UE: OSBORNE, UNA PERDITA DI TEMPO LA DISCUSSIONE SU SCONTI A GB

(AGI) - Bruxelles, 7 set. - E’ solo una “perdita di tempo”, secondo il ministro delle finanze inglese George Osborne, la polemica europea sui rimborsi dal bilancio comunitario di cui ogni anno beneficia il Regno Unito dai tempi del motto thatcheriano “I want my money back”. Nei giorni scorsi, in un’intervista, il commissario Ue al bilancio, Janusz Lewandowski, aveva messo in discussione i motivi che 26 anni fa avevano portato l’Europa a concedere questo “sconto” agli euroscettici inglesi con riferimento alle differenze delle politiche agricole dei diversi Stati. “Per essere molto chiari fin da subito, non abbiamo intenzione di concedere niente sullo sconto”, ha detto Osborne. Secondo Londra, senza lo “sconto” stabilito nel 1984, pari a 3,1 miliardi di sterline quest’anno (circa 3,7 miliardi di euro), “il contributo netto inglese come percentuale del reddito nazionale sarebbe il doppio rispetto a quello della Francia e una volta e mezzo quello della Germania”. Osborne ha partecipato con i colleghi Ue alla riunione dell’Ecofin; l’Inghilterra considera troppo elevato il budget comunitario per il 2011 (”sfortunatamente non abbiamo diritto di veto”, ha detto Osborne), e punta quindi a “tutelare lo sconto inglese, pienamente giustificato, per i prossimi 10 anni. (AGI) Ven