SISTINA: PAOLUCCI, NON CI SARA’ NUMERO CHIUSO
(AGI) - CdV, 9 set. - Il direttore dei Musei Vaticani Antonio Paolucci dice “no” alle ipotesi di “numero chiuso” per le visite della Cappella Sistina e - ai microfoni della Radio Vaticana - ricorda che esistono tecnologie in grado di evitare gli sbalzi di temperatura e umidita’ che mettono in pericolo i capolavori della Sistina. “Non sarebbe neanche giusto - spiega l’ex ministro dei beni culturali che nei giorni aveva parlato di un allarme per il rischio di deterioramento degli affreschi michelangiolesci - privare il popolo dei Musei Vaticani, gente che viene dall’Australia, dalla Nuova Zelanda o dal Peru’, di vedere la Cappella Sistina, che oggi nell’immaginario artistico delle donne e degli uomini del mondo e’ l’attrazione fatale, l’oggetto del desiderio. Oggi, per fortuna, la scienza e la tecnica ci permettono di consentire alla gente di visitare la Cappella Sistina senza danni apprezzabili per quest’antologia di figure, che deve essere considerata la piu’ affascinante, la piu’ suggestiva del mondo”. Per quanto riguarda la proposta dell’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Cnr di una riproduzione in 3d della Cappella Sistina, un po’ come si e’ fatto per la Cappella degli Scrovegni a Padova, spiega che “queste sono cose che si possono fare e si fanno. I giapponesi sono specialisti in queste cose, pero’ l’opera d’arte in originale e’ insostituibile. Non possiamo immaginare che i cloni delle opere d’arte possano sostituire l’originale, che rimarra’ sempre l’oggetto irrinunciabile del desiderio degli amanti dell’arte”. Riguardo infine alla ripresa delle aperture serali dei Musei Vaticani, Paolucci precisa che “i visitatori della sera sono una frazione minima di quelli che visitano ogni giorno i Musei Vaticani: saranno il 5 per cento, anche meno. Secondo, il criterio di spalmare su un orario sempre piu’ lungo i visitatori in un certo senso e’ positivo per la conservazione del patrimonio. Quindi, non e’ questo il tipo di obiezione efficace”. Insomma “la soluzione” pe rproteggere la Sistina dall’insulto di milioni di visitatori all’anno e’ quelal di “costruire un sistema tecnologico che permetta di ripristinare al meglio, compatibilmente con la presenza del pubblico, dei parametri giusti di umidita’ di temperatura. Noi - conclude Paolucci - possiamo farlo, senza con questo togliere alla gente il diritto e il piacere di vedere, di ‘abitare’ la Cappella Sistina”. (AGI) Siz