(AGI) - Torino, 1 mar. - La Chiesa torinese, ribadendo che “la
famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e’
realta’ naturale a fondamento della societa’ e del futuro
stesso dell’umanita’” sottolinea di non ignorare che “oggi si
assiste ad un fenomeno di pluralizzazione dei significati di
famiglia” e di non ignorare “la realta’ delle persone
omosessuali che si battono per una parita’ di diritti come
cittadini”.
“Tuttavia - prosegue la nota dell’Ufficio pastorale per la
famiglia - essa riconosce che la famiglia tradizionale fondata
sul matrimonio, pur in questi tempi di epocali cambiamenti,
costituisce il nesso fondamentale tra individuo umano e
societa’ e ricorda che anche la Costituzione italiana (art.29)
lo ribadisce: si tratta di un bene fondato su un dato anzitutto
antropologico”. “Alla Chiesa, sta anche a cuore il valore
dell’eguaglianza dei cittadini, sancito dalla Costituzione
italiana, un’uguaglianza che deve contrastare - si sottolinea
ancora citando quanto affermato dal Capo dello Stato Giorgio
Napolitano tramite un suo portavoce al recente congresso
dell’Arigay di Perugia - ‘ogni forma di discriminazione e i
piu’ diversi atteggiamenti di rifiuto, riguardino l’eta’, la
diversa abilita’, l’appartenenza a minoranze etniche, politiche
o religiose, l’orientamento sessuale e l’identita’ di genere’.
Ma nello stesso tempo, la Chiesa non puo’ accettare
l’equiparazione della famiglia tradizionale fondata sull’amore
fedele tra un uomo e una donna e aperto al bene della societa’
alla relazione d’amore tra due persone dello stesso sesso e
questo - conclude - non per un fatto primariamente morale o
peggio discriminatorio, ma anzitutto perche’ si tratta di
realta’ umane connotate da differenze di finalita’ e di
realizzazione”. (AGI)
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