Archivio per la Categoria 'diritti umani'

MARTINI: SHIFANI, COMMOSSO CORDOGLIO

Thursday, December 29th, 2011

(AGI) - Roma, 29 dic - “Profondamente colpito per l’improvvisa scomparsa di Maria Eletta Martini, a lungo Vice Presidente della Camera dei deputati, esprimo il mio commosso cordoglio”. Cosi’ il Presidente del Senato, Renato Schifani, in un messaggio alla famiglia. “Il mondo istituzionale ed il nostro Paese - aggiunge il Presidente Schifani - perdono purtroppo oggi una donna dalla straordinaria vis politica e dalle grandi capacita’ di dialogo. Stimata unanimemente per il suo vibrante sostegno, in politica e nella vita, alle fasce piu’ deboli della popolazione e per la tutela dei diritti umani, la ricorderemo sempre per la sua profonda passione politica, nel segno dei valori cristiani e democratici”.(AGI) Mal

SIRIA: OSSERVATORI NON FERMANO VIOLENZE, UCCISE 29 PERSONE

Thursday, December 29th, 2011

(AGI/AFP) - Damasco, 29 dic. - E’ di 29 morti il bilancio provvisorio di una nuova giornata di violenze in Siria, dove e’ in corso la missione degli osservatori arabi. Lo ha riferito l’emittente al Arabiya citando come fonte gli attivisti dei Comitati di Coordinamento Locale. La maggior parte delle vittime si e’ registrata alla periferia di Damasco, quando le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco contro i manifestanti che attendevano l’arrivo del team della Lega Araba. Gli osservatori, divisi in squadre, visiteranno anche Idlib, Hama e Deraa.
Ma e’ vicino alla capitale che la tensione e’ divenuta alta. Gli attivisti hanno riferito di un corteo di “decine di migliaia” di persone a Douma, pochi chilometri a nord di Damasco, davanti alla Grande Moschea cittadina. Le forze di sicurezza avrebbero sparato contro la folla “proprio mentre gli osservatori arrivavano in municipio”.
L’Osservatorio siriano per i diritti umani ha inoltre riferito di tre persone uccise ad Aarbin e Kiswah, zone periferiche di Damasco, mentre altri due civili avrebbero perso la vita nella provincia di Idlib. Quattri morti a Hama dove gli agenti avrebbero fatto irruzione negli ospedali e arrestato alcuni feriti. Sempre a Hama, nei quartieri di Hamidiyeh e Bab Qubli, sono in corso “imponenti proteste”.
Per domani, giornata di preghiera, gli attivisti su Facebook hanno indetto una grande manifestazione, invitando i cittadini a scendere in strada in massa. (AGI)

Rmi

MARTINI: NAPOLITANO, ESEMPIO D’IMPEGNO SOCIALE E PARLAMENTARE

Thursday, December 29th, 2011

(AGI) - Roma, 29 dic. - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la notizia della scomparsa di Maria Eletta Martini, ha inviato ai familiari un messaggio:
“Partecipo con sentimenti di profonda commozione al dolore per la scomparsa di Maria Eletta Martini, che ho conosciuto personalmente e con la quale ho condiviso una lunga e intensa stagione di attivita’ parlamentare, in anni che furono determinanti per consolidare la vita democratica del paese. Ne ricordo la indomita passione civile e politica che, sin dalla giovinezza, nel solco dei grandi valori del cattolicesimo democratico, ha ispirato il suo impegno, prima nelle file della Resistenza antifascista e, poi, nelle aule parlamentari. Sempre tenacemente schierata in difesa della liberta’ e dei diritti umani e civili, e’ stata convinta assertrice del dovere irrinunciabile, per le istituzioni tutte, di perseguire il bene comune e assicurare una piena ed efficace tutela alle fasce piu’ deboli ed emarginate della popolazione. Con Maria Eletta Martini il mondo della politica e il volontariato, per il quale tanto si e’ prodigata, perdono una figura esemplare per il rigore, l’intransigenza e la forte sensibilita’ che sempre ne hanno guidato l’impegno sociale e parlamentare”.(AGI) red/Gim

SIRIA: ATTIVISTI, UCCISE 19 PERSONE TRA CUI 3 BAMBINI

Wednesday, December 28th, 2011

(AGI/AFP) - Damasco, 28 dic. - E’ di almeno 19 morti, tra cui tre bambini, il bilancio di una nuova giornata di violenze in Siria, dove l’arrivo degli osservatori della Lega Araba non ha fermato la repressione del regime. Lo riferisce al Jazira citando attivisti siriani. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, due civili sono stati uccisi nel quartiere di Baba Amro a Homs, la stessa zona dove oggi e’ tornato il team guidato dal generale sudanese Mustafa al-Dabi. Un video postato dalle Commissioni locali di Coordinamento e girato a Homs, mostra un il corpo di un bimbo, Ahmed Mraay, che viene deposto gentilmente sul cofano di un’automobile che reca l’insegna della Lega Araba: proprio nella ‘martire’ Homs il generale Dabi aveva parlato di una situazione “rassicurante”, almeno dopo la prima ricognizione effettuata ieri.
Secondo gli attivisti, una persona e’ morta ad Aleppo ed almeno un manifestante ha perso la vita nei disordini scoppiati a Hama, quando le forze di sicurezza hanno sparato proiettili e lacrimogeni per disperdere un corteo. In quest’ultima citta’ il bilancio delle vittime rimane incerto: secondo alcuni resoconti, i morti sarebbero sei. Quattro soldati del regime, infine, sono stati uccisi in un agguato nella provincia di Deraa teso da un gruppo di disertori. (AGI)

Bia

LA NOTIZIA: SIRIA, OSSERVATORI NEL MIRINO (ORE 17)

Wednesday, December 28th, 2011

(AGI) - Roma, 28 dic. - E adesso, in Siria, finiscono sotto osservazione gli osservatori della Lega Araba: perche’ il timore degli attivisti, ma anche di alcune cancellerie occidentali (Parigi e Washington, in testa) e’ che una messa in scena del regime impedisca al team di vedere la realta’ del Paese. Nel frattempo, il regime offre al mondo un gesto di buona volonta’ e annuncia la liberazione di 755 persone “coinvolte nei recenti incidenti in Siria e le cui mani non si erano macchiate del sangue siriano”.
Dopo Homs, gli osservatori si preparano a visitare altre zone calde della Siria, tra cui Hama, Idlib e Deraa, oltre alla capitale Damasco. Ma sui risultati della missione guidata dal generale sudanese, Mustafa al-Dabi, e’ gia’ polemica: secondo gli attivisti e Human Rights Watch, con un frettoloso ‘repulisti’ il regime ha trasferito centinaia di detenuti in zone militari off-limits. Per non parlare della rabbia e della delusione degli abitanti di Homs, che hanno accusato gli osservatori di non voler visitare le zone martoriate dalla repressione ne’ di aver mostrato particolare interesse “per i morti e le sofferenze che abbiamo affrontato”. A confermare i dubbi, e’ intervenuta la Francia, secondo cui agli osservatori non e’ stato possibile conoscere la “realta’ della situazione a Homs”, mentre la Russia ha espressamente chiesto a Damasco di lasciar lavorare il team nella “massima liberta’”. E il portavoce del Dipartimento di Stato, Mark Toner, ha aggiunto che Washington “ovviamente” incita il team ad “avere coraggio nella ricerca della verita’ rispetto a quanto sta succedendo sul terreno”. Ma il generale Dabi si dice soddisfatto e sostiene di aver trovato a Homs “una situazione rassicurante”, almeno “finora”. “In alcune aree le condizioni non erano buone” ma “non ho visto nulla di terrificante”, ha assicurato il generale sudanese. E allora tornano in mente le perplessita’ che aveva suscitato la sua nomina a capo della missione, visto il suo curriculum di ex capo degli 007 di Khartoum e uomo fidato del presidente sudanese: sui crimini di guerra e gli abusi sui diritti umani commessi da Omar al-Bashir, avevano denunciato le ong, il generale Dabi aveva piu’ volte chiuso gli occhi in passato.
Intanto, la situazione sul terreno rimane incerta. Nella provincia di Deraa un gruppo di disertori avrebbe ucciso in un agguato quattro soldati del regime; ma e’ ad Hama, 240km a nord di Damasco, che la tensione e’ tornata di nuovo alta: almeno sette persone sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. Gli agenti hanno sparato proiettili veri e lacrimogeni per disperdere la protesta, di cui l’emittente al Jazira ha trasmesso alcune immagini in diretta. Il filmato mostra colonne di fumo nero e, mentre risuonano gli spari, dozzine di manifestanti marciano intonando lo slogan: “Dove sono gli osservatori arabi?”. (AGI) Rmi/Bia

SIRIA: 7 FERITI IN SCONTRI A HAMA, SI ATTENDE ARRIVO OSSERVATORI

Wednesday, December 28th, 2011

(AGI/REUTERS) - Beirut, 28 dic. - Almeno sette persone sono rimaste ferite negli scontri tra manifestanti e forze di sicurezza scoppiati nella citta’ di Hama, dove si attende in serata l’arrivo di una squadra degli osservatori della Lega Araba. Gli agenti hanno sparato proiettili veri e lacrimogeni per disperdere la protesta, di cui l’emittente al Jazira ha trasmesso alcune immagini in diretta. Il filmato mostrava colonne di fumo nero e suoni di spari mentre dozzine di manifestanti marciavano intonando lo slogan “dove sono gli osservatori arabi?”. Assenti nel video gli agenti delle forze di sicurezza mentre erano ben visibili i dimostranti, alcuni mascherati ma senza armi, che urlavano contro il presidente Bashar al-Assad, accusandolo di volerli uccidere. Secondo gli attivisti dell’Osservatorio siriano per i diritti umani il corteo si e’ diretto verso il centro della citta’, a piazza Orontes. (AGI) Rmi

SIRIA: ABITANTI HOMS BLOCCANO ISPETTORI ACCOMPAGNATI DA MILITARE

Wednesday, December 28th, 2011

(AGI/REUTERS/AFP) - Nicosia, 28 dic. - Gli osservatori della Lega Araba hanno avuto accesso al quartiere di Baba Amro, ad Homs, cuore della ribellione al regime siriano. Lo ha reso noto l’Osservatorio siriano per i Diritti Umani. In un primo momento gli abitanti avevano negato l’accesso nel distretto agli uomini della missione perche’ accompagnati da un ufficiale dell’esercito siriano; ma quando questi ha lasciato l’area, fa sapere l’organizzazione che ha sede a Londra, gli abitanti hanno finalmente dato il via libera; e hanno chiesto agli osservatori di “andare a incontrare le persone ferire e i genitori dei martiri, e non i membri del partito al potere Baath”, ha aggiunto il responsabile dell’ong, Rami Abdel Rahman.
Il team di osservatori arabi erano precedentemente entrati in un altro quartiere ribelle della citta’, Bab Sebaa, dove il regime aveva preparato una manifestazione di sostegno al presidente, Bashar el Assad. Il timore dell’Osservatorio e’ che gli uomini inviati dalla Lega Araba per monitorare la situazione non riescano ad essere testimoni delle violazioni dei diritti umani commessi in Siria e lascino il Paese senza essere stati in grado di vedere la realta’. “I carri armati che erano stati rimossi dalle strade di Homs, martedi’, poco prima dell’arrivo degli osservatori, possono essere schierati di nuovo in cinque minuti”, ha aggiunto Abldel rahmane, chiedendo al team di appurare il destino delle decine di migliaia di persone arrestate dall’inizio della rivolta, nel mese di marzo. (AGI) Bia

LA NOTIZIA: SIRIA, OSSERVATORI NEL MIRINO (ORE 14)

Wednesday, December 28th, 2011

(AGI/AFP/REUTERS) - Damasco, 28 dic. - Dopo Homs, gli osservatori della Lega Araba si preparano a visitare altre zone calde della Siria, tra cui Hama, Idlib e Deraa, oltre alla capitale Damasco. Ma sui risultati della missione guidata dal generale sudanese, Mustafa al-Dabi, e’ gia’ polemica, tanto piu’ che gli attivisti e Human Rights Watch hanno denunciato il repulisti compiuto dal regime, che avrebbe trasferito centinaia di detenuti in zone militari off-limits per il team della Lega Araba. Per non parlare della rabbia e della delusione degli abitanti di Homs, che hanno accusato gli osservatori di non voler visitare le zone martoriate dalla repressione ne’ di aver mostrato particolare interesse “per i morti e le sofferenze che abbiamo affrontato”.
A confermare i dubbi che si addensano sulla missione, e’ intervenuta la Francia, secondo cui agli osservatori non e’ stato possibile conoscere la “realta’ della situazione a Homs” mentre la Russia ha chiesto che il team lavori nella “massima liberta’”. Gli appelli di Parigi e Mosca sono stati lanciati subito dopo le dichiarazioni del generale Dabi, che ha riferito di aver trovato a Homs “una situazione rassicurante”, almeno “finora”. “In alcune aree le condizioni non erano buone” ma “non ho visto nulla di terrificante”, ha spiegato il generale sudanese, la cui nomina a capo della missione ha destato numerose perplessita’ visto il suo curriculum di ex capo degli 007 di Khartoum e uomo fidato del presidente sudanese. Sui crimini di guerra e gli abusi sui diritti umani commesi da Omar al-Bashir, hanno denunciato alcune ong, Dabi avrebbe chiuso gli occhi piu’ volte in passato.
Intanto, la situazione sul terreno rimane critica. Nella provincia di Deraa un gruppo di disertori avrebbe ucciso in un agguato quattro soldati del regime mentre a Hama, nel centro del Paese, sarebbero in corso scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. L’emittente al Jazira ha mostrato le immagini dei disordini, riferendo di “sporadiche sparatorie” e colonne di fumo nero che si levano verso il cielo. Nel video si vedono dozzine di persone che marciano urlando lo slogan “dove sono gli osservatori arabi?”. Il regime, nel frattempo, ha voluto offrire al team della Lega Araba un gesto di buona volonta’, annunciando la liberazione di 755 persone “coinvolte nei recenti incidenti in Siria e le cui mani non si erano macchiate del sangue siriano”. Il rilascio dei prigionieri e’ uno dei punti chiave della roadmap messa a punto dall’organizzazione pan-araba e firmata da Damasco.
Dopo il sopralluogo di ieri, una parte degli osservatori e’ tornata oggi a Homs. Altri gruppi, ha spiegato il generale Dabi, entro stasera si posizioneranno a Idlib e Hama, nel nord, e a Deraa, nel sud, oltre a recarsi nelle aree intorno a Damasco. (AGI) Rmi