Archivio per la Categoria 'giurisprudenza'

GOVERNO: CATANIA, UNA CARRIERA NEL PALAZZO DELL’AGRICOLTURA

Wednesday, November 16th, 2011

(AGI) - Roma, 16 nov. - Mario Catania, classe 1952, romano, una passione per la montagna. L’attuale capo dipartimento delle Politiche agricole e internazionali del Mipaaf si aggiudica la delega all’Agricoltura nel nuovo governo Monti.
Laureato in giurisprudenza, un percorso professionale votato alla pubblica amministrazione, con una lunga esperienza a Bruxelles come esperto di agricoltura nella Rappresentanza Permanente Italiana.
Appena ventiseienne entra nel Palazzo dell’Agricoltura a far parte della Direzione del personale e qui approda nel 1987 in quella che allora si chiamava la Direzione della tutela economica dei prodotto agricoli. Dopo un anno vince il concorso per dirigente a soli 36 anni, un indiscutibile primato vista la giovane eta’. Dirige vari settori tra cui quello del latte e della qualita’ dei prodotti. (AGI)

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CRISI: BOLOGNA, 5 UNIVERSITARI CREANO SITO PRO ACQUISTO BTP

Tuesday, November 15th, 2011

(AGI) - Bologna, 15 nov. - “Finche’ qualcuno non fa qualcosa di grande tutto rimane inerte”, questo il messaggio lanciato da cinque studenti dell’Universita’ di Bologna sulla scia di Giuliano Melani, l’intermediario finanziario che nei giorni scorsi aveva comprato una pagina sul Corriere della Sera per incoraggiare gli italiani a acquistare i Bpt. Fedeli alla sua idea, cinque universitari (di fisica, ingegneria informatica, giurisprudenza e due di economia) si sono uniti per promuovere l’acquisto dei Btp anche sul web. E si sono attivati per raccogliere sottoscrizioni e donazioni da parte di altri colleghi all’uscita delle facolta’.
“Abbiamo letto con entusiasmo - hanno scritto i cinque ragazzi sul loro sito ognipromessaedebito.com - l’appello di Giuliano Melani e siamo stati affascinati dal suo spirito di cittadinanza attiva e propositiva. Cosi’ abbiamo subito creato una piattaforma internet per supportare questa grande iniziativa”. Nel sito viene data la possibilita’ di caricare le foto delle ricevute di acquisto dei Btp, di registrare l’importo dei titoli comprati e di comunicare eventuali proposte con il fine di supportare l’iniziativa. (AGI) Bo1

FECONDAZIONE: ASS.COSCIONI, NUOVE LINEE GUIDA IGNORANO TRIBUNALI

Tuesday, November 15th, 2011

(AGI) - Roma, 15 nov. - Le nuove linee guida sulla legge 40, oggi al vaglio del Consiglio superiore di Sanita’, “non recepiscono affatto la consolidata giurisprudenza determinata dalle decisioni dei Tribunali, come quelle di Salerno, Firenze e Bologna, che consentono anche alle coppie fertili portatrici di patologie genetiche di accedere alla fecondazione assistita per effettuare diagnosi preimpianto sull’embrione”. Lo sottolinea l’avvocato Filomena Gallo, segretario dell’ associazione Luca Coscioni per la liberta’ di ricerca scientifica e Presidente Associazione Amica Cicogna. “Tanti sono i passaggi delle nuove linee guida - attacca Gallo - che ledono gravemente e palesemente i diritti delle coppie, causando altresi’ un grosso spreco di denaro pubblico. Innanzitutto, secondo la Roccella, possono accedere alla fecondazione assistita, oltre alla coppie infertili, solo le coppie fertili in cui il partner maschile risulta affetto da una patologia virale. Sono escluse le coppie fertili portatrici di malattie come la talassemia e la fibrosi cistica, SMA e le coppie in cui la donna sia portatrice di una patologia virale. Dunque un accesso discriminatorio su base sessuale e in virtu’ della tecnica di fecondazione”. Secondo punto: “Le linee guida stravolgono completamente le decisioni dei giudici che fino ad oggi e in piena osservanza della giurisprudenza costituzionale hanno obbligato i medici ad impiantare solo l’embrione sano. Esse infatti limitano la diagnosi sull’embrione che dovra’ garantirne lo sviluppo”. Infine, “le nuove linee guida svuotano di contenuto e competenza il ruolo dell’Istituto Superiore di Sanita’: esso detiene la competenza esclusiva in virtu’ della Legge 40 e non un governo senza ne’ arte in materia ne’ parte ministeriale totalmente incompetente. Quarto punto: esse vogliono applicare un sistema di identificazione e schedatura dei pazienti che accedono alla fecondazione assistita, in piena violazione della legge sulla privacy. Quinto punto: gli embrioni abbandonati che, per decreto del ministro Sirchia del 2004 sarebbero dovuti essere inviati nella biobanca di Milano, costata circa 700.000 euro e che costa annualmente circa 80.000 euro pur essendo inutilizzata, dovranno essere conservati, invece, a spese delle Regioni, che gia’ in materia sanitaria sono in grave disavanzo. Tutto cio’ - conclude Gallo - a danno dei pazienti che di fatto devono pagare di tasca propria l’ applicazione delle tecniche poiche’ il pubblico applica limiti illegittimi”. (AGI) Pgi

CLAPS: GUP SALERNO CONDANNA RESTIVO, UCCISE PER MOTIVI ABIETTI

Friday, November 11th, 2011

(AGI) - Salerno, 11 nov. - I sospetti di tanti anni su una sola persona, su una sola versione, trovano conferma e hanno il sigillo di una sentenza. Danilo Restivo e’ l’assassino di Elisa Claps e dovra’ scontare 30 anni in carcere. Il gup di Salerno Elisabetta Boccassini, al termine di una camera di consiglio durata poco piu’ di 5 ore, ha pronunciato le parole che la famiglia della studentessa 17enne di Potenza attendeva da 18 anni. In aula Filomena Iemma, Gildo e Luciano Claps hanno sentito da un giudice che Restivo e’ colpevole di omicidio per motivi abietti. La formula del rito abbreviato ha evitato l’ergastolo all’uomo. Troppi anni sono passati da quel 12 settembre 1993, quando l’ex studente allora 21enne di giurisprudenza convinse Elisa a raggiungerlo nella chiesa della Santissima Trinita’ di Potenza e poi a seguirlo per le scale che portavano al sottotetto, dove la trattenne. Prescritto il reato di sequestro di persona. E 18 anni senza giudizio sono anche troppi per riconoscere nel computo della pena anche la violenza sessuale. Restano in piedi solo le aggravanti che hanno consentito ai pm Rosa Volpe e Luigi D’Alessio di pronunciare in aula la parola “ergastolo” e per presentarla al giudice gia’ limata dalla riduzione prevista con l’abbreviato. A Restivo e’ stata prescritta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici con la liberta’ vigilata per tre anni a fine pena. (AGI) Av1/Lil (Segue)

UNIVERSITA’: BOLOGNA, PIU’ COOPERAZIONE CON PECHINO E SHANGHAI

Friday, November 11th, 2011

(AGI) - Bologna, 11 nov. - Bologna intensifica i rapporti con le universita’ cinesi. Il rettore dell’ateneo Ivano Dionigi ha ricevuto in mattinata le delegazioni dell’Universita’ Renmin di Pechino e della Tongji di Shanghai per potenziare i rapporti di cooperazione multilaterale che vedono coinvolti le Universita’, la Commissione Europea, i governi italiano e cinese. L’incontro all’Alma Mater avviene a pochi giorni dall’insediamento ufficiale del Comitato scientifico “Regione Emilia-Romagna - Tongji”, al quale partecipano i rappresentanti delle universita’ della regione, finalizzato a orientare e promuovere la collaborazione tra l’Universita’ di Shanghai, i centri di ricerca e innovazione e le aziende del territorio. Nello specifico, con l’Universita’ di Tongji e’ stato rinnovato l’accordo quadro ed e’ stata impostata la convenzione che prevede il corso di laurea magistrale in Automation Engineering, conseguenza della laurea triennale nell’ambito del progetto AlmaTong. La serie di incontri che ha visto protagonisti i vertici dell’ateneo shanghainese portera’ anche allo sviluppo dei rapporti di collaborazione per i dottorati e i progetti di ricerca nel settore ingegneristico e dell’automazione, ma anche in nuove discipline quali i new media (Dipartimento di Musica e Spettacolo e di Scienze della Comunicazione) e sulla proprieta’ intellettuale. Sul fronte new media la direttrice del Dipartimento Media della Tongji, Wang Li, dopo aver visitato il Dams (il Dipartimento di Scienze della Comunicazione) e la Cineteca, ha proposto accordi di mobilita’ tra docenti di cinema e mass media che si potrebbero allargare a scambio di studenti e ad accordi di ricerca e nel campo della didattica. Sempre per migliorare e intensificare i rapporti con la Cina, all’inizio del prossimo anno sara’ a Bologna l’Ambasciatore cinese in Italia Ding Wei - con cui l’Alma Mater in piu’ occasioni ha gia’ intessuto rapporti diretti - per incontrare l’Universita’ e la Citta’, in dialogo con Romano Prodi. L’altro programma di cooperazione con la Cina, che vede come protagonista l’Ateneo, e’ la China-EU School of Law, l’unica School of Law europea gestita da un consorzio di 16 Universita’ europee e cinesi, diretto dall’Universita’ di Amburgo. L’universita’ di Bologna (Facolta’ di Giurisprudenza) e’ l’unica partner italiana del consorzio. Previsto un workshop a Bologna il 18 e il 19 novembre sul tema dell’incidenza delle tematiche ambientali e nello specifico del cambiamento climatico sulla conformazione giuridica del mercato globale. (AGI) Ari

FERRARI: PERRONE NUOVO DIRETTORE BRAND

Wednesday, November 9th, 2011

(AGI) - Roma, 9 nov. - Andrea Perrone e’ il nuovo responsabile della Direzione Brand della Ferrari a diretto riporto dell’Amministratore Delegato Amedeo Felisa. Perrone si occupera’ delle attivita’ di licensing, retail e delle nuove iniziative dedicate al rafforzamento e allo sviluppo della Brand Equity Ferrari. Andrea Perrone, 41 anni, laureato in Giurisprudenza, ha esperienze in societa’ di consulenza ma e’ nel Gruppo Brioni che e’ cresciuto professionalmente. Alla Brioni ha, infatti, assunto incarichi di crescente responsabilita’ fino a diventare Amministratore Delegato della Holding e delle controllate del Gruppo. (AGI) Pit

OMICIDIO CLAPS: PM CHIEDE 30 ANNI PER DANILO RESTIVO

Tuesday, November 8th, 2011

(AGI) - Salerno, 8 nov. Una ‘personalita’ disturbata’ quella di Danilo Restivo, che ha ucciso con brutalita’ Elisa Claps. Con queste parole, al termine di una requisitoria che ha impegnato quasi tutta la prima udienza del rito abbreviato, il pm Rosa Volpe chiede 30 anni di carcere, con le pene accessorie con interdizione perpetua dai pubblico uffici e liberta’ vigilata per tre anni, il massimo per l’unica persona che gli inquirenti ritengono responsabile della morte della studentessa di Potenza, ritrovata lo scorso anno nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinita’, 17 anni dopo la sua scomparsa. Nelle oltre 6 ore di discussione il Pm, che segue il caso dal 1999 e conosce i 72 faldoni che raccolgono le 40mila pagine del processo, ha descritto la personalita’ dell’imputato dall’adolescenza, dagli episodi noti gia’ al tribunale dei minori, fino agli ultimi eventi, accennando anche alla condanna inflitta a Danilo Restivo dal tribunale inglese per l’omicidio della vicina di casa Haether Barnett. Un giovane che conosceva bene gli ambienti della chiesa della Santissima Trinita’, ben noto all’ex parroco don Mimi’ Sabia, poi deceduto. Il pm Volpe ha fatto cenno anche alle omissioni della gerarchia ecclesiale potentina, che non avrebbe esercitato il potere di controllo riconoscendo ‘autonomia a don Mimi’. Anche le lacune investigative della primissima fase sono state citate nell’aula gup del tribunale di Salerno. E’ stata ricordata la mancata acquisizione, nel giorno della scomparsa di Elisa, degli abiti che indossava Danilo Restivo, con la mancata perquisizione richiesta da un agente della squadra mobile, oggi in pensione e venuto a Salerno per dare solidarieta’ alla famiglia Claps, che in un’informativa alla procura di Potenza gia’ ipotizzava il coinvolgimento dell’ex studente di giurisprudenza. E in aula e’ emersa anche la testimonianza, che lo stesso Gildo Claps ha detto di ignorare, di due sorelle, ascoltate nel 2010, che hanno riferito un episodio accaduto nel 1992, un anno prima del delitto Dlaps. Le due giovani di Potenza furono invitate da Restivo nei locali attigui alla chiesa, con il pretesto, lo stesso usato da Restivo con Elisa, di un regalo. Le due sorelle inizialmente hanno seguito il giovane per le scale che conducevano al sottotetto, poi si sono mostrate perplesse. E alla fine sono scappate di fronte alla reazione violenta di Danilo rispetto alla loro titubanza. Dopo le perizie scientifiche compiute poi sul corpo di Elisa Claps, sui calcinacci e sul fogliame che ricoprivano i resti e sul sottotetto della chiesa, il pm ha ricordato le testimonianze discordanti sulle ore cruciali di quel 12 settembre 1993. Al gup Elisabetta Boccassini tocchera’ pronunciarsi sulla richiesta di condanna a 30 anni di carcere, L’udienza riprendera’ giovedi’ prossimo con la discussione del legale della famiglia Claps Giuliana Scarpetta, che nell’udienza di oggi ha gia’ ottenuto un primo importante risultato contestando la costituzione di parte civile della Diocesi di Potenza. Il gup, nonostante i pm Volpe e D’Alessio non si siano opposti, ha rigettato l’istanza del vescovo Agostino Superbo, presentata dall’avvocato Donatello Cimadomo, ritenendo la rivendicazione del danno subito, per la presenza del corpo di Elisa nel sottotetto della chiesa, in contrasto con l’omesso controllo sugli stessi locali. Attesa per la prossima udienza anche l’arringa del difensore di Restivo, l’avvocato Mario Marinelli, che durante tutta la fase delle indagini ha rivendicato l’innocenza del suo assistito, mantenendo sempre un profilo basso sulla strategia difensiva. Anche oggi, prima dell’avvio dell’udienza ha espresso fiducia nella giustizia riferendo anche l’auspicio di una “giustizia giusta almeno in Italia” trasmessogli da Danilo Restivo. E in merito alla richiesta dei pm Marinelli non si’ e’ mostrato sorpreso. “Ce l’aspettavamo” ha detto uscendo dall’aula. La sua arringa e’ prevista per Venerdi’. Il gip ha infatti disposto un’altra data per completare la discussione. (AGI) av1

SVIMEZ: MORTO L’EX PRESIDENTE NOVACCO

Monday, November 7th, 2011

(AGI) - Palermo, 7 nov. - E’ morto la scorsa notte a Roma Nino Novacco, gia’ presidente della Svimez. Aveva 84 anni. “Novacco ha sempre considerato unitario il Mezzogiorno e in molteplici interventi ha denunciato duramente le derive secessioniste sia a Nord che a Sud, invitando alla coesione fra i diversi livelli istituzionali, per raggiungere un traguardo per lui imprescindibile, l’unificazione economica dell’Italia”, ha detto il presidente della Svimez, Adriano Giannola, che ha espresso il cordoglio per la scomparsa. Nato a Mascali (Catania) nel 1927, laureato in Giurisprudenza all’Universita’ di Palermo con una tesi su Benedetto Croce, dopo una breve esperienza nelle Acli a Trapani, nell’immediato dopoguerra Novacco si era trasferito a Roma e nel 1950 era entrato in Svimez, di cui e’ stato poi vice presidente dal 1992 al 2005 e presidente dal 2005 al 2010. E’ stato anche consulente dell’OECE per il Mediterraneo e dell’OCSE per il Sud America, presidente dello IASM, Istituto per l’assistenza allo sviluppo del Mezzogiorno. Ha svolto una intensa attivita’ pubblicistica su temi economici e meridionalistici, autore di saggi e di scritti su Mondo Economico, Nord e Sud, Delta, Nuovo Mezzogiorno. (AGI) Rap