(AGI) - Palermo, 29 dic. - “Sulla mia scelta di dichiarare inammissibile l’emendamento relativo all’azzeramento dei compensi degli assessori tecnici, che era stato presentato al ddl sull’esercizio provvisorio, ritengo siano circolate informazioni inadeguate”. Lo afferma il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, intervenendo sulle notizie diffusesi in queste ore dopo l’approvazione ieri all’Assemblea regionale siciliana della legge di esercizio provvisorio. “La decisione sull’inammissibilita’ - continua Cascio - da me assunta e’ giunta dopo attenta riflessione. Azzerare, infatti, i compensi degli assessori tecnici a questa presidenza appariva ingiusto considerata la mole di lavoro che svolge chiunque si trovi a ricoprire tale ruolo e dubito fortemente che se l’emendamento in questione fosse stato ammesso e poi approvato ci sarebbe stato ancora qualche tecnico disposto a mettere a disposizione della nostra regione le proprie competenze, con la conseguenza che una simile ipotesi avrebbe gravemente compromesso la possibilita’ per il presidente della Regione di poter scegliere discrezionalmente, cosi’ com’e’ nel suo diritto, gli assessori, ovvero assessori tecnici appunto”. “Inoltre - sottolinea Cascio - sottoporre al voto dell’Aula tale emendamento sarebbe stato inopportuno visto che gli emolumenti degli assessori tecnici saranno oggetto di normazione specifica entro la prossima legge di bilancio, che sara’ varata a marzo e, dunque, anticipare ogni determinazione sul punto a ieri, cioe’ in sede di approvazione dell’esercizio provvisorio, sarebbe stato semplicemente affrettato e non rispettoso dell’equilibrio che, invece, deve contrassegnare i rapporti tra parlamento e governo, al fine del buon andamento della funzione pubblica”. “L’inammissibilita’ - conclude Cascio - dell’emendamento in oggetto consentira’, percio’, di affrontare il tema dei compensi degli assessori tecnici con piu’ calma, affinche’ si adottino, a tal proposito, misure ragionate in grado di conciliare l’esigenza di contenimento dei costi con il rispetto dell’assetto costituzionale e dell’armonia dei rapporti tra gli organi, legislativo ed esecutivo, della Regione”. (AGI) Mrg