Archivio per il November, 2008

FS: LIGURIA; SI’ PROROGA ABBONAMENTI, SUBITO RINNOVO CONTRATTO

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Genova, 28 nov. - Trenitalia conferma la proroga della validita’ degli abbonamenti annuali emessi nel 2008, a coloro che erano abbonati anche nel 2007, e a tutto dicembre della validita’ degli abbonamenti mensili di novembre a chi potra’ dimostrare, esibendo almeno quattro abbonamenti, di essere stato abbonato anche nel 2007. Il provvedimento adottato dalla direzione regionale di Trenitalia fa seguito alla Deliberazione della Regione Liguria dello scorso 21 novembre. Dal beneficio sono esclusi i possessori di abbonamento annuale integrato Trenitalia - AMT. “Il provvedimento - si legge in una nota di Trenitalia - e’ stato attuato in relazione alle performance di puntualita’ pattuite nel Contratto di Servizio fra Trenitalia e Regione Liguria, scaduto lo scorso 31 dicembre 2007 e in assenza di rinnovo contrattuale. Trenitalia - prosegue la nota - ha continuato a svolgere, anche dopo la scadenza del Contratto, i servizi ferroviari regionali e ha preso atto che la Regione ha riconosciuto la necessita’ di rinegoziare i contenuti del contratto stesso, per garantire il necessario equilibrio economico. Dovrebbe quindi non essere piu’ discutibile il nostro diritto a vederci riconosciuti non tanto i corrispettivi del contratto scaduto quanto quelli aggiornati ai costi effettivi del servizio effettuato, come ben evidenziato dal catalogo trasmesso alla Regione. Soltanto cosi’, disponendo di adeguate risorse, sara’ possibile il miglioramento della qualita’ e lo sviluppo del servizio, auspicato dai pendolari e dalla Regione”. (AGI)

Cli/Ge

ABRUZZO: GOVERNO IMPUGNA LEGGE PORTABORSE; PDL, OTTIMA NOTIZIA

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 nov - L’impugnativa della legge regionale riguarda diversi profili di illegittimita’ costituzionale. In via preliminare si contesta l’esercizio della potesta’ legislativa da parte di una Regione il cui Consiglio regionale e’ sciolto e sono imminenti le elezioni regionali, trattandosi di questioni che non rivestono carattere di indifferibilita’ ed urgenza, ne’ sono atti dovuti riferibili a situazioni di estrema gravita’. In particolare poi, sono state censurate disposizioni in materia ambientale, di sicura competenza statale. Sono state altresi’ ritenute illegittime le disposizioni relative alla stabilizzazione del personale precario e dei portaborse, non consentita dalla legislazione vigente e le norme che stabilizzano il personale precario delle Aziende sanitarie locali, nonostante la nomina da parte del Governo di un Commissario per la realizzazione del piano di rientro nel settore sanitario. Per tali ragioni, il Governo ha gia’ impugnato in precedenza leggi di altre regioni (Lazio, Veneto e Campania ). Considerata la straordinarieta’ della situazione e la delicatezza della materia, al fine di evitare che la legge produca i suoi effetti prima della pronuncia della Corte Costituzionale, il Governo ha chiesto alla Consulta di valutare l’opportunita’ di sospendere anticipatamente l’efficacia della legge. E sulla vicenda il Ministro Raffaele Fitto “si augura che, in ogni caso, il prossimo consiglio regionale tra i suoi primi atti revochi le disposizioni in oggetto. Si cancellerebbe cosi’ una pagina che, per forma e sostanza, il Governo ritiene che violi quei principi di correttezza e di opportunita’ che, a maggior ragione, vanno rispettati nell’imminenza di scadenze elettorali”.(AGI)

Red/Mal

CRISI: MATTEOLI, COMMISSARIO AD HOC SVOLTA PER INFRASTRUTTURE

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 nov. - “Con il Decreto Legge approvato oggi in Consiglio dei Ministri si determina una vera svolta nel segno di velocizzare la realizzazione delle Infrastrutture di cui il Paese necessita per diventare competitivo rispetto alle altre democrazie”. Lo dichiara il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, in una nota. “Viene istituita la figura del Commissario Straordinario che vigilera’ sul rispetto dei tempi in tutte le fasi di realizzazione dell’opera pubblica. Il Commissario, se necessario, esercitera’ i poteri sostitutivi compiendo ogni atto per accelerare la realizzazione dell’intervento - spiega Matteoli - Il Decreto prevede inoltre misure processuali veloci sui contenziosi che riguardano le gare di appalto. In particolare, i ricorsi ai Giudici amministrativi non potranno bloccare la realizzazione delle opere pubbliche ma potranno dare diritto solo al risarcimento dell’eventuale danno monetario subito. Inoltre, vengono drasticamente ridotti i tempi concessi ai Giudici per la pronuncia delle sentenze”. “Riguardo, infine, alle tariffe autostradali, che sono state bloccate fino al 30 aprile 2009 a seguito della crisi economica, e’ stata introdotta una semplificazione sul loro futuro sistema di adeguamento annuale. Su di esso – conclude Matteoli – il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti continuerà a svolgere la vigilanza ed il monitoraggio sulle Società concessionarie”. (AGI)

Red/Rus

LAVORO: DI BELLA, IL TG3 BANDISCE TERMINE “MORTI BIANCHE”

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 nov. - Il Tg3 aderisce all’appello dell’associazione Articolo21 bandendo l’espressione “morti bianche” dalle sue cronache degli incidenti sul lavoro. Lo annuncia il direttore della testata, Antonio Di Bella, al sito di Articolo21, definendo questo “un piccolo segno di attenzione non solo ai familiari delle vittime ma anche nei confronti di tutti i telespettatori”. Spesso “noi giornalisti siamo superconcentrati sulle sfumature della cronaca politica e trascuriamo la cura necessaria alla scelta delle parole per raccontare fatti e misfatti della vita di tutti i giorni. Il rispetto per il cittadino spettatore passa anche per l’attenzione alla selezione dei termini che usiamo per comunicare con lui”, dice Di Bella. E il vicedirettore Onofrio Dispenza aggiunge “l’informazione tutta, il servizio pubblico per primo, devono raccogliere l’invito, ed aggiungere una propria iniziativa. Si’, non parleremo mai piu’ di ‘morti bianche’ quando un lavoratore e’ ucciso dal lavoro. Il colore del sangue versato per dare dignita’ alla propria vita e sostegno alla famiglia e’ rosso e il lenzuolo che lo ricopre, senza vita, quando inizia il rito conosciuto e ripetuto degli accertamenti delle responsabilita’, e’ di rosso che si tinge”. L’iniziativa di Articolo21 continua e - dice Dispenza - “rimuove pigrizie, scuote l’indifferenza, abitudini stanche che hanno messo da parte anche i numeri. Tragici, altissimi, scandalosi. L’informazione tutta, il servizio pubblico per primo, devono raccogliere l’invito, ed aggiungere una propria iniziativa. Tempo fa, all’avvio della campagna di Articolo21, ebbi a dire che giornali e tv avrebbero dovuto tenere la conta dei morti ammazzati sul lavoro, aggiornare i numeri osceni dello scandalo del nostro tempo. Ma avrebbero dovuto raccontare anche il vuoto che ogni morto sul lavoro provoca nella casa che non ritroveranno, nella famiglia che apre una stagione infinita di lutto”. Per chi lavora ad un telegiornale “capita alla notizia di un morto sul lavoro di chiedere un servizio, le immagini di quella morte. Capita di averle ma succede anche che la morte di un lavoratore si debba risolvere in una breve notizia, niente piu’. Le troupe sono sempre insufficienti, gli impegni tanti. Vado alla proposta, gia’ fatta e che rilancio: sul territorio, il servizio pubblico dia priorita’ assoluta alla documentazione e al racconto di chi sacrifica se stesso per un diritto, un principio costituzionale, per la propria dignita’, per quella della famiglia da sfamare. Cosi’, fino a quando questo scandalo delle morti bianche - come si e’ augurato il Capo dello Stato - finalmente cessi. Tutto il resto, attenda. Attenda e lasci il passo la politica locale, le dichiarazioni, le inaugurazioni, ‘il colore’, gli eventi diffusi,le prime, la piccola cronaca nera… Si puo’ fare, si faccia, si deve fare”. (AGI)

Vic

(SCHEDA) CRISI, COME CAMBIA DA OGGI LEGGE OPA IN ITALIA

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 nov. - Poco piu’ di un mese fa, era stata annunciata la modifica della legge sull’Opa, a sua volta approvata un anno fa. E, nel pacchetto anticrisi, la novita’ e’ stata messa nero su bianco. In pratica, i vincoli imposti dalla ‘passivity rule’ diventano meno rigidi. Questo per garantire maggiori certezze nel caso di operazioni all’estero e minori protezioni da parte di attacchi ostili a condizioni di reciprocita’. Ecco cosa prevede l’attuale normativa, alla luce delle misure introdotte oggi.

- PASSIVITY RULE. Finora non si poteva contrastare un’Opa senza una preventiva autorizzazione dell’assemblea degli azionisti nella misura del 30% di quote azionarie possedute. Da oggi, invece, questo limite non c’e’ piu’. E’ stato eliminato in attesa che la crisi finanziaria e la turbolenza sui mercati si attenui. In pratica, in caso di un’Opa ostile, l’assemblea potra’ deliberare azioni di difesa senza il vincolo della quota di azioni possedute.

- NEUTRALIZZAZIONE. Vengono disinnescate eventuali clausole relative a limitazioni al diritto di voto o a diritti di voto multiplo, qualora un offerente raggiunga la soglia del 75% del capitale per effetto di un’offerta pubblica.

- RECIPROCITA’. Permette di attivare misure anti-opa nei confronti di scalatori i quali, non essendo appunto soggetti ne’ alla passivita’ e ne’ alla neutralizzazione, possono far ricorso agli stessi strumenti di difesa se fossero a loro volta attaccati. In pratica, se una societa’ europea lanciasse un’Opa su una societa’ italiana, le norme in tema di passivita’ e di neutralizzazione previste dalla legge italiana sarebbero efficaci solo se nel paese dove ha sede la societa’ offerente, valgono le stesse condizioni.

- QUOTA AZIONI POSSEDUTE. La quota delle azioni possedute per avviare azioni difensive contro il lancio di un’Opa e’ il 75%.

- PICCOLI AZIONISTI. In caso di Opa, il prezzo dovra’ essere pari al piu’ alto pagato dall’ offerente nei 18 mesi precedenti (finora il limite era 12 mesi). In questo modo gli azionisti di minoranza non rischieranno piu’, come successo a volte in passato, di trovarsi un prezzo d’Opa inferiore ai valori di mercato. (AGI)

Red

(SCHEDA) LEGGE OPA: COME FUNZIONA NEL RESTO D’EUROPA

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Roma, 28 nov. - Ecco come funzionano le leggi sull’Opa nel resto d’Europa.

- FRANCIA: E’ obbligatoria l’applicazione della passivity rule a condizione di reciprocita’, mentre non lo e’ la regola della neutralizzazione. Il meccanismo di reciprocita’ viene applicato solo nei casi in cui la societa’ titolare dell’offerta sia originaria di un Paese straniero, che applichi disposizioni equivalenti. In mancanza di tale reciprocita’ e’ sufficiente un’approvazione dell’assemblea generale precedente all’offerta.

- GERMANIA. Alle societa’ oggetto di un’offerta pubblica di acquisto viene consentito di optare per le regole comunitarie sulle restrizioni alle misure difensive e sulle restrizioni alle misure di neutralizzazione. E’ stata riconosciuta alle societa’ la facolta’ di optare su base volontaria per queste due norme, previa modifica dello statuto votata dall’assemblea degli azionisti con maggioranza del 75% del capitale sociale.

- REGNO UNITO. Per quanto concerne la regola di neutralizzazione o breaktrough rule, non c’e’ alcuna restrizione in termini di emissione di categorie speciali di azioni, di limiti alla loro circolazione o di vincoli ai titoli azionari relativi all’esercizio del diritto di voto. (AGI)

Red

SFRUTTAMENTO SESSUALE: VENEZIA, PIU’ RISORSE RECUPERO VITTIME

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Venezia, 28 nov. - Colpire gli autori del traffico degli esseri umani e dello sfruttamento sessuale di donne e minori e nello stesso avviare politiche di reinserimento sociale a favore delle vittime; operare in stretta collaborazione tra Stati (Italia, Spagna, Francia, Slovenia, Romania, Croazia e Albania), citta’, associazioni, forze dell’ordine, magistratura, per fermare questa mostruosa attivita’ e colpire la criminalita’ organizzata. Questi in sintesi gli obiettivi del progetto europeo E.N.a.T. (European Network against Traffincking) che oggi a Venezia, al Centro culturale Don Orione Artigianelli, ha presentato un bilancio della sua attivita’. Durante l’incontro gli organizzatori hanno riferito alcuni dati significativi relativi alle iniziative: al numero verde ‘Antitratta’ nel nostro Paese, dal 2000 al 2008, sono arrivate 5.185 telefonate; 1901 gli utenti che hanno avuto accesso al servizio; 210 le persone vittime di tratta inserite nei programmi di recupero. Il Comune di Venezia ha una pratica piu’ lunga perche’ e’ dal 1996 che opera su queste problematiche. In questo arco di tempo sono state 295 le persone vittime di grave sfruttamento seguite dalla Protezione sociale del Servizio Adulti dell’Assessorato alle Politiche sociali. Di queste ben 222 hanno intrapreso un percorso di integrazione sociale conclusosi positivamente con la collocazione lavorativa; 24 sono al momento nei programmi per l’inserimento sociale; 15 sono sostenute per un rientro volontario nella patria d’origine; in 36 hanno interrotto il programma di recupero. Il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, intervenuto ai lavori, ha lanciato un campanello d’allarme. “I Comuni - ha spiegato il primo cittadino -, a causa delle scarse risorse economiche di cui dispongono, riescono sempre meno a sostenere questa lotta che significa impegno di uomini, mezzi e strutture. Occuparsi di diritti umani, senza poter contare sulle risorse economiche e’ pura ipocrisia: l’ipocrisia si puo’ tollerare nei rapporti quotidiani, e’ assolutamente intollerabile quando si tratta di tragedie umane”. L’assessore comunale alle politiche sociali, Sandro Simionato, si e’ detto preoccupato per il disegno di legge in discussione, che introduce il reato di prostituzione in luogo pubblico perche’ potrebbe minare il lavoro di cooperazione tra enti impegnati nelle attivita’ sociali e forze dell’ordine. “Temo, se dovesse essere approvata l’attuale proposta, la scomparsa delle donne dalle strade, che diverrebbero invisibili pur continuando ad esercitare, trasferendosi al chiuso. Per noi - ha detto Simionato - sarebbe ancora piu’ difficile liberare dallo sfruttamento sessuale ragazze e persone in mano a bande criminali”. (AGI)

Cli/Ve/Vic

SFRUTTAMENTO SESSUALE: CACCIARI, COMUNI INERMI SENZA FONDI

Friday, November 28th, 2008

(AGI) - Venezia, 28 nov. - “I Comuni a causa delle scarse risorse economiche di cui dispongono, riescono sempre meno a sostenere la lotta allo sfruttamento sessuale delle donne e dei minori, che comporta l’impegno di uomini, mezzi e strutture”. Lo ha denunciato il sindaco di Venezia Massimo Cacciari, intervenuto oggi alla presentazione del progetto europeo E.N.a.T. (European Network against Traffincking). “Occuparsi di diritti umani, senza poter contare sulle risorse economiche - ha affermato Cacciari - e’ pura ipocrisia: l’ipocrisia si puo’ tollerare nei rapporti quotidiani, e’ assolutamente intollerabile quando si tratta di tragedie umane”.

Da parte sua, l’assessore comunale alle politiche sociali, Sandro Simionato, si e’ dimostrato preoccupato per il disegno di legge in discussione, che introduce il reato di prostituzione in luogo pubblico perche’ potrebbe minare il lavoro di cooperazione tra enti impegnati nelle attivita’ sociali e Forze dell’ordine. “Se dovesse essere approvata l’attuale proposta, ci sarebbe - ha detto - la scomparsa delle donne dalle strade, ma solo perche’ diverrebbero invisibili pur continuando ad esercitare, trasferendosi al chiuso”. Secondo l’assessore, con la nuova legge “sarebbe ancora piu’ difficile liberare dallo sfruttamento sessuale ragazze e persone in mano a bande criminali”. (AGI)

Cli