Archivio per il March, 2008

PECHINO 2008:TORCIA OLIMPICA SU ACROPOLI ATENE,SICUREZZA SUPER

Saturday, March 29th, 2008

(AGI/EFE/REUTERS) - Atene, 29 mar. - Completato il percorso di 1.528 chilometri dall’antica Olimpia, sede dei primi Giochi della storia, la torcia olimpica di Pechino 2008 e’ arrivata oggi ad Atene, dove e’ stata condotta sull’Acropoli: li’ ardera’ all’aria aperta per tutta la notte, per effettuare poi l’estremo tratto di strada, fino allo stadio ‘Panathinaikos’, sede della prima Olimpiade dell’era moderna, nel 1896. In tale impianto, a mezzogiorno in punto, sara’ infine consegnata ai rappresentanti del governo cinese, organizzatore dell’edizione della manifestazione a cinque cerchi in programma dall’8 al 27 agosto prossimi. Impressionante e senza precedenti il dispiegamento di misure di sicurezza: persino l’ultimo tedoforo, incaricato di accendere il braciere della fiamma olimpica, lo ha raggiunto circondato da centinaia di poliziotti e scortato da decine di veicoli delle forze di sicurezza. Nel frattempo in cielo volteggiavano gli elicotteri da ricognizione: il tutto per impedire a eventuali manifestanti filo-tibetani o ad attivisti per i diritti umani di inscenare proteste che potessero interrompere o comunque turbare il cammino della staffetta con la torcia; come era invece avvenuto lunedi’, proprio alla partenza da Olimpia. Mai dal 1936, quando in occasione dei Giochi di Berlino fu inaugurata la consuetudine della staffetta, era accaduto che la fiamma olimpica fosse blindata con tanto rigore: il tragitto stesso da essa percorso e’ stato cambiato a piu’ riprese, “oggi gia’ tre volte”, hanno dichiarato anonime fonti governative elleniche. (AGI)

Pdo

UE: E’ DISGELO CON FILOEUROPEI SERBI, BRACCIA APERTE AL KOSOVO

Saturday, March 29th, 2008

(AGI/REUTERS) - Brdo (Slovenia), 29 mar. - E’ disgelo tra l’Unione Europea e una parte del governo di Belgrado, dopo la dichiarazione di indipendenza che ha trasformato la provincia del Kosovo in uno Stato. L’Europa si e’ detta pronta a evitare che la Serbia cada selle mani dei nazionalisti di Vojislav Kostunica, l’ex premier che dimettendosi dopo l’indipendenza kosovara aveva chiesto e ottenuto elezioni anticipate.

In vista dell’appuntamento dell’11 maggio prossimo, i 27 ridurranno le tappe di ingresso di Belgrado nell’Unione Europea, accogliendo l’appello rivolto loro dal ministro degli Esteri serbo. Nelle urne, ha detto Vuk Jeremic rivolto ai ministri degli Esteri dell’UE riuniti nella slovena Brdo, “si combattera’ una battaglia importante la cui posta e’ l’anima europea dei Balcani occidentali”. Per vincerla, e sconfiggere il pericolo nazionalista, l’Europa deve firmare presto l’Accordo di stabilizzazione e associazione con Belgrado e dare il via a un’intesa sui visti.

Jeremic ha convinto molti dei ministri presenti alla riunione, che hanno gia’ fatto partire il pressing diplomatico nei confronti di Olanda e Belgio, che piu’ di altri ostacolano l’ingresso di Belgrado nell’UE finche’ non sara’ consegnato al tribunale per i crimini della ex Jugoslavia Ratko Mladic, ritenuto il mandante della strage di Srebrenica. “Quasi tutti siamo d’accordo su nuovi e ulteriori passi ” a sostegno delle forze filo-europee in Serbia, ha detto il ministero degli esteri sloveno, Dimitrj Rupel, presidente di turno dell’UE, senza precisare i dettagli di iniziative che saranno definite nei prossimi giorni.

Nello stesso tempo l’Unione Europea apre le braccia al Kosovo, conferendogli il pieno diritto di partecipare all’incontro tra i 27 e il blocco dei Paesi balcanici che vuole entrare nel club. “Oggi”, ha potuto dire il premier Hashim Thaci, che ha partecipato alla riunione, “siamo stati accettati nella famiglia europea. Da oggi il Kosovo e’ di fatto candidato all’ingresso nell’UE”. (AGI)

Fab

AEROPORTI: AMATO, NESSUN OSTACOLO A SCALO CIVILE GROSSETO

Saturday, March 29th, 2008

(AGI) - Grosseto, 29 mar. - “Qui si ha il diritto di atterrare e decollare dalle ore 8 alle 22″. Giuliano Amato, ministro dell’Interno, in visita oggi a Grosseto, e’ intervenuto sulla questione dello scalo aeroportuale cittadino, dopo l’alt posto nel gennaio scorso dal Ministero della Difesa, privilegiando gli usi militari della pista. “Chi pone ostacoli a questo diritto - ha proseguito Amato - deve adeguarsi”. Il ministro ha visitato lo scalo civile in giornata ed esaminato, assieme alla dirigenza dell’aeroporto, le nuove prospettive di rilancio dell’aerostazione e di convivenza con lo scalo militare. (AGI)

Cli/Chi

GIUSTIZIA: ANM A POLITICI, FARE RIFORME PER EFFICACIA SISTEMA

Saturday, March 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 mar. - In questa fase di “particolare emergenza”, secondo il sindacato delle toghe, “e’ necessario adottare in tempi rapidi alcune iniziative concrete per restituire funzionalita’ al sistema”, ferma restando “la necessita’ di costruire un quadro complessivo e armonico di riforme”. I principali interventi, osserva la magistratura associata, vanno attuati in primis sul terreno del diritto e del processo penale: “ripensare complessivamente il sistema della sanzione penale in modo da prevedere una diversa tipologia degli interventi sanzionatori e garantire efficacia e certezza della pena; l’introduzione immediata della ‘irrilevanza penale del fatto’ - spiega l’Anm - potrebbe intanto porre rimedio alla ipertrofia del diritto penale”.

Necessario, poi, “restituire centralita’ al processo di primo grado e razionalizzare il sistema delle impugnazioni”, nonche’ “adottare disposizioni per la razionalizzazione e l’accelerazione del processo” e “rivisitare la disciplina della prescrizione prevedendo regimi differenziati per le varie fasi processuali”.

Sul piano, poi, del processo civile, si deve lavorare, afferma il parlamentino delle toghe, per la “rivitalizzazione” del processo del lavoro e per la “semplificazione/riduzione” degli altri riti processuali. Inoltre, per il parlamentino delle toghe, serve una “revisione del sistema delle impugnazioni e in particolare del processo di appello”, assieme a “strumenti volti a contrastare l’uso dilatorio e gli abusi del processo” e all’”incentivazione di sedi conciliative e di strumenti di composizione/mediazione dei conflitti”. (AGI)

Oll (Segue)

TURCHIA:UE CONTRO MAGISTRATURA ANKARA,ERRORE RICORSO ANTI-AKP

Saturday, March 29th, 2008

(AGI/AFP/REUTERS) - Brdo (Slovenia), 29 mar. - Bruxelles torna a far sentire la sua voce in difesa dell’Akp, il partito islamico moderato al governo in Turchia. Il commissario Ue all’allargamento Olli Rehn ha bocciato il ricorso presentato dal procuratore generale della Corte di Cassazione di Ankara alla Corte Costituzionale per mettere al bando l’Akp per attivita’ “contrarie alla laicita’ dello Stato”.

La Rehan ha invitato i giudici di Ankara, insieme ai militari custodi della Turchia secolare, a valutare gli “interessi a lungo termini” del Paese prima di decidere sul ricorso, perche’ “per essere un’importante democrazia europea bisogna rispettare i principi democratici dell’Ue” Il commissario, al termine di un incontro con il ministro degli Esteri turco Ali Babacan a margine dell’incontro di Brdo in Slovenia, ha dichiarato di seguire il caso con “crescente preoccupazione e francamente con preoccupazione”.

Il partito Giustizia e Sviluppo (Akp) del premier Recep Tayyip Erdogan e del presidente Abdullah Gul vinse con oltre il 46% dei voti le legislative dello scorso luglio. Da allora ha approvato alcune leggi, come l’annullamento del divieto di indossare il velo nelle universita’, che ha scatenato le ire di quanti ritengono che l’Akp abbia un agenda cripto-islamica tesa a sovvertire l’ordinamento secolare imposto nel 1923 alla Turchia moderna da Mustafa Kemal Ataturk.

(AGI)

Gis

BROGLI: PALERMO, LEOLUCA ORLANDO PARTE CIVILE

Saturday, March 29th, 2008

(AGI) - Palermo, 29 mar. - Leoluca Orlando si costituira’ parte civile nei confronti “degli attuali e futuri fautori dei brogli che sono stati e che saranno individuati”. Lo ha annunciato lo stesso portavoce nazionale dell’Italia dei valori il giorno dopo l’arresto dei due presidenti di seggio per brogli elettorali in occasione delle comunali del maggio 2007, a favore di alcuni candidati della lista Azzurri per Palermo, apparentata al sindaco Diego Cammarata.

“Anche numerosi elettori - ha aggiunto Orlando - hanno chiesto di essere parte civile perche’ lesi del loro diritto costituzionale”. L’ex primo cittadino chiede anche la rimozione del responsabile del procedimento elettorale, “in attesa dell’accertamento delle sue responsabilita’ in merito alla gestione dell’intero procedimento elettorale e del delicatissimo settore delle carte di identita’”. Mentre il 4 aprile il Tar Sicilia si pronuncera’ sul dettagliato ricorso che punta alla dichiarazione di illegitimita’ della proclamazione del sindaco o alla correzione e all’annullamento dei risultati elettorali.

“L’arresto dei due presidenti di seggio - afferma - e’ il riscontro giudiziario della prima denuncia da me presentata al procuratore della Repubblica di Palermo il giorno stesso dell’apertura dei seggi. A tale esposto hanno fatto seguito altre quattro denunce che hanno evidenziato decine e decine di altri casi di irregolarita’. Richiamo l’attenzione del ministro dell’interno Amato e del prefetto perche’ non si ripetano i vergognosi brogli del 2007. A Palermo, accanto al voto comprato ed estorto, si e’ verificato un macroscopio esempio di organica manipolazione che costituisce il nuovo sofisticato controllo del territorio da parte della cosiddette ‘nuove mafie’”. (AGI)

Mrg

ELEZIONI: MONTANELLI CHIEDE 1,6 MLN RISARCIMENTO A DI PIETRO

Saturday, March 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 mar. - Risarcimento di 1,6 milioni di euro dei quali un milione per danno esistenziale causato dal non rispetto dei diritti di pari opportunita’ e ‘cittadinanza femminile’ in politica, previsti dagli articoli 2, 3, 51 della Costituzione e delle leggi europee e 600 mila di rimborsi elettorali evasi in base alla legge 157/99 sulla partecipazione attiva delle donne alla politica.

E’ quanto chiede al Tribunale Civile di Milano nei confronti di Antonio Di Pietro, citato in giudizio, la responsabile delle Pari Opportunita’ dell’Idv, la 57enne Wanda Montanelli, al suo 18esimo giorno di sciopero della fame.

Assistita dagli avvocati Michele e Maddalena Claudia del Re e da Gianmarco Cesari, Presidente dell’Osservatorio Vittime Lidu (Lega Italiana Diritti dell’Uomo), la Montanelli, come ha detto oggi in una conferenza stampa, spera dal ricorso di ottenere “il riconoscimento” del diritto di pari opportunita’ per le donne a far politica. La prima udienza l’11 giugno prossimo.

“Di Pietro non ha una buona considerazione della donna, del suo ruolo e delle sue capacita’ - ha spiegato la Montanelli - di far politica, fino a violare i dettami della Costituzione: e’ un maschilista”. Per la Montanelli che non intende “abbandonare” l’Idv, si tratta di vedere riconosciuti diritti acquisiti. “Non ho avuto - ha notato - altra scelta che rivolgermi al giudice, cioe’ ad una terza via, per il riconoscimento dei diritti di pari opportunita’ e di cittadinanza femminile in politica”.

Non solo di questi diritti si tratta ma anche dei rimborsi elettorali, previsti dalla legge 157/99, per la partecipazione attiva delle donne alla politica mai corrisposti e che dal 2001 al 2006 ammontano a 600 mila euro. “Questi rimborsi mai dati - ha aggiunto la Montanelli - andranno se riconosciuti a tutte le donne del partito che hanno lavorato e promosso iniziative nel corso degli anni sia politiche che culturali”.

Da parte sua la Montanelli continuera’ lo sciopero della fame, “fino a quando non arrivera’ un segnale significativo di restituzione dei diritti di cittadinanza della donna che - ha concluso - mancano da troppo tempo”. (AGI)

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ELEZIONI: CESA, DIRITTO ALLA VITA FIN DAL CONCEPIMENTO

Saturday, March 29th, 2008

(AGI) - Roma, 29 mar. - “Al primo punto del programma elettorale dell’Udc vi e’ la tutela del diritto alla vita fin dal concepimento. Un impegno non soltanto elettorale ma che fa parte del genoma del partito”. Lo scrive Lorenzo Cesa, segretario del partito, nel messaggio fatto avere ai partecipanti all’assemblea del Movimento per la vita, in corso oggi e domani a Chianciano. Per quanto riguarda la riforma della legge 194, “l’Udc fara’ tutto il possibile per ottenere correzioni della legge. Forse una seria riforma dei consultori familiari potra’ essere promossa immediatamente con qualche speranza di successo in attesa di condizioni piu’ favorevoli ad una riforma piu’ incisiva della normativa in vigore che resta globalmente ingiusta”. (AGI)

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