SAKINEH: GONFALONI ESPOSTI A PALERMO, DEDICATO SPORTELLO DIRITTI

(AGI) - Palermo, 7 set. - Un gonfalone con la foto di Sakineh Mohammad Ashtiani, la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio, e’ stato esposto questa mattina a Palazzo Comitini, sede della Provincia di Palermo, dal presidente Giovanni Avanti e dal vicepresidente e assessore ai Diritti Umani, Pietro Alongi, che hanno deciso di dedicare alla donna anche lo sportello dei diritti umani e civili. Alle 16 un altro gonfalone, questa volta a Palazzo delle Aquile, sede del Comune. “Fermiamo la lapidazione di Sakineh” si legge sotto la foto collocata alla Provincia. E ancora: “Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignita’ e diritti”, richiamando l’articolo 1 della Dichiarazione universale dei Diritti Umani. Un gesto simbolico per protestare contro l’esecuzione della pena: “una condanna inaccettabile per la sua crudelta’ - sottolinea Avanti - che non tiene conto dei piu’ elementari diritti della persona, al di la’ di qualunque distinzione di genere. Il rispetto per la vita e’ un principio irrinunciabile e nessuna giustizia puo’ essere definita tale se non ne tiene conto”. Per sostenere la causa di Sakineh la Provincia ha anche deciso di dedicare alla donna diventata simbolo di tutte le oppressioni e le violenze subite dalle donne lo sportello dei Diritti Umani e Civili che vedra’ la luce in un immobile confiscato alla mafia e assegnato all’ente. “La battaglia per l’affermazione dei diritti umani - aggiunge Alongi - passa attraverso iniziative concrete come questa struttura nella quale intendiamo dare appoggio a chi quotidianamente e’ vittima di soprusi e di violenze”. (AGI) Mrg