Archivio per il December, 2008

TRASPORTO:ACCORDO RAGGIUNTO,FINE PROTESTA DIPENDENTI BUS CAPRI

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Napoli, 30 dic. - Accordo raggiunto tra i lavoratori dell’Atc (Azienda Trasporti Capri) e i vertici dell’azienda, che ha assicurato stipendi e tredicesime dopo che ieri circa 50 lavoratori, in segno di protesta, avevano occupato la sede del Comune di Capri. La vertenza e’ stata sbloccata dopo una lunga trattativa tra l’assessore ai Trasporti della Provincia di Napoli, Mario Casillo, ed i sindacati. Soddisfazione e’ stata espressa dal segretario provinciale dell’Ugl Napoli Francesco Falco che ha sottolineato come “vertenze del genere non solo rischiano di screditare un’azienda come l’Atc che fornisce servizi essenziali, ma anche di minare la fiducia dell’utenza. Ci auguriamo che non si debba piu’ mettere in discussione la condizione principale di ogni rapporto di lavoro quale e’ il diritto allo stipendio”. (AGI)

Lil

GAZA: QUAGLIARELLO (PDL), REAZIONE ISRAELE NON SPROPORZIONATA

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 dic. - “Parlare di reazione sproporzionata da parte di Israele non e’ corretto, poiche’ da parte di Hamas la violazione della tregua e’ stata persistente, continua e di intensita’ crescente. Inoltre, l’esercizio del diritto di autodifesa non puo’ considerarsi spropositato nel momento in cui esso viene indirizzato verso obiettivi strategici; e’ purtroppo impossibile che l’azione militare contro obiettivi strategici non possa comportare vittime civili, ma non si puo’ imputare a questo la presunta sproporzionalita’ dell’intervento, come se l’uccisione di civili fosse stata intenzionalmente perseguita, circostanza che evidentemente non corrisponde alla realta’”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del PdL.

“Che Hamas abbia vinto le elezioni - prosegue - significa poco se poi nei fatti si continua a ricorrere a pratiche terroristiche: il suffragio popolare da solo non basta, se non vi e’ rispetto delle regole della democrazia. Infine, per quanto riguarda i Paesi moderati del mondo arabo, e’ necessario esercitare nei loro confronti un ruolo di stimolo e di appoggio; se l’azione del mondo moderato non sara’ efficace, potrebbe palesarsi il rischio che qualcuno pensi di liberarsi di Hamas facendo fare il lavoro sporco a Israele e restando sostanzialmente inerte. Le parole dell’onorevole D’Alema hanno marcato la distanza fra le due concezioni che su questi temi si confrontano nel nostro Paese. E’ impossibile affrontare un tema cosi’ complesso senza scontare delle contraddizioni; proprio per questo, pero’, e’ necessario non venir meno a dei principi inderogabili. Se si ritiene che con il terrorismo non e’ possibile il dialogo - conclude Quagliariello - ne consegue che l’unica posizione realistica e non preconcetta e’ quella che il ministro Frattini ha articolato di fronte alle Commissioni Esteri di Camera e Senato: riconoscimento al diritto di autodifesa di Israele, e incoraggiamento al mondo arabo moderato affinche’ esca allo scoperto assumendosi le sue responsabilita’”. (AGI)

Com/Ser

IMMIGRATI: MARCENARO (PD), NON VIOLARE DIRITTI UMANI

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 dic - Il presidente della Commissione diritti umani del Senato, Pietro Marcenaro (PD), chiede al Governo di sottoporre urgentemente all’attenzione del dibattito parlamentare gli accordi bilaterali con la Libia in materia di immigrazione clandestina. “Attendiamo da tempo di poter discutere di questi accordi che, pure annunciati, non sono ancora giunti al vaglio parlamentare. La grave situazione di questi giorni con le migliaia di persone sbarcate a Lampedusa e sulle coste siciliane non puo’ determinare la violazione dei diritti umani. L’esercizio del diritto d’asilo e la richiesta di protezione umanitaria devono essere garantiti, al di la di ogni situazione emergenziale, a tutte le persone che sbarcano. Eventuali respingimenti e rimpatri - prosegue Marcenaro - devono avvenire nel rispetto delle convenzioni internazionali e comunitarie: cio’ vale tanto in Sicilia quanto in Padania”.(AGI)

Red/Mal

GAZA: STEFANI, SI ACCENTUA RADICALISMO ANTISRAELIANO

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 dic. - “Nell’opinione pubblica si accentua il radicalismo antisraeliano”. A sostenerlo e’ stato Stefano Stefani, presidente della commissione Esteri della Camera durante l’audizione del ministro degli Esteri Franco Frattini. “Il diritto alla difesa di Israele e’ sacrosanto, ma quando vedo alcuni passaggi televisivi mi viene spontanea una domanda: ma questa reazione rinforza o non Hamas?”, si e’ chiesto. (AGI)

Sab

ALLUVIONI: REGIONE ESTENDE CONTRIBUTI A ILBONO E SAMASSI

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Cagliari, 30 dic. - La Giunta regionale ha provveduto a inserire Ilbono e Samassi tra i Comuni aventi diritto ai contributi per gli eventi alluvionali del 4, del 27 e del 28 novembre 2008.

Dopo le verifiche effettuate dagli uffici tecnici degli assessorati regionali dell’Ambiente e dei Lavori pubblici, seguite agli eventi calamitosi del mese scorso, i due Comuni erano stati individuati tra i centri piu’ colpiti ma, per un mero errore materiale - si legge in una nota dell’ufficio stampa della Regione - non erano stati inseriti nell’elenco per i benefici della legge n. 15 del 29 ottobre 2008. (AGI)

Red-

GAZA: FASSINO, HAMAS NEGA PRECONDIZIONE PACE

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 dic. - Piero Fassino ha sollecitato un’iniziativa piu’ forte della comunita’ internazionale per creare un clima di “fiducia” tra le parti nel conflitto mediorientale. “L’impegno della comunita’ internazionale in questi anni e’ stato al di sotto del necessario”, ha sottolineato il ministro degli Esteri del governo ombra del Pd intervenendo a Palazzo Madama durante l’audizione del ministro degli Esteri Franco Frattini sull’offensiva a Gaza. E ha puntato il dito contro Hamas, vero “nodo” da sciogliere perche’ “non riconosce il diritto di Israele a esistere”.

“Il Quartetto e’ stato del tutto evanescente”, ha insistito, “e la determinazione che la comunita’ internazionale doveva mettere in campo in realta’ non e’ stata all’altezza”. Dunque, Fassino ha sollecitato “alla comunita’ internazionale piu’ iniziativa politica” perche’ “tutti hanno chiaro come deve finire” in Medio Oriente, “ma non come ci si deve arrivare”. Manca, ha spiegato, “un rapporto di fiducia” tra le parti che “non si costruire senza la comunita’ internazionale”.

Fassino ha poi assicurato “il consenso di tutta la commissione sulla proposta di risoluzuione Onu in quattro punti” illustrata da Frattini, un consenso che “rafforza il governo”. Di quei quattro punti “ce n’e’ uno di svolta, la possibilita’ di dislocare osservatori internazionali” che diventerebbe “la condizione per rendere credibile una richiesta di cessate il fuoco”. Hamas, ha ricordato, “fin qui non e’ stata disponibile ad alcuna forma di controllo”.

E proprio sulla posizione del Movimento di resistenza islamico Fassino si e’ soffermato a lungo, dopo che Massimo D’Alema aveva ha sollecitato un coinvolgimento di Hamas nel processo di pace. “Chiediamo a tutti una tregua perche’ siamo convinti che non vi sia soluzione militare al conflitto in Medio Oriente e che si debba tornare alla politica, ma c’e’ un nodo che si chiama Hamas”, ha detto.

La crisi, ha ricordato, e’ precipitata quando sul terreno si coglievano “segnali di condizioni piu’ favorevoli”. Per Fassino, “e’ giusto dire che nell’atteggiamento del governo israeliano abbiano prevalso ragioni elettorali, ma lo sapeva anche Hamas che c’erano le elezioni” e allora “a vantaggio di chi va la rottura della tregua?” e “come si supera” la “contraddizione” tra la ricerca della pace e i principi di Hamas? Molto importante, per Fassino, e’ “il sostegno all’Egitto e alla Lega araba, alla leadership moderata che scommette ancora sul costruire condizioni che portino Hamas a convincersi che non c’e’ soluzione senza il riconoscimento del diritto di Israele a esistere”. (AGI)

Sab

SOCIAL CARD: SCADE DOMANI TERMINE PER I 120 EURO DI ARRETRATI

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 dic. - Ancora poche ore di tempo per poter usufruire dei 120 euro di arretrati cui da’ diritto la social card. Il decreto anti-crisi che istituisce la tessera per gli acquisti prevede infatti che, per le domande fatte prima del 31 dicembre, la carta sia caricata dal ministero dell’Economia con 120 euro (40 per ottobre, 40 per novembre e 40 per dicembre 2008). Mentre chi ne fa richiesta dopo il 31 perde il diritto agli arretrati. Successivamente, si legge sul sito del Tesoro, nel corso del 2009 la carta sara’ caricata ogni due mesi con 80 euro sulla base degli stanziamenti via via disponibili.

Da piu’ parti, sta arrivando in questi giorni l’invito al governo a prorogare il termine. Ultimo in ordine di tempo l’appello del segretario confederale dell’Ugl, Marina Porro. “Sono tanti gli aventi diritto, soprattutto pensionati, che non hanno ancora ricevuto la carta acquisti e che senza un allungamento dei tempi rischiano di perdere gli arretrati di ottobre e novembre”.

Secondo i primi dati forniti dai Caaf delle organizzazioni sindacali fino al 17 dicembre sono state consegnate 300.000 social card su 1.500.000 previste. Altre 200 mila, secondo le previsioni, saranno distribuite entro domani. (AGI)

Sas

M.O.: BOCCHINO, TUTTE FORZE POLITICHE SI SCHIERINO CON ISRAELE

Tuesday, December 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 dic. - “Tra poche ore l’Italia avra’ la guida del G8 ed uno dei primi problemi da sottoporre ai grandi Paesi del mondo e’ senz’altro quello mediorientale. I punti illustrati dal ministro Frattini oggi al Parlamento per ottenere una pace stabile devono vedere impegnati tutti gli organismi internazionali al fine di giungere presto al cessate il fuoco. Sul fronte della politica interna, invece, e’ bene che tutte le forze politiche si schierino senza se e senza ma dalla parte di Israele, che e’ stato aggredito dopo aver rispettato la tregua precedentemente concordata”. Lo afferma Italo Bocchino, che aggiunge: “La forza della reazione forse non e’ proporzionata all’atto di cui e’ stato vittima in questi giorni, ma e’ certamente proporzionata ai rischi che Israele corre rispetto al proprio diritto di esistere”. (AGI)

Com/Ser