PINCIO: GIRO, SE NON SI FARA’ MI OPPORRO’ A METRO C
Saturday, August 30th, 2008(AGI) - Roma, 30 ago. - L’eventuale scelta del Comune di Roma di non dare seguito al progetto per la costruzione del parcheggio del Pincio e’ “di natura po-li-ti-ca”. Lo dice all’Agi il sottosegretario al ministero dei beni e delle Attivita’ Culturali che sottolinea come, dal dicastero presieduto da Sandro Bondi, “non possa arrivare nessun parere ostativo al progetto perche’ le carte, e io le ho lette tutte, non parlano di alcun reperto di rilevanza tale da sconvolgere, con la costruzione del parcheggio, l’assetto archeologico e monumentale del Pincio”. La conclusione e’ che “se il Comune di Roma decidesse di bloccare quei lavori, pagando la mora prevista e andando incontro a un danno erariale, per logica conseguenza io mi dovro’ opporre al proseguimento dei lavori della stazione metro C di piazza Venezia: non si vede perche’ al Pincio il parcheggio non si possa fare, stando ai reperti giudicati non rilevanti, mentre la metro C, ben piu’ invasiva dal punto di vista archeologico, si puo’ fare”.
Il ministero, intanto, ha oggi acquisito la documentazione relativa al al parcheggio: “Un atto dovuto”, per Francesco Giro, “che risponde alla necessita’ di fare il punto su questa vicenda. Un’amministrazione comunale puo’ cambiare colore politico, e ha cambiato colore politico, ma come ministero abbiamo il diritto-dovere di preservare la continuita’ amministrativa”. Una scelta che andasse verso l’annullamento del progetto avrebbe senso, per Giro, “se ci trovassimo di fronte a un progetto fattibilita’, ma in questo caso ci troviamo davanti a un progetto gia’ approvato e dobbiamo preservare l’amministrazione dal danno erariale. Io comunque sono ottimista che il progetto verra’ realizzato. Anche perche’ se il Pincio non verra’ realizzato, io ne trarro’ le dovute, logiche, politiche conseguenze e mi opporro’ alla metro a piazza Venezia. Sono persona seria e se si prendono decisioni devono essere poi applicate di conseguenza”.
“E’ in gioco”, conclude il sottosegretario, “un modello che deve coniugare reperti e servizi. Per la metro C i cantieri sono fermi da quasi un anno. E’ una partita molto delicata e non sara’ un articolo di Ripa Meana a cambiare le carte in tavola”. (AGI)
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