(AGI) - Catanzaro, 31 mag. - Presto il Mali potra’ avere strutture e mezzi per la lavorazione e la trasformazione del latte. E’ quanto e’ emerso da un incontro svoltosi a Palazzo Alemanni, a Catanzaro, tra i partners calabresi del progetto “Creazione di unita’ di trasformazione e commercializzazione del latte in Mali”, un progetto promosso nell’ambito della campagna “EuropAfrica” e coordinato dalla Fondazione Field presieduta da Mario Muzzi’. La campagna, di cui e’ promotrice l’organizzazione non governativa romana “Terra Nuova”, mira a promuovere l’agricoltura solidale e il diritto alla sovranita’ alimentare in alcune regioni dell’Africa attraverso progetti di filiera. La Calabria e’ impegnata, insieme al Lazio, a curare la filiera del latte. Un progetto ambizioso in cui sono coinvolti oltre a FIELD, l’assessorato regionale all’Agricoltura, la Camera di Commercio di Catanzaro, la provincia di Catanzaro, la Fondazione Etica, Coldiretti, Copagri, Aiab e Gal Serre calabresi. Il caseificio Dedoni di Squillace sara’ punto di riferimento per la formazione e il know how degli operatori maliani, donne socie di una cooperativa. Dopo la sottoscrizione di un protocollo d’intesa e una serie di incontri preliminari nei mesi scorsi, l’incontro ha fatto il punto della situazione con tutti i partner. Nello specifico si tratta di costruire in Mali una latteria per favorire lo sviluppo agricolo e rurale nei villaggi nella regione africana. Il Mali, e’ stato detto durante l’incontro di ieri, e’ una regione capace di produrre tantissimo latte, ma per l’assenza di strumenti e conoscenze la popolazione e’ costretta a consumare il latte in polvere delle multinazionali. Con questa iniziativa la comunita’ del Mali riuscira’ ad acquisire, grazie all’azienda Dedoni, tutte le tecniche di conservazione e trasformazione del prezioso alimento, in modo da soddisfare, in parte, la domanda di una sana alimentazione della comunita’ e permettere al tempo stesso la commercializzazione dei prodotti caseari con un ritorno anche in termini occupazionali. Per la realizzazione di questo progetto - ha spiegato Marisa Iannello della Field - l’impegno finanziario previsto, da condividere con altri partner nazionali, e’ di circa 80.000 euro. Una somma modesta, ma al momento sufficiente, che consente, tra l’altro, l’acquisto di macchinari oltre alla realizzazione in Africa della struttura aziendale. Tutti i partners del progetto hanno mostrato interesse all’iniziativa solidaristica e si sono detti disponibili ad un ulteriore sforzo finanziario per la piena realizzazione dell’intervento. (AGI)
Com (Segue)