HOLDING CICCOLELLA: FLAI CGIL SU ACCORDO NAZIONALE
Monday, December 31st, 2007ione della FLAI-CGIL, pur presente nel sito produttivo di Molfetta-Terlizzi con la propria Rappresentanza Sindacale Aziendale legalmente costituita - si legge ancora in una nota - e’ dovuta al fatto di aver attivato una serie di iniziative sindacali, legali, ispettive e di lotta, per il rispetto degli Accordi sottoscritti in sede aziendale, in applicazione del CCNL e CCPL e delle leggi in materia di trasformazione dei rapporti di lavoro a tempo indeterminato, contro la precarieta’, contro le imperanti evasioni contrattuali e contributive presenti in azienda e per il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro, totalmente inesistenti nelle serre di Ciccolella”. “Con l’accordo nazionale, l’azienda - prosegue la nota - oltre al tentativo di legittimare il sottosalario e le evasioni, non dando applicazione agli Accordi sindacali sottoscritti con la FLAI il 9 marzo 2007 e successivi, tende probabilmente, a evitare la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato nel 2007, per i lavoratori in possesso dei requisiti contrattuali, che ne hanno fatto richiesta o che hanno maturato il diritto, e a rinviare al 2008 tale trasformazione.In tal modo -prosegue la nota - potrebbe beneficiare, impropriamente, del credito di imposta previsto dalla Legge Finanziaria per il 2008, facendole risultare, queste, come nuove assunzioni, e dei benefici rivenienti da finanziamenti pubblici in materia di formazione e sicurezza sul lavoro, previsti da recente Accordo nazionale sul welfare in agricoltura.
Un bel capolavoro - sempre secondo la Flai - rispetto alle evasioni e alle inadempienze contrattuali, alla negazione dei diritti maturati e rivendicati, alla rappresaglia da parte della Ciccolella con i licenziamenti (peraltro oggetto di contenziosi legali e diffide accertative pendenti presso l’Ispettorato del Lavoro), per un’Azienda che, in barba all’art.36 della legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori) e della Legge Regionale 28/2006, tende a drenare verso se stessa le ingenti risorse pubbliche”.(AGI)
Red/Sec
