Archivio per il January, 2009

MADAGASCAR: SINDACO RIBELLE SI PROCLAMA GUIDA DEL PAESE

Saturday, January 31st, 2009

(AGI/AFP) - Antananarivo, 31 gen. - Nuova provocazione del sindaco di Antatanarivo. Andry Rajoelina: l’uomo che guida le proteste contro il presidente Marc Ravalomanana, che hanno causato decine di morti, si e’ autoproclamato “guida” del Madagascar. “Dal momento in cui il presidente e il governo hon si assumono le loro responsabilita’, dichiaro che da oggi gestiro’ tutti gli affari nazionali”, ha detto il 34enne sindaco parlando davanti a migliaia di sostenitori, spiegando che “presto sara’ depositata in Parlamento una richiesta di immediate dimissioni del presidente in modo da seguire la procedura legale”.

Ravalomanana ha riaffermato la sua autorita’: “sono ancora il presidente - ha detto ai giornalisti nel palazzo presidenziale - e’ faro cio’ che e’ necessario per lo sviluppo del Paese. Abbiamo un ministro della giustizia e una corte costituzionale che penso faranno il proprio dovere”. (AGI)

Zec

FEDERALISMO: CESA A CALDEROLI HA RAGIONE IGNORANZA BRUTTA COSA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - Ha ragione il Ministro Calderoli l’ignoranza e’ una brutta cosa, almeno come la mistificazione della realta’ e il gioco delle tre carte che in politica ha vita breve. Lo rassicuriamo sulla nostra conoscenza della Costituzione. E’ quanto sostiene in una nota Lorenzo Cesa Segretario Nazionale dell’UDC. “Lui sa come noi - prosegue - che il referendum sul federalismo non e’ scontato ma e’ possibile: la scelta definitiva per fortuna non spetta a Calderoli ma alla Corte Costituzionale”. (AGI)

Red/Pat

NAPOLITANO:STORACE, CI MISERO 5 MINUTI PER PROCEDERE CONTRO ME

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - Non esprime giudizi sul caso Di Pietro, nei cui confronti i penalisti hanno presentato in procura un esposto per vilipendio al Capo dello Stato, perche’ dice “sarebbe inopportuno da parte mia”. Ma, Francesco Storace, segretario nazionale della Destra - per il quale e’ stato chiesto il rinvio a giudizio per il reato di offesa all’onore e al prestigio del presidente della Repubblica - aggiunge: “sarei curioso di sapere se e’ gia’ stato aperto un fascicolo dalla procura. Nel mio caso ci misero cinque minuti e in 10 minuti l’allora ministro Mastella diede l’autorizzazione a procedere”. Storace, il 13 ottobre dell’anno scorso aveva commentato l’intervento del Presidente della Repubblica in difesa della senatrice a vita Rita Levi Montalcini - criticata dal leader della destra per aver appoggiato con un suo voto il governo Prodi - e aveva detto, fra l’altro, che “Giorgio Napolitano non ha alcun titolo per distribuire patenti etiche. Per disdicevole storia personale, per palese e nepotistica condizione familiare, per evidente faziosita’ istituzionale, e’ indegno di una carica usurpata a maggioranza”. “Io ho espresso un giudizio politico e non certo personale” dice Francesco Storace e aggiunge: “si e’ visto che non ce l’ho con lui personalmente”. Ad ora “sono l’unico sotto processo” per questo tipo di situazioni. “Purtroppo il diritto di critica e’ soggetto alle opinioni altrui”. (AGI)

Mao/Dib

DI PIETRO: IL KAMIKAZE DOMINIONI

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - Antonio Di Pietro dal suo blog replica al presidente dell’Unione Camere Penali, Oreste Domimioni: “Sono passati ben tre giorni da piazza Farnese, data in cui fui accusato da media e politici, contrariamente al vero, di aver oltraggiato il Presidente della Repubblica. Ma il professore Dominioni non e’ soddisfatto delle evidenze e ha deciso di intentare una causa contro il sottoscritto per vilipendio al Capo dello Stato. Una mossa puramente politica. Nessun uomo di giustizia preparato, ascoltando il mio discorso, avrebbe proceduto in perfetto stile kamikaze. Ma a Dominioni non interessa vincere, ne’ a lui, ne’ a chi gli ha chiesto di porre in essere la denuncia. Sono certo che vincero’ la causa per tre buone ragioni. La prima perche’ non ho mai accusato il Capo dello Stato di essere mafioso, ne’ l’ho mai pensato. La seconda perche’ nell’aver rispettosamente sostenuto che, a mio avviso, il Capo dello Stato non sempre si sarebbe dimostrato imparziale, ho esercitato un legittimo diritto. La terza perche’, a prova del predetto diritto di critica, portero’ in tribunale una copiosa rassegna stampa, di ben piu’ ampio spessore, riguardante numerosi casi di critica nei confronti di altri presidenti della Repubblica, senza che nessuno abbia sollevato tale e tanto clamore come quello scatenatosi nei miei confronti solo perche’ non sono allineato al sistema e non mi rassegno ad abbassare la testa”. (AGI)

Cav

TRAFFICO ORGANI: DI GIOVAN PAOLO (PD), PER UNICEF NON CI SONO

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Roma, 31 gen. - “E’ stato lo stesso Presidente di Unicef Italia, Spadafora, a dire che non esistono dati attendibili su un eventuale traffico d’organi: ha parlato il 21 gennaio davanti alla Commissione diritti umani del Senato, quindi in una sede ufficiale. Ne deriva che il ministro Maroni se ha altre evidenze, come lui ha detto, le deve tirare fuori, altrimemti si fa solo dell’inutile allarmismo”. E’ quanto sostiene Roberto Di Giovan Paolo, segretario della Commissione Affari Europei del Pd. “Invece che andare all’attacco su temi sui quali non ci sono riscontri certi, Maroni farebbe ad avviare procedure piu’ stringenti per l’identificazione dei minori. Respingerli alle frontiere, invece, e’ il modo migliore per favorire la clandestinita’ - conclude Di Giovan Paolo - Ci auguriamo che su questi aspetti si apra subito un confronto maggioranza-opposizione in Parlamento”. (AGI)

Red/Pat

ORCHESTRA SINFONICA SICILIANA: GIUDICE, ASSUMERE PRECARIA

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Palermo, 31 gen. - Il giudice del lavoro ha riconosciuto il diritto di una lavoratrice precaria dell’Orchestra sinfonica siciliana ad essere assunta a tempo indeterminato. La sentenza ha imposto anche il pagamento di 20 mila euro di arretrati. “Il pronunciamento potrebbe fare da apripista per gli altri lavoratori nelle stesse condizioni”, per Pino Apprendi, secondo cui “La Fondazione dovrebbe procedere alle assunzioni per evitare il danno erariale che potrebbe nascere con una serie di cause”. (AGI)

Mrg

M.O.: LA SVOLTA DI TONY BLAIR, APRE A TRATTATIVA CON HAMAS

Saturday, January 31st, 2009

(AGI/REUTERS) - Londra, 30 gen. - Il movimento di Hamas deve essere coinvolto nel processo di pace come “potenza de facto a Gaza”. A sorpresa, in un’intervista al magazine del Times, Tony Blair ha aperto a una trattativa con il movimento islamico che controlla la Striscia di Gaza dal giugno del 2007. Un’apertura quella dell’inviato del Quartetto (Onu, Usa, Russia e Ue) dei mediatori per il Medio Oriente che un ufficiale di Hamas, Mushir al-Masri, ha commentato come la prova di una presa d’atto dell’Occidente: Hamas non puo’ essere messa da parte.

Tuttavia, Blair ha confermato la posizione ufficiale del Quartetto: con Hamas non si puo’ trattare direttamente fino a quando non rinuncera’ alla violenza e avra’ riconosciuto il diritto a esistere di Israele. Una condizione che il movimento islamico continua a respingere con forza: “La dichiarazione di Blair”, ha spiegato Masri, “ripropone gli stessi ostacoli imposti dall’Occidente: respingere il riconoscimento della democrazia palestinese, imporre l’assedio, continuare a coprire i crimini sionisti contro la nostra gente e rifiutare di trattare con governo e Parlamento che sono legittimi”, ha concluso Masri.

Per l’ex premier britannico, “la politica di isolare Gaza nella ricerca di un accordo (di pace) non ha mai funzionato ne’ mai funzionera’”. Blair ha affermato quindi che “si deve trovare il modo di coinvolgere Hamas in questo processo (di pace)” e prendendo spunto dalle trattative per l’Irlanda del Nord nel 1998, ha ricordato come “in situazioni come queste si debba parlare con tutti”.

Blair, dopo il cambio della guardia alla Casa Bianca, ha quindi bocciato la strategia seguita dall’amministrazione Bush e da Israele basata sulla trattativa esclusiva con l’Anp in Cisgiordnia. “Era meta’ di quanto era necessario”, ha osservato, aggiungendo che con il neo inviato Usa, George Mitchell (con cui negozio’ l’accordo del Venerdi’ santo in Ulster) le cose cambieranno: ci sara’ una migliore strategia a Gaza “che offrira’ alla gente la possibilita’ di riunirsi con la Cisgiordnia (Anp) nei termini corretti”. (AGI)

Bag/Gis

ALBANIA: PROPOSTA DI LEGGE PER AUTORIZZAZIONE VELO ISLAMICO

Saturday, January 31st, 2009

(AGI) - Tirana, 31 gen. - Nelle scuole e negli uffici pubblici albanesi sara’ lecito portare il velo islamico. La proposta di legge sulla liberta’ di religione che il governo si appresta a presentare in Parlamento garantisce il diritto dei cittadini di manifestare la propria appartenenza religiosa nelle istituzioni comprese le scuole e le caserme. Sara’ quindi lecito mostrare la croce ma anche portare il velo islamico vietato fin dai tempi di Re Zog negli anni Trenta che prese ad esempio i provvedimenti varati da Ataturk in Turchia. Nei giorni scorsi il governo aveva garantito la possibilita’ per le donne islamiche di comparire velate sulle nuove carte di identita’. Nel disegno di legge si riconosce inoltre l’obiezione di coscienza e la possibilita’ di svolgere il servizio civile. Unico limite per la liberta’ di religione e’ il rispetto delle leggi del paese e dei diritti e della liberta’ degli altri cittadini. Il quotidiano Gazeta Shqiptare riferisce di una dura presa di posizione dell’Avvocato del Popolo Emir Dobjani che ha chiesto al premier Sali Berisha e al Presidente del Comitato statale dei culti Rasim Hasanaj di vietare la manifestazione evidente della propria appartenenza religiosa soprattutto nel sistema educativo indicando nel modello francese - che vieta nelle scuole l’ostentazione di simboli religiosi- il modello da seguire. Il rischio sarebbe quello di reintrodurre nella societa’ albanese divisioni per appartenenza religiosa. Dopo le riforme di Re Zog fu il leader comunista Enver Hoxha, scatenando la rivoluzione culturale nel 1967, a vietare ogni manifestazione di appartenenza religiosa come l’uso di nomi che richiamassero l’Islam o il cristianesimo o i cimiteri separati per comunita’ proclamando l’Albania stato ateo.(AGI)

Cle/Sec