SICILIA: BORSELLINO AL TAR CONTRO REGIONE, “SEGGIO TOCCA A ME”
Saturday, November 29th, 2008(AGI) - Palermo, 29 nov. - Rita Borsellino ha presentato ricorso al Tar per la Sicilia contro la proclamazione di Bernardo Mattarella (Pd), alla carica di deputato all’Assemblea regionale siciliana a seguito della surroga del seggio resosi vacante per effetto delle dimissioni di Anna Finocchiaro. Quello scranno, attribuito in prima istanza al candidato presidente della Regione sconfitto, risultato secondo nella competizione, “spetta, alla Borsellino” - numero due nel ‘listino’ del presidente, alle spalle di Finocchiaro - come argomenta il suo legale, Girolamo Rubino, nel ricorso contro la Regione siciliana, l’Assemblea regionale, la Commissione verifica poteri dell’Ars e Mattarela, che chiede l’annullamento (previa sospensione) del verbale di proclamazione all’Ars del deputato del Pd del 28 ottobre scorso. L’Assemblea e la commissione Verifica poteri “hanno erroneamente ritenuto - si legge nel documento - che il seggio resosi vacante a seguito delle dimissioni dell’onorevole Finocchiaro non sarebbe attribuibile all’onorevole Rita Borsellino atteso che la stessa avrebbe partecipato alla competizione elettorale quale candidata in una lista “La Sinistra L’arcobaleno - Rita Borsellino” che non ha conseguito il 5% dei voti validi (bensi’ il 4,872% dei voti validi)”. In particolare, secondo gli organi regionali “il seggio lasciato libero con le dimissioni della senatrice Finocchiaro non sarebbe attribuibile a nessuno dei candidati partecipanti a liste provinciali che non abbiano superato la soglia del 5 per cento dei voti”. Solo che Borsellino ha partecipato alla competizione elettorale non esclusivamente quale candidato nelle liste provinciali, “ma, anche, quale candidato alla carica di deputato regionale collocato nella seconda posizione nella lista regionale ‘Cambia il volto della Sicilia - Anna Finocchiaro Presidente’: “Ed e’ proprio in ragione di tale seconda candidatura (e della posizione ricoperta nella stessa lista regionale in cui e’ stata candidata la senatrice Finocchiaro) che l’odierna ricorrente ha diritto all’assegnazione del seggio originariamente assegnato alla senatrice Finocchiaro”. E la clausola di sbarramento del 5% e’ prevista “con esclusivo riferimento ai seggi da attribuire con il sistema proporzionale e non anche con riferimento ai seggi da assegnare ai candidati delle liste regionali”. Peraltro, la volonta’ del legislatore di prevedere una lista regionale accanto alle liste provinciali “si spiega soltanto con la volonta’ di presentare al corpo elettorale di tutta la regione un’unica lista (uguale in tutte le province) che rappresenti l’intera coalizione”. Mentre Mattarella era candidato collegato “ad una singola lista provinciale facente capo ad un ristretto ambito territoriale e pertanto espressione di una parte estremamente ridotta del corpo elettorale”. (AGI)
Mrg
