Archivio per il December, 2008

GAY: CARD. MARTINO, SANTA SEDE CHIEDE RISPETTO LORO DIRITTI

Wednesday, December 31st, 2008

(AGI) - CdV, 31 dic. - ‘La Chiesa e’ per il rispetto di tutti i diritti che riguardano la dignita’ della persona umana, creata a immagine e somiglianza di Dio. E questo principio non viene meno anche nel caso dell’omosessualita’, intorno alla quale e’ stata innescata una polemica del tutto gratuita e senza senso’. Lo afferma il card. Renato Raffaele Martino in un’intervista all’Osservatore Romano. ‘La Chiesa - spiega il capo dicastero - si oppone decisamente alle legislazione di quegli Stati che condannano, a volte sino alla pena capitale, l’omosessualita’. Anzi e’ pronta a scendere in campo con tutte le sue forze e in ogni ambito per difendere la vita di ogni persona, dunque anche degli omosessuali’. Per il presidente di ‘Giustizia e Pace’, ‘diverso e’ il caso in cui si vorrebbe costringere la Chiesa ad accettare l’identificazione del matrimonio naturale tra un uomo e una donna con forme di unione tra persone dello stesso sesso: facciano cio’ che vogliono ma non pretendano di equiparare queste realta’, ben diverse tra loro. Abbiamo ricevuto da Dio - spiega - il dono preziosissimo della liberta’, anche della liberta’ di scegliere se peccare o no. In nome di quella stessa liberta’ pero’ non si puo’ impedire alla Chiesa di ribadire la sua posizione’. Per Martino, ‘anziche’ polemizzare su altri presunti diritti da inserire sarebbe molto piu’ importante profondere le nostre energie per far rispettare da tutti quelli sanciti da sessant’anni e ancora negati in tanti Paesi del mondo’. In partocolare il cardonale ricorda che ‘il diritto fondamentale e’ quello alla vita, sempre e comunque, dal primo istante del concepimento sino al termine naturale. Dunque - conclude - la Chiesa si oppone sempre quando si vuole sopprimere una vita. La vita che la Chiesa difende e’ quella di tutti gli uomini, senza distinzioni di razze o culture’. (AGI)

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M.O.: HAMAS, ABU MAZEN COMPLICE ISRAELE PER CACCIARCI DA GAZA

Wednesday, December 31st, 2008

(AGI) - Gerusalemme, 31 dic. - Hamas ha accusato esplicitamente il presidente dell’Anp Abu Mazen di aver pianificato con Israele di far fuori il movimento di resistenza islamico dalla Striscia di Gaza per far tornare a controllare l’enclave costiera. Lo riferisce il Jerusalem Post citando il ‘Palestine Information Center’, un sito web affiliato ad Hamas, secondo cui Abu Mazen ha costituito un “comitato di emergenza”, composto da alti funzionari della sicurezza e dal ministro dell’Interno di Fatah, per prepararsi a riprendere il controllo della Striscia, da cui furono estromessi con una sanguinoso colpo di mano il 15 giugno del 2007. Per Hamas il presidente delli’Anp non avrebbe cospirato solo con Israele ma anche con l’Egitto e l’Arabia Saudita. Il Palestine Information Center riferisc che il piu’ stretto consigliere di Abu Mazen, l’ex ambasciatore dell’Olp in Italia Nemmer Hammad, ha telefonato la scorsa settimana ad Amos Gilad, consigliere del ministero della Difesa israeliano, per dirgli che l’Anp “ritiene che Israele ha il diritto di liquidare liquidare Hamas”. A conferma dell’indiscrezion il Jerusalem Post ha aggiunto che due fonti dell’Anp hanno e riferito che Fatah e’ “pronta” a tornare a Gaza nel caso in cui il governo di Hamas venisse rovesciato dall’offensiva israeliana. (AGI)

Gis

IMMIGRATI: D’ALIA, GOVERNO SI OCCUPI DI SCANDALO LAMPEDUSA

Wednesday, December 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 dic. - “Il governo si occupi dello scandalo denunciato oggi dal Corriere della Sera, dei 150 bambini segregati a Lampedusa da piu’ giorni. Oltre ai rimpatri altro atto dovuto, e’ infatti la immediata protezione dei minori stranieri secondo la nostra Costituzione e le convenzioni internazionali. Se non lo fa, il governo viola i piu’ elementari diritti umani e si colloca fuori dalla legalita’ costituzionale e internazionale”. Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia. (AGI)

Red

REGIONE: GIUNTA LICENZIA PIANO DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO

Wednesday, December 31st, 2008

(AGI) - Catanzaro, 31 dic. - La Giunta regionale, che si e’ riunita stamani sotto la presidenza dell’on. Agazio loiero, ha approvato, su proposta del vicepresidente Domenico Cersosimo, il Piano di dimensionamento regionale per l’anno scolastico 2009-2010, cosi’ come risultante dai Piani provinciali delle cinque province calabresi. “L’aspetto rilevante - ha affermato il vicepresidente Cersosimo - e’ che la Regione ha approvato il Piano entro il termine previsto dalla normativa. Resta, comunque, del tutto inalterato il nostro giudizio fortemente critico nei confronti della cosiddetta riforma Gelmini. In tutto le sedi istituzionali la Regione Calabria - ha aggiunto Cersosimo - ha opposto con determinazione la sua contrarieta’ alla riforma arrivando a proporre un ricorso alla Corte Costituzionale sul provvedimento del ministro. Con la delibera di oggi si approva soltanto il piano di dimensionamento dei dirigenti scolastici, previsto dal Dpr 2233 del 1998 ben prima del provvedimento Gelmini”. (AGI)

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IMMIGRATI: D’ALIA, GOVERNO SI OCCUPI DI SCANDALO LAMPEDUSA

Wednesday, December 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 dic. - “Il governo si occupi dello scandalo denunciato oggi dal Corriere della Sera, dei 150 bambini segregati a Lampedusa da piu’ giorni. Oltre ai rimpatri altro atto dovuto, e’ infatti la immediata protezione dei minori stranieri secondo la nostra Costituzione e le convenzioni internazionali. Se non lo fa, il governo viola i piu’ elementari diritti umani e si colloca fuori dalla legalita’ costituzionale e internazionale”. Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori Udc, Gianpiero D’Alia. (AGI)

Red

M.O.: LA STAMPA ARABA SULL’OFFENSIVA ISRAELIANA A GAZA

Wednesday, December 31st, 2008

(Agi) - Roma, 31 dic. - La stampa araba unisce oggi i commenti sull’attacco israeliano a Gaza ai tradizionali bilanci di fine anno: “Palestinesi e israeliani -scrive l’egiziano filo-governativo “Al Ahram” - iniziano il 2009 con profonde incertezze politiche in entrambi gli schieramenti, e cio’ complica vieppiu’ la ricerca di una pace sempre sfuggente”. In particolare, “nel 2008, le fratture interne si sono allargate sia in Palestina, sia in Israele”, aggiunge il giornale.

Secondo Al Ahram, “l’ottimismo suscitato dalla conferenza di Annapolis, negli Stati Uniti, dove si sono svolti negoziati di pace nel 2007, con l’obiettivo di giungere, entro il 2008, ad un accordo su uno stato palestinese, ha presto lasciato il posto alla delusione”. Il giornale prende atto che “l’Autorita’ palestinese non e’ stata in grado di impedire ad Hamas di consolidare il suo controllo sulla striscia di Gaza e, nello stesso tempo, Israele si e’ dimostrato incapace di confrontarsi con i suoi coloni religiosi, che si rifiutato di abbandonare il cuore della Cisgiordania”.

Un altro quotidiano egiziano, “Al Gomhuria”, ha sferrato un attacco contro il leader estremista del movimento politico-religioso libanese Hezbollah, Hassan Nasrallah - che nei giorni scorsi aveva attaccato ferocemente l’Egitto - definendolo “agente numero uno dell’Iran” nella regione. Secondo il giornale, “a causa dello stesso Nasrallah, oltre che dei suoi alleati siriani ed iraniani, si sono dissolte l’unita’ e l’integrita’ del Libano”.

Sempre contro Narallah, si scaglia il quotidiano saudita (pubblicato a Londra), “Asharq Alawsat”, che accusa il leader di Hezbollah di “aver fatto fuoco e fiamme contro l’Egitto per non aver reagito all’attacco contro Gaza, ma di non aver avuto alcuna reazione alla notizia della disposizione siriana ad intavolare contatti diretti con Israele”.

Per il giornale saudita “Arab News”, una “pace stabile e durevole e’ nell’interesse di tutti i protagonisti della politica su quell’infiammato scacchiere”. Anche Israele, secondo foglio, “non puo’ non beneficiare dei copiosi frutti di una situazione in cui la calma prevale”.

Il quotidiano libanese “Al Hayat” scrive che, “mentre si avvicina la fine dell’anno, Israele offre al mondo un massacro a Gaza”. Ed, aggiunge, “si tratta di quei massacri che sembrano aprire le porte dell’inferno e presagiscano ulteriori scene di violenza”. Secondo il giornale, “si tratta di un crimine che agita sentimenti di rabbia, odio e vendetta, che sono motivati dal legittimo diritto all’autodifesa”.

Dopo aver rilevato che “gli arabi non avevano bisogno di un altro massacro a conferma della barbarie israeliana”, “Al Hayat” scrive che il governo di Israele “sembra voler seppellire Gaza sotto pile di cadaveri ed un oceano di sangue”. (Agi)

Dem

BENI CULTURALI SPA: FIRMATI I CONTRATTI DEI CATALOGATORI

Wednesday, December 31st, 2008

(AGI) - Palermo, 31 dic. - Dal primo gennaio 2009 i catalogatori lavoreranno nella societa’ Beni Culturali spa, in attesa di entrare nei ruoli dell’amministrazione regionale. I contratti sono stati firmati oggi. “Finalmente si danno dignita’ e garanzie a questi professionisti che per troppo tempo hanno chiesto di fare chiarezza sul loro futuro professionale”, ha detto l’assessore regionale ai Beni Culturali, Antonello Antinoro, che sin dal suo insediamento ha avviato l’iter burocratico propedeutico all’inquadramento nella societa’. “I catalogatori -prosegue l’assessore- saranno impegnati non solo nell’importante e ancora ingente lavoro di catalogazione ma anche in altre attivita’ inerenti le loro singole professionalita’. Si e’ data applicazione alla legge regionale 24 del 2007 -aggiunge Antinoro- che prevedeva la stabilizzazione nell’amministrazione di questo personale. Sara’ garantito loro anche il mantenimento della retribuzione che fino ad adesso hanno percepito: ai catalogatori non sara’ dato neanche un euro in meno rispetto al passato. Ma soprattutto, potranno, come e’ sempre stato loro diritto, affermare le loro competenze e le loro insostituibili professionalita’”.

In virtu’ dell’ampliamento della convenzione della Regione siciliana con la Beni Culturali spa, i catalogatori transitano momentaneamente in questa societa’. Quando sara’ definita la dotazione organica del personale dell’amministrazione regionale, entreranno nei ruoli della Regione. (AGI)

Rap/Mzu

VATICANO:CALDEROLI, ‘ABROGATE 36MILA LEGGI, ELUANA E’ RAGIONE’

Wednesday, December 31st, 2008

(AGI) - Roma, 31 dic. - Al Vaticano che decide di non recepire piu’ automaticamente le leggi italiane, il ministro per la Semplificazione Roberto Calderoli risponde elencando i dati della sua azione di governo proprio per ridurre il numero delle norme. Il passo del Vaticano, ha spiegato in una nota, “mi ha obbligato a un esame di coscienza rispetto al lavoro fatto in questi sei mesi di governo e a quello che e’ stato realizzato in termini di semplificazione legislativa finora”.

Calderoli ha ricordato il lavoro fatto e quello che presto sara’ portato a compimento: “36.100 leggi gia’ abrogate, entro la fine del 2009 la realizzazione di una banca dati pubblica e gratuita, il riordino della legislazione residua in testi unici e codici e l’essere passati, gia’ oggi, da 430mila atti normativi, tra numerati e non, a meno di 15mila leggi attualmente in vigore”. A tutto questo, ha proseguito, “si deve aggiungere la semplificazione normativa e amministrativa che stiamo realizzando insieme all’amico Brunetta e che, una volta completata, portera’, entro il 2012, a 80 miliardi complessivi di minori spese”.

Dunque, ha poi commentato, “con il testimone consolante della mia coscienza relativa a questi primi sei mesi di lavoro non riuscivo a comprendere la posizione assunta del Vaticano, che avrebbe avuto invece ragione di esistere per il passato ovvero nel periodo delle complicazioni e di leggi anche in contrasto con la morale cattolica”.

Ora pero’, ha aggiunto, “penso di avere compreso le motivazioni che hanno portato il Vaticano ad assumere queste decisione: non sono tanto le leggi del passato, a cui stiamo ponendo rimedio, quanto l’interpretazione che viene data delle leggi stesse e in particolare il ruolo, a gamba tesa, della magistratura sul diritto alla vita e sul caso Eluana, ad aver portato a prendere questa decisione”.

Per Caderoli, “solo questo puo’ essere l’elemento che ha determinato una posizione cosi’ differente e netta rispetto a leggi che esistevano gia’. Se fosse davvero cosi’ la posizione del Vaticano e’ assolutamente legittima ed e’ chiaramente anche un atto di denuncia”. (AGI)

Com/Sab