Archivio per il January, 2009

ELUANA: MANTOVANO (PDL) GRECHI HA SINDROME DI ONNIPOTENZA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - Quanto affermato dal presidente della Corte d’Appello di Milano, Giuseppe Grechi, sul caso di Eluana Englaro “e’ l’ennesima dimostrazione della sindrome di onnipotenza che attraversa fasce anche autorevoli della magistratura”. Lo afferma il sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano, del Pdl.

Da quanto dice Grechi, sottolinea Mantovano, si evince che “Eluana va soppressa. Anzi, come mai la condanna a morte non e’ stata ancora eseguita?”.

“Al dott. Grechi va ricordato che il decreto della Corte di appello di Milano n. 88 del 25 giugno 2008, che autorizza l’interruzione del sostegno vitale artificiale di Eluana, realizzato mediante alimentazione e idratazione con sondino naso-gastrico, e’ un decreto di ‘volontaria giurisdizione’”, prosegue, “Ora, nella volontaria giurisdizione non si forma un vero e proprio giudicato, inteso come statuizione definitiva su un diritto o un interesse; si forma solo una valutazione definitiva in base agli elementi dedotti e presi in considerazione dal giudice. Questo vuol dire che se muta la situazione di fatto, l’autorizzazione perde valore e il comportamento autorizzato - cioe’ la non alimentazione della donna - riassume tutti i caratteri di antigiuridicita’ che gli sono propri. Se quindi fosse dimostrato - e nessuno ha svolto il relativo accertamento - che Eluana potrebbe essere in grado di nutrirsi senza sondino, come ha affermato uno specialista che l’ha avuta in cura, commetterebbe omicidio chi desse esecuzione a un atto giudiziario emesso su presupposti venuti meno. Questo vuol dire che continuare a tenere acceso sulla vicenda un “faro di attenzione” e’ doveroso, e che manifestare - come fa il dott. Grechi - fastidio per chi solleva fondate riserve sull’intera vicenda giudiziaria”.(AGI)

Red/Nic

ELUANA: GASPARRI CRITICA PRESIDENTE CORTE APPELLO MILANO

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - “Ribellarsi al Parlamento e’ un attentato alla Costituzione. Il presidente della Corte di Appello di Milano e’ un eversivo. E’ una vergogna che ricopra quel ruolo. E’ un nemico del diritto e della democrazia. Le sue frasi sono da denuncia”. Lo dice il presidente del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, in riferimento alle dichiarazioni del presidente della Corte di appello di Milano sul caso Englaro.(AGI)

Red/Cav

ANNO GIUDIZIARIO: BOLOGNA “GIUSTIZIA SEGNA IL PASSO”

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Bologna, 31 gen. - Nella sua relazione per l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario, il Presidente della Corte D’Appello di Bologna, Giuliano Lucentini, ha fatto il quadro di una situazione molto grave nel distretto regionale per quanto riguarda le pendenze e i tempi dei processi civili e penali, ma - ha voluto aggiungere - grave “anche dal punto di vista soggettivo, perche’ il personale e’ avvilito, demotivato, stressato dal tanto lavoro che incombe, nella consapevolezza, oltre tutto, che esso aumentera’ col tempo”. Polemico, Lucentini, nei confronti del Governo per le dichiarazioni sui “tornelli” nei palazzi di giustizia contro l’ inefficienza dei magistrati. Spesso, ha sostenuto il magistrato, il lavoro di scrivere sentenze il giudice lo puo’ fare solo a casa propria. “In questa Corte D’Appello - ha aggiunto Lucentini - ad esempio i consiglieri del ramo penale, che sono in tabella 21, sono allocati - fa pena dirlo - in due stanzette (prima erano tre, ma una l’ho dovuta adibire , l’anno scorso a cancelleria” con sole cinque postazioni di lavoro, sicche’, se venissero tutti e 21, dove metterli?” A Bologna, inoltre, non esiste una biblioteca e i magistrati - ha aggiunto ancora il Presidente della Corte - per consultare leggi e giurisprudenza “sono costretti a provvedere personalmente all’acquisto di quanto occorra”. La situazione del distretto dell’Emilia Romagna, che presenta tuttavia andamenti diversi, e’ stata inoltre fotografata dalla relazione del procuratore generale della Corte D’Appello, Francesco Pintor. Ai miglioramenti avvenuti a Ravenna, a Ferrara e a Forli’ e nella procura minorile, ha spiegato Pintor, si contrappone l’aumento delle pendenze a Bologna e Rimini, mentre il quadro nelle altre Procure e’ in pratica stazionario. In totale, i procedimenti pendenti al 30 giugno 2007 erano 108.599: dopo un anno sono passati a 112.520. “Sebbene il numero dei procedimenti definiti sia maggiore - ha detto il Pg - la pendenza e’ ancora aumentata del 3,98%. Pintor ha ribadito il non gradimento dei magistrati all’adozione dei criteri di priorita’, prima applicati dall’indulto e poi previsti da un decreto legge del 2008 convertito in legge nel luglio dello scorso anno. “Per dirla con linguaggio teatrale - ha concluso Pintor - l’obbligatorieta’ dell’azione penale esce di scena e cala il sipario. Senza applausi”. Grave, di conseguenza, anche la situazione nelle carceri dove al 31 dicembre 2007 il numero degli imputati costituiva quasi il 62% dei detenuti.

(AGI)

Ari

ANNO GIUDIZIARIO: BARI, GRATUITO PATROCINIO CIVILE COME PENALE

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Bari, 31 gen. -Dalla relazione del presidente della Corte d’Appello di Bari, Vito Marino Caferra, emerge che “circa il gratuito pratocinio a spese dello Stato, nel settore civile, si registra un aumento notevole della spesa, che ha raggiunto il livello di quella sostenuta per il patrocinio penale” ed e’ una spesa “destinata a crescere se non verranno introdotti opportuni correttivi”. Nell’ambito del diritto di famiglia, invece, “permane alto - ha detto Caferra - il numero delle procedure di separazione tra coniugi, consensuali e giudiziali, con notevole incremento dei procedimenti di modifica delle condizioni di separazione; dinamica simile anche in materia di divorzi”. Nel settore del Lavoro la situazione e’ “di vera e propria crisi in considerazione del’enorme numero di cause che annualmente si riversano nei Tribunali”, soprattutto, secondo la relazione del presidente, a causa delle cosiddette cause seriali che finiscono per intasare irrimediabilmente gli uffici giudiziari”. Nel settore della giustizia minorile, invece , continuano a essere carenti “i rapporti con i servizi sociali”, mentre si rileva un aumento “del 40% del costo complessivo delle intercettazioni telefoniche e ambientali che ha superato i 5,5 milioni di euro. In aumento anche le prescrizioni che nell’ ultimo anno e’ salito da 10.962 a 13.009. La criminalita’ organizzata di tipo mafioso, infine, continua ad essere piu’ presente nel foggiano e ruota intorno al traffico di sostanze stupefacenti. Per i casi di errore giudiziario (processo al processo) che prevedono il diritto ad un’equa riparazione per la privazione della liberta’ personale per la custodia cautelare in caso di innocenza, nel periodo di riferimento presso la Corte d’Appello di Bari al 30 giugno 2007 ne risultano pendenti 388 di cui i sopravvenuti ed i definiti sono stati rispettivamente 136 e 96; i pendenti al 30 giugno 2008 sono saliti a 428.(AGI)

Cli/Sec

ANNO GIUDIZIARIO: VENDOLA, PUGLIA FUORI DA EGEMONIA MAFIOSA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Bari, 31 gen. -”Penso che la Puglia abbia dimostrato di essere un pezzo di Mezzogiorno d’Italia che, con una volonta’ costante delle forze dell’ordine e della magistratura di contrastare in tempo reale le insidie sociali, e’ riuscita a non essere attratta nel cono d’ombra di quei territori meridionali che sembrano fatalmente segnati dall’egemonie mafiosa”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, lo ha detto commentando la relazione del presidente della Corte d’Appello di Bari, Vito Marino Caferra, in occasione dell’inaugurazione dell’ Anno Giudiziario del Distretto di Bari. “E’ una relazione molto stimolante che aiuta - ha aggiunto Vendola - la politica ad affrontare il dibattito sulla giustizia entrando piu’ nel merito, senza pensare che bisogna ogni giorno salire sul ring della boxe”.

“Sullo sfondo c’e’ una crisi devastante della giustizia che rischia di precipitare in un dirupo anche a causa del fatto che si e’ ristretta a lumicino la provvista finanziaria per la giustizia- ha rilevato Vendola - il Governo taglia i fondi su tutto cio’ che riguarda giustizia”. “Francamente per una condizione materiale che era gia’ drammatica, durissima di chi opera talvolta senza avere la carta per fotocopiare, o magistrati le cui scorte - ha ricordato Vendola - non hanno la benzina per le auto blindate e’ gia’ una condizione difficile. Ma oggi abbiamo due elementi che rischiano di complicarla: l’assoluta incandescenza del dibattito pubblico e il taglio costante e abbastanza importante delle risorse economiche”. La giustizia, secondo Vendola, “non e’ un problema degli operatori di giustizia ma del cittaidino comune, di chi chiede giustizia, o di chi inciampa in un provvedimento giudiziario ed ha diritto in tempi certi di vedere risolta la sua condizione”.(AGI)

Cli/Sec

FEDERALISMO: MAIRA (UDC), GIUNTA SICILIANA IMPUGNI LA RIFORMA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Palermo, 31 gen. - “Se le norme sul federalismo fiscale, gia’ approvate al Senato, venissero approvate anche dall’altro ramo del parlamento, per il Mezzogiorno sarebbero lacrime e sangue: le risorse finanziare statali verrebbero dirottate verso le sole regioni che versano piu’ tasse, cioe’ quelle del Nord. Il Sud sarebbe condannato per sempre al sottosviluppo”. Lo afferma Rudy Maira, capogruppo Udc all’Ars, che annuncia pure la presentazione a sala d’Ercole di un ordine del giorno per impegnare il governo siciliano a impugnare davanti alla Corte costituzionale la legge sul federalismo “voluta da Bossi, Tremonti e Calderoli”. Il capogruppo Udc Rudy Maira dice che “la legge delega viola lo statuto siciliano nelle norme pattizie che regolano i rapporti con lo Stato anche sul versante fiscale”. Stamani a Caltanissetta l’Udc sta tenendo una manifestazione contro il federalismo fiscale alla presenza di Pier Ferdinando Casini. (AGI)

Mrg/Mzu

FARNESINA: GRADIMENTO NOMINA PRIGIONI, AMBASCIATORE A MINSK

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - La nomina di Giulio Prigioni ad ambasciatore d’Italia in Bielorussia ha ottenuto il gradimento del governo di Minsk. Lo rende noto la Farnesina in un comunicato.Nato a Iseo (Brescia) nel 1945, Prigioni si e’ laureato in Scienze economiche e commerciali all’Universita’ di Padova nel 1969 ed e’ entrato in carriera diplomatica nel 1970. Tra gli incarichi ricoperti nel corso della carriera, dopo un periodo presso la Direzione generale affari economici e, in seguito, presso il Servizio cooperazione tecnica con i Paesi in via di sviluppo, dal 1973 ha prestato servizio a Berlino, e poi, dal 1975, come console a Bilbao. Dal 1978 e’ stato console a Baden. Rientrato a Roma nel 1981, ha prestato servizio presso la Direzione Generale degli affari politici. Cavaliere ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica dal 1983, ha lavorato all’Ambasciata italiana a Tel Aviv e poi, dal 1985, alla Rappresentanza permanente presso le Organizzazioni Internazionali in Ginevra. Dal 1991 al 1993 ha prestato servizio presso la Direzione generale del personale e dell’amministrazione, per poi divenire Console generale a San Francisco. Dal 1998 e’ stato a Vienna, presso la Rappresentanza permanente d’Italia all’Onu. Rientrato a Roma nel 2001, ha prestato servizio alle dirette dipendenze del Direttore generale per gli affari politici multilaterali e diritti umani e, successivamente, presso la Direzione generale per la cooperazione economica e finanziaria multilaterale, dove ha ricoperto, tra l’altro, il ruolo di delegato italiano per la proprieta’ intellettuale. Dal 2004, e’ stato ambasciatore a Vilnius. (AGI)

Com/Fed

DI PIETRO: ACCETTO SFIDA, VINCERO’ CAUSA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen - “Accetto ben volentieri la sfida che il Presidente dell’Unione delle camere Penali, Oreste Dominioni, -persona che rispetto e stimo sia sul piano personale che sul piano professionale - mi lancia dichiarando di denunciarmi per vilipendio al Capo dello Stato in relazione al mio intervento alla manifestazione promossa dall’Associazione familiari vittime della mafia. Sono certo che vincero’ la causa per tre buone ragioni: la prima perche’ non ho mai accusato il Capo dello Stato di essere mafioso ne’ l’ho mai pensato (la registrazione integrale del mio intervento ne sara’ la prova); la seconda perche’ nell’aver rispettosamente sostenuto che, a mio avviso, il Capo dello Stato non sempre si sarebbe dimostrato imparziale, ho esercitato un legittimo diritto di critica che la Carta costituzionale garantisce a tutti i cittadini nei confronti di ogni autorita’; la terza perche’, a prova del predetto diritto di critica (di ben piu’ ampio spessore), portero’ in tribunale una copiosa rassegna stampa riguardante numerosi casi di critica nei confronti di altri presidenti della Repubblica (Cossiga e Ciampi), senza che nessuno abbia sollevato tale e tanto clamore come quello scatenatosi nei miei confronti solo perche’ non sono allineato al sistema e non mi rassegno ad abbassare la testa. Una cosa, da subito, posso assicurare all’amico Oreste Dominioni che non chiedero’, in alcun modo, che mi sia riservata l’insindacabilita’ delle dichiarazioni rese come parlamentare. Se qualcuno vuole il processo e’ bene che ci sia perche’ i principi costituzionali, come la liberta’ di pensiero e di espressione, vengano riaffermati”. Lo afferma il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro.(AGI)

Red/Mal