SANITA’: CGIL, SU PROGRAMMAZIONE MANCATO CONFRONTO CON REGIONE
Monday, June 30th, 2008(AGI) - Catanzaro, 30 giu. - Tra l’altro, prosegue la nota, “eludendo un confronto ormai divenuto necessario, dovuto anche per le preoccupazioni dettate dagli avvicendati interventi istituzionali, ulteriori a quello regionale, parliamo dei rilievi della commissione presieduta dal Prefetto Riccio, si finisce per influire negativamente sulla qualita’ della proposta di legge che, invece, meriterebbe un esame congiunto attento e comparato rispetto alla legislazione socio-sanitaria nazionale e alle pericolose deroghe a quest’ultima come a quella regionale. Tale atteggiamento - per la Cgil - deve essere valutato negativamente e la indisponibilita’ ad un confronto sul merito di questioni, propedeutiche al Piano Sanitario regionale, non fanno che presagire una carenza sulla conoscenza, per noi inderogabile, delle risorse necessarie e delle strategie per definire un quadro compito di atti necessari per una moderna programmazione sanitaria. Ancora ad oggi, non e’ stato quantificato il quadro dei debiti pregressi (occultati) dai quali la nostra Regione e’ sommersa e la necessita’ di tagliare gli sprechi cosi’ come evidenziati nella relazione Serra/Riccio, con il rischio sempre piu’ evidente di mettere a rischio la garanzia dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”. Peraltro, secondo la Cgil, “in carenza di interventi correttivi, sembrerebbe che, anche per questo primo scorcio di anno, le varie aziende presenterebbero considerevoli disavanzi per i quali non e’ stato posto alcun rimedio. Proprio per questo reclamiamo un concreto e fattivo confronto, idoneo a puntualizzare i problemi e favorire il miglioramento e l’innovazione del S.S.R., a partire dalla previsione e dal corretto utilizzo delle risorse disponibili per rispondere concretamente al diritto alla salute dei Calabresi e contemporaneamente ai diritti degli operatori sanitari (formazione continua e valorizzazione professionale) che dovranno poter concorrere positivamente alla costruzione del nuovo modello sanitario regionale. Per quanto denunciato - cosi’ conclude la nota - chiediamo un urgente incontro con i vari livelli istituzionali regionali, anche per contribuire alla definizione di misure che condivisibilmente devono essere tese a contribuire al miglioramento della sanita’ calabrese”. (AGI)
Com/Adv
