Archivio per il June, 2008

FRANCIA: COBNTINUA LA BATTAGLIA PER PROPRIETA’ DI FOUQUET’S

Monday, June 30th, 2008

(AGI/AFP) - Parigi, 30 giu. - Nonostante vada avanti gia’ da mezzo secolo, la battaglia legale per il ristorante parigino Fouquet’s sembra destinata a durare ancora a lungo. Un tribunale di Parigi ha decretato oggi che i tre pensionati che rivendicano la legittima proprieta’ del palazzo in cui ha sede il locale non hanno in realta’ alcun diritto: secondo il giudice, il palazzo appartiene alla societa’ Cafe’ de Paris di Lucien Barriere.

Il verdetto rovescia una sentenza che un anno fa aveva dato invece ragione a Pierre, Michel e Lina Renault. I fratelli sono decisi a non mollare la presa e assicurano di avere nuovi documenti che dimostrano la loro verita’.

I Renault sostengono che il grande edificio sugli Champs Elysees fu lasciato loro in eredita’ dai genitori che a loro volta l’avevano ricevuto dalla contessa Octavia de Coetlogon, morta nel 1865 senza eredi. Il gruppo Cafe’ de Paris afferma invece di essere proprietario di Fouquet’s dal 1930.

Anche se non disdegna la pubblcita’ su internet, Fouquet’s e’ famoso per la sua clientela selezionata. Fu qui che lo scorso anno il presidente Nicolas Sarkozy invito’ un gruppo di amici per festeggiare la vittoria alle elezioni. (AGI)

Sab

INTERCETTAZIONI: SPATARO, PIETRA TOMBALE SU LIBERTA’ DI STAMPA

Monday, June 30th, 2008

(AGI) - Milano, 30 giu. - “Il divieto di pubblicare gli atti di indagine preliminare fino al termine dell’udienza e’ una pietra tombale sulla liberta’ di stampa. I cittadini hanno il diritto di conoscere i fatti”. Interviene cosi’ Armando Spataro, Procuratore Aggiunto della Repubblica nel tribunale di Milano e dirigente dell’Anm, sul tema del disegno di legge del Governo in materia di intercettazioni telefoniche giudiziarie. “Il vero problema - continua Spataro - e’ un abuso della stampa per fini scandalistici, nell’impossibilita’ nel sistema attuale di impedire intercettazioni che non hanno rilevanza per l’interesse pubblico. Non si capisce la correlazione fra questo problema e la restrizione per i magistrati della possibilita’ di usare intercettazioni: avrebbe senso piuttosto estendere il segreto, e inasprire le pene per chi pubblica intercettazioni integrali. E’ assurdo anche che si limiti temporalmente l’uso delle intercettazioni a tre mesi quando e’ gia’ fissato il termine per le indagini preliminari”. Spataro, durante l’incontro organizzato dall’Anm a Milano, ha parlato anche delle critiche mosse all’uso delle intercettazioni per i suoi costi eccessivi per le casse dei tribunali. “Le stime sui costi sono completamente sbagliate, piuttosto pesa il grande business che fiorisce attorno alle intercettazioni: le societa’ di telefonia fanno pagare cifre esorbitanti per fornire informazioni che per legge sono tenute a dare. Falsa e’ anche l’affermazione che nei processi ci sia un abuso di intercettazioni”. Sullo stesso tema e’ intervenuto anche Luca Poniz, magistrato del tribunale di Milano, citando i dati del capoluogo lombardo. Nel 2007, su oltre 200mila processi, in 6.137 sono state usate intercettazioni. Dal 2008, su circa 100mila, sono state usate in 3.475. Un’incidenza, osserva il magistrato, di meno del 3%. (AGI)

Red/Car

TRATTATO UE: PRESIDENTE TEDESCO NON FIRMA, ATTENDE CONSULTA

Monday, June 30th, 2008

(AGI/AFP) - Berlino, 30 giu. - Il presidente tedesco ha deciso di non completare la ratifica del Trattato di Lisbona in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci sul ricorso presentato dal deputato bavarese Peter Gauweiler. Ne ha dato notizia il suo ufficio.

Il Trattato e’ stato ratificato di recente da entrambi i rami del parlamento tedesco e ora manca solo la firma di Khoeler. Pende pero’ l’istanza del parlamentare della Csu e il presidente ha preferito aspettare la decisione della Consulta.(AGI)

Sab

SARDEGNA: DADEA, SORU PROMULGHERA’ COMUNQUE LA STATUTARIA

Monday, June 30th, 2008

(AGI) - Cagliari, 30 giu. - “La sentenza della Corte d’Appello di Cagliari, accogliendo in pieno la tesi da sempre sostenuta dalla Giunta regionale, ha dichiarato non valido il referendum sulla legge statutaria per il mancato raggiungimento del quorum. Il presidente della Regione ha ora l’obbligo di promulgare una legge approvata a maggioranza assoluta dal Consiglio regionale e passata al vaglio della Corte Costituzionale”. Lo sostiene l’assessore regionale agli Affari generali, Massimo Dadea. “Rimane il rammarico per una iniziativa improvvida che ha bloccato per un intero anno il processo riformatore avviato dalla Giunta e dal Consiglio regionale. E’ importante che la legge statutaria ora entri in vigore. Da qui alla fine della legislatura sara’ necessario operare perche’ maggioranza ed opposizione possano darne concreta attuazione, a iniziare dalla riforma della L.R. n. 1/77 sul numero e le competenze degli assessorati ed avviare la riscrittura dello Statuto di Autonomia”. “Come tutte le leggi”, conclude Dadea, “la statutaria e’ perfettibile e, se sara’ necessario potra’ essere ulteriormente migliorata”. (AGI)

Red/Rob

IMPRONTE ROM: CENTO (VERDI), SCHEDATURA INCONCEPIBILE

Monday, June 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 giu. - “La schedatura dei bambini rom per ragioni inerenti alla razza e’ inconcepibile per un Paese democratico. Il Governo faccia un passo indietro rispetto a questa scelta scellerata che sarebbe razzista e xenofoba e che rischia di far arretrare notevolmente l’Italia sul tema dei diritti umani e della tutela dell’infanzia”. Lo dice Paolo Cento (Verdi), che aggiunge: “Bisogna smettere di alimentare questo clima di odio e di intolleranza nei confronti dei Rom. Se si vogliono realmente migliorare le condizioni dei bambini invece di richiamare alla memoria le pagine piu’ nere della storia del ‘900 si intensifichino i programmi di scolarizzazione che sono fondamentali per l’integrazione”. (AGI)

Cav

UNIVERSITA’: A.U., RISCHIOSA TRASFORMAZIONE IN FONDAZIONI

Monday, June 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 giu. - L’ipotesi, ventilata dal governo, di trasformare le Universita’ in Fondazioni potrebbe portare conseguenze negative per il diritto allo studio e per l’accesso allo studio dei meno abbienti.

Ad agitare il dubbio e’ Giovanni Donzelli, presidente nazionale di Azione Universitaria, movimento studentesco vicino al centrodestra, protagonista di contestazioni nei confronti del precedente ministro dell’Universita’ Fabio Mussi.

“Prima di un simile passaggio epocale - continua Donzelli - e’ necessario che il ministro Gelmini apra un confronto con gli studenti per valutare le conseguenze di tale scelta. Non vorremmo ad esempio che con questo passaggio si eliminasse il limite esistente sulle tasse universitarie o che venissero meno i requisiti di garanzia di accesso all’universita’ per i capaci e meritevoli ma privi di mezzi. L’Universita’ deve essere radicalmente trasformata, ma non a danno degli studenti. Ci chiediamo se non sarebbe meglio, almeno in una prima fase di transizione, che ogni Ateneo avesse la possibilita’ di costituire la sua Fondazione con la quale attrarre fondi esteri e privati, fare ricerca di alto livello e qualsiasi altra attivita’ si ritenga necessaria ed utile, tenendo pero’ fermo il principio che il Governo eroga il Fondo di Finanziamento Ordinario solo ed esclusivamente agli ‘Atenei che di conseguenza devono continuare a rispondere della qualita’ della didattica e dell’accessibilita’ alla formazione universitaria. Siamo disponibili ad aprire il confronto con il Ministro Gelmini per innovare l’Universita’, ma non siamo disponibili ad una delega in bianco. Abbiamo sostenuto questo Governo e abbiamo grandi speranze. Se dovesse pero’ essere tradita la fiducia avuta da migliaia di studenti saremmo anche pronti a scendere in piazza e ad occupare i rettorati esattamente come abbiamo fatto contro Mussi e il Governo di Prodi”, conclude Donzelli. (AGI)

Red/Cva

SARDEGNA: CORTE APPELLO, INVALIDO REFERENDUM SU STATUTARIA

Monday, June 30th, 2008

(AGI) - Cagliari, 30 giu. - La Corte d’appello di Cagliari poco prima delle 13 ha proclamato l’esito del referendum sulla legge statutaria della Sardegna, dichiarandolo invalido a causa del mancato raggiungimento del quorum. Il 21 ottobre aveva votato poco piu’ del 15% degli elettori, anche se circa il 70% aveva espresso voto sfavorevole alla legge.

La Corte d’appello si e’ attenuta alla recente sentenza della Corte Costituzionale, che ha limitato in questo caso il ruolo della Corte d’Appello a una funzione strettamente amministrativa. Secondo Andrea Pubusa del Comitato per il no alla legge statutaria approvata l’anno scorso dal Consiglio regionale, la decisione dei giudici cagliaritani “non consente la promulgazione”.

“E’, pertanto, auspicabile che il presidente della Regione, prendendo atto di cio’, rinunci alla promulgazione che, se effettuata, potrebbe essere impugnata dal governo, o dai giudici comuni in via incidentale (la prima occasione e’ offerta dalla causa elettorale del capogruppo del Prc Luciano Uras, che ha invocato in Corte d’appello il famigerato art. 38 della statutaria per baipassare l’incompatibilita’ alla carica dichiarata dal Tribunale), davanti alla Corte Costituzionale che, magari tra un anno, ne dichiarera’ l’illegittimita’ costituzionale”, argomenta Pubusa. “Costituirebbe, invece, il rilancio di una reale opera riformatrice, e sarebbe nel contempo un gesto importante di apertura a tutte le altre forze del centro sinistra, ed a quelle del centro che hanno chiesto il referendum, se il presidente, senza fare alcuna forzatura con la promulgazione, decidera’ di riportare, come iniziativa della Giunta regionale, il testo della legge statutaria in Consiglio regionale per apportarvi le modifiche che potranno poi consentire una votazione pressoche’ unanime e la promulgazione tre mesi dopo. Sarebbe, infatti, sufficiente, a tal fine, introdurre norme piu’ equilibrate sulla forma di governo (alcune di quelle dello statuto toscano, ad esempio), sulle diverse forme di referendum, modificare la normativa, oggi del tutto inadeguata, sul conflitto di interessi, ed introdurre norme di garanzia per l’autonomia comunale. Queste modifiche”, conclude Pubusa, “consentirebbero di avere un testo largamente condiviso ed in vigore definitivamente, sin dal 2008″. (AGI)

Red-

PEDOFILIA: BARBARESCHI, LEGGE PIU’ SEVERA CONTRO LO SCEMPIO

Monday, June 30th, 2008

(AGI) - Roma, 30 giu. - “Oggi e’ una delle giornate piu’ importanti della mia vita. A 12 anni, quando subivo violenze, mai avrei pensato di di diventare a 51 anni un parlamentare e di presentare una proposta di legge che inasprisce le pene per chi commette reati di pedofilia o pedopornografia. Oggi posso parlare a testa alta e dimostrare di essere un uomo, come tutti gli altri”. Luca Barbareschi parte proprio dalla sua esperienza di vita, quando era lui da bambino a subire violenze, per presentare una proposta di legge contro la pedofilia e la pedopornografia in Italia.

“Finche’ saro’ in Parlamento - spiega l’esponente Pdl - mi battero’ per questo problema, contro questo scempio. Il Presidente della Repubblica mi ha ricevuto due volte e, visto che esiste la giornata dell’orgoglio pedofilio, ne verra’ istituita una contro la pedofilia”. Intanto e’ un convegno nella sala Tatarella, nel palazzo dei gruppi parlamentari di Montecitorio, a dedicare una giornata interamente alla questione della pedofilia, con una tavola rotonda con le associazioni italiane e i maggiori esperti sulle problematiche dell’infanzia.

Al centro del confronto la proposta di legge-Barbareschi contro la pedofilia e a tutela dei soggetti piu’ deboli, per introdurre in Italia il reato di stalking (punito con pene detentive ed arresto in flagranza) e di molestie sessuali. Pene piu’ severe per chi commette violenze sessuali, arresto del cliente per combattere lo sfruttamento della prostituzione minorile e l’introduzione del reato per chi sottopone il minore alla visione di materiale pornografico. Queste alcune delle misure previste. La proposta di legge amplia l’applicazione del reato di molestie sessuali “a tutti i comportamenti finalizzati all’atto sessuale, ma che non comportano un contatto fisico e che si svolgono in luogo privato, compreso il posto di lavoro, quali l’esibizionismo e le molestie verbali ripetute”.

Pene piu’ severe per chi commette reati di corruzione di minori, atti osceni e per le violenze sessuali commesse da genitori, fratelli o affidatari e introduce nuove misure cautelari come il “divieto di avvicinamento ai luoghi per gli ex patner e per i corteggiatori molesti”. La pdl si occupa anche dei casi di “bimbi contesi”: la sottrazione internazionale di minori in seguito alla quale il bambino viene portato all’estero da uno dei genitori sara’ punita con la detenzione fino a 10 anni. Inoltre si prevede un allungamento dei termini di prescrizione dei reati e quelli del diritto di querela, “che inizieranno a decorrere dal raggiungimento della maggiore eta’”. (AGI)

Red/Bal