Archivio per la Categoria 'corte costituzionale'

NAPOLITANO AL SENATO PER IL CONCERTO DI NATALE

Sunday, December 18th, 2011

(AGI) - Roma, 18 dic. - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e’ al Senato per assistere al tradizionale concerto di Natale tenuto dall’orchestra “Verdi” di Salerno. Insieme a lui i presidenti di Senato, Renato Schifani, della Camera, Gianfranco Fini, del Consiglio, Mario Monti, della Corte Costituzionale, Quaranta. Presente anche il segretario di Stato vaticano, Ugo Bertone.(AGI) Nic

SCHIFANI: BENE IL CLIMA DI DIALOGO, OCCORRE COESIONE

Sunday, December 18th, 2011

(AGI) - Roma, 18 dic. - Il Paese ha “bisogno di coesione” e va salutata con favore la scelta, compiuta dalle forze politiche, di abbassare i toni e sostenere con grande unita’ un governo nato per affrontare l’emergenza economica. Lo ha detto il Presidente del Senato, Renato Schifani, rivolgendo un saluto ai presenti nell’Aula di Palazzo Madama prima del tradizionale concerto di Natale.
“E’ stato un anno denso di sacrifici e di impegni”, ha detto Schifani rivolgendosi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente della Camera Gianfranco Fini, il Presidente del Consiglio Mario Monti e della Corte Costituzionale Quaranta. DI Napolitano, Schifani ha lodato la sua capacita’ di essere “il grande interprete del senso di unita’” nazionale emerso in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unita’ d’Italia. “A lui”, ha aggiunto, “guardiamo come punto di riferimento” in un momento come l’attuale. Ed e’ positivo che le forze politiche “abbiano deciso di abbassare i toni” per far convergere il loro consenso su un esecutivo chiamato a compiere “scelte coraggiose” e affrontare “sfide immediate”, in un “clima di dialogo costruttivo”.(AGI) Nic

IL SINDACO DI VERBANIA SI E’ DIMESSO DA DEPUTATO

Saturday, December 17th, 2011

(AGI) - Verbania, 17 dic. - Il sindaco di Verbania, Marco Zacchera (Pdl), ha presentato le sue dimissioni da deputato. ‘Due anni e mezzo fa, nel giugno 2009 - ha scritto oggi in una lettera aperta alla cittadinanza - sono stato eletto sindaco di Verbania e giunto esattamente a meta’ del mio mandato ho optato per le mie dimissioni da parlamentare per dedicarmi, come gia’ avevo annunciato al momento della campagna elettorale, se avessi dovuto esercitare una opzione, esclusivamente alla mia citta’ ‘. Zacchera precisa di non aver ricevuto ‘alcuna richiesta di dimissioni, ne’ indicazione o richiesta di opzione da parte della Giunta delle Elezioni che, anzi, per due volte in questa legislatura ha confermato la piena validita’ del mio doppio incarico elettivo’, circostanze mutate a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale dell’ottobre scorso. ‘L’invito ad optare - prosegue Zacchera - mi e’ stato comunicato mercoledi’ 14 dicembre e nella stessa giornata ho subito comunicato la mia scelta al presidente della Camera, Gianfranco Fini, con il quale ho avuto un lungo e cordiale colloquio. Sottolineo, inoltre, che da alcuni mesi avevo messo a disposizione il mio mandato ai vertici del Pdl ma ero stato invitato dal segretario Alfano a non dimettermi, apprezzando la mia attivita’ ed esperienza parlamentare: un particolare che non avevo mai reso pubblico’. Zacchera e’ stato deputato per quasi 18 anni. ‘Nella mia vita - conclude - ho partecipato a 20 competizioni elettorali e sono stato sempre eletto per 20 volte consecutive: dal Comune alla Provincia, alla Regione e, dal 1994, in Parlamento’. (AGI) No1/Pgi

ACCUSE A CASELLI: SGARBI INSINDACABILE,CONSULTA ANNULLA DELIBERA

Friday, December 16th, 2011

(AGI) - Roma, 16 dic. - “Non spettava alla Camera dei deputati affermare che le dichiarazioni rese da Vittorio Sgarbi costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione”. Per questo motivo, la Corte Costituzionale ha annullato la delibera di insindacabilita’ adottata dalla Camera dei Deputati nella seduta del 30 maggio del 2007 in relazione alle dichiarazioni rese da Sgarbi nei confronti del magistrato Giancarlo Caselli. Il conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato era stato promosso dalla Corte d’appello di Milano dopo la delibera con cui la Camera dei deputati dichiarava che i fatti per i quali Sgarbi e’ sotto processo per diffamazione aggravata nei confronti dell’attuale capo della procura di Torino “concernono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle due funzioni”. Il caso fa riferimento alle critiche rivolte da Sgarbi alla gestione di alcuni delicati procedimenti penali avviati dalla procura di Palermo, guidata Caselli. Dichiarazioni, andate in onda su Telelombardia nel programma ‘Iceberg’ il 17 dicembre 2001, che il magistrato ha ritenuto lesive della sua reputazione anche se poi il tribunale di Milano, il 16 novembre 2007, a seguito della delibera di insindacabilita’ impugnata dalla parte civile, ha emesso sentenza di ‘non doversi procedere’ nei confronti di Sgarbi. “Secondo la costante giurisprudenza di questa Corte - ha spiegato la Consulta nell’annullare la delibera adottata dalla Camera dei Deputati -, per la configurabilita’ di un nesso funzionale tra le dichiarazioni rese ‘extra moenia’ da un parlamentare e l’espletamento delle sue funzioni di membro del Parlamento, al quale e’ subordinata la prerogativa dell’insindacabilita’, ai sensi dell’art. 68, primo comma della Costituzione, e’ necessario che tali dichiarazioni possano rappresentare espressione dell’esercizio di tipiche attivita’ parlamentari. Nella specie, ne’ la relazione della Giunta per le autorizzazioni, ne’ la delibera di insindacabilita’ dell’Assemblea hanno indicato alcun specifico atto parlamentare, compiuto da Sgarbi, al quale, per il suo contenuto, possano essere riferite le opinioni oggetto di conflitto. Nell’ambito del presente giudizio, la difesa della Camera dei deputati ha, invece, richiamato, come atti parlamentari cui le dichiarazioni esterne si connetterebbero, quattordici atti, tra interventi e atti di sindacato ispettivo, posti in essere dall’allora deputato Sgarbi, nell’esercizio delle funzioni, negli anni tra il 1993 e il 1999″. (AGI) Cop

VILIPENDIO BANDIERA:BOSSI INSINDACABILE,CONSULTA ANNULLA DELIBERA

Friday, December 16th, 2011

(AGI) - Roma, 16 dic. - “Non spettava alla Camera dei Deputati affermare che le dichiarazioni rese da Umberto Bossi costituiscono opinioni espresse da un membro del Parlamento nell’esercizio delle sue funzioni, ai sensi dell’art. 68, primo comma, della Costituzione”. Lo ha stabilito la Consulta che ha annullato la delibera di insindacabilita’ adottata dalla Camera dei deputati nella seduta del 16 luglio 2008 in relazione a quanto dichiarato dal leader della Lega Nord nei confronti di Paola Braggion, giudice del tribunale di Como, che nel 2001 aveva condannato il ‘Senatur’ a un anno e quattro mesi di reclusione per vilipendio alla bandiera nazionale. Il caso era finito all’attenzione della Corte Costituzionale dopo il conflitto di attribuzione sollevato dalla terza sezione civile della Cassazione davanti alla quale pende il procedimento per risarcimento dei danni promosso dal magistrato nei confronti di Bossi. Nei giorni successivi alla condanna, infatti, il leader leghista aveva censurato pesantemente l’operato del magistrato ed espresso giudizi, finiti su alcuni quotidiani, che la Braggion ha ritenuto lesivi della propria reputazione. “Secondo la costante giurisprudenza di questa Corte - scrive la Consulta - per la configurabilita’ di un nesso funzionale tra le dichiarazioni rese ‘extra moenia’ da un parlamentare e l’espletamento delle sue funzioni di membro del Parlamento, al quale e’ subordinata la prerogativa dell’insindacabilita’, di cui all’art.68, primo comma della Costituzione, e’ necessario che tali dichiarazioni possano rappresentare l’espressione dell’esercizio di attivita’ parlamentare. Nella specie, la relazione della Giunta per le autorizzazioni non ha indicato alcun specifico atto parlamentare, compiuto dal medesimo deputato, al quale, per il suo contenuto, possano essere riferite le opinioni oggetto di conflitto. Nell’ambito del presente giudizio, la difesa della Camera dei deputati ha invece richiamato, come atti tipici cui le dichiarazioni esterne si connetterebbero, cinque interventi effettuati da Bossi nell’ambito di dibattiti in Assemblea, negli anni tra il 1995 e il 2000″. (AGI) Cop

BILANCIO REGIONALE: CENTRODESTRA, FIUME DI TASSE SU PUGLIESI

Friday, December 16th, 2011

(AGI) - Bari, 16 dic. - “A fronte di questa cifra, almeno i 14 milioni di aumento sulla benzina potevano essere eliminati. Sul fronte degli sprechi cogliamo un improvviso risveglio della maggioranza che ha finalmente compreso come le tante Agenzie regionali siano dispendiose, ma poi vediamo la nascita del ‘mobility manager’ che sulla carta costerebbe solo 20mila euro ma certamente avra’ poi bisogno di una struttura e non capiamo come questa possa essere una priorita’. Ribadiamo perplessita’ sulla Ecotassa, che pur proponendosi il fine lodevole di incentivare la raccolta differenziata, ha meccanismi di premialita’ e sanzioni che rischiano di ripercuotersi sulle tasche dei cittadini; c’e’ una centralizzazione della gestione delle risorse per la cultura dello sport: 600mila euro di cui neanche un euro alle associazioni, un fondo che praticamente funzionera’ come una sorta di ‘Apulia Sport Commission’! A fronte del senso di responsabilita’ che dimostriamo nel consentire al Governo Vendola di andare avanti con l’iter di Bilancio nelle Commissioni e in Consiglio nonostante i ritardi accumulati, chiediamo con fermezza garanzie su alcuni punti: chiarezza e certezza delle risorse destinate all’assistenza domiciliare per i malati oncologici; la predisposizione di una norma che consenta di garantire l’estensione dell’esenzione del ticket a disoccupati e cassintegrati, superando le censure della Corte Costituzionale; fondi ai Comuni per interventi effettuati con procedure di somma urgenza; certezza sulla questione Consorzi di Bonifica: nel Bilancio non ci sono risorse stanziate e non capiamo come e da dove il Governo regionale intenda prendere i soldi per pagare i dipendenti. Insomma - ha concluso Palese - il nostro giudizio e’ negativo e cercheremo nelle Commissioni e in Consiglio di portare avanti un pacchetto di emendamenti volti a migliorare questo Bilancio rendendolo davvero un bilancio ’sociale’ e non solo un fiume di tasse che saccheggera’ le tasche dei cittadini”.(AGI) com/Tib

SANITA’: OK COMMISSIONE A MODIFICA NORME SU NOMINE PRIMARI UMBRIA

Thursday, December 15th, 2011

(AGI) - Perugia, 15 dic. - Le nuove norme sulle nomine di primari e direttori generali nella sanita’ non verranno applicate “laddove disciplinano la nomina, valutazione e revoca dei direttori generali delle aziende ospedaliero-universitarie senza prevedere alcuna forma di coinvolgimento delle strutture universitarie”. Lo stabilisce il disegno di legge predisposto dalla giunta regionale dell’Umbria e approvato oggi in prima commissione consiliare (4 si’ e 2 no) dopo l’illustrazione da parte dell’assessore alla sanita’ Franco Tomassoni. L’assessore Tomassoni ha spiegato che gli articoli in questione prefiguravano una violazione di quanto disposto dal decreto legislativo 517/1999 e questo ha portato il Governo (precedente) ad impugnare la norma umbra di fronte alla Corte costituzionale, perche’ “la Regione non puo’ dettare unilateralmente disposizioni sul personale delle aziende ospedaliero-universitarie, ma deve garantire il principio dell’autonomia delle universita’ e il principio di leale collaborazione tra universita’ e Regione”. Pur non esistendo ancora in Umbria aziende ospedaliero-universitarie si sarebbe comunque resa necessaria la modifica della legge, per evitare il ricorso alla Consulta da parte dell’Esecutivo nazionale. Per questo si e’ proceduto a modifiche. L’atto, relatori Luca Barberini (Pd) e Andrea Lignani Marchesani (Pdl), verra’ discusso dall’Assemblea di Palazzo Cesaroni nella seduta gia’ convocata per i giorni 19-21 dicembre prossimi. (AGI) Pg1/Sep

SINDACI: GIUNTA, DEPUTATI INCOMPATIBILI. 30 GIORNI PER SCELTA

Wednesday, December 14th, 2011

(AGI) - Roma, 14 dic. - Sono sei i deputati, sindaci di comuni con piu’ di 20mila abitanti, interesati alla misura: Nicolo’ Cristaldi, sindaco di Mazara del Vallo; Luciano Dussin, sindaco di Castelfranco Veneto; Giulio Marini, sindaco di Viterbo; Adriano Paroli, sindaco di Brescia; Michele Traversa, sindaco di Catanzaro; Marco Zacchera, sindaco di Verbania.
Nella sua relazione, Pisicchio ha sottolineato che la previsione “della incompatibilita’ parlamentare della carica di sindaco di comune con popolazione superiore a 20mila abitanti non lascia alcun margine di controvertibilita’, imponendo alla giunta di prendere semplicemente atto di una incompatibilita’ ormai inequivocabile e provvista di un indubbio rilievo costituzionale”.
Pisicchio ha poi ricordato che il 7 dicembre scorso il comitato si e’ riunito deliberando di “avviare l’istruttoria in contraddittorio con i deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia, trattandosi di una tipologia di carica non direttamente contemplata nel dispositivo” della sentenza della Corte Costituzionale (la 277 del 2011) che ha dato l’avvio dello stop al doppio incarico.
“Il termine da regolamento di 15 giorni a disposizione dei deputati che ricoprono la carica di presidente di provincia per la trasmissione delle controdeduzioni scadra’ giovedi’ 22 dicembre”. (AGI)
Mao