Archivio per la Categoria 'corte costituzionale'

REGIONALI: DECISIONE CONSULTA FISSATA PER GIOVEDI’ PROSSIMO

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) - Roma, 10 mar. - Anche la Regione Piemonte e la Toscana avevano annunciato l’intenzione di rivolgersi alla Corte Costituzionale contro il dl approvato dal Governo venerdi’ scorso. Se cio’ sara’ confermato, appare altamente probabile che le cause verranno unificate e trattate nella stessa camera di consiglio fissata per il ricorso della Regione Lazio.

La Consulta, dopo aver esaminato l’istanza di sospensiva, fissera’ naturalmente un’udienza per affrontare nel merito la questione della costituzionalita’ del dl. (AGI) Oll

REGIONALI: DECISIONE CONSULTA FISSATA PER GIOVEDI’ PROSSIMO

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) - Roma, 11 mar. - La Corte Costituzionale esaminera’ il ricorso della Regione Lazio presentato contro il decreto ’salvaliste’ in una camera di consiglio fissata per il 18 marzo, ossia giovedi’ prossimo. In quella data, la Consulta decidera’ se sospendere o meno gli effetti del dl in vista delle elezioni regionali che si terranno il 28 e il 29 marzo. (AGI) Oll

REGIONALI: INCONTRO COLDIRETTI PUGLIA CON CANDIDATI PRESIDENTE

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) -Bari, 11 mar. -Sulla base dell’ultima, ormai tradizionale, indagine annuale Coldiretti-SWG, il 72% degli italiani ritiene che i prodotti alimentari contenenti organismi geneticamente modificati siano meno salutari rispetto a quelli tradizionali. La Regione Puglia deve, a parere dell’organizzazione professionale agricola, ribadire e rafforzare la propria posizione di assoluta contrarieta’ all’adozione di tali coltivazioni ed alla commercializzazione di OGM sul territorio regionale, gia’ sostanziatasi con l’emanazione di una legge, la n. 26 del 4 dicembre 2003, difesa da un cartello di 18 Organizzazioni, coordinato da Coldiretti, anche dinanzi alla Corte Costituzionale.

“I prossimi 5 anni saranno decisivi per il destino del settore agroalimentare regionale - ha commentato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola -abbiamo lavorato sul fronte della promozione dell’idea di sistema per aiutare le imprese agricole a confrontarsi con un mercato globale spesso senza regole, a causa del quale rischiano di divenire lillipuziane. Il cambiamento e’ l’unica chiave per continuare a vivere e per questo e’ stato determinante il lavoro sulle filiere e la costituzione dei distretti produttivi per costruire una anagrafe sociale reale. Uno strumento ulteriore e’ proprio il PSR (Programma di Sviluppo Rurale) che puo’ aiutare anche lungo il percorso della conversione dei modelli produttivi. Entro il 2010 il Mediterraneo diverra’ area di libero scambio e a questo proposito andra’ creata una cabina di regia dei controlli che dovranno essere regionali, interregionali e nazionali. Cosi’ come i rapporti tra l’agricoltura pugliese e la Grande Distribuzione Organizzata - ha concluso Vendola - non dovranno piu’ essere occasionali, evitando cosi’ la colonizzazione dei nostri territori”.(AGI) Cli/Sec (Segue)

REGIONALI: REGIONE LAZIO CHIEDE A CONSULTA DI SOSPENDERE DL

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) - Roma, 11 mar. - Una riunione straordinaria della giunta regionale ha deciso di ricorrere alla Corte costituzionale contro il Dl ’salava liste’ varato dal Consiglio dei ministri lo scorso 5 marzo. Lo rendono noto fonti della regione Lazio. (AGI) Mav (Segue)

REGIONALI: REGIONE LAZIO CHIEDE A CONSULTA DI SOPSPENDERE DL

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) - Roma, 11 mar - La Regione Lazio ha depositato alla cancelleria della Consulta il ricorso, con istanza di sospensiva, in merito al decreto “salva liste” varato nei giorni scorsi dal Consiglio dei Ministri. Il ricorso e’ stato redatto dal prof. Federico Sorrentino. Ora, il presidente della Corte Costituzionale Francesco Amirante, dovra’ fissare una camera di consiglio, che potrebbe svolgersi gia’ nei prossimi giorni, per decidere se sospendere o meno l’effetto del decreto.(AGI) Oll

ITALIA 150: AMATO, GUAI CONTESTARE EQUILIBRIO POTERI

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) - Roma, 11 mar. - “Oggi viene messo in dubbio il consolidamento dell’equilibrio tra poteri che, invece, doveva essere scontato, perche’ ne’ la grazia di Dio, ne’ la Nazione, ne’ il mandato popolare legittimano un potere esorbitante”. Cosi’ Giuliano Amato, in un passaggio del suo intervento alla inaugurazione delle celebrazioni dei 150 anni dell’unita’ d’Italia all’Universita’ Tor Vergata di Roma, alla presenza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Per Amato “da una decina di anni ci sono turbolenze sui rami alti a causa di molteplici tensioni che hanno portato ad interventi della Consulta che prima non c’erano mai stati”. Amato cita come esempio “tensioni tra capo dello Stato e Governo, tra Governo e Magistrati”. Si parla di “immunita’ parlamentare e della legittimita’ della Corte Costituzionale a porre dei limiti”, ma c’e’ anche l’autolegittimazione del Parlamento che vuole stabilire a prescindere da altri la propria immunita’”. Amato ha sottolineato poi come “l’equilibrio tra i poteri e’ garantito dalla Costituzione”, e se oggi “puo’ avere senso modificare alcune parti della Costituzione, serve tuttavia chiarezza sui principi in base ai quali si attuano le modifiche”. Perche’ e’ importante che queste modifiche “non investano i principi di fondo perche’ se arrivassimo a mettere in discussione l’equilibrio tra i poteri, oggi garantito da una Costituzione rigida, si metterebbe in discussione l’architrave stesso della Carta”. (AGI) Cli/Zeb

FEDERALISMO FISCALE: PRESIDENTE CORTE CONTI, SARDEGNA IMPREPARATA

Thursday, March 11th, 2010

(AGI) - Cagliari, 11 mar. - La riforma del federalismo fiscale rischia di trovare la Sardegna impreparata, “dato che la Regione ancora non ha legiferato in materia di finanza degli enti locali e quindi potrebbe dover adottare le norme nazionali”. L’allarme e’ stato lanciato dal presidente della sezione della Corte dei Conti della Sardegna, Mario Scano, sentito in audizione pubblica, questa mattina, in commissione Bilancio del Consiglio regionale.

Scano ha segnalato la posizione della Sicilia rispetto alla riforma nazionale della fiscalita’ (legge 42), richiamando il ricorso alla Corte Costituzionale proposto dal governo siciliano. “La Regione ha ritenuto”, ha detto Scano, “che alcune norme della legge sul federalismo non possano essere applicate alla Sicilia. Si tratta degli articoli che prevedono l’attribuzione del patrimonio direttamente agli enti locali e il trasferimento di una parte della compartecipazione Irpef e Irpeg direttamente agli enti locali, con un depauperamento per le regioni. La Sicilia riceve i dieci decimi delle entrate, la Sardegna i sette decimi: il governo siciliano ha calcolato che avra’ una perdita di 1 miliardo 500 milioni se ci sara’ un trasferimento direttamente agli enti locali”.

“Probabilmente”, ha aggiunto Scano, “il ricorso della Sicilia sara’ respinto, ma il problema sollevato riguarda anche la Sardegna”. Per il presidente della sezione di controllo della Corte dei Conti, la contabilita’ pubblica “non ha necessari requisiti di chiarezza e attendibilita’ e la riforma annunciata nel 2006 non ha avuto concreta attuazione, nonostante la Regione possa autonomamente normare struttura, funzionamento e finanza degli enti locali”.

A questo punto, “la Sardegna potra’ o seguire la riforma sulle linee della legge 42 o riformare il sistema finanziario e degli enti locali. Se non lo fara’”, ha concluso Scano, “una volta entrate in vigore, le norme statali varranno anche in Sardegna”. (AGI) Cli/Rob/Cog

COMUNE REGGIO: RAFFA, NACCARI ALIMENTA POLEMICA FUORVIANTE

Wednesday, March 10th, 2010

(AGI) - Reggio Calabria, 10 mar. - “La polemica alimentata dall’assessore al bilancio della Regione, Demetrio Naccari Carlizzi, sullo stato delle finanze del Comune non solo e’ fuorviante, ma, considerato l’attuale momento politico, anche strumentale. Mentre il tentativo dell’on. Naccari di ottenere delle deroghe al rispetto del Patto di stabilita’ della Regione, nonostante due ricorsi alla Corte Costituzionale, non e’ andato a buon fine”. Lo dichiara - in una nota diffusa dall’Ufficio stampa di palazzo San Giorgio - il vicesindaco di Reggio Giuseppe Raffa, il quale sottolinea che “la tesi dell’Assessore regionale al Bilancio, secondo cui gli interventi a favore delle regioni rientranti nell’Obiettivo 1 debbano essere esonerati dal rispetto dei vincoli generali di contenimento della spesa pubblica, e’ stata respinta dalla Consulta che, con sentenza 284 del novembre dello scorso anno, ha dichiarato “non fondate” le questioni di legittimita’ costituzionale sollevate dalla Regione Calabria. Due giorni dopo la pronuncia dei Giudici costituzionali, la Giunta Loiero ha deliberato un atto d’indirizzo sul patto di stabilita’ interno della Regione, attraverso il quale vennero date disposizioni ai dipartimenti di evitare, fino al 31 dicembre 2009, di impegnare e pagare somme se non nei casi espressamente necessari. Da quest’estremo tentativo pare che non sia stato previsto il pagamento delle rate dei mutui in scadenza al 31 dicembre. I calabresi, giustamente, si chiedono a chi attribuire la paternita’ di questa decisione che, di fatto, costringera’ i cittadini a sopportare il peso degli interessi moratori per il mancato pagamento dei mutui. C’e’ il timore - conclude il Vicesindaco - che questo escamotage non sia servito a nulla e che, dopo il voto di fine mese, i calabresi saranno costretti a prendere atto che, cosi’ come per il 2008, anche lo scorso anno la regione Calabria sia andata oltre il Patto di stabilita’”. (AGI) Adv