LA NOTIZIA: NEL GIORNO DI OBAMA MCCAIN SCEGLIE SARAH(ORE19)
Friday, August 29th, 2008(AGI) - Denver, 29 ago. - Voltare pagina e guardare avanti per “mantenere viva nel 21esimo secolo la promessa americana”. Mentre Barack Obama ha chiesto alla nazione di “dire basta il prossimo quattro novembre”, perche’ “l’America e’ meglio di cosi’”, il suo avversario, John McCain, sorprende tutti scegliendo come suo vice una donna, Sarah Palin.
Un colpo riuscito perfettamente se l’intenzione del candidato repubblicano era quella di rubare la scena al senatore nero dell’Illinois. Governatrice dell’Alaska, 44 anni, piu’ giovane ancora di Obama, famosa per le sue posizioni antiabortiste e per essere favorevole alla pena di morte e contraria ai matrimoni gay. Ma comunque donna, segnale di quel forte cambiamento e della realizzazione in carne e ossa dell’American dream’ di Obama.
Nello stadio Invesco di Denver, dove ha celebrato la sua incoronazione a candidato democratico per la Casa Bianca, Obama si era scagliato contro George W. Bush. Eleggere John McCain sarebbe come confermare l’attuale amministrazione e “un terzo mandato e’ troppo, dobbiamo dire basta”. Poi l’impegno al ritiro dall’Iraq, a liberare dalla dipendenza dal petrolio mediorientale e a difendere la classe media.
Per attaccare il suo avversario, John McCain, aveva usato anche l’ironia. Non e’ un uomo cattivo, aveva detto, ma non riesce a cogliere la portate dei problemi del Paese. “Non credo che a McCain non interessi quello che succede, penso semplicemente che non lo sappia”, ha detto. Dalla campagna di McCain critiche per “discorso ingannevole”, ma per Hillary Clinton e Al Gore la “visione coraggiosa” e’ quello che ci vuole per vincere. “Noi siamo qua perche’ amiamo troppo l’America per consentire che i prossimi quattro anni siano identici agli otto appena trascorsi”, ha insistito Obama. “Questo e’ il momento” ha esortato il senatore dell’Illinois “questa elezione e’ l’occasione per mantenere viva la promessa americana che e’ la nostra piu’ grande eredita’. E’ la promessa che faccio alle mie figlie quando rimbocco loro le coperte la notte, e’ la promessa che ha spinto gli emigranti ad attraversare gli oceani e i pionieri ad andare ad occidente. La promessa che ha spinto i lavoratori a fare picchetti e le donne ad ottenere il diritto voto”.
Ed e’ quindi sulle donne che si sposta ora la partita di McCain. Lui che ha sempre condannato Obama per la sua inesperienza indica come sua vice una politica ancora piu’ giovane e sconosciuta, ma bella e sportiva (ha un passato da maratoneta), soprattutto capace di sostituire l’ormai fuorilista Hillary Clinton nei sogni di grandezza politica delle americane. (AGI)
Red
