Archivio per la Categoria 'giurisprudenza'

CLAPS: DOMANI AL VIA PROCESSO SALERNO, RESTIVO NON CI SARA’

Monday, November 7th, 2011

(AGI) - Salerno, 7 nov. - Ha rinunciato al dibattimento e potrebbe anche non essere in aula, sia di persona sia attraverso la videoconferenza. Per i familiari di Elisa Claps, Danilo Restivo, a diciotto anni dall’omicidio della studentessa di Potenza sotto processo come unico responsabile di quella morte, ha sempre trovato una via di fuga. “Non credo che domani ci sara’, non credo proprio, non l’ha mai fatto”, dice sicura l’avvocato Giuliana Scarpetta che rappresenta i Claps. Al via la prima udienza del procedimento con rito abbreviato di fronte al gup del tribunale di Salerno che lo vede imputato; la scelta del rito speciale fu definita nell’aprile scorso, al termine del’udienza preliminare, dal legale dell’ex studente di giurisprudenza, l’avvocato Mario Marinelli, che la defini’ “una strategia difensiva”, perche’ si fonda sugli elementi acquisiti e non c’e’ dibattimento appunto. Restivo, gia’ condannato in Inghilterra per l’omicidio della sarta vicina di casa Haether Barnett, evita cosi’ un secondo ergastolo. La pena massima cui puo’ essere condannato ora a Salerno e’ di 30 anni di reclusione, che, come temono da sempre i familiari di Elisa Claps, potrebbe non scontare mai in Italia. Il nome di Danilo Restivo, oggi 43enne sposato con una inglese, compare da subito negli atti giudiziari. E’ l’ultima persona, quel 12 settembre 1993, ad aver incontrato la 17enne studentessa di liceo con la quale aveva appuntamento nella chiesa della Santissima Trinita’ di Potenza. Si e’ sempre difeso, pero’, dicendo di averle parlato e di averla lasciata andare via, anche se non riesce a dare spiegazioni convincenti di particolari quali la ferita alla mano che si fece medicare al pronto soccorso dell’ospedale di Potenza poche ore dopo la scomparsa di Elis. L’allora studente avrebbe goduto di coperture, depistaggi, favori: ne sono convinti i genitori e i fratelli della ragazza. Restivo poi si trasferisce in Inghilterra, nel Dorset. Nel 2002 il suo passato di torna a galla, quando a Bounemouth una giovane sarta inglese viene trovata morta, con ferite da taglio profonde. La donna abita a poca distanza dalla sua abitazione. L’uomo viene subito indagato, ma a suo carico ci sono solo sospetti. (AGI) Av1/Lil (Segue)

REGIONI: PAGANO, MOMENTO DELICATO PER RIDUZIONE SPESA PUBBLICA

Friday, November 4th, 2011

(AGI) - Perugia, 4 novembre - “Le Regioni stanno attraversando un momento delicato e critico a causa della riduzione della spesa pubblica. Gli ultimi decreti emanati dal Governo in materia finanziaria, hanno arretrato ridotto le prerogative che hanno le Assemblee legislative secondo anche il Trattato di Lisbona. E come se fossimo tornati indietro”. Lo ha detto il Presidente Pagano, intervenendo alla presentazione del XIII rapporto sulla legislazione tra Stato, Regioni e Unione europea in corso a Perugia. “Le manovre di risanamento dello Stato, peraltro - osserva Pagano - incidono non poco sull’autonomia delle Regioni, limitandone la autonomia decisionale riconosciuta dagli Statuti e dalla Carta costituzionale. Esempio piu’ vistoso e’ l’articolo 14 della L. 138/2011 che subordina l’adozione delle misure premiali nei confronti delle Regioni ad ulteriori condizioni quali la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali. Si tratta, come da piu’ parti evidenziato, di norme che pongono le Regioni in una situazione di estremo imbarazzo: pur essendo, infatti, condivisibile l’intento del legislatore statale di ridurre la spesa pubblica, non si puo’ non evidenziare come la materia sia, per giurisprudenza costituzionale ed amministrativa consolidata, coperta da riserva statutaria. Ciononostante le Regioni consapevoli del loro ruolo e delle estrema difficolta’ economica che sta attraversando il nostro Paese, hanno posto in essere politiche volte al contenimento dei costi (compresi quelli della politica, ndr) - conclude Pagano - sia all’interno dell’amministrazione regionale sia negli enti, nelle societa’ e negli organismi da esse controllati”. Per quanto riguarda il Rapporto sulla legislazione, la Regione Abruzzo nel 2010 ha approvato 62 leggi. (AGI) Com/Ett

AMMINISTRATIVE: BROGLI 2007 A PALERMO, CONFERMATE CONDANNE

Thursday, November 3rd, 2011

(AGI) - Palermo, 3 nov. - Il collegio presieduto da Daniele Marraffa non ha applicato la “prescrizione breve” (di appena tre anni) prevista dalla legge per i reati elettorali. La corte si e’ cioe’ conformata a una giurisprudenza minoritaria della Cassazione che, per motivi di parita’ tra reati e uguaglianza tra imputati, ha applicato la prescrizione ordinaria. Diversamente il reato sarebbe gia’ prescritto, perche’ il triennio decorre dalla data dell’ultimo verbale elettorale, risalente al giugno 2007. I giudici hanno anche confermato la provvisionale immediatamente esecutiva di 1.000 euro per le parti civili, tra i quali ci sono candidati e comuni cittadini: i consiglieri comunali Antonella Monastra, Nadia Spallitta, Fabrizio Ferrandelli e Aurelio Scavone, il senatore dell’Idv Fabio Giambrone, il portavoce nazionale del partito di Di Pietro Leoluca Orlando Cascio, l’ex candidato Fabrizio Biondo, Manfredi Lombardo e Cesare Mattaliano. (AGI) Pa1/Rap/Mzu

AMMINISTRATIVE: BROGLI 2007 A PALERMO, CONFERMATE CONDANNE

Thursday, November 3rd, 2011

(AGI) - Palermo, 3 nov. - Il collegio presieduto da Daniele Marraffa non ha applicato la “prescrizione breve” (di appena tre anni) prevista dalla legge per i reati elettorali. La corte si e’ cioe’ conformata a una giurisprudenza minoritaria della Cassazione che, per motivi di parita’ tra reati e uguaglianza tra imputati, ha applicato la prescrizione ordinaria. Diversamente il reato sarebbe gia’ prescritto, perche’ il triennio decorre dalla data dell’ultimo verbale elettorale, risalente al giugno 2007. I giudici hanno anche confermato la provvisionale immediatamente esecutiva di 1.000 euro per le parti civili, tra i quali ci sono candidati e comuni cittadini: i consiglieri comunali Antonella Monastra, Nadia Spallitta, Fabrizio Ferrandelli e Aurelio Scavone, il senatore dell’Idv Fabio Giambrone, il portavoce nazionale del partito di Di Pietro Leoluca Orlando Cascio, l’ex candidato Fabrizio Biondo, Manfredi Lombardo e Cesare Mattaliano. (AGI) Pa1/Rap/Mzu

SCONTRI ROMA: LEGALE VECCHIOLLA DEPOSITA RICORSO AD AVELLINO

Wednesday, November 2nd, 2011

(AGI) - L’Aquila, 2 nov. - L’avvocato Sergio Acone ha depositato stamane al Tribunale di Avellino la domanda di scarcerazione del suo assistito, lo studente 23enne di Ariano Irpino (Benevento), Leonardo Vecchiolla, ritenuto tra i partecipanti all’assalto al furgone dei carabinieri in piazza San Giovanni a Roma, lo scorso 15 ottobre. Sara’ dunque il Tribunale di Avellino a trasmettere il ricorso al Tribunale del riesame dell’Aquila che dovra’ pronunciarsi sull’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Chieti nei confronti dello studente accusato di tentato omicidio e devastazione. Vecchiolla, quando e’ stato arrestato dai carabinieri del Ros di Roma, si trovava a Chieti dove studia psicologia nel locale ateneo ‘d’Annunzio’. Una volta che le carte saranno arrivate a L’Aquila per competenza, il Riesame avra’ cinque giorni di tempo per pronunciarsi. L’avvocato Acone, del Foro di Avellino, parla di “corposo ricorso”. “Sicuramente - aggiunge - non c’e’ ne’ il delitto di tentato omicidio ne’ la devastazione. Nel caso di specie - anticipa il legale - il tentato omicidio non si integra perche’ l’incendio al blindato dei carabinieri e’ iniziato dopo che il militare aveva gia’ lasciato l’automezzo. Per quanto riguarda la devastazione e’ giurisprudenza consolidata che tale delitto non si configura solo con l’incendio di un blindato”. Vecchiolla, intanto, resta recluso nel carcere ‘Madonna del Freddo’ di Chieti. (AGI) Ett

LAVORO: PUGLIESE (UIL), REGOLE MERCATO DEL LAVORO FRUTTO DI LOTTE

Monday, October 31st, 2011

(AGI) - Bari, 31 ott. - “Il nostro mercato del lavoro e le regole che lo disciplinano sono il frutto di decenni di lotte sindacali e di una giurisprudenza talmente avanzata da essere considerata un modello. Una innovazione del genere contribuirebbe solo a deregolamentare l’intero sistema, generando maggior precariato ed incremento della disoccupazione”. Aldo Pugliese, Segretario Generale della UIL di Puglia e di Bari, si unisce al coro di “no” nei confronti della riforma proposta dal Ministro del Lavoro Sacconi, che punta a rendere piu’ dinamico il mercato del lavoro generando maggiore capacita’ d’ingresso come conseguenza di condizioni e requisiti meno rigidi per i licenziamenti. Una norma, sempre secondo il Ministro, che dovrebbe trovare applicazione nelle condizioni di crisi aziendale. “Il Ministro - prosegue Pugliese - strumentalmente ignora che esistono leggi, consolidate da una lunga applicazione e che nell’iter esecutivo necessitano del placet del suo dicastero, che con strumenti di welfare, quali la cassa integrazione e la mobilita’, disciplinano dal punto di vista occupazionale le situazioni di crisi aziendale. Recenti studi ci portano a considerare che in Puglia, con l’applicazione del sistema in discussione, il tasso di disoccupazione che l’Istat stima ufficialmente al 11,6% sarebbe in realta’ del 15,6%, a cui andrebbero comunque aggiunti tutti quei lavoratori, assistiti da cassa integrazione guadagni straordinaria, che solo formalmente conservano il rapporto di lavoro. Si tratta di un sistema che partendo dalle grandi realta’ produttive, andra’, poi, a trovare applicazione nei licenziamenti individuali. Il Ministro del Lavoro dovrebbe concentrare la propria attenzione sui problemi concreti dei lavoratori e sulle soluzioni, reali, che possono e debbono essere messe in campo. Non dobbiamo dimenticare quei circa 25.000 lavoratori in mobilita’ che, esclusi dalla clausola di salvaguardia per il pensionamento, vivono in un limbo senza alcuna certezza per il conseguimento della pensione o, comunque, di un sostegno al reddito”. “Considerando l’attuale situazione di crisi da un altro versante - conclude Pugliese - in questi giorni si parla del rifinanziamento del fondo nazionale di sostegno al reddito con una cifra di 1 miliardo di euro: un importo esiguo che non potra’ garantire la cassa integrazione guadagni in deroga, ovvero conservazione del posto del lavoro per i dipendenti di piccole e piccolissime aziende in crisi, per tutto il prossimo anno. Sono necessari interventi concreti, non misure che sanno solo di slogan politici”.(AGI) Ba2

LEGGE ELETTORALE REGIONALE: PAGANO, RENDERA’ ABRUZZO PIU’ MODERNO

Friday, October 28th, 2011

(AGI) - Pescara, 28 ott. - “La nuova legge elettorale rendera’ l’Abruzzo piu’ moderno e competitivo, anche di fronte a scelte, che, sinora, l’Assemblea regionale abruzzese ha fatto in tema di riduzione dei costi della politica e sulla qualita’ della legislazione”. Cosi’ il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha aperto i lavori del seminario sulla nuova legge elettorale della Regione Abruzzo in fase di svolgimento a Pescara. “Questi risultati, che hanno anticipato in alcuni casi anche gli interventi dello Stato centrale, come nel caso dei vitalizzi, sono stati ottenuti grazie al contributo dei nostri consiglieri regionali che hanno dimostrato di essere maturi e responsabili. In qualita’ di Presidente del Consiglio regionale, oltre a condividere l’impianto del progetto di legge - prosegue Pagano - auspico che le nuove regole assicurino un’adeguata rappresentanza dei territori, la stabilita’ del governo regionale, la rappresentanza delle minoranze e che sulle stesse si raggiunga in Assemblea il piu’ ampio consenso. Mi adoperero’, inoltre, affinche’ la Regione si doti di una legge elettorale prima della scadenza della legislatura, tenendo conto anche degli ultimi interventi dello Stato, come l’articolo 14 della legge 138/2011, che, come e’ noto, subordina l’adozione delle misure premiali nei confronti delle Regioni ad ulteriori condizioni quali la riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori regionali. Pur essendo, infatti, condivisibile l’intento del legislatore statale di ridurre la spesa pubblica, non si puo’ non evidenziare come la materia sia, per giurisprudenza costituzionale ed amministrativa consolidata, coperta da riserva statutaria. Cio’ considerato, ritengo - conclude il Presidente Pagano - che il dibattito avviato in Commissione sul progetto di legge non debba essere interrotto ma debba essere portato avanti tenendo conto della possibilita’ che, in corso d’opera, potrebbe essere necessario apportare le modifiche finalizzate ad un eventuale adeguamento alle indicazioni del legislatore statale”. (AGI)
Com/Ett

CRIMINALITA’: LIBERA,LA QUINTA MAFIA ORMAI CONTAMINA ROMA E LAZIO

Wednesday, October 26th, 2011

(AGI) - Roma, 26 ott. - La “quinta mafia” si espande nel Lazio e nella capitale. Nel 2010 sono aumentate nella regione le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio, toccando quota 5495 (+80 per cento rispetto allo scorso anno); in un anno sequestrati e confiscati a Roma e provincia beni mafiosi per 330 milioni di euro; ben 354 procedimenti per reati mafiosi ed emesse misure di custodia cautelare a carico di 356 persone; nel Lazio e’ stato sequestrato il 19 per cento della cocaina intercettata dalle forze dell’ordine a livello nazionale; e c’e’ anche la mafia degli incendi, che in 5 anni ha bruciato una superficie piu’ grande del XX municipio di Roma. I numeri sono forniti dall’associazione Libera, durante un seminario di studio che si e’ svolto nella facolta’ di Giurisprudenza de La Sapienza di Roma. Nasce nelle borgate, negli anni ‘70, come derivazione dalle mafie tradizionali (Cosa Nostra, camorra, ‘ndrangheta) ma poi cambia pelle diventando una criminalita’ organizzata ‘nostrana’, profondamente radicata sul territorio. E’ la quinta mafia, di Roma e del Lazio. Un mix complesso e variegato di mafie tradizionali, colletti bianchi e delinquenti locali. Boss in grado di reinvestire il denaro di Cosa nostra, camorra e ‘ndrangheta. Gli indicatori relativi alla penetrazione mafiosa elaborati da Libera non lasciano spazio ad equivoci: da luglio 2010 a luglio 2011 sono stati sequestrati e confiscati beni mafiosi per 330 milioni di euro. Al 1 ottobre 2011 nel Lazio sono complessivamente 517 i beni confiscati alle mafie, di cui 404 immobili e 113 aziende. Soprattutto questo dato assume un peso importante visto che le aziende sottratte ai boss rappresentano l’8 per cento del totale nazionale segno che il Lazio e’ terra di investimenti e riciclaggio. Nel 2010 gli intermediari finanziari hanno trasmesso 5495 segnalazioni (15 per cento del totale nazionale) di operazioni sospette di riciclaggio, seconda regione in Italia dopo la Lombardia con un aumento dell’80 per cento rispetto al 2009 (erano 3044). (AGI) Vic (Segue)