Archivio per il September, 2008

D’ALEMA: LAICITA’ PRINCIPIO NON NEGOZIABILE STATO DEMOCRATICO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “La laicita’ e’ il principio non negoziabile dello Stato democratico”. Lo ha detto Massimo D’Alema, presidente della fondazione Italianieuropei, a margine del convegno ‘Religione e politica nell’era globale’ organizzato dall’Aspen Institute Italia.

“Nessuno - ha spiegato - ha mai messo in discussione il diritto della Chiesa a intervenire nel dibattito pubblico; anzi, questa presenza della chiesa nella vita pubblica, nel dibattito sulle grandi questioni etiche e sui grandi temi della pace, della guerra, della solidarieta’, della lotta alle ingiustizie, e’ un elemento di ricchezza. Ma il problema e’ che lo Stato deve essere laico e le leggi non possono essere conformate alla convinzione di una parte soltanto ma devono essere per tutti. Il problema e’ trovare la misura tra la laicita’ dello Stato, che e’ un valore a garanzia del pluralismo su cui si fonda la convivenza, e la presenza cosi’ significativa e rivelante della religione nella sfera pubblica”.

D’Alema ha sottolineato che “la liberta’ dei moderni si fonda sull’idea che all’interno di una stessa societa’ si possa convivere anche avendo diverse fedi religiose. Questo non impedisce che ci si riconosca in un insieme di valori condivisi, che sono i valori costituzionali, quelli che sono scritti li’ a fondamento della nostra vita comune. La presenza della religione nella vita pubblica, che e’ una presenza crescente per molte ragioni, porta in campo valori etici, elementi di coesione, una carica di speranza di cui la societa’ ha bisogno. Tuttavia - ha concluso l’esponente democratico - deve essere compatibile con questo pluralismo”. (AGI)

Red

D’ALEMA, CHIESA INTERVENGA MA NON NEGOZIABILE LAICITA’ STATO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “La laicita’ e’ il principio non negoziabile dello Stato democratico”. Lo ha detto Massimo D’Alema, presidente della fondazione Italianieuropei, a margine del convegno ‘Religione e politica nell’era globale’ organizzato dall’Aspen Institute Italia.

“Nessuno - ha spiegato - ha mai messo in discussione il diritto della Chiesa a intervenire nel dibattito pubblico; anzi, questa presenza della Chiesa nella vita pubblica, nel dibattito sulle grandi questioni etiche e sui grandi temi della pace, della guerra, della solidarieta’, della lotta alle ingiustizie, e’ un elemento di ricchezza. Ma il problema e’ che lo Stato deve essere laico e le leggi non possono essere conformate alla convinzione di una parte soltanto ma devono essere per tutti”.

“Il problema e’ trovare la misura tra la laicita’ dello Stato, che e’ un valore a garanzia del pluralismo su cui si fonda la convivenza, e la presenza cosi’ significativa e rivelante della religione nella sfera pubblica”, ha aggiunto D’Alema sottolineando che “la liberta’ dei moderni si fonda sull’idea che all’interno di una stessa societa’ si possa convivere anche avendo diverse fedi religiose. Questo non impedisce che ci si riconosca in un insieme di valori condivisi, che sono i valori costituzionali, quelli che sono scritti li’, a fondamento della nostra vita comune. La presenza della religione nella vita pubblica, che e’ una presenza crescente per molte ragioni, porta in campo valori etici, elementi di coesione, una carica di speranza di cui la societa’ ha bisogno. Tuttavia - ha concluso l’esponente democratico - deve essere compatibile con questo pluralismo”. (AGI)

Red

LODO ALFANO: PACE, SE PASSA E’ A RISCHIO LO STATO DI DIRITTO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “Se il lodo Alfano passera’ l’esame della Corte Costituzionale, nel nostro paese sara’ a rischio lo stato di diritto. Il rischio e’ l’effetto domino, il regime delle immunita’ e delle impunita’ sara’ esteso anche ad altre cariche a detrimento dell’interesse generale”. Cosi’ Alessandro Pace, ordinario di diritto costituzionale alla Sapienza di Roma, parla ai microfoni di ‘Econews’ nel corso di uno speciale sul Lodo Alfano.

“I difetti di costituzionalita’ - sottolinea il professore - sono gli stessi di quelli che gia’ avevano inficiato la legge Schifani. La norma Alfano e’ incostituzionale perche’ c’e’ la violazione del principio di eguaglianza dei cittadini, si tratta di reati comuni per i quali si prevede una improcedibilita’ per le 4 piu’ alte cariche dello stato. I reati comuni possono essere commessi da tutti i cittadini e niente giustifica questa immunita’”.

Se, secondo Pace, “si legge con attenzione la sentenza del 2004 della Consulta sul lodo Schifani, ci si accorge dei vizi che sono rimasti in piedi anche in questo provvedimento. Il primo e’ l’automatismo generalizzato, la norma Alfano applica a tutti i reati l’improcedibilita’. Anche se l’imputato ha stuprato, ucciso o corrotto, tutto viene parificato e la Corte gia’ ha bocciato questo meccanismo. Il secondo e’ la durata del processo che viene violata. Il terzo e’ l’impossibilita’ di prevedere trattamenti diversi tra i presidenti delle assemblee e del consiglio rispetto ai componenti delle Camere”.

Inoltre, la legge Alfano “e’ incostituzionale perche’ e’ legge ordinaria - rileva Pace - ma probabilmente non sarebbe stata possibile neanche una legge costituzionale in materia visto che esistono dei principi supremi, tra i quali c’e’ quello dell’eguaglianza”.

Se la Consulta dichiarera’ costituzionale il Lodo Alfano, “significherebbe una sola cosa - conclude il professore - che in Italia non avremmo piu’ una Corte Costituzionale con giudici indipendenti”. (AGI)

Red/Oll

CARD. BERTONE, DIRITTO-DOVERE CRISTIANI ANCHE CORREGGERE LEGGI

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - Il cardinale Tarcisio Bertone, segretario di Stato vaticano, a margine dell’incontro-dibattito ‘Religione e politica nell’era globale’, promosso dall’Aspen Istitute Italia ribadisce che “sui principi e sui valori non negoziabili il compromesso non e’ possibile”.

“In regime di democrazia - ha spiegato - si confrontano le ragioni e l’importante e’ argomentare con ragioni fondate sulle posizioni da prendere anche dal punto di vista legislativo. Il Concilio Vaticano II, a cui ci atteniamo un po’ tutti, sul modo di porsi della Chiesa nel mondo contemporaneo afferma il diritto-dovere dei cristiani di esprimere la loro opinione quando sono in gioco i diritti della persona e i valori fondamentali, anche per correggere o migliorare le proposte di legge”.

“Questo - ha concluso Bertone - mi sembra sia un diritto legittimo in un regime democratico”. (AGI)

Red

INTERCETTAZIONI: UNCI SCRIVE A BONGIORNO SU DDL ALFANO

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - “Il ddl Alfano sulle intercettazioni privilegia unicamente i diritti di presunta privacy degli indagati e trascura del tutto le esigenze di trasparenza del processo, oltre a quelle relative al diritto/dovere di cronaca”.

L’Unione nazionale cronisti italiani da’ ancora battaglia sul testo di modifica al sistema delle intercettazioni che, a suo giudizio, “punta a eliminare la liberta’ di informazione”.

Mentre si prepara la manifestazione di protesta, che chiama a raccolta tutto il giornalismo italiano -indetta il 27 ottobre prossimo davanti a Montecitorio- l’Unci scrive al presidente della commissione Giustizia della Camera, Giulia Bongiorno. “Per limitare gli abusi nella pubblicazione delle intercettazioni”, si legge in una nota, “e’ sufficiente modificare la disciplina di produzione degli atti prima del loro deposito: e’ condivisibile che il Gip non possa inserire la trascrizione delle intercettazioni nell’ordinanza di applicazione della custodia cautelare”.

Il documento, curato da Alessandro Galimberti, rileva che “il ddl e’ stato preceduto da una campagna mediatica secondo cui per fini scandalistici prima che informativi, sarebbero state compiute numerose, palesi e intollerabili ‘violazioni del segreto’ d’indagine. E’ un’affermazione falsa perche’, tranne pochi episodi marchiani, gli atti sulle grandi inchieste politico-sportive-finanziarie degli ultimi tre anni sono stati pubblicati senza alcuna violazione di legge: erano infatti atti depositati, quasi sempre alla chiusura delle indagini preliminari, e quindi ‘doppiamente’ dissecretati , perche’ conosciuti dalle parti coinvolte e perche’ conclusivi dell’inchiesta”.

A questo punto l’Unci “respinge con forza i tentativi di delimitare i confini del diritto/dovere di cronaca con interventi legislativi al limite della legittimita’ costituzionale”, e si dice invece “pienamente favorevole alla tutela delle persone estranee all’indagine, eliminando la trascrizione delle loro conversazioni telefoniche dalle ordinanze”. (AGI)

Red

AEREI: OK AL BANDO DI GARA PER TRATTE ISOLE MINORI E TRAPANI

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Palermo, 30 set. - Con l’approvazione di un prospetto operativo per procedere al bando di gara, si sono conclusi i lavori della conferenza di servizio sulle tratte aeree sociali, convocata su richiesta del governo della Regione siciliana per risolvere i problemi legati alla continuita’ territoriale delle isole di Lampedusa e Pantelleria e al collegamento di Trapani con Roma e Milano. Il documento relativo ai collegamenti aerei con le isole minori e’ stato votato all’unanimita’ dai delegati e prevede che si proceda a una nuova gara con un unico lotto da assegnare. Per evitare i disagi che le isole minori stanno attraversando in questo periodo, il nuovo bando non consentira’ all’operatore aggiudicatario il diritto di recesso e verranno introdotti tutti gli accorgimenti necessari a far si’ che i servizi vengano sempre e comunque rispettati. “La Regione dimostra ancora una volta di avere a cuore il futuro socioeconomico di Lampedusa e Pantelleria - dice l’assessore regionale ai Trasporti Titti Bufardeci - e lo dimostra il fatto che sara’ la finanza regionale a coprire il 50 per dei costi della compensazione da riconoscere al vettore, nonostante la legge preveda che a carico della Regione sia solo il 30 per cento dell’onere complessivo”.

Il documento approvato mettera’ in gara oltre 15 milioni di euro per i collegamenti da Pantelleria a Trapani e Palermo, e da Lampedusa a Palermo e Catania. La conferenza di servizio ha anche approvato, con il solo voto contrario della societa’ di gestione dell’aeroporto di Palermo, il prospetto operativo, anche in questo caso con il sistema del lotto unico, relativo alle tratte aeree sociali da Trapani verso Roma e Milano. La compensazione prevista per questo lotto e’ di oltre due milioni di euro. Per i lotti che verranno messi in gara la previsione e’ di procedere a un affidamento per dodici mesi con la possibilita’ di estensione di un anno piu’ un anno ancora. Alla conferenza di servizio - convocata a seguito della disdetta operata dalle compagnie AirOne e Meridiana che avevano in affidamento i servizi - hanno partecipato l’Enac, il ministero dei trasporti, dipartimento regionale dei trasporti, gli enti locali interessati e le societa’ di gestione aeroportuale. Non e’ stato ancora sbloccato l’aspetto emergenziale: dal 6 ottobre, infatti, scade la proroga per i collegamenti aerei con le isole minori e con Trapani. “Sono certo che risolveremo anche questa emergenza - afferma Bufardeci - e i collegamenti non saranno interrotti. Abbiamo chiesto all’Enac di procedere a un’ulteriore ricognizione per verificare la disponibilita’ delle compagnie aeree ad effettuare i servizi. L’operativo dei voli presentato sinora risulta estremamente penalizzante per le comunita’ di Lampedusa e Pantelleria e non puo’ essere accettato, ma sono convinto che si trovera’ una soluzione ragionevole”. (AGI)

Mrg

SCUOLA: PROTESTA DI AS SOTTO SEDE CGIL, “VIA I FAZIOSI”

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set. - Manifestazione oggi a Roma di Azione Studentesca sotto la sede nazionale della Cgil Scuola. “Abbiamo gridato tutto il nostro dissenso verso una vera e propria casta: quella dei professori e dei loro interessi di parte che danneggiano la qualita’ della scuola italiana facendola scivolare in fondo alle classifiche e ipotecano il futuro degli studenti”, ha fatto sapere Andrea Moi, presidente della Consulta provinciale degli studenti di Roma. “Noi vogliamo che siano premiati i professori meritevoli e cacciati i fannulloni e i faziosi. Al di la’ della tessera di sindacato che portano in tasca”.

Per la Cgil Scuola “l’azione di oggi di una ventina di persone e’ uno dei tanti episodi di intolleranza che si vivono ormai nelle nostre citta’ ogni giorno, frutto della campagna di odio scatenata da questo Governo contro i lavoratori pubblici e della scuola. Respingiamo con assoluta fermezza tutti gli atti di intimidazione e di attacco da parte di coloro che, attraverso campagne xenofobe, politiche sbagliate e comportamenti antidemocratici, vogliono calpestare il diritto dei lavoratori e dei giovani ad avere un futuro di speranza. La Cgil - chiude la nota - ribadisce il proprio ‘no’ ad ogni atto di intolleranza e conferma l’impegno alla mobilitazione per difendere il diritto alla conoscenza, i servizi pubblici e una scuola pubblica e di qualita’”. (AGI)

Red/Cva

IMMIGRATI: BATTILOCCHIO (PS), BENE BETORI, STOP A XENOFOBIA

Tuesday, September 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 set - “Dobbiamo scongiurare il rischio di consegnare la complessa questione interculturale alle sempre piu’ frequenti espressioni xenofobe estemporanee, che sono nocive e pericolose per la convivenza civile nel nostro paese: in questo tema cosi’ delicato non ci si puo’ dividere tra schieramenti, ma si deve cercare un accordo che risponda alle richieste di rassicurazione che vengono della gente. Le riflessioni del Monsignor Betori sono ampiamente condivisibili e vanno verso questa direzione”. Lo afferma l’eurodeputato del Partito Socialista, Alessandro Battilocchio. “Le nostre istituzioni - aggiunge Battilocchio - devono cercare di arginare la devianza originata dall’immigrazione clandestina con gravi pene per coloro che sfruttano immigrati illegali e per chi commette reati, ma allo stesso tempo e’ fondamentale programmare interventi per la tutela dei diritti umani anche in materia di immigrazione illegale, e quindi centri di accoglienza dignitosi, formazione per il nostro personale, accesso all’informazione per i cittadini stranieri sui propri diritti e doveri. E’ necessario ragionare concretamente verso una prospettiva di compresenza plurietnica, promuovendo e regolando l’immigrazione legale, non solo per combattere la criminalita’ collegata ai flussi migratori, ma anche per tutelare e garantire i diritti delle persone. In tutto cio’ e’ sempre piu’ urgente sostenere una seria campagna di integrazione e di comunicazione che parta dalle scuole, tanto per i cittadini immigrati - conclude - che quelli del paese ospitante”.(AGI)

Red/Mal