PEDAGGI: CIUCCI, SI PARLERA’ DI RIMBORSI DOPO SENTENZA SU DPCM

(AGI) - Roma, 7 set - Non e’ stato ancora deciso nulla sulla validita’ del Dpcm che, con la recente manovra finanziaria, ha introdotto dei pedaggi forfettari sui raccordi autostradali dell’Anas e, pertanto “il tema dei rimborsi si porra’ nel momento in cui il decreto venisse dichiarato illegittimo ‘tout court’”. E’ quanto ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci, conversando con i giornalisti nel corso di una conferenza stampa sull’esodo estivo.

Alla domanda se l’Anas intenda rimborsare i pedaggi a favore dell’ Anas pagati dal primo luglio all’inizio di agosto e poi sospesi dopo la bocciatura’ da parte del Tar del Lazio, Ciucci ha sottolineato che per ora la magistratura ha deciso solo la sospensione e si deve ancora pronunciare nel merito sulla validita’ del Dpcm.

Lo stesso top manager ha poi ricordato che l’introduzione dei pedaggi e’ prevista per legge e l’Anas ha cercato comunque di venire incontro agli utenti. “Abbiamo dato attuazione alle disposizioni di legge - ha detto Ciucci - introducendo una tariffa forfettaria cercando di contenere l’impatto sui pendolari e su chi viaggia su tratte brevi. Ci sono state alcune sentenze del Tar e del Consiglio di Stato che hanno sospeso ma non annullato gli effetti del decreto e noi - ha concluso - ci siamo adeguati nel piu’ breve tempo possibile”. Interpellato sul tema dei rimborsi, l’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, ha spiegato che la societa’ puo’ facilmente fornire i dati di circa il 55% degli aventi diritto al rimborso. “Gli utenti che utilizzano il Telepass - ha spiegato - rappresentano circa il 55% del traffico e per costoro siamo in grado di ordinare i rimborsi in tempi brevissimi. Per gli altri i tempi sarebbero piu’ lunghi e se ne dovrebbe occupare direttamente l’Anas”. Comunque - ha concluso Castellucci, la decisone su eventuali rimborsi spetta all’Anas. (AGI) Lda