Archivio per il February, 2009

CATTOLICI:SEMINARIO CEI,DIVISI IN PARTITI,UNITI SU VALORI

Saturday, February 28th, 2009

(AGI) - CdV, 28 feb. - Dal seminario di Caltagirone e’ emerso dunque che “i cattolici possono e debbono partecipare alla competizione politica”. Ma anche che “cio’ richiedera’ organizzazioni specifiche e programmi, nonche’ valutazioni e strategie, che possono anche dividere chi condivide la stessa fede (come divise i popolari dai clerico-moderati o dagli ‘indipendenti’ del tempo), e richiedera’ alleanze (perche’ in politica non si partecipa solo per il partecipare)”. E tutto questo “senza scandalo alcuno, e senza che la morale cessi di essere ‘base della politica’. Molto - infatti - e’ affidato alla valutazione delle circostanze, pratica sempre fallibile, ma mai esente da responsabilita’ e da un vaglio tanto pubblico quanto ecclesiale”.

“Don Sturzo - e’ stato ricordato all’incontro preparatorio della 46esima Settimana Sociale - individua e denuncia la pretesa dello stato che vuol farsi monopolista dello spazio pubblico, della cura del bene comune, e del diritto (’lo stato non crea i diritti, ma li riconosce’). Lo stato va invece riportato nei limiti di fattore di organizzazione della vita politica, la quale assieme alle altre dinamiche sociali offre un contributo indispensabile, ma parziale, alla continua ricerca del bene comune.

Difensore del mercato, della famiglia, della scuola libera, e dei diversi ambiti (o ’sfere’) sociali, Sturzo illustra e pratica le ragioni della sussidiarieta’ orizzontale; ‘federalista impenitente’, come si definiva, e municipalista, Sturzo illustra e pratica le ragioni della sussidiarieta’ verticale”.

“Il suo pensiero - ricordano le conclusioni redatte a Caltagirone - ancora oggi ci aiuta a non pensare ne’ l’Europa ne’ alcun’altra organizzazione internazionale come un ’super stato’. Sturzo non solo ha argomentato le ragioni della ’societa’ aperta’, di una radicale poliarchia sociale opposta alla monarchia della politica, non solo ha avuto uno sguardo sempre largo, ma ha incessantemente praticato la autorganizzazione sociale, e non solamente in forma politica, insegnando a non attendere ma semmai ad anticipare ed a volte anche a disturbare ogni ‘manovratore’. Ancora, Sturzo ci ha insegnato la strada del continuo rinnovamento. Il suo pensiero evolve, legge ed interpreta la storia, perche’ lo puo’, e noi oggi abbiamo bisogno di un pensiero come questo. Il suo pensiero sfida la nostra inerzia, per convincersene basterebbe rileggersi il suo discorso in Senato dell’11 Luglio 1958: Sturzo ci aiuta oggi, insieme alla Centesimus Annus di Giovanni Paolo II cui tanto lo lega, a non soccombere di fronte alla nuova ed ingiustificata ‘voglia di stato’. Servono piuttosto istituzioni plurali e forti: regole adeguate alla competizione e sanzioni certe”. (AGI)

Siz

TAR PESCARA: ZUBALLI, ARRETRATO IN NETTA DIMINUZIONE

Saturday, February 28th, 2009

(AGI)- Pescara, 28 feb.-” I risultati ottenuti vanno considerati senz’altro buoni, sia dal punto di vista quantitativo sia da quello qualitativo”. Lo ha detto il presidente del Tribunale amministrativo regionale, sezione staccata di Pescara, Umberto Zuballi, nel corso della sua relazione in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2009. Il presidente ha poi evidenziato che “l’arretrato del Tar Pescara non solo e’ in netta diminuzione, ma risulta di dimensioni gestibili”. ” La tempistivita’ - ha proseguito - del Tribunale, soprattutto per le questioni di piu’ rilevante interesse, e’ ormai nota, laddove l’ampio utilizzo degli strumenti di legge acceleratori, quali le sentenze rese in forma semplificata, costituisce un ulteriore elemento positivo”. Per il presidente “la pressoche’ insignificante presenza - ha detto - di ricorsi ultradecennali, che, comunque, contiamo di eliminare nei prossimi mesi, e la tempestivita’ nel deposito delle decisioni, costituiscono, nel panorama spesso difficile della giustizia amministrativa italiana, una positiva eccezione di cui siamo orgogliosi, ma che ovviamente non ci fa sentire appagati e non ci consente rilassamenti di sorta”. In particolare per quanto riguarda l’attivita’ giurisdizionale del 2008 sono 636 il numero totale dei ricorsi depositati, 641 nel 2007, dunque, un numero ” pressoche’ stazionario rispetto all’anno precedente” . Nello specifico in materia di appalti si contano 38 ricorsi a fronte dei 42 del 2007, dunque, un numero “pressoche’ costante”. In calo invece i ricorsi proposti in materia edilizia e urbanistica scesi da 212 a 175. Per quanto concerne poi il servizio sanitario nazionale “il numero delle cause e’ crollato- ha detto Zuballi- per varie ragioni, tra cui un indubbio miglioramento dell’operato delle varie unita’ sanitarie locali, ma anche una certa paralisi amministrativa indotta dalle note vicende giudiziarie che hanno interessato il settore”. Il presidente del Tar ha poi fatto notare il notevole incremento delle cause relative al pubblico impiego e in materia di inquinamento, soprattutto quello elettromagnetico, derivante da impianti di diffusione di segnali telefonici, audio e televisivi. In notevole diminuzione invece i ricorsi in materia di pubblica istruzione. Zuballi ha evidenziato poi ” un certo aumento delle cause per il diritto all’accesso, in materia di agricoltura, dei servizi pubblici. Le variazioni- ha aggiunto- peraltro sono riferite a piccoli numeri e quindi scarsamente significative”. Invariati i ricorsi riguardanti le restanti materie.(AGI)

Cli/Plt

QUOTE LATTE: ZAIA, “ALLEVATORI NON FIDATEVI DI CHI DICE BUGIE”

Saturday, February 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - “Siamo gente del Nord e quindi di parola: per questo assicuriamo alla stragrande maggioranza degli allevatori italiani che ci hanno chiesto di portare legalita’ e certezza del diritto nel mondo del latte che sulla partita della conversione del decreto il Ministro andra’ fino in fondo”. Lo ha detto il ministro delle Politiche agricole Luca Zaia intervenendo all’apertura dell’antica Fiera di Godega di Sant’Urbano, in provincia di Treviso. “Assisto con stupore allo spettacolino di chi da otto mesi viene al Ministero per parlare di quote - ha affermato Zaia - e che oggi scopre improvvisamente di non essere d’accordo con quanto finora convenuto e alla processione di coloro che hanno proposto emendamenti che oggi, misteriosamente, non vanno piu’ bene”.

“Gli allevatori stiano sereni: il mondo dell’agricoltura ha manifestato - rassicura Zaia - la propria volonta’ in questi giorni in un modo che non puo’ che far sentire solidarieta’ intorno al Ministro. In ogni caso ribadisco a chi continua a dire le bugie che non e’ un decreto per pochi intimi, nonostante i fantasiosi dati letti in queste ore; che non e’ una sanatoria; che riguarda oltre 17.000 allevatori, che contiene un fondo per ristrutturare il debito. Ma chi va a protestare - conclude Zaia - ha tutta l’amicizia del Ministro che ha una sola raccomandazione: non fidatevi di nessuno, e giudicate da soli leggendo il decreto e i successivi emendamenti”. (AGI)

Red/Fra

BIOTESTAMENTO: NATIONAL LAW JOURNAL BOCCIA DDL CALABRO’

Saturday, February 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - Il ddl Calabro’ contiene una proposta pericolosa per i pazienti e il funzionamento delle istituzioni mediche e sanitarie: e’ l’intenzione del legislatore italiano di vietare il rifiuto dei trattamenti salvavita. A sostenerlo e’ la rivista giuridica statunitense ‘National Law Journal’ in un suo editoriale pubblicato oggi. Facendo riferimento alla realta’ Usa il giurista Yale Kamisar, professore emerito di diritto della University of Michigan, nota che “la maggior parte dei pazienti muore in ospedale o in case di cura, e la maggior parte di loro muore per la decisione di rinunciare a trattamenti vitali. Ne consegue che il divieto di rifiutare terapie salvavita oltre a sottoporre il paziente ‘alla merce’ di qualsiasi avanzamento tecnologico’, potrebbe gettare le maggiori istituzioni sanitarie e mediche in uno stato di caos”. Quindi, “permettere ad un paziente di morire (se e’ suo desiderio) e’ una condizione pratica necessaria all’esercizio della medicina”, scrive Kamisar. Il rischio per i pazienti non sarebbe solo di essere costretti a vivere per anni e decenni in sostanziale stato vegetativo o ancor peggio di sofferenza. “Se un paziente puo’ rifiutare un trattamento salvavita prima della sua somministrazione, e in pochi o forse nessuno ha il coraggio di sostenere che le persone possano essere obbligate a sottoporsi a chemioterapia o dialisi, ma non puo’ sospenderlo una volta iniziato, molti sceglierebbero probabilmente di non usufruire mai di quei trattamenti. Ma noi - conclude l’autore - vogliamo incoraggiarli a sottoporsi ai nuovi trattamenti medici, che talvolta possono invece essere utili”. (AGI)

.red/Pat

CGIL: AIRAUDO (FIOM), PER CISL E UIL PROBLEMA NON ESSERE QUI

Saturday, February 28th, 2009

(AGI) - Torino, 28 feb - “E’ un problema per Cisl e Uil non essere qui. Si stanno decidendo troppe cose sulla testa dei lavoratori senza che gli stessi lavoratori vengano sentiti e manca l’unita’ sindacale”. Cosi’ Giorgio Airaudo, segretario della Fiom torinese, che ha partecipato alla manifestazione della Cgil contro la crisi e per il lavoro.

“Oggi - ha aggiunto Airaudo - hanno sfilato i lavoratori, che sentono e stanno pagando la crisi. Una crisi che si fa sentire particolarmente in Piemonte e che nei prossimi mesi avra’ probabilmente un ulteriore picco. Il tutto mentre il Governo non fa nulla ed anzi utilizza la crisi per limitare il diritto di sciopero. Un segno di debolezza”.

In corteo, oggi, a Torino, secondo la Cgil, hanno sfilato 60-70.000 lavoratori delle principali aziende della regione. Ad aprire il corteo lo striscione “Contro la crisi una soluzione c’e': lavoro e contratti”, mentre cartelli indicavano le ore di cassa integrazione gia’ totalizzate da inizio anno nelle diverse province piemontesi. In tutta la regione a gennaio, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si e’ registrato un aumento del 599% di cig, il tasso piu’ elevato di crescita di tutto il Centro-nord.

La provincia “piu’ colpita”, secondo i dati diffusi dalla Cgil, e’ Cuneo con un aumento del +1.756%, seguita da Asti con +739%, Alessandria con +617,3%, il Verbano con +585%, Novara con +358,2%, Torino con +266%, Biella +250% e Vercelli con +243%. I “numeri” della crisi in Piemonte sono 50mila lavoratori in cig, 28mila in mobilita’ e 125mila precari con contratti che scadono nel 2009.(AGI)

Chc

STAMINALI: PORETTI, A RISCHIO QUELLE DEL CORDONE OMBELICALE

Saturday, February 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - Nell’Italia dei divieti, puo’ finire una ulteriore liberta’ l’esportazione delle ‘preziose’ cellule del cordone ombelicale nelle biobanche per la loro conservazione: il rischio e’ che finiscano nel cestino della spazzatura della sala parto. A denunciare ‘il caso’ e’ la senatrice radicale, eletta nelle liste del Pd, Donatella Poretti che precisa: “scade oggi l’ordinanza che regola l’esportazione delle cellule staminali e senza il suo rinnovo finisce anche questa possibilita’ di liberta’”. Per la Poretti, “l’assurda situazione che si protrae da anni, si era interrotta nella scorsa legislatura grazie a maggioranza e opposizione che si erano unite per regolamentare la possibilita’ di conservare queste preziose cellule anche a pagamento in biobanche private autorizzate e accreditate tramite la formula dell’autologa solidale. Un compromesso che garantiva sia il gesto solidaristico della donazione che il diritto a conservare queste cellule per se’”. Ogni anno poi “i numeri dei cordoni che superano le frontiere raddoppiano - continua - Casi limite e’ quello di San Marino, dove proliferano le biobanche private: gia’ quattro sono autorizzate per ospitare i cordoni dei bambini che nascono in Italia, solo il Bioscience Institute ne conserva 2.500. La legge fatta dal Parlamento (31/2008, art. 8bis) e’ stata cancellata con atto d’imperio del Governo che, nel decreto ‘Milleproroghe’, in fase di conversione in legge ha introdotto un emendamento e grazie al voto di fiducia nei due rami del Parlamento ha impedito di fatto ai parlamentari di esprimersi nel merito. Oggi avrebbe dovuto essere emanato un decreto per regolamentare cio’ che gia’ avviene in maniera pionieristica a Mantova con la Bamco onlus, ma invece siamo nell’assurdo: continua ad essere impossibile la donazione e si impedisce anche l’esportazione, neppure il 10% dei punti nascita e’ in grado di raccogliere le cellule per la donazione nelle biobanche pubbliche. Dal ministero nessuna notizia, nessun comunicato per spiegare perche’ ha cancellato una legge del Parlamento e ora nessuna indicazione di cosa avviene da domani. Chi e’ gia’ stato autorizzato dal Ministero dopo aver superato il colloquio con il Centro Nazionale Trapianti potra’ conservare all’estero le sue cellule? E chi ha avviato l’iter o chi stava per farlo senza l’ordinanza, come fara’? Una vicenda all’insegna della sciatteria politica e dell’imposizione di una norma contro la liberta’ di scelta. Una vicenda che riassume l’impostazione proibizionista, protezionista, statalista del Governo: per uno Stato che - conclude - decida dei corpi e della salute dei sudditi”. (AGI)

Pat

CRISI: SCHIFANI, DA PARLAMENTO MIGLIORE SOLUZIONE DDL SCIOPERO

Saturday, February 28th, 2009

(AGI) - Torino, 28 feb. - “Il diritto di sciopero e’ costituzionalmente garantito”. Lo ha ribadito il presidente del Senato Renato Schifani parlando con i giornalisti a Torino a margine di una conferenza internazionale su ‘le citta’ della cultura’.

“Che tale diritto venga poi regolamentato - ha aggiunto - per contemperare l’attuazione di un principio costituzionale con i diritti anche dei cittadini di poter usufruire dei servizi, credo sia un fatto di saggezza politico-istituzionale”. Quanto al provvedimento dell’Esecutivo, Schifani ha ricordato che si tratta “di un disegno di legge, non di un decreto. E il Parlamento avra’ tutti i mezzi, tutti i tempi, tutte le possibilita’ - ha sottolineato - per potersi confrontare e trovare una soluzione, la migliore possibile, tenendo conto naturalmente della proposta del governo”. (AGI)

Vai/Seg

IMMIGRATI: CASSAZIONE, NO ATTENUANTI A CLANDESTINI INCENSURATI

Saturday, February 28th, 2009

(AGI) - Roma, 28 feb. - Non hanno diritto alle attenuanti, anche se incensurati, gli extracomunitari che non ottemperano all’ordine di espulsione dal nostro Paese. Lo sottolinea la Cassazione, annullando senza rinvio una sentenza del tribunale di Urbino, che aveva condannato, con rito abbreviato, un nigeriano alla pena (condizionalmente sospesa) di 5 mesi e 10 giorni di reclusione per essersi trattenuto, senza giustificato motivo, in Italia, in violazione dell’ordine impartitogli dal questore della provincia di Pesaro e Urbino. All’imputato erano state concesse le attenuanti generiche, perche’ risultava incensurato.

Contro tale sentenza era ricorso alla Suprema Corte il procuratore generale della Corte d’Appello di Ancona, rilevando che la concessione delle attenuanti generiche sulla base dell’assenza di precedenti condanne era in contrasto con le nuove norme in materia di sicurezza, introdotte con decreto convertito in legge nello scorso luglio.

Gli ‘ermellini’ della prima sezione penale hanno condiviso la tesi del pg e annullato senza rinvio il verdetto del tribunale limitatamente alla concessione delle attenuanti, rideterminando cosi’ la pena in 8 mesi di reclusione. “Quando e’ stata emessa la sentenza impugnata - si spiega nella sentenza n.3635 - era gia’ in vigore la nuova formulazione dell’articolo 62 bis cp, con cui il legislatore ha voluto escludere che la sola assenza di precedenti penali possa essere posta a fondamento della concessione delle circostanze attenuanti generiche”. Le nuove disposizioni di legge, aggiunge la Cassazione, “si pongono all’evidenza l’obiettivo di restituire effettivita’ alla sanzione penale, impedendo l’uso indiscriminato di benefici che il legislatore ha inteso riservare a situazioni specifiche, piu’ ristrette di quelle che precedentemente li autorizzavano”. (AGI)

Oll