P.A.: CGIL, DEFINIRE ACCORDO COMPARTI E RINNOVARE RSU

(AGI) - Roma, 7 set. - La necessaria definizione di un accordo sulla definizione dei comparti che sia contestuale con la definizione del calendario per il rinnovo delle Rsu. Questa la posizione espressa dalla Cgil nel corso dell’incontro che si e’ tenuto oggi all’Aran sulla definizione dei comparti e delle aree di contrattazione per il triennio (2013-2015). Sul documento di sintesi presentato dall’Aran, “la Cgil - fanno sapere il segretario confederale, Nicola Nicolosi, e il responsabile settori pubblici, Michele Gentile - ha ribadito la necessita’ di un accordo sulla definizione dei comparti che sia contestuale con la definizione del calendario per il rinnovo delle Rsu e ha inoltre confermato la posizione gia’ espressa sulla composizione dei 4 comparti, prevedendo, a modifica dello schema presentato, un comparto della conoscenza e un comparto regioni - enti locali”. Infine, aggiungono i due dirigenti sindacali, “abbiamo espresso contrarieta’ rispetto alla definizione di ’sezioni professionali’ e conferma della necessita’ di definire, nei nuovi comparti, specifiche sezioni contrattuali attraverso le quali garantire gli specifici istituti economici e normativi definiti nei precedenti contratti collettivi”.

Nicolosi e Gentile sottolineano inoltre che “le posizioni espresse dalle altre organizzazioni sindacali, ed in particolar modo dalla Cisl, hanno riconfermato la necessita’ di una revisione generale dell’impianto legislativo rappresentato dal D. lgs 150, in particolare sui temi attinenti alla definizione dei comparti e alla rappresentativita’, come pregiudiziale all’avvio delle procedure per il rinnovo delle Rsu, rinviando - continuano - cosi’ sine die il rinnovo delle Rsu stesse, incurante delle incognite rappresentate dalla attuale situazione politica e del fatto che nella stessa Legge 15/2009 non vi e’ alcun principio di delega che permetta di agire sul sistema della rappresentativita’”.

“L’Aran - precisano - ha riconfermato di non avere alcuna possibilita’ di poter agire in modifica della legislazione vigente rimettendo tale valutazione al Ministro e alla stessa Conferenza Unificata per le questioni di competenza, decidendo di sospendere gli ulteriori incontri, ma poi su richiesta anche della nostra organizzazione ha preannunciato la convocazione a breve di una riunione per affrontare il tema dell’accordo quadro per la definizione dei comparti e delle aree di contrattazione”. La Cgil ha acconsentito a partecipare ai futuri incontri specificando che “l’accordo stesso deve essere accompagnato dall’indizione delle Rsu, rigettando ogni ipotesi palese o nascosta di rinvio delle elezioni assumendo come ‘occasione’ quella del decreto 150 da cambiare da parte del Governo e del Parlamento”. Per Nicolosi e Gentile “e’ chiaro che cambiare il decreto, non certo sulla rappresentativita’, e’ un punto che non puo’ che trovarci d’accordo, ma cio’ non deve avvenire - concludono - a scapito del diritto di voto dei lavoratori pubblici che va salvaguardato ed esercitato”. (AGI) Red