Archivio per la Categoria 'diritti umani'

SIRIA: ATTIVISTI; 5 VITTIME REGIME AD HAMA, OSSERVATORI IN CITTA’

Friday, December 30th, 2011

(AGI/REUTERS) - Beirut, 30 dic. - La presenza degli osservatori della Lega Araba in Siria non ferma la carneficina. Almeno 5 manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza del regime, ed altri 20 sono stati feriti, ad Hama (la citta’ martire distrutta nel 1982 da Hafez el Assad, padre dell’attuale leader siriano) proprio mentre gli osservatori della Lega Araba si trovano in citta’ E’ quanto denunciano gli attivisti anti-Assad dell’Osservatorio dei Diritti Umani, che in precedenza ha riferito di altri 5 morti a Daraa a sud. (AGI) Gis

SIRIA: ATTIVISTI; TRUPPE SPARANO SU MANIFESTANTI A DARAA, 5 MORTI

Friday, December 30th, 2011

(AGI/AFP) - Nicosia, 30 dic. - In Siria le truppe di Bashar el Assad hanno aperto il fuoco contro i manifestanti anti-regime nella citta’ meridionale di Daraa uccidendo almeno 5 persone. “Finora almeno cinque civili sono stati martirizzati dalle forze di sicurezza che hanno aperto il fuoco sui dimostranti”, riferisce l’Osservatorio per i Diritti Umani . (AGI) Gis

SIRIA: ATTIVISTI, OLTRE 250.000 MANIFESTANO PROVINCIA DI IDLIB

Friday, December 30th, 2011

(AGI/AFP) - Nicosa, 30 dic. - Sono oltre 250.000 le persone che stanno manifestando contro il regime di Bashar el Assad “in 74 localita’” della provincia siriana nord-occidentale “di Idlib”. Lo riferisce l’Osservatorio per i Diritti Umani: “La dimostrazione principale si sta svolgendo nel capoluogo, Idlib, altre a Banash, Ariha, Sarakeb, Maaret al-Numan, Khan Sheikhun”, riferisce il gruppo basato a Londra. (AGI) Gis

SIRIA: ATTIVISTI, ‘SHRAPNEL’ FORZE ASSAD CONTRO MANIFESTANTI

Friday, December 30th, 2011

(AGI/AFP) - Nicosia, 30 dic. - Le forze di sicurezza di Bashar el Assad hanno sparato bombe imbottite di chiodi (gli shrapnel impiegate da prussiani e austriaci nella I Guerra Mondiali) per disperdere la folla di manifestanti a Douma, un sobborgo nella periferia nord di Damasco. Il bilancio provvisorio e’ di almeno 24 feriti. Lo riferiscono attivisti anti-Assad dell’Osservatorio per i Diritti Umani posto aggiungendo che la folla ha risposto con il lancio di sassi. Secondo gli attivisti, basati a Londra, “tra 60.000 e 70.000 manifestanti hanno invaso le strade di Douma diretti al palazzo del comune”. (AGI) Gis

MISSIONARI MARTIRI: FIDES, NEL 2011 UCCISI IN 26,UNO IN PIU’ 2010

Friday, December 30th, 2011

(AGI) - CdV, 30 dic. - L’agenzia vaticana pubblica oggi le scarne note biografiche dei missionari uccisi che, scrive, “hanno professato la sincera adesione al Vangelo non solo a parole, ma con la testimonianza della propria vita, in situazioni di sofferenza, di poverta’, di tensione, di degrado, di violenza, senza discriminazioni di etnia, casta, religione, con l’unico obiettivo di annunciare Cristo e il suo Vangelo, di rendere concreto l’amore del Padre e di promuovere integralmente l’uomo, ogni uomo”.
“La vera imitazione di Cristo - afferma Fides citando Benedetto XVI - e’ l’amore. E questa e’ stata certamente regola di vita per suor Angelina, uccisa in Sud Sudan da militanti del Lord’s Resistance Army (LRA) mentre portava aiuti sanitari ai rifugiati; e anche per Maria Elizabeth Macias Castro, del Movimento Laico Scalabriniano di Nuevo Laredo (Messico), che lavorava presso un giornale e si occupava di assistere i migranti, sequestrata e uccisa da narcotrafficanti; o ancora per Padre Fausto Tentorio, missionario italiano del Pime, parroco a Mindanao nelle Filippine, che ha dedicato tutta la sua vita al servizio di alfabetizzazione e sviluppo degli indigeni; o ancora per il laico Rabindra Parichha, ucciso in Orissa, in India orientale: ex catechista itinerante, era molto impegnato nel campo legale e come promotore dei diritti umani”. (AGI) Siz

SIRIA:PRESENZA OSSERVATORI SPINGE A VASTA PARTECIPAZIONE PROTESTE

Friday, December 30th, 2011

(AGI/AFP/REUTERS) - Damasco, 30 dic. - Incoraggiata dalla presenza degli osservatori della Lega Araba l’opposizione siriana ha esortato tutti i cittadini a scendere in strada per il piu’ importante venerdi’ di proteste dallo scoppio della rivolta a meta’ marzo. Cio’ malgrado dall’arrivo, lunedi’ scorso, degli osservatori il regime di Bashar el Assad non ha in alcun modo fermato la sanguinosa repressione: secondo gli attivisti sono stati uccise oltre 70 persone in 4 giorni.
“Marceremo nelle piazze a torso nudo. Marceremo come abbiamo fatto a Homs e Hama dove abbiamo portato con noi solo rami d’ulivo contro le bande di Bashar che ci hanno colpito con artiglieria e mitragliatrici”, si legge nell’appello sulla pagina Facebook di uno dei gruppi dell’opposizione. Il leader dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, ha dichiarato che malgrado la sanguinosa repressione, i dissidenti hanno colto l’opportunita’ di far sentire la loro voce agli osservatori della Lega Araba
Sul fronte diplomatico, la Russia, tradizionale alleato di Damasco, e’ l’unica grande potenza che ha espresso commenti positivi sull’esito dell’inizio delle attivita’ degli osservatori, da cui giungono notizie “rassicuranti”. Questa la posizione espressa dal ministero degli Esteri.
Intanto l’Libero Esercito Siriano, composto principalmente da soldati disertori, ha fissato una tregua, promettendo di non sferrare dalla fine della scorsa settimana attacchi contro le forze fedeli ad Assad. (AGI) Gis

EGITTO: PERQUISIZIONI SEDI ONG, USA CHIEDONO FINE “ABUSI”

Thursday, December 29th, 2011

(AGI/REUTERS) - Washington, 29 dic. - Gli Stati Uniti hanno manifestato “profonda preoccupazione” per le perquisizioni effettuate oggi da magistrati, con l’appoggio di poliziotti e militari, nelle sedi al Cairo di diciassette organizzazioni non governative, tra le quali almeno due americane, con il divieto per i dipendenti di uscirne e per gli estranei di entrarvi, e con il successivo sequestro di materiale documentale. “Siamo molto preoccupati perche’ un’operazione simile non e’ appropriata in ambienti del genere, e perche’ e’ in contrasto con la cooperazione bilaterale intrattenuta per molti anni”, ha dichiarato la portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, aggiungendo che l’ambasciatore Usa in Egitto, signora Anne Patterson, si e’ subito messa in contatto con la giunta militare al potere per esprimere la sua costernazione; altrettanto ha fatto Jeff Feltman, vice segretario di Stato con delega per il Vicino Oriente, convocando allo scopo l’ambasciatore egiziano a Washington, Sameh Shoukry. “Ci aspettiamo che questa questione sia risolta immediatamente”, ha sottolineato Nuland, “e sollecitiamo il governo egiziano a porre subito fine a tali abusi, e a restituire ai legittimi proprietari quanto sottratto loro”. Le Ong statunitensi i cui locali sono stati perquisiti sono l’Ndi, l’Istituto Nazionale Democratico, e l’Iri, l’Istituto Repubblicano Internazionale; gli uffici di quest’ultimo sono stati chiusi, e vi sono stati apposti i sigilli. Ambedue sono impegnate nella formazione dei membri dei partiti politici, cosi’ da rafforzare il ruolo della incipiente democrazia. Lo stesso Iri ha espresso “sgomento e disappunto” per l’accaduto, ricordando di essere attivo in Egitto da sei anni, e definendo “ironico” il fatto che “nemmeno nell’era di Hosni Mubarak fossimo stati soggetti a un’iniziativa cosi’ aggressiva”. Dure critiche sono state formulate peraltro anche a livello locale. Mohammed ElBaradei, gia’ segretario generale delle Nazioni Unite e potenziale candidato alle future presidenziali nelle file dell’opposizione laica, ha avvertito come “le organizzazioni umanitarie siano i guardiani della nascente liberta’”, e “gli sforzi per soffocarle costituiscano una grave battuta d’arresto, destinata sicuramente a rivelarsi controproducente”. A sua volta la Rete Araba per l’Informazione sui Diritti Umani ha sottolineato che “prima dalla rivolta nemmeno il regime di Mubarak oso’ intraprendere certe pratiche”, volte a “intimidire attivisti e difensori dei diritti, imbavagliare loro la bocca e bloccarne le attivita’ a sostegno delle liberta’ fondamentali e contro la repressione e la tortura”. (AGI) Pdo

MARTINI: MESSAGGIO FINI A FAMIGLIA

Thursday, December 29th, 2011

(AGI) - Roma, 29 dic - Il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, ha inviato il seguente messaggio alla famiglia Martini: “Appresa la notizia della scomparsa dell’On. Maria Eletta Martini, componente della Camera dei deputati nella IV, V, VI, VII, VIII e X legislatura, senatore della Repubblica nella IX legislatura e Vicepresidente della Camera dei deputati, desidero farVi giungere i sentimenti del piu’ profondo cordoglio mio personale e dell’intera Assemblea. Maria Eletta Martini ha saputo interpretare i valori del cattolicesimo democratico attraverso un’intensa attivita’ di promozione dei diritti umani e della crescita della nostra societa’, esprimendo con grande passione e coerenza la sua lealta’ alle Istituzioni”.(AGI) Mal