Archivio per il January, 2009

ANNO GIUDIZIARIO: QUAGLIARIELLO (PDL) PER DIALOGO SENZA VETI

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Bari, 31 gen. -”Solo alla fine agiremo sulle norme costituzionali che sono la cornice. E’ bene prima descrivere il quadro e poi evidentemente rivedere, come e’ doveroso, anche alcune parti della Costituzione e questo lo faremo riprendendo anche l’ invito che oggi e’ venuto dal presidente Mancino, senza chiuderci alle ragioni dell’altro”. Lo ha affermato il vicepresidente vicario del Pdl, Gaetano Quagliariello, a Bari per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Noi sappiamo di avere una responsabilità’ nei confronti degli elettori, che e’ quella - ha aggiunto - di realizzare il programma per cui ci hanno dato fiducia. Sapremo contemperare questa responsabilita’ con una volonta’ effettiva di dialogo nelle aule del Parlamento, senza dare a nessuno - ha concluso - un diritto di veto, ma d’altra parte sapendo che abbiamo anche il dovere di ascolto”.(AGI)

Cli/Sec

VIOLENTA PER MESI NIPOTE 13ENNE, CONDANNATO 70ENNE

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Fermo, 31 gen. - Un anziano di Montegranaro, il settantenne G.M., e’ stato condannato dal Tribunale di Fermo per violenze reiterate ai danni di una nipote appena 13enne. Previo rito abbreviato, che da’ diritto allo sconto di pena di un terzo, lo stupratore ha ricevuto una pena di 4 anni e 6 mesi di carcere. Le indagini erano partite quando una pattuglia di carabinieri, notando un’auto ferma nel parcheggio di un centro commerciale, si era insospettita: all’interno l’anziano violentava la nipote, appena 13enne. In considerazione dell’eta’, non andra’ in carcere. (AGI)

Cli/An/Est

ACQUA: RESPINTO RICORSO CONSORZIO BONIFICA GALLURA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Cagliari, 31 gen. - Il Tribunale superiore delle Acque pubbliche, con una decisione assunta ieri a Roma, ha rigettato le richieste del Consorzio di bonifica della Gallura sulla sospensione di una serie di atti adottati dalla Giunta regionale e dal presidente della Regione in attuazione della legge regionale n. 19 del 6 dicembre 2006, che ha trasferito ad Enas (Ente Acque della Sardegna) la gestione del servizio idrico multisettoriale della Sardegna. Il servizio - ricorda la Regione in una nota diffusa stamane - comprende tutte le dighe dell’Isola (escluse quelle gestite dall’Enel) che forniscono l’acqua per gli usi civili, agricoli e industriali.

Il Consorzio aveva chiesto la sospensiva degli atti adottati dalla Regione, tra cui quello sulla gestione della diga del Liscia ora di competenza della stessa Regione, eccependo l’incostituzionalita’ della legge 19 del 2006 e sollevando altre censure. Il Tribunale, nel rigettare la richiesta di sospensiva presentata dal Consorzio, ha testualmente affermato, tra l’altro, che “i dedotti motivi di incostituzionalita’ della legge regionale 19/2006, nonche’ i motivi di censura riferiti a tale legge, non appaiono sostenuti da sufficienti elementi di fumus boni iuris”, ovvero fondati su validi elementi di diritto. (AGI)

Red-

ANNO GIUDIZIARIO: MANCINO,DOVERE DI DIALOGARE PER FARE RIFORME

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Bari, 31 gen. - “Al Capo dello Stato dobbiamo essere ricoprenti perche’ non c’e’ settimana che non faccia sentire la propria voce di invito alle forze politiche perche’ venga ripreso il dialogo, un dialogo che non c’e’ da moltissimo tempo, l’ultima volta il dialogo in Parlamento c’e’ stato quando e’ stato promulgato l’ultimo codice di procedura penale, gia’ nato vecchi ed inadeguato perche’ non in grado di rispondere ai principi di snellezza del processo”. E’ la riflessione del vicepresidente del Csm Nicola Mancino intervenuto stamani a Bari in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Dal 1988 - ha ricordato Mancino - i tentativi che sono stati piu’ insistiti sono quelli sulle riforme costituzionali, tentativi mal riusciti perche’ quando non c’e’ convergenza difficilmente una riforma va in porto. C’e’ un diritto della maggioranza di governare ma - ha rilevato ancora il vicepresidente del Csm - c’e’ anche un dovere di dialogare per fare le riforme, non siamo ai tempi della stabilita’ dei governi ma della precarieta’. Per questo - ha detto ancora Mancino - bisogna avviare un dialogo parlamentare senza pregiudiziali e pregiudizi sulle posizioni diverse, se vogliamo affrontare il problema della ragionevole durata e del processo giusto bisogna non avere iattanza e non avere presunzione di essere nel vero”.(AGI)

Cli/Sec

ANNO GIUDIZIARIO: ROMA, 5770 PRESCRIZIONI E’ PATOLOGIA GRAVE

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - Prescrizione per 5.770 procedimenti in un anno. E’ il dato fornito dal presidente della corte d’appello di Roma, Giorgio Santacroce, con riferimento all’articolo 157 del codice penale innovato dalla cosiddetta ex Cirielli. “Il fenomeno - come segnala con amarezza il presidente del Tribunale di Roma - ha assunto le dimensioni di una grave patologia, perche’ la declaratoria di estinzione del reato per prescrizione, comunque la si valuti, lascia la bocca amara, evidenziando un deficit di tutela penale per le vittime e la collettivita’. L’idea di una prescrizione che funge da sanzione per la durata irragionevole del processo penale non puo’ non destare forti obiezioni in chi considera assurda una prescrizione che si attiva in molti casi quando la vicenda giudiziaria si sta svolgendo o sta per giungere all’epilogo”. (AGI)

Pot/Bas

ANNO GIUDIZIARIO: BARI, DURATA PROCESSI RESTA PROBLEMA GRAVE

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Bari, 31 gen. - “Il problema della durata del processo, come ha ricordato piu’ volte il Presidente della Repubblica, resta il problema piu’ grave della giustizia nel nostro Paese costantemente esposto a censure in sede europea dove ormai da decenni si e’ offuscata l’immagine dell’Italia come Stato di diritto”: lo ha affermato il presidente della Corte di Appello di Bari Vito Marino Caferra nella sua relazione in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Negli ultimi anni ci sono state ripetute iniziative legislative col dichiarato obiettivo, condiviso da tutte le forze politiche, di razionalizzare ed accelerare il processo - ha aggiunto - occorre dire che quell’obiettivo e’ ben lontano dall’essere raggiunto perche’ sinora e’ prevalsa nel dibattito politico la questione della cosiddetta riforma della giustizia che si vuole realizzare anche mediante la revisione costituzionale delle norme sulla magistratura. La suddetta questione, che e’ rimasta sinora irrisolta - ha detto ancora Caferra - finisce di fatto per rallentare, se non per impedire, la soluzione del problema della ragionevole durata del processo e dell’efficienza del sistema giustizia”. “Va aggiunto che il ritardo intollerabile nella definizione dei processi - ha concluso il presidente della Corte di Appello di Bari - contribuisce a favorire ed anche in certa misura a giustifica il cosiddetto processo mediatico che per quanto distorto appare come l’unico processo celebrato in tempi ragionevoli, inoltre favorisce la tendenza alla cosiddetta sommarizzazione del processo sia in civile che in penale” . In questo contesto si finisce anche per privilegiare l’uso di misure cautelari “al fine di conseguire quei risultati che le lungaggini del processo stentano a garantire”. Mediamente i processi in appello in civile nel distretto hanno una durata di 1.085 giorni, in primo grado nei tribunali la durata media e’ di 775, con una riduzione dei tempi di attesa rispetto al passato mentre in appello per il penale la durata media e’ di 1.025 giorni.(AGI)

Cli/Sec

ANNO GIUDIZIARIO: MILANO, SU ELUANA NON INVASO TERRITORI

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Milano, 31 gen. - Sulla vicenda di Eluana Englaro, la donna in stato vegetativo permanente da oltre 17 anni, la Corte d’appello di Milano “non ha invaso territori altrui”. E’ scritto nella relazione inaugurale dell’anno giudiziario milanese, firmata dal presidente della Corte d’appello, Giuseppe Grechi. “Nel corso del 2008 - afferma - la Corte d’appello e’ stata nuovamente chiamata a decidere sul drammatico caso di Eluana Englaro: non e’ questa la sede per entrare nel merito delle complesse questioni giuridiche intrecciate a non facili problemi di applicazione delle scienze biomediche. La Corte costituzionale - continua -, la Corte di Cassazione e la Corte europea dei diritti dell’uomo hanno gia’ confermato la correttezza dell’operato della Corte, che - all’evidenza - non ha invaso territori altrui: qui dobbiamo solo ribadire che in uno stato di diritto il giudice non puo’ rifiutare una risposta, per quanto nuova o difficile sia la domanda di giustizia che gli viene rivolta, e che, per altro verso, nel cercare la risposta, deve mantenere un atteggiamento di genuina umilta’ e un costante ancoraggio ai principi della Costituzione”. Grechi sottolinea poi come dal ‘caso’ Englaro si riceva anche “la conferma dell’importanza dell’impegno che abbiamo riservato negli ultimi anni a una formazione dei magistrati che sappia renderli informati e consapevoli dei nuovi sviluppi della scienza”. (AGI)

Cli/Mom

ANNO GIUDIZIARIO: ROMA, RIFORMA GIUSTIZIA VERA EMERGENZA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - “La riforma della giustizia e’ un obiettivo nazionale, e’ la vera emergenza del Paese”. Lo afferma Giogio Santacroce, presidente della corte d’appello di Roma, nella sua relazione per l’apertura dell’anno giudiziario. “Rendere prontamente giustizia - prosegue - e’ indispensabile nell’interesse dei cittidini che aspettano dalla giustizia un segno tangibile di giustizia. Bisogna rimettere in piedi la legalita’ e con essa la certezza del diritto, restituendo ai cittadini la fiducia nelle istituzioni giudiziarie”. (AGI)

Bas/Pot