SICUREZZA: RONCHI, FAVOREVOLE A PROPOSTA MARONI
“La proposta del ministro dell’Interno di un decreto legge sulla sicurezza urbana, contenente norme piu’ restrittive sui temi dell’allontanamento dei cittadini comunitari, della prostituzione e del vagabondaggio, deve essere valutata con attenzione e favore”. Lo dice dichiara il ministro per le Politiche europee, Andrea Ronchi, che aggiunge: “Ci sono regole elementari di legalita’ e rispetto del decoro urbano che non possono essere eluse nel nome di una facile demagogia. Nessuno vuole mettere in discussione il principio della libera circolazione delle persone che rappresenta una conquista importante nella storia dell’integrazione comunitaria. Ma le direttive europee vanno applicate nel loro complesso, avendo ben presente che la permanenza in un Paese e’ consentita soltanto quando si ha una dimora certa e un reddito minimo. I diritti, insomma, vanno sempre coniugati con i doveri. Naturalmente le espulsioni non devono riguardare un solo gruppo etnico, non devono essere collettive e devono garantire i diritti dei minori”.
Per Ronchi: “Cosi’ come e’ necessario lavorare con sempre maggiore impegno per l’integrazione di tutti i cittadini onesti, comunitari o extracomunitari che siano. Ma quando si parla di diritti, al centro dell’azione di governo non puo’ non esserci quel diritto alla sicurezza e alla legalita’ che e’ uno dei capisaldi del rapporto fiduciario tra eletti ed elettori. In questo senso ci tengo a ricordare l’emendamento che io stesso presentai nella Legge Comunitaria 2008 per far si’ che venisse anticipata l’attuazione della decisione quadro sui rimpatri nei Paesi d’origine per i cittadini Ue condannati in via definitiva. Un provvedimento che proprio oggi trovera’ piena applicazione con l’approvazione definitiva del decreto legislativo di attuazione di quella delega da parte del Consiglio dei ministri. Una misura che rappresenta un passaggio importante per far scontare la pena nel loro Paese d’origine ai cittadini comunitari condannati in Italia”. (AGI) Cav