TURCHIA: CORTE COSTITUZIONALE, SOTTO PROCESSO PARTITO ERDOGAN
Monday, March 31st, 2008(AGI/AFP/REUTERS) - Ankara, 31 mar. - La magistratura turca, custode insieme ai militari della laicita’ dello Stato, mette sotto processo l’Akp, il partito islamico moderato del premier Recep Tayip Erdogan e del presidente Abudllah Gul. Gli undici giudici della Corte Costituzionale hanno accolto all’unanimita’ il ricorso presentato dal procuratore generale della Cassazione. Abdurrahman Yalcinkaya, che ha chiesto di sciogliere “per attivita’ contrarie alla natura secolare dello Stato” l’Akp (Partito della Giustizia e dello Sviluppo). Non solo. L’alto magistrato vuole che i supremi magistrati mettano al bando per cinque anni 71 esponenti dell’Akp, tra cui lo stesso Erdogan e Gul destituendoli dalle rispettive cariche.
Il procedimento, bollato dal partito come un “tentativo di golpe giudiziario”, dovrebbe durare circa 6 mesi. L’Akp ha ora un mese di tempo per presentare la prima memoria difensiva alla Corte Costituzionale che dal 1960 ha messo al bando 20 partiti.
All’origine del ricorso la legge che a gennaio aboli’ il divieto di indossare il velo nelle universita’ voluta dall’Akp, che alle legislative dello scorso luglio ottenne il 46,6% dei voti. Il partito, nato nel 2001 da un’ala moderata del Partito del Benessere, ha pubblicamente abiurato le sue radici estremiste e aveva fatto propri i principi secolari della Turchia moderna, fondata nel 1923 da Mustafa Kemal Ataturk sulle ceneri dell’Impero ottomano. Ma in molti, a partire dalle forze armate, temono che in realta’ l’Akp abbia un agenda cripto-islamica con l’obiettivo di introdurre progressivamente elementi della sharia in Turchia.
L’Akp ha deciso di rispondere all’iniziativa giudiziaria con un emendamento costituzionale per rendere piu’ difficile la messa la bando dei partiti politici.
Sabato, il commissario Ue all’Allargamento, Olli Rehn, aveva diffidato i giudici turchi dall’accogliere il ricorso perche’, aveva detto, contrario “agli interessi di lungo termine della Turchia”. Il procedimento potrebbe rappresentare un ulteriore ostacolo alla richiesta di adesione all’Ue presentata da Ankara. (AGI)
Gis
