in un passato ormai tramontato e non riesce a fare i conti con la propria storia. Essa invece ha accusato di oscurantismo e di revisionismo il Vaticano quando ci fu la beatificazione dei 498 martiri spagnoli. Qualcosa di simile accadde l’11 marzo 2001 in occasione della beatificazione di 233 martiri di Valencia, trucidati in odio alla fede dai socialcomunisti e dagli anarchici durante la guerra civile. In quell’occasione alcuni giornali parlarono addirittura di ‘implicita legittimazione del franchismo e dell’orrore fascista’. Ma un editoriale del ‘Wall Street Journal’ parlo’ di ‘un colpo da maestro’, che da una prospettiva storica segnava forse «l’inizio della verita’ dei fatti”.

Secondo Orti’, “tutte le persone morte meritano il massimo rispetto, ma non tutti i morti sono uguali. Chi muore in un incidente stradale non può essere equiparato a chi e’ vittima, per esempio, di un attentato terroristico. Purtroppo nelle guerre ci sono i caduti che muoiono sui campi di battaglia. Ci sono poi le vittime della repressione politica, cioe’ persone che vengono uccise per motivi ideologici: nella guerra di Spagna la repressione fu durissima da parte di tutti e due gli schieramenti”. “Ci sono infine - rileva lo storico spagnolo - coloro che vengono uccisi per motivi religiosi, per motivi di fede: questi sono i martiri, da non confondere ne’ con i caduti ne’ con la vittime della repressione politica, perche’ i martiri non impugnarono mai le armi, non fecero la guerra contro alcuno, non manifestarono mai le loro idee politiche ne’ fecero parte di gruppi o movimenti politici; morirono perdonando e perdonarono amando a imitazione di Cristo in croce. Non furono uccisi per le loro idee politiche ma per la loro fede cristiana, altrimenti non si spiega perche’ furono invitati, prima di morire e come condizione per salvare la propria vita, a rinunciare alla loro fede, a bestemmiare, a sputare sul Crocifisso o sulle effigi mariane. Altrimenti non si spiega perche’ tanto accanimento anche contro i simboli della religione: chiese, conventi, immagini e oggetti sacri. Lo Stato democratico ha il diritto di ricordare e onorare i caduti in guerra e le vittime della repressione politica sia dalla parte nazionale che dalla parte repubblicana. Ma la Chiesa - conclude - ha il diritto e il dovere di mantenere viva la memoria di coloro che diedero la loro vita con il martirio per difendere la propria fede” e cio’ “senza alcuna intenzione politica perche’ i martiri non hanno colore politico”. (AGI)

Siz

EUROPEE: GIULIETTO CHIESA SI CANDIDA, MA IN LETTONIA

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 mar. - Giulietto Chiesa sceglie la Lettonia, perche’ in Italia “non vi sono liste politiche nelle quali potrei candidarmi senza contraddire le mie posizioni” o senza “avallare forme e modi con cui esse sono state concepite, e anche attenuare o stemperare la dura critica politica nei confronti dei comportamenti e delle scelte di tutti i partiti del centro sinistra e della sinistra in questi ultimi anni”. Quindi, ecco la svolta:”Mi candidero’ alle elezioni europee, ma - annuncia - in un altro paese. Ho accettato la proposta di candidatura del partito ‘Per la Difesa dei Diritti Umani in una Lettonia Unita’”.

“Si tratta di una decisione - spiega l’eurodeputato indipendente nel gruppo Pse - che mi consente di portare avanti la mia battaglia per il rispetto dei diritti delle minoranze in Europa. Nel caso specifico, delle minoranze prevalentemente di lingua russa che non hanno ancora ottenuto pieno diritto di cittadinanza nei paesi del Baltico”.

“Il partito in cui lavorero’, come indipendente, in Lettonia, e’ un partito europeista ma critico verso l’attuale Europa neo-liberista; democratico; fortemente ambientalista. Caratteristiche, tutte, che mi rendono facile questa coabitazione”, dice Chiesa che non si nasconde “che la mia candidatura non significa automaticamente elezione. Al contrario le possibilita’ in questo senso sono assai ridotte, per non dire nulle”. Ma “non esistono in questa fase le condizioni per una mia presenza nelle istituzioni rappresentative del mio stesso paese”. (AGI)

Com/Bal

BIO-TESTAMENTO: DI LELLO,LA LIBERTA’ E’ A SINISTRA

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 mar - “Questo centrodestra impedisce sia la liberta’ di vivere secondo coscienza che quella di morire in maniera dignitosa e pretende di disciplinare per legge ogni angolo della sfera privata. Altro che Partito degli italiani, altro che Popolo delle Liberta’”.

Lo ha affermato per “Sinistra e Liberta’” Marco Di Lello, coordinatore del Partito Socialista. “Aspettiamo fiduciosi - ha aggiunto Di Lello - il responso della Consulta da cui ci attendiamo, in difesa della Costituzione, una chiara censura della legge 40″. “Per quanto riguarda la legge sul testamento biologico siamo certi che saremo ancora una volta soli, a sinistra, a difendere il diritto di ognuno e la vera liberta’ delle scelte. E non ci stupiremmo quindi se il Partito Democratico si dovesse dividere anche su questo tema”.(AGI)

Red/Lam

BIO-TESTAMENTO:DELLA VEDOVA (PDL), HA RAGIONE FINI

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 mar - “Il segretario della Cei Monsignor Crociata ha rinnovato l’invito ad una rapida approvazione del disegno di legge sul testamento biologico licenziato, nei giorni scorsi, dal Senato e ha contestato le tesi del Presidente della Camera Fini che ha individuato nel provvedimento le caratteristiche di una legge da “Stato etico”.” Parla Benedetto Della Vedova, deputato laico del Pdl.

“Per Monsignor Crociata - prosegue Della Vedova - lo Stato etico comporta l’esistenza di “particolari costrizioni” opposte alla liberta’ dei cittadini. Io, d’accordo con Fini, ritengo che si possa e debba parlare di Stato etico non solo quando ricorra la persecuzione, la violenza o la costrizione fisica dei cittadini, ma anche quando “a maggioranza” si decida di discriminare o impedire giuridicamente l’esercizio della liberta’ personale in nome degli interessi superiori dello Stato o della collettivita’. E proprio a questa negazione della liberta’ e della dignita’ morale giunge una legge che - in nome di un astratto “diritto alla vita” sottratto alla disponibilita’ del “titolare” della vita stessa - impedisce a tutti i cittadini (anche a quanti intendessero avvalersene) di esercitare la liberta’ di decidere a quali e quanti trattamenti essi sono disponibili a sottoporsi”.(AGI)

Lam

CONSIGLIO ABRUZZO: NOMINE AL CRAM E AL “SILONE”

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - L’Aquila, 31 mar. - I consiglieri regionali Antonio Prospero (PdL), Riccardo Chiavaroli (PdL) e Franco Caramanico (Pd) sono stati designati dal Consiglio Regionale quali rappresentanti presso il Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo. L’Assemblea ha inoltre designato Lorenzo Sospiri (Pdl), Camillo Sulpizio (IdV) e Gianfranco Giuliante (PdL) per il Forum regionale per la sicurezza urbana, mentre al Comitato tecnico consultivo per la cooperazione e lo sviluppo andranno Federica Chiavaroli (PdL), Berardo Rabbuffo (PdL) e Luigi Milano (IdV). Eletti anche Antonio Del Corvo (PdL), Walter Di Bastiano (PdL) e Lucrezio Paolini (IdV) al Comitato “Premio internazionale Ignazio Silone” e, per il Comitato permanente per la pace e i diritti umani, sono stati nominati Luigi De Fanis (PdL), Nicoletta Verì (PdL), Alessandra Petri (PdL) e Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista). Rinviata invece la nomina dei quattro componenti del Consiglio dei delegati del Consorzio di Bonifica Nord.(AGI)

Cli/Plt

CRISI: CEI FONDO DI GARANZIA DARA’ 500 EURO AL MESE A 30MILA

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - CdV, 31 mar. - Le famiglie con piu’ di tre figli che si trovassero senza lavoro a causa della crisi potranno accedere a una forma di sostegno promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana: avranno diritto a un sussidio di 500 euro al mese per pagare l’affitto o il mutuo. I soldi saranno erogati dalle banche sotto forma di un prestito garantito da un Fondo che la Cei alimentera’ con 30 milioni di euro, che saranno raccolti in una colletta nazionale. Le banche da parte loro decuplicheranno il tetto (che e’ di garanzia, ed e’ quind infruttifero) fino a 300 milioni per far fronte ai prestiti che saranno rimborsdabili in 5 anni a partire dal raggiungimento di un nuovo reddito da lavoro e con un interesse minimo concordato dalla Cei con l’Abi. “Abbiamo calcolato - ha detto ai giornalisti mons. Mariano Crociata, neo segretario generale della Cei - che in queste condizioni potranno trovarsi dalle 20 alle 30 mila famiglie. Ci si dovra’ rivolgere al parroco e non ci saranno persone dedicate a questo servizio. Le famiglie che rientreranno in questi parametri (dovranno essere coppie sposate, anche se solo civilmente) saranno indirizzate alla Caritas diocesana o agli uffici delle Acli. La banca poi in 10-20 giorni inizia questo sostegno, con l’erogazione mensile della somma di 500 euro. Servira’ per l’affitto o il mutuo per un anno. L’erogazione potra’ essere rinnovat apoi per un secondo anno e non esclude altri aiuti che la famiglia puo’ chiedere o ricevere”. Per Crociata, “servira’ alle famiglie che hanno perso il reddito a resistere in questa fase difficile per rientrare nel mercato del lavoro. Non e’ un gesto assistenziale”.

Alla domanda di un giornalista che faceva notare come l’aiuto della Chiesa superi nella quantita’ quanto stanziato per la Social Card, mons. Crociata ha risposto: “non cio interessa fare confronti, in questa fase tutti gli aiuti servono e sono auspicabili”. (AGI)

Siz

FECONDAZIONE: UDIENZA ALLA CONSULTA, E’ SCONTRO SU LEGGE 40

Tuesday, March 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 mar. - Una ‘battaglia’ di oltre due ore davanti alla Corte Costituzionale tra sostenitori ed avversari della legge 40 in materia di fecondazione assistita. Davanti ai giudici delle leggi, chiamati a decidere sulla legittimita’ degli articoli 14 e 6 della legge, nei quali si dispone il numero massimo di tre embrioni ai fini dell’impianto, la crioconservazione solo in casi eccezionali e l’irrevocabilita’ del consenso della donna, sono stati vagliati i ricorsi sollevati dal Tar del Lazio e dal Tribunale di Firenze, secondo i quali la legge violerebbe gli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione. “Questa legge compromette il diritto alla salute del concepito - ha sottolineato in udienza l’avvocato Gian Carlo Muccio, rappresentante della Warm - e la donna e’ considerata come un contenitore. Dal registro europeo emerge un dato esplicativo di come questa legge sia portatrice di effetti limitativi: su 100 cicli, il numero di gravidanze portate a termine risulta pari ad 8, mentre la media europea e’ intorno a 18-20″. L’Avvocatura dello Stato, invece, sostiene la bonta’ della norma: “La mia e’ una difesa giuridica della legge - ha detto l’avvocato dello Stato Gabriella Palmieri - che ha connotati forti e di impatto, non vi e’ nessuna insensibilita’ da parte mia. Anche la legge francese e quella svedese pone il limite dei tre embrioni e in Inghilterra si raccomanda un impianto non superiore a due”. L’avvocato dello stato ha ricordato i dati diffusi il 27 marzo scorso dal ministero della Salute: “Oltre il 100% dei centri ha risposto - ha ricordato l’avvocato - e devo dare credito alle conclusioni, secondo le quali nonostante l’eta’ elevata di chi si sottopone ai trattamenti i risultati sono in linea con quelli europei”. Inoltre, ha aggiunto , “anche i commentatori piu’ critici osservano che da una lettura combinata dei diversi articoli della legge, emerge che il consenso della donna non e’ affatto irrevocabile”. I giudici della Consulta non hanno stamane ammesso gli interventi di diverse associazioni, quali Cecos Italia, Hera Onlus, Amica Cicogna, Madre Provetta e l’Associazione Luca Coscioni. Presente in aula anche il professore Severino Antinori, che con la Warm aveva sollevato la causa al Tar, il quale ha voluto ribadire che “la diagnosi pre impianto in Italia si puo’ fare, il Tar dichiaro’ illegittime le linee guida, ma molti centri non sono attrezzati per farla”. Per l’avvocato Isabella Loiodice, del Comitato per la tutela della salute della donna, “la diagnosi pre impianto non e’ conforme alla Costituzione e la Corte deve sollevare dinanzi a se’ questa questione. Esiste il diritto al figlio, non al figlio sano”. (AGI)

Oll/Glc (Segue)